La sintesi.
Troppo forte l'Euroedil per un Sagres pieno di assenze e con un solo cambio a disposizione. La capolista, squadra indubbiamente attrezzata e in possesso di un impianto di gioco solido, soffre solo per i primi 10 minuti, durante i quali i portoghesi difendono benissimo e sono anche pericolosi in contropiede (il palo di Ferraro ne è la prova); dopo aver trovato il vantaggio con un tiro da fuori, però, gli avversari hanno la strada in discesa e chiudono la prima frazione in vantaggio per 3-0. Nella ripresa i biancoblu provano con tutte le loro forze a riaprire il match, tuttavia non pungono in attacco e si espongono fatalmente alle ripartenze dell'Euroedil. Quando le forze calano, il punteggio si dilata: finisce 6-1 con rete della bandiera di Sanna, alla prima marcatura stagionale. Punteggio forse bugiardo, ma la sconfitta è stata meritata. Niente di male comunque, perché perdere con i più forti può starci; ora sotto con il prossimo impegno, uno scontro diretto con un'altra squadra dei bassifondi. Adelante Sagres!
Le pagelle.
Bechelli 6: nonostante i sei gol incassati non ha particolari responsabilità, tranne forse sul secondo gol (un tiro da fuori angolato ma non potentissimo). Molto bravo a chiudere la porta agli avversari con alcuni interventi spericolati, si prende anche il lusso di un paio di uscite di piede da brividi. Nel dopopartita è protagonista assoluto col racconto della ninfomane che voleva farsene sei. Manico.
Molinelli 6,5: buona prestazione del numero 14, senza sbavature dietro e positivo anche per l'apporto offerto alla fase offensiva. Finché può cerca di tappare i buchi creati dall'ottimo movimento degli avversari e, alla fine, non lesina un paio di pedate delle sue, anche se riesce a evitare non si sa come il giallo. Richiede a fine match un titolo di MVP che il mister sembra restio a dargli. Gasato.
Barzagli 6: solido e concreto, non è un caso che, con lui in campo, la squadra subisca solo una rete sulle sei totali incassate. Forse è un po' macchinoso col pallone tra i piedi, però sopperisce con la solita grinta, una corsa continua (la combo calcio a 5-calcio a 7-calcio a 11 sta dando i suoi frutti) e la solita tigna in marcatura. Meriterebbe mezzo voto in meno per l'ammissione di non conoscere il mitologico Nonno Fiorucci e le sue bestemmie creative in marchigiano. Ignoranza.
Magi 6: se avesse avuto un contapassi al polso, probabilmente a fine partita sarebbe scoppiato. Macina infatti un numero infinito di chilometri correndo avanti e indietro sulla fascia, sfiancandosi in un doppio lavoro di copertura e impostazione che poi gli presenta il conto sotto forma di dolore al ginocchio. Da sottolineare un paio di urlacci col quale riprende un Ferraro troppo ciarliero. Tarzan.
Sanna 6: rientra dopo due partite e trova il primo gol stagionale grazie a un bel movimento a tagliare verso l'esterno concluso da un diagonale sinistro. La rete premia una partita generosa, durante la quale il numero 17 non si risparmia mai e corre come un pazzo sulla fascia, dove gioca gran parte del match. Non si risparmia in copertura, pur non essendo quello il suo mestiere. Impegno.
Ferraro 6: non disputa la sua miglior partita, anche se come sempre la sua capacità di tenere palla e di impegnare da solo un'intera difesa è imprescindibile. Spesso abbandonato a sé stesso in avanti, lotta, guadagna punizioni e prova sempre a cercare la superiorità col dribbling. Ancora una volta non riesce a esimersi da imbastire una polemica col suo collega arbitro, che peraltro lo ammonisce. Criticone.
Nesi 6: si presenta all'Estraforum nervosissimo e con l'intenzione di gettarsi nella mischia al primo accenno d tensione, ma per fortuna la partita scorre via tranquilla. Con un solo cambio non può inventarsi nulla e si limita a sostituire i più stanchi. Dà il meglio di sé nel terzo tempo con una crème brûlée di gran classe, perfino troppo raffinata per un palato da torta della nonna. Gourmet.
giovedì 4 dicembre 2014
sabato 29 novembre 2014
6a giornata: PDG Toscana-Sagres 1-5 (Salemi 2, autorete, Barzagli,Ferraro).
La sintesi.
Prima vittoria stagionale per il Sagres nonostante una prestazione non all'altezza delle ultime uscite. Contro un avversario non proprio temibile, però, è bastata il contributo individuale di alcuni singoli per portare a casa i tre punti, anche se il gioco espresso (soprattutto nel primo tempo) non ha incantato. Dopo un brutto inizio è servito il gol del PDG Toscana per svegliare gli uomini di Nesi, bravi a reagire e a portarsi sul 2-1 con cui si è chiuso il primo tempo. Nella ripresa, interpretata decisamente meglio, a parte un leggero sbandamento a metà frazione i portoghesi hanno dominato e sono andati a segno altre tre volte, sfruttando un clamoroso autogol per scavare il solco decisivo.
Il primo squillo stagionale è quanto serviva ai biancoblu per prendere coscienza dei propri mezzi. Il prossimo turno, molto impegnativo, potrà dire molto sulle reali potenzialità della squadra, che quantomeno ha dimostrato di poter lottare fino all'ultimo in questa categoria. Adelante Sagres!
Le pagelle.
Bechelli 7: a guardarlo in pochi gli danno credito, ma tra i pali è un gatto e arriva su palloni difficili come un vero portiere. Sventa un tiro libero e piazza almeno tre interventi di pregio, salvando il 2-1 con un'uscita miracolosa a inizio secondo tempo. Fa perdere un paio di anni di vita al mister con un dribbling su un avversario in pressing di gran classe. Higuita.
Cammelli 6: parte dall'inizio ma non carbura subito, anzi, sembra freddo e si fa superare da attaccanti che solitamente fermerebbe senza neppure pensarci. Con il passare dei minuti prende confidenza col match e, per fortuna, il suo miglior momento coincide col blackout temporaneo di Molinelli. Non propriamente a suo agio con la palla tra i piedi... Ruvido.
Molinelli 6,5: quando entra riesce subito a dare un ottimo contributo sia in difesa che, incredibilmente, in attacco. Non soffre gli avversari ed è lui a propiziare il gol del pareggio con un'azione personale conclusa con un bel filtrante per Salemi. Rischia di fare la frittata nella ripresa a causa di un'errata valutazione di un anticipo. Astigmatismo.
Barzagli 7: è uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe. Generoso e polivalente, come centrale non lesina le randellate e sulla fascia è preciso e puntuale in entrambe le fasi, come dimostra il gol da attaccante d'area con cui mette in ghiacciaia il risultato. Due partite giocate, due gol e due vittorie. Sentenza.
Biagini 6,5: nonostante sia appena alla seconda presenza sembra già a suo agio con i compagni. Ottimo quando deve contenere, è sempre difficile da superare e strappa applausi con un paio di chiusure di grande importanza. In avanti non è appariscente, ma è dotato di un sinistro insidioso col quale è in grado sia di concludere che di tentare l'appoggio di qualità. Sicurezza.
Magi 6: nel primo tempo è quasi irriconoscibile, in quanto non trova praticamente mai la misura dei passaggi e sembra in difficoltà quando deve impostare. Sopperisce con la corsa e nella ripresa è più a suo agio, come dimostrano alcune belle combinazioni coi compagni, anche se come al solito è poco lucido sotto porta. Avrebbe bisogno di riposare, ma quando? Stakanov.
Ferraro 7,5: immarcabile, fa il bello e il cattivo tempo nella metà campo avversaria e regala anche alcune giocate strappa-applauso. Molto altruista nonostante il ruolo, cerca più il passaggio che il tiro e alla fine il computo è infatti di 2-1 in favore degli assist. Per una sera evita addirittura di parlare con l'arbitro, un miracolo che tutti si augurano di vedere a ogni partita. Mutolo.
Salemi 7,5: parafrasando Cesare, "venni, segnai, vinsi". Realizza una doppietta di fondamentale importanza ed è imprescindibile per la capacità di tenere il pallone, far salire la squadra e cercare la sponda per l'inserimento di uno dei laterali. Con un po' più di continuità potrebbe lottare per la classifica cannonieri. Bomber.
Prima vittoria stagionale per il Sagres nonostante una prestazione non all'altezza delle ultime uscite. Contro un avversario non proprio temibile, però, è bastata il contributo individuale di alcuni singoli per portare a casa i tre punti, anche se il gioco espresso (soprattutto nel primo tempo) non ha incantato. Dopo un brutto inizio è servito il gol del PDG Toscana per svegliare gli uomini di Nesi, bravi a reagire e a portarsi sul 2-1 con cui si è chiuso il primo tempo. Nella ripresa, interpretata decisamente meglio, a parte un leggero sbandamento a metà frazione i portoghesi hanno dominato e sono andati a segno altre tre volte, sfruttando un clamoroso autogol per scavare il solco decisivo.
Il primo squillo stagionale è quanto serviva ai biancoblu per prendere coscienza dei propri mezzi. Il prossimo turno, molto impegnativo, potrà dire molto sulle reali potenzialità della squadra, che quantomeno ha dimostrato di poter lottare fino all'ultimo in questa categoria. Adelante Sagres!
Le pagelle.
Bechelli 7: a guardarlo in pochi gli danno credito, ma tra i pali è un gatto e arriva su palloni difficili come un vero portiere. Sventa un tiro libero e piazza almeno tre interventi di pregio, salvando il 2-1 con un'uscita miracolosa a inizio secondo tempo. Fa perdere un paio di anni di vita al mister con un dribbling su un avversario in pressing di gran classe. Higuita.
Cammelli 6: parte dall'inizio ma non carbura subito, anzi, sembra freddo e si fa superare da attaccanti che solitamente fermerebbe senza neppure pensarci. Con il passare dei minuti prende confidenza col match e, per fortuna, il suo miglior momento coincide col blackout temporaneo di Molinelli. Non propriamente a suo agio con la palla tra i piedi... Ruvido.
Molinelli 6,5: quando entra riesce subito a dare un ottimo contributo sia in difesa che, incredibilmente, in attacco. Non soffre gli avversari ed è lui a propiziare il gol del pareggio con un'azione personale conclusa con un bel filtrante per Salemi. Rischia di fare la frittata nella ripresa a causa di un'errata valutazione di un anticipo. Astigmatismo.
Barzagli 7: è uno di quei giocatori che ogni allenatore vorrebbe. Generoso e polivalente, come centrale non lesina le randellate e sulla fascia è preciso e puntuale in entrambe le fasi, come dimostra il gol da attaccante d'area con cui mette in ghiacciaia il risultato. Due partite giocate, due gol e due vittorie. Sentenza.
Biagini 6,5: nonostante sia appena alla seconda presenza sembra già a suo agio con i compagni. Ottimo quando deve contenere, è sempre difficile da superare e strappa applausi con un paio di chiusure di grande importanza. In avanti non è appariscente, ma è dotato di un sinistro insidioso col quale è in grado sia di concludere che di tentare l'appoggio di qualità. Sicurezza.
Magi 6: nel primo tempo è quasi irriconoscibile, in quanto non trova praticamente mai la misura dei passaggi e sembra in difficoltà quando deve impostare. Sopperisce con la corsa e nella ripresa è più a suo agio, come dimostrano alcune belle combinazioni coi compagni, anche se come al solito è poco lucido sotto porta. Avrebbe bisogno di riposare, ma quando? Stakanov.
Ferraro 7,5: immarcabile, fa il bello e il cattivo tempo nella metà campo avversaria e regala anche alcune giocate strappa-applauso. Molto altruista nonostante il ruolo, cerca più il passaggio che il tiro e alla fine il computo è infatti di 2-1 in favore degli assist. Per una sera evita addirittura di parlare con l'arbitro, un miracolo che tutti si augurano di vedere a ogni partita. Mutolo.
Salemi 7,5: parafrasando Cesare, "venni, segnai, vinsi". Realizza una doppietta di fondamentale importanza ed è imprescindibile per la capacità di tenere il pallone, far salire la squadra e cercare la sponda per l'inserimento di uno dei laterali. Con un po' più di continuità potrebbe lottare per la classifica cannonieri. Bomber.
Nesi 7: gestisce benissimo i cambi, nonostante non sia abituato ad avere tre giocatori in panchina, ed è anche flessibile nelle scelte dei ruoli. Ottimo quando sperimenta nuove soluzioni, stupisce per il coraggio nel mettere dentro contemporaneamente Salemi e Ferraro (spostato in fascia), azzardo che lo ripaga con l'uno-due che ribalta lo svantaggio iniziale. Bravo anche a mantenere la calma di fronte alla polemica sul pallone a rimbalzo controllato. Aplomb.
venerdì 21 novembre 2014
5a giornata: Sagres-Olimpia Tavola 2-3 (Biagini, Ferraro).
La sintesi.
Quinta sconfitta su cinque partite, la terza consecutiva per 3-2. Pur facendo un deciso passo indietro rispetto alle ultime, incoraggianti prestazioni, il Sagres avrebbe meritato di strappare almeno un punto contro l'Olimpia Tavola, formazione giovane ma rodata e composta da buoni elementi. Purtroppo, però, un blackout nella prima parte della ripresa (il primo tempo si era chiuso 0-0) ha permesso agli avversari di portarsi sul 3-0 quasi senza sforzo; a quel punto i portoghesi si sono scossi e hanno ridotto le distanze fino ad arrivare al 3-2, ma la reazione, pur se apprezzabile, è stata tardiva e la rimonta non è riuscita a concretizzarsi.
Da tre partite i biancoblu hanno alzato il livello di gioco, ma dopo ogni gara si sono ritrovati a rammaricarsi per aver perso partite che avrebbero potuto vincere. La squadra c'è e ha dimostrato di poter stare in B: ora è tempo di fare punti. Adelante Sagres!
Le pagelle (di Barzagli*).
Bechelli 6,5: si ricorda casualmente della partita, ma in campo dimostra di esserci. Stile personale ma funzionale. Incolpevole sui gol. Stralunato.
Cammelli 5,5: inizia molto bene, anche se comanda poco la difesa. Rovina tutto con un secondo tempo disastroso, andando nel panico mentre la nave affonda. Schettino.
Molinelli 6: al contrario del compagno inizia in maniera atroce, poi però è un crescendo. Prova anche ad impostare, ma non è troppo preciso. Rifare la convergenza.
Biagini 6+: buon esordio. È diligente e propositivo, ovviamente un po' fuori dai pochi meccanismi della squadra. Promosso.
Ballini 5,5: classica serata dove non ne azzecca mezza. Solita corsa e volontà, ma l'ossigeno non arriva al cervello quando serve. Appannato.
Magi 6: arriva sfavato di suo e i compagni provano a peggiorare le cose. Non è nella sua miglior giornata ma si sbatte come un dannato, anche se nessuno se ne accorge e viene visto fermo. Incompreso.
Ferraro 6+: il ruolo di punta gli va stretto e decide di togliere il posto all'arbitro, col quale mette in scena il duello più avvincente della partita. Tante chiacchiere, tanto tempo perso. #quantocazzoparli.
Barzagli 4: stare fuori per un alluce è umiliante. Non riuscire mai a prendere il tempo in maniera giusta ancora di più. Impedito.
* Ps per Barza: non le ho toccate, erano troppo belle (Edo).
Quinta sconfitta su cinque partite, la terza consecutiva per 3-2. Pur facendo un deciso passo indietro rispetto alle ultime, incoraggianti prestazioni, il Sagres avrebbe meritato di strappare almeno un punto contro l'Olimpia Tavola, formazione giovane ma rodata e composta da buoni elementi. Purtroppo, però, un blackout nella prima parte della ripresa (il primo tempo si era chiuso 0-0) ha permesso agli avversari di portarsi sul 3-0 quasi senza sforzo; a quel punto i portoghesi si sono scossi e hanno ridotto le distanze fino ad arrivare al 3-2, ma la reazione, pur se apprezzabile, è stata tardiva e la rimonta non è riuscita a concretizzarsi.
Da tre partite i biancoblu hanno alzato il livello di gioco, ma dopo ogni gara si sono ritrovati a rammaricarsi per aver perso partite che avrebbero potuto vincere. La squadra c'è e ha dimostrato di poter stare in B: ora è tempo di fare punti. Adelante Sagres!
Le pagelle (di Barzagli*).
Bechelli 6,5: si ricorda casualmente della partita, ma in campo dimostra di esserci. Stile personale ma funzionale. Incolpevole sui gol. Stralunato.
Cammelli 5,5: inizia molto bene, anche se comanda poco la difesa. Rovina tutto con un secondo tempo disastroso, andando nel panico mentre la nave affonda. Schettino.
Molinelli 6: al contrario del compagno inizia in maniera atroce, poi però è un crescendo. Prova anche ad impostare, ma non è troppo preciso. Rifare la convergenza.
Biagini 6+: buon esordio. È diligente e propositivo, ovviamente un po' fuori dai pochi meccanismi della squadra. Promosso.
Ballini 5,5: classica serata dove non ne azzecca mezza. Solita corsa e volontà, ma l'ossigeno non arriva al cervello quando serve. Appannato.
Magi 6: arriva sfavato di suo e i compagni provano a peggiorare le cose. Non è nella sua miglior giornata ma si sbatte come un dannato, anche se nessuno se ne accorge e viene visto fermo. Incompreso.
Ferraro 6+: il ruolo di punta gli va stretto e decide di togliere il posto all'arbitro, col quale mette in scena il duello più avvincente della partita. Tante chiacchiere, tanto tempo perso. #quantocazzoparli.
Barzagli 4: stare fuori per un alluce è umiliante. Non riuscire mai a prendere il tempo in maniera giusta ancora di più. Impedito.
* Ps per Barza: non le ho toccate, erano troppo belle (Edo).
venerdì 18 aprile 2014
20a giornata: GK 2-2 Sagres F.C. (Ruggeri 2).
La sintesi.
La beffa più crudele priva il Sagres di una vittoria che avrebbe potuto significare la salvezza, ma bisogna ammettere che i portoghesi sono in larga parte i primi responsabili della rimonta del GK. Avanti 2-0 a 1'30" dalla fine, infatti, prima permettono agli avversari di accorciare le distanze regalando loro un calcio di rigore, quindi completano la frittata sprecando una punizione a favore a 30" dalla fine e subendo in contropiede (!) il gol del pari. Un peccato capitale, soprattutto perché nel primo tempo la squadra gioca bene e, pur andando a segno solo una volta con Ruggeri, sfiora il vantaggio almeno in altre 5-6 occasioni clamorose (Ballini colpisce addirittura due pali...) e rischia poco o nulla. Cammelli, ottimo portiere d'emergenza, ci mette una pezza con un paio di splendide uscite quando i compagni sbagliano, e la partita sembra avviata sulla buona strada. nella ripresa il copione non cambia: i bianco-rossoverdi gestiscono e colpiscono con le loro ripartenze, il GK prova a sfondare ma crea poco o nulla. Il raddoppio di Ruggeri sembra suggellare una vittoria preziosissima per il Sagres, che però, come detto, butta via tutto proprio a un passo dal traguardo. Nell'ultima azione Ruggeri avrebbe anche la palla del possibile 2-3, ma il suggerimento di Molinelli è leggermente lungo e il tentativo di spaccata del numero 15 non va a buon fine. Un finale incredibile lascia dunque a bocca asciutta gli uomini di Nesi, che ora sono chiamati a un'impresa ben oltre i limiti del possibile per evitare la retrocessione.
Le pagelle.
Cammelli 7: ritorna in campo dopo almeno 6 mesi dall'ultima partita, ma non dà l'impressione di essere rimasto fermo così a lungo. Reattivo e scattante quando deve uscire, domina la sua area e sembra assaporare fino all'ultimo il suo ritorno, nonostante la rimonta avversaria nel finale lo renda piuttosto amaro. Quando toglie il pallone ad un attaccante con una scivolata perfetta e poi, dopo il fischio dell'arbitro, protesta con la solita teatralità, ai compagni quasi scappa una lacrimuccia. Revival.
Collina 6,5: è alla prima partita con la maglia del Sagres, eppure sembra un veterano per come si muove e dialoga con i compagni. Ottimo sia in fase difensiva che quando deve impostare, finché la condizione lo sostiene è senza dubbio il migliore in campo, insuperabile per gli avversari e molto bravo a tessere il gioco. Un po' a corto di fiato nel finale, macchia una prestazione fantastica col fallo da rigore dell'1-2 e col passaggio sbagliato che spalanca le porte al 2-2 del GK. Pecca.
Molinelli 6,5: gioca ancora sulla fascia destra, incaricato più di difendere che di attaccare. In fase di contenimento non soffre quasi mai il suo avversario diretto, il pericoloso numero 11, ma quando deve spingere sbaglia spesso la misura del passaggio e non si fa vedere come dovrebbe, anche perché le dimensioni del campo non lo aiutano come alla Cartaia. È lui a giocare corto la punizione da cui nasce il 2-2: perché non ha sparato la palla in tribuna? Mistero.
Ruggeri 6,5: importantissimo per il suo contributo di corsa e generosità, rischia di diventare l'eroe del Sagres con la doppietta che, fino a 30" dal termine, stava decidendo il match. Stantuffo sulla sinistra, si lancia in avanti appena può ma non dimentica mai di coprire, e anzi è lui a sbrogliare un paio di situazioni complicate con degli interventi acrobatici da applausi. Se avesse messo anche il terzo gol proprio sul fischio finale, grazie a un'altra deviazione volante, sarebbe stato fatto santo. Millimetri.
La beffa più crudele priva il Sagres di una vittoria che avrebbe potuto significare la salvezza, ma bisogna ammettere che i portoghesi sono in larga parte i primi responsabili della rimonta del GK. Avanti 2-0 a 1'30" dalla fine, infatti, prima permettono agli avversari di accorciare le distanze regalando loro un calcio di rigore, quindi completano la frittata sprecando una punizione a favore a 30" dalla fine e subendo in contropiede (!) il gol del pari. Un peccato capitale, soprattutto perché nel primo tempo la squadra gioca bene e, pur andando a segno solo una volta con Ruggeri, sfiora il vantaggio almeno in altre 5-6 occasioni clamorose (Ballini colpisce addirittura due pali...) e rischia poco o nulla. Cammelli, ottimo portiere d'emergenza, ci mette una pezza con un paio di splendide uscite quando i compagni sbagliano, e la partita sembra avviata sulla buona strada. nella ripresa il copione non cambia: i bianco-rossoverdi gestiscono e colpiscono con le loro ripartenze, il GK prova a sfondare ma crea poco o nulla. Il raddoppio di Ruggeri sembra suggellare una vittoria preziosissima per il Sagres, che però, come detto, butta via tutto proprio a un passo dal traguardo. Nell'ultima azione Ruggeri avrebbe anche la palla del possibile 2-3, ma il suggerimento di Molinelli è leggermente lungo e il tentativo di spaccata del numero 15 non va a buon fine. Un finale incredibile lascia dunque a bocca asciutta gli uomini di Nesi, che ora sono chiamati a un'impresa ben oltre i limiti del possibile per evitare la retrocessione.
Le pagelle.
Cammelli 7: ritorna in campo dopo almeno 6 mesi dall'ultima partita, ma non dà l'impressione di essere rimasto fermo così a lungo. Reattivo e scattante quando deve uscire, domina la sua area e sembra assaporare fino all'ultimo il suo ritorno, nonostante la rimonta avversaria nel finale lo renda piuttosto amaro. Quando toglie il pallone ad un attaccante con una scivolata perfetta e poi, dopo il fischio dell'arbitro, protesta con la solita teatralità, ai compagni quasi scappa una lacrimuccia. Revival.
Collina 6,5: è alla prima partita con la maglia del Sagres, eppure sembra un veterano per come si muove e dialoga con i compagni. Ottimo sia in fase difensiva che quando deve impostare, finché la condizione lo sostiene è senza dubbio il migliore in campo, insuperabile per gli avversari e molto bravo a tessere il gioco. Un po' a corto di fiato nel finale, macchia una prestazione fantastica col fallo da rigore dell'1-2 e col passaggio sbagliato che spalanca le porte al 2-2 del GK. Pecca.
Molinelli 6,5: gioca ancora sulla fascia destra, incaricato più di difendere che di attaccare. In fase di contenimento non soffre quasi mai il suo avversario diretto, il pericoloso numero 11, ma quando deve spingere sbaglia spesso la misura del passaggio e non si fa vedere come dovrebbe, anche perché le dimensioni del campo non lo aiutano come alla Cartaia. È lui a giocare corto la punizione da cui nasce il 2-2: perché non ha sparato la palla in tribuna? Mistero.
Ruggeri 6,5: importantissimo per il suo contributo di corsa e generosità, rischia di diventare l'eroe del Sagres con la doppietta che, fino a 30" dal termine, stava decidendo il match. Stantuffo sulla sinistra, si lancia in avanti appena può ma non dimentica mai di coprire, e anzi è lui a sbrogliare un paio di situazioni complicate con degli interventi acrobatici da applausi. Se avesse messo anche il terzo gol proprio sul fischio finale, grazie a un'altra deviazione volante, sarebbe stato fatto santo. Millimetri.
Ballini 6: fisicamente meno brillante rispetto ad altre occasioni, gioca un po' sottotono e non riesce ad andare in rete come ultimamente gli era spesso accaduto. Va anche detto che è molto sfortunato, perché nel primo tempo colpisce addirittura due pali, mentre nella ripresa ha alcune occasioni su calcio di punizione ma sfiora soltanto il bersaglio grosso. Poco prima dell'inizio del match gli viene chiesto di portare le famigerate maglie gialle, tuttavia ancora una volta queste rimangono chiuse in borsa. Disperato.
Barzagli 6,5: ancora provato dalla pubalgia, non è al 100% ed è spesso costretto ad andare in panchina quando il dolore si fa sentire. Gioca prima punta e, soprattutto nel primo tempo, è il primo difensore della squadra e un riferimento importante davanti, nonostante un paio di gol sbagliati di troppo. Dopo essersi preso con il capitano avversario, a fine partita tira fuori la perla della serata: "con questi potrei anche andare solo contro tutti". Sborone.
Nesi/Magi 6,5: la strana coppia in panchina funziona benissimo, anche se alla fine il risultato non premia la squadra come avrebbe meritato. "Braccino" crede di essere in via Roma e urla come un pazzo per 40 minuti, Nesi invece è il solito motivatore ed è anche in prima linea quando in campo si delinea un accenno di rissa. Nel finale di partita anche loro perdono forse un po' di lucidità, ma va detto che non sono di certo responsabili per gli errori fatti in campo. Incolpevoli.
sabato 12 aprile 2014
19a giornata: VZ Korner Kaffè 6-2 Sagres F.C. (Molinelli, Magi).
La sintesi.
Non basta il cuore al Sagres per venire a capo di una partita che, nonostante il punteggio finale dica il contrario, gli uomini di Nesi avrebbero potuto vincere fino a 5 minuti dal termine. Senza cambi e con 3 elementi in condizioni precarie (Magi e Barzagli limitati dalla pubalgia, Baroni con forti dolori di stomaco), i portoghesi lottano come leoni e, specie nel primo tempo, mettono in grande difficoltà gli avversari. Protagonista a sorpresa di molte azioni offensive è Molinelli, che segna il primo gol dopo una respinta del portiere su tiro di Ballini e altri due ne sbaglia; in mezzo ci sono l'1-1 degli avversari, la rete del secondo vantaggio di Magi, giunta al termine di un'ottima azione di contropiede, e il nuovo pareggio del Korner, originato però da un fallo piuttosto evidente su Barzagli. Nella ripresa il Sagres accusa la stanchezza e la mancanza di cambi, ma si difende con ordine e sfiora anzi il 2-3 con un gran destro di Ballini. Purtroppo la pressione avversaria dà i suoi frutti proprio nell'ultimissima parte del match: prima il Korner va in rete con un tiro dalla distanza, quindi segna il 4-2 in contropiede dopo che Molinelli, libero di tirare, sceglie un assist complicato per Magi e perde palla. Poco prima il numero 10 si era infortunato gravemente al braccio ed è costretto ad uscire: in 4 e ormai cotti, i rossoverdi gettano la spugna e incassano altri due gol. La notizia peggiore non è la sconfitta, ma il responso dei raggi di Magi: ulna fratturata e stagione finita anzitempo. Il Sagres dovrà quindi giocare lo scontro salvezza di mercoledì prossimo senza una delle sue colonne.
Le pagelle.
Baroni 8: scende in campo con dei seri problemi di stomaco, presentatisi proprio prima di partire per la Cartaia, ma nonostante le fitte e la riproposizione del pranzo di Natale dell'84 resta in partita fino all'ultimo. Non è reattivo come al solito, cosa impossibile viste le sue condizioni, ma è comunque il solito baluardo fino alle fine. Una volta tornato a casa, si aprono le cateratte e per lui son dolori fino al giorno dopo. Vomitino.
Barzagli 8: la classica pubalgia di fine stagione è tornata, puntuale come le tasse, ma lui non si piega e dà tutto nonostante il dolore. Gioca centrale per correre meno e dispensa le solite randellate a gogò, rivelandosi ottimo nella marcatura del pericoloso capitano del Korner. Peccato per la palla persa (anche a causa di un fallo subìto) dalla quale nasce la rete del 2-2, più che altro perché un calcione all'avversario ci sarebbe stato tutto. Sorpreso.
Molinelli 8: la vera rivelazione della partita. Spostato sulla fascia, dove si trova davanti uno dei migliori giocatori del Korner, offre una prestazione di alto livello sia in difesa che, sorprendentemente, in attacco, segnando un gol di rapina e segnalandosi per almeno un altro paio di occasioni nette. Il suo scarso feeling con la porta è però evidente, e lo porta a fallire una rete clamorosa a causa di un colpo di testa telefonato dopo una respinta del portiere. Spuntato.
Ballini 8: più che fare il pendolino sulla fascia, stavolta veste i panni del cervello della squadra ed è dal suo piede che partono tutte le azioni portoghesi. Freddo in impostazione tanto quanto è roccioso in fase di contimento, pur centellinando le discese sulla sinistra è sempre pericolosissimo quando parte e arma il sinistro. È però col destro che va vicino alla terza rete, sfiorando soltanto l'incrocio con una cannonata davvero portentosa. Navarone.
Magi 8: si piazza davanti ed è un perfetto falso nueve, perché col suo movimento continuo attira i difensori fuori dalla zona centrale e crea spazi per le imbucate degli esterni. Dimostra così di avere ragione quando chiede più minuti come boa, soluzione che potrebbe rivelarsi interessante in futuro, e certifica l'ottima prestazione con il gol dell'1-2. Purtroppo il suo campionato finisce qui, ironicamente proprio a causa di uno dei suoi falli "storici". Karma.
Nesi 8: come sempre primo a crederci e ultimo ad arrendersi, merita lo stesso voto dei suoi ragazzi per come soffre e partecipa dalla panchina. Anche stavolta può fare poco per indirizzare la gara, ma il suo apporto di grinta, sostegno e urlacci è ormai indispensabile per la squadra e varrebbe il prezzo del biglietto, se solo ci fosse. Il Sagres merita di restare in B e, se ce la farà, sarà anche grazie al suo inimitabile mister. Cuore.
Non basta il cuore al Sagres per venire a capo di una partita che, nonostante il punteggio finale dica il contrario, gli uomini di Nesi avrebbero potuto vincere fino a 5 minuti dal termine. Senza cambi e con 3 elementi in condizioni precarie (Magi e Barzagli limitati dalla pubalgia, Baroni con forti dolori di stomaco), i portoghesi lottano come leoni e, specie nel primo tempo, mettono in grande difficoltà gli avversari. Protagonista a sorpresa di molte azioni offensive è Molinelli, che segna il primo gol dopo una respinta del portiere su tiro di Ballini e altri due ne sbaglia; in mezzo ci sono l'1-1 degli avversari, la rete del secondo vantaggio di Magi, giunta al termine di un'ottima azione di contropiede, e il nuovo pareggio del Korner, originato però da un fallo piuttosto evidente su Barzagli. Nella ripresa il Sagres accusa la stanchezza e la mancanza di cambi, ma si difende con ordine e sfiora anzi il 2-3 con un gran destro di Ballini. Purtroppo la pressione avversaria dà i suoi frutti proprio nell'ultimissima parte del match: prima il Korner va in rete con un tiro dalla distanza, quindi segna il 4-2 in contropiede dopo che Molinelli, libero di tirare, sceglie un assist complicato per Magi e perde palla. Poco prima il numero 10 si era infortunato gravemente al braccio ed è costretto ad uscire: in 4 e ormai cotti, i rossoverdi gettano la spugna e incassano altri due gol. La notizia peggiore non è la sconfitta, ma il responso dei raggi di Magi: ulna fratturata e stagione finita anzitempo. Il Sagres dovrà quindi giocare lo scontro salvezza di mercoledì prossimo senza una delle sue colonne.
Le pagelle.
Baroni 8: scende in campo con dei seri problemi di stomaco, presentatisi proprio prima di partire per la Cartaia, ma nonostante le fitte e la riproposizione del pranzo di Natale dell'84 resta in partita fino all'ultimo. Non è reattivo come al solito, cosa impossibile viste le sue condizioni, ma è comunque il solito baluardo fino alle fine. Una volta tornato a casa, si aprono le cateratte e per lui son dolori fino al giorno dopo. Vomitino.
Barzagli 8: la classica pubalgia di fine stagione è tornata, puntuale come le tasse, ma lui non si piega e dà tutto nonostante il dolore. Gioca centrale per correre meno e dispensa le solite randellate a gogò, rivelandosi ottimo nella marcatura del pericoloso capitano del Korner. Peccato per la palla persa (anche a causa di un fallo subìto) dalla quale nasce la rete del 2-2, più che altro perché un calcione all'avversario ci sarebbe stato tutto. Sorpreso.
Molinelli 8: la vera rivelazione della partita. Spostato sulla fascia, dove si trova davanti uno dei migliori giocatori del Korner, offre una prestazione di alto livello sia in difesa che, sorprendentemente, in attacco, segnando un gol di rapina e segnalandosi per almeno un altro paio di occasioni nette. Il suo scarso feeling con la porta è però evidente, e lo porta a fallire una rete clamorosa a causa di un colpo di testa telefonato dopo una respinta del portiere. Spuntato.
Ballini 8: più che fare il pendolino sulla fascia, stavolta veste i panni del cervello della squadra ed è dal suo piede che partono tutte le azioni portoghesi. Freddo in impostazione tanto quanto è roccioso in fase di contimento, pur centellinando le discese sulla sinistra è sempre pericolosissimo quando parte e arma il sinistro. È però col destro che va vicino alla terza rete, sfiorando soltanto l'incrocio con una cannonata davvero portentosa. Navarone.
Magi 8: si piazza davanti ed è un perfetto falso nueve, perché col suo movimento continuo attira i difensori fuori dalla zona centrale e crea spazi per le imbucate degli esterni. Dimostra così di avere ragione quando chiede più minuti come boa, soluzione che potrebbe rivelarsi interessante in futuro, e certifica l'ottima prestazione con il gol dell'1-2. Purtroppo il suo campionato finisce qui, ironicamente proprio a causa di uno dei suoi falli "storici". Karma.
Nesi 8: come sempre primo a crederci e ultimo ad arrendersi, merita lo stesso voto dei suoi ragazzi per come soffre e partecipa dalla panchina. Anche stavolta può fare poco per indirizzare la gara, ma il suo apporto di grinta, sostegno e urlacci è ormai indispensabile per la squadra e varrebbe il prezzo del biglietto, se solo ci fosse. Il Sagres merita di restare in B e, se ce la farà, sarà anche grazie al suo inimitabile mister. Cuore.
mercoledì 19 marzo 2014
16a giornata: The Flowers 3-2 Sagres F.C. (Ballini 2).
Altra sconfitta di misura per il Sagres, che in questo 2014 continua a giocare bene ma dimostra di non avere fortuna. Presentatisi in 5 contro la versione al completo dei Flowers, i portoghesi impostano una partita di puro contenimento, lasciando palla e iniziativa agli avversari e preoccupandosi solo di chiudere ogni varco, e durante il primo tempo la loro tattica funziona benissimo. Un errore clamoroso di Baroni causa l'1-0, ma nei minuti conclusivi Ballini (servito splendidamente da Magi) riequilibra il risultato. Nella ripresa il copione non cambia, ma la stanchezza si fa sentire e i bianco-rossoverdi non hanno cambi su cui poter contare. Un'azione personale del centrale difensivo dei Flowers, bravo a superare in velocità Barzagli e a vincere il contrasto con Molinelli, porta al 2-1; a questo punto il Sagres si sbilancia alla ricerca del pari e incassa in contropiede il terzo gol, ma il 2-3 immediatamente successivo di Ballini tiene aperto il match fino all'ultimo secondo. I portoghesi ci provano con grinta e generosità, il muro dei Flowers però regge senza troppo problemi. Finisce dunque con una sconfitta una partita che, in caso di vittoria, avrebbe potuto rappresentare la svolta della stagione; così non è stato e per i ragazzi di Nesi il cammino si fa sempre più in salita.
Baroni 6: sicurissimo per tutto il primo tempo, concede l'1-0 a causa di un'amnesia clamorosa, una mancata presa su un tiro a due all'ora degna di Mai dire Gol. Si riscatta nella ripresa con alcuni interventi pregevoli in uno contro uno, ma l'errore pesa. La prossima volta che cambia i guanti ci offriamo di sistemarglieli noi. Forbici.
Molinelli 6: offre una prestazione tutto sommato positiva, su cui però pesa il contrasto perso in occasione del 2-1 dei Flowers. Forse sorpreso dall'imbucata centrale dell'avversario, entra un po' troppo molle e non riesce neppure a trattenerlo o a stenderlo. Cerca un rigore a inizio ripresa con un tuffo degno delle Olimpiadi. Cagnotto.
Magi 7: teoricamente dovrebbe essere limitato dalla pubalgia, ma in campo l'infortunio non si nota nemmeno. Corre ovunque, combatte su ogni pallone e sprona i compagni per 40 minuti, senza rinunciare però alla qualità. Da applausi il lancio di esterno dalla difesa con cui pesca Ballini per l'1-1 e il tocco sotto con cui libera lo stesso numero 6 nell'azione del 2-3. Assist.
Ballini 7,5: principale freccia nell'arco offensivo del Sagres, segna due gol bellissimi ed è senza dubbio il più pericoloso della squadra. Oltre alla doppietta si segnala per la grande corsa, che conferma l'ottima condizione, e per i ripiegamenti difensivi sempre puntuali. Il suo post motivazionale purtroppo non funziona. Gufo.
Barzagli 6: si sobbarca un lavoro enorme perché deve essere sia la punta di riferimento che il primo difensore, un compito arduo viste le dimensioni del campo. Gioca comunque una buona partita, macchiata però dal "buco" in occasione del 2-1. L'assenza di cambi lo logora e al fischio finale arriva a un passo dalle visioni mistiche sulla traversa. Fantozzi.
Nesi 6,5: anche stavolta il suo ruolo è più che altro quello del motivatore, visto che la mancanza di alternative gli preclude ogni possibilità di scelta. Imposta il match rinunciando alla marcatura a uomo di Ballini e il campo gli dà ragione. Chissà se anche a FIFA14 riuscirà a trovare le mosse giuste per non essere stracciato... Sfida.
venerdì 7 marzo 2014
15a giornata: Sagres F.C. 3-4 I Cubi C/5 (Salemi 2, Ballini).
La sintesi.
È un tiro libero negli ultimissimi minuti a condannare il Sagres a una sconfitta immeritata contro i Cubi, anche perché la decisione dell'arbitro è frutto di un errore, pur se non macroscopico. Nel primo tempo i portoghesi partono bene, controllando senza grossi problemi le offensive avversarie e ripartendo con pericolosità; ed è proprio un contropiede iniziato da Ballini a fruttare l'1-0 di Salemi. Purtroppo due leggerezze difensive permettono ai Cubi, fin lì mai insidiosi, di ribaltare il risultato, ma proprio prima dell'intervallo Ballini concretizza un'ottima azione personale e manda le squadre al riposo sul 2-2. L'inizio della ripresa vede il Sagres in difficoltà di fronte al pressing degli avversari, che dopo alcuni minuti di forcing passano in vantaggio sfruttando un bello schema su calcio di punizione; i bianco-rossoverdi, però, non mollano e, grazie all'ottima intesa mostrata in avanti dalla coppia Magi-Salemi, raggiungono il 3-3 con una bordata di quest'ultimo e sfiorano almeno in tre occasioni nette il vantaggio. In una di queste azioni il numero 10, toccato duro da tergo al momento del tiro (era rigore, en passant), è costretto ad uscire e non rientrerà più. I Cubi vanno vicini alla rete con due cross pericolosissimi che attraversano l'area, il Sagres risponde con una palla gol clamorosa capitata sui piedi di Sanna, ma quando la partita sembra destinata a finire in parità l'arbitro ci mette lo zampino: prima ignora una trattenuta netta (con calcione annesso) su Salemi, quindi fischia fallo sull'intervento (sul pallone, anche se scomposto) immediatamente successivo di Ballini. È tiro libero per i Cubi, che non si fanno pregare e segnano il 3-4. I portoghesi perdono così una partita che avrebbero anche potuto vincere, con un po' di fortuna in più e maggior attenzione da parte del direttore di gara.
Le pagelle.
Baroni 7: subisce quattro reti senza responsabilità particolari, pur confessando a fine match che avrebbe potuto fare di più sul tiro libero. Sempre sicuro quando viene chiamato in causa, è prodigo di utili indicazioni ai compagni e s'incazza di brutto a causa della scarsa comunicazione nei primi due gol. Esce con una ferita al fianco che sembra più una coltellata di un'abrasione. Scarface.
Molinelli 6,5: ancora limitato dalla botta al torace di due settimane fa, non gioca malissimo ma è lontano dalle sue prove migliori. Nell'uno contro uno non commette errori, però le sue mancate indicazioni a Magi in occasione delle prime due reti dei Cubi lo rendono corresponsabile degli errori di posizionamento del compagno. Deve tirare fuori la voce e guidare il reparto. Afono.
Barzagli 6,5: arriva all'ultimo secondo direttamente da una partita di calcio a 11 e, logicamente, col passare dei minuti la stanchezza si fa sentire. Gioca solo come centrale difensivo e si disimpegna al meglio, tra interventi duri al momento giusto e un'ottima gestione della retroguardia. Nel contesto di una partita non proprio tranquilla, si segnala per un corpo a corpo di notevole ignoranza. Rissoso.
Magi 7: alterna alti (in fase offensiva) e bassi (sui primi tre gol dei Cubi è lui a sbagliare), ma alla fine il saldo è comunque positivo vista la qualità che conferisce al gioco della squadra. In particolare, dopo il terzo gol avversario diventa devastante e, in coppia con Salemi, mette a ferro e fuoco la difesa avversaria. Se solo avesse calciato di punta davanti al portiere... Piattone.
Ballini 7: incaricato di marcare a uomo il capitano dei Cubi, esegue alla perfezione il compito e lo annulla per gran parte del match. Ottimo quando riparte, segna un gol fantastico con un sinistro nel sette dopo un'azione sulla destra che conduce interamente lui. Peccato per l'intervento che causa il tiro libero decisivo, soprattutto perché compiuto in una zona del campo innocua. Irruente.
Sanna 6,5: prestazione attenta in fase di contenimento, però non riesce quasi mai ad accendersi quando la squadra attacca. Troppo lontano dalla boa per ricevere palla, quando viene imbeccato è spesso isolato sulla fascia e non può incidere, anche se va vicino al gol con una deviazione dopo una respinta. Si offre di sostituire Balllini nella marcatura a uomo e si rivela molto utile. Mastino.
Salemi 7,5: dominatore assoluto della metà campo avversaria, risulta del tutto immarcabile per i difensori e si merita il titolo di migliore in campo. Segna due gol, uno di fino e l'altro di potenza, e con alcune combinazioni con Magi mostra di poter essere una risorsa importantissima davanti. La contusione al ginocchio che rimedia nel finale è la prova che il fallo su di lui c'era. Penalizzato.
Nesi 7: torna ad avere ben sette giocatori disponibili per la partita e, senza farsi prendere dall'emozione per l'incredibile evento, gestisce bene i cambi e tira fuori il meglio dai suoi giocatori. Sempre coi nervi a fior di pelle, litiga con un paio di avversari e solo per miracolo evita di aggredire l'arbitro nel concitato finale. Negli spogliatoi si segnala per una gestione calma e pacata della sconfitta. Gentleman.
È un tiro libero negli ultimissimi minuti a condannare il Sagres a una sconfitta immeritata contro i Cubi, anche perché la decisione dell'arbitro è frutto di un errore, pur se non macroscopico. Nel primo tempo i portoghesi partono bene, controllando senza grossi problemi le offensive avversarie e ripartendo con pericolosità; ed è proprio un contropiede iniziato da Ballini a fruttare l'1-0 di Salemi. Purtroppo due leggerezze difensive permettono ai Cubi, fin lì mai insidiosi, di ribaltare il risultato, ma proprio prima dell'intervallo Ballini concretizza un'ottima azione personale e manda le squadre al riposo sul 2-2. L'inizio della ripresa vede il Sagres in difficoltà di fronte al pressing degli avversari, che dopo alcuni minuti di forcing passano in vantaggio sfruttando un bello schema su calcio di punizione; i bianco-rossoverdi, però, non mollano e, grazie all'ottima intesa mostrata in avanti dalla coppia Magi-Salemi, raggiungono il 3-3 con una bordata di quest'ultimo e sfiorano almeno in tre occasioni nette il vantaggio. In una di queste azioni il numero 10, toccato duro da tergo al momento del tiro (era rigore, en passant), è costretto ad uscire e non rientrerà più. I Cubi vanno vicini alla rete con due cross pericolosissimi che attraversano l'area, il Sagres risponde con una palla gol clamorosa capitata sui piedi di Sanna, ma quando la partita sembra destinata a finire in parità l'arbitro ci mette lo zampino: prima ignora una trattenuta netta (con calcione annesso) su Salemi, quindi fischia fallo sull'intervento (sul pallone, anche se scomposto) immediatamente successivo di Ballini. È tiro libero per i Cubi, che non si fanno pregare e segnano il 3-4. I portoghesi perdono così una partita che avrebbero anche potuto vincere, con un po' di fortuna in più e maggior attenzione da parte del direttore di gara.
Le pagelle.
Baroni 7: subisce quattro reti senza responsabilità particolari, pur confessando a fine match che avrebbe potuto fare di più sul tiro libero. Sempre sicuro quando viene chiamato in causa, è prodigo di utili indicazioni ai compagni e s'incazza di brutto a causa della scarsa comunicazione nei primi due gol. Esce con una ferita al fianco che sembra più una coltellata di un'abrasione. Scarface.
Molinelli 6,5: ancora limitato dalla botta al torace di due settimane fa, non gioca malissimo ma è lontano dalle sue prove migliori. Nell'uno contro uno non commette errori, però le sue mancate indicazioni a Magi in occasione delle prime due reti dei Cubi lo rendono corresponsabile degli errori di posizionamento del compagno. Deve tirare fuori la voce e guidare il reparto. Afono.
Barzagli 6,5: arriva all'ultimo secondo direttamente da una partita di calcio a 11 e, logicamente, col passare dei minuti la stanchezza si fa sentire. Gioca solo come centrale difensivo e si disimpegna al meglio, tra interventi duri al momento giusto e un'ottima gestione della retroguardia. Nel contesto di una partita non proprio tranquilla, si segnala per un corpo a corpo di notevole ignoranza. Rissoso.
Magi 7: alterna alti (in fase offensiva) e bassi (sui primi tre gol dei Cubi è lui a sbagliare), ma alla fine il saldo è comunque positivo vista la qualità che conferisce al gioco della squadra. In particolare, dopo il terzo gol avversario diventa devastante e, in coppia con Salemi, mette a ferro e fuoco la difesa avversaria. Se solo avesse calciato di punta davanti al portiere... Piattone.
Ballini 7: incaricato di marcare a uomo il capitano dei Cubi, esegue alla perfezione il compito e lo annulla per gran parte del match. Ottimo quando riparte, segna un gol fantastico con un sinistro nel sette dopo un'azione sulla destra che conduce interamente lui. Peccato per l'intervento che causa il tiro libero decisivo, soprattutto perché compiuto in una zona del campo innocua. Irruente.
Sanna 6,5: prestazione attenta in fase di contenimento, però non riesce quasi mai ad accendersi quando la squadra attacca. Troppo lontano dalla boa per ricevere palla, quando viene imbeccato è spesso isolato sulla fascia e non può incidere, anche se va vicino al gol con una deviazione dopo una respinta. Si offre di sostituire Balllini nella marcatura a uomo e si rivela molto utile. Mastino.
Salemi 7,5: dominatore assoluto della metà campo avversaria, risulta del tutto immarcabile per i difensori e si merita il titolo di migliore in campo. Segna due gol, uno di fino e l'altro di potenza, e con alcune combinazioni con Magi mostra di poter essere una risorsa importantissima davanti. La contusione al ginocchio che rimedia nel finale è la prova che il fallo su di lui c'era. Penalizzato.
Nesi 7: torna ad avere ben sette giocatori disponibili per la partita e, senza farsi prendere dall'emozione per l'incredibile evento, gestisce bene i cambi e tira fuori il meglio dai suoi giocatori. Sempre coi nervi a fior di pelle, litiga con un paio di avversari e solo per miracolo evita di aggredire l'arbitro nel concitato finale. Negli spogliatoi si segnala per una gestione calma e pacata della sconfitta. Gentleman.
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