venerdì 13 dicembre 2013

8a giornata: Sagres F.C. 0-2 VZ Korner Kaffè.

La sintesi.
In una partita cruciale per riagganciare il treno-salvezza, il Sagres perde 2-0 ma esce comunque a testa alta dopo 40 minuti giocati dando sempre il 110%; non è bastato per colmare il gap tecnico-tattico con gli avversari, però i rimpianti sono pochissimi perché, obiettivamente, fare di più era quasi impossibile. Nel primo tempo i portoghesi, praticamente nulli in attacco (da segnalare solo un paio di tentativi velleitari di Casarella dalla distanza), pensano solo a difendersi, tuttavia non riescono a evitare di incassare due reti: la prima dopo aver perso un pallone banale a centrocampo, la seconda su punizione (ma la palla ha o no superato completamente la linea di porta prima di essere respinta da Ballini? Materiale per la moviola). Nella ripresa i bianco-rossoverdi provano con grandissima generosità a riaprire il match, sfiorano in tre occasioni nettissime il gol ma si dimostrano poco freddi davanti al portiere. Finisce così 2-0 per il Korner Kaffè, e ora la situazione in classifica si fa molto complicata.

Le pagelle.
Baroni 8: partita dopo partita sta riprendendo confidenza con il gioco, e i risultati sul campo si vedono eccome. Praticamente perfetto, ha il merito indubbio di limitare il passivo, soprattutto in un primo tempo da stato d'assedio, e con la sua grinta è uno sprone continuo per i compagni, che incoraggia e stimola anche attraverso insulti sempre opportuni. Rischia di rimetterci il naso in uno scontro fortuito con Molinelli, ma per la gioia delle sue fan ne esce senza fratture. Salvo.
Molinelli 6-: ha vita dura contro i bravissimi attaccanti avversari e deve fare gli straordinari per limitare i danni, anche se alla fine il bilancio è comunque positivo. Lotta su tutti i palloni, cerca talvolta di proporsi in avanti e il suo unico rimpianto è il mancato intervento in occasione dell'1-0, quando non riesce a fermare dal numero 4 avversario partito in contropiede. Si "vendica" del giocatore del Korner con una pedatissima come minimo da giallo, che l'arbitro a sorpresa decide di non sanzionare. Graziato.
Barzagli 7: convocato nonostante non sia ancora al 100% a causa di una botta al fianco, viene per dare un cambio e finisce per giocare moltissimo. Questo perché, pur non potendo esprimersi al meglio, in campo è un leone e dà battaglia agli attaccanti avversari in ogni modo, anche attraverso duelli rusticani all'ultima stecca, senza far caso al dolore e non lamentandosi mai. Migliore in campo "morale" per l'attaccamento alla maglia, sbaglia solo quando apre le gambe in barriera sulla punizione del 2-0. Stoya.
Magi 6-: non sembra particolarmente ispirato e mostra qualche difficoltà non da lui nel saltare l'uomo, anche perché viene raddoppiato in modo sistematico e ha ben pochi spazi per poter creare gioco. Ciò nonostante, riesce a servire alcuni palloni pregiatissimi per i compagni, che talvolta non ci credono ma, quando lo fanno, riescono ad andare al tiro da posizioni sempre interessanti. Stupore sugli spalti quando decide di tirare dall'esterno invece di servire Molinelli o Barzagli, entrambi soli in area. Égoïste.
Ballini 6: conferma il buon momento di forma con una partita generosissima, durante la quale è schierato sia a sinistra che da punta unica. Combatte come un highlander scozzese, polemizza con l'arbitro (che poi non fischia più nulla al Sagres) e litiga col capitano avversario, che nel finale cerca quasi la rissa. Il collo sinistro con cui calcia alla stelle la palla del possibile 1-2 sarebbe stato perfetto... per il rugby. Dominguez.
Casarella 5,5: saranno le dimensioni del campo, o forse la presenza delle groupie in tribuna, fatto sta che non riesce ad entrare in partita. Corre e si impegna come sempre, però non riesce a saltare l'uomo ed è anche meno efficace del solito quando gioca spalle alla porta, anche se ogni tanto prova a spaventare il portiere coi suoi tiri random dalla distanza. Quando arriva davanti al portiere e lo salta sembra fatta, poi però si allunga la palla e crolla a terra nel tentativo di metterla dentro, sfogandosi con una raffica di cazzotti al parquet davvero notevoli. Rocky.

Nesi 6,5: il suo piano tattico iniziale viene scombinato dall'assenza all'ultimo minuto del neo-acquisto Dabizzi, ennesima tegola di una stagione complicata. Prova a rimediare impostando giustamente una zona di puro contenimento, frustrata nel primo tempo dal doppio vantaggio avversario, e nella ripresa ha poco da inventarsi vista la panchina cortissima. Ci prova, ma al momento la differenza rispetto alle altre squadre è notevole. Sconforto.

mercoledì 11 dicembre 2013

7a giornata: S.S. Galli 7-2 Sagres F.C. (Sanna, Ballini).

La sintesi.
Alla ripresa del campionato dopo la vittoria a tavolino contro La Base, il Sagres viene travolto 7-2 dai Galli, una delle squadre migliori incontrate fin qui (e con almeno 4-5 giocatori militanti in serie C2 FIGC). In un campo ben aldilà dei limiti regolamentari (dimensioni ridicole, superficie scivolosissima, area di rigore che si estende da un angolo all'altro...), i portoghesi nei primi 5-10 minuti faticano terribilmente, sia perché non si trovano nelle misure ridotte del terreno di gioco, sia perché il linoleum consunto rende difficili anche i passaggi più elementari; con il passare del tempo, però, prendono fiducia e, dopo essere andati sotto 2-0 a causa di due tiri da fuori, iniziano a mettere in seria difficoltà gli avversari e sfiorano il gol con Magi e Ballini (clamorosa la sua traversa in chiusura di frazione). Nella ripresa i rossoverdi aggrediscono i Galli alla ricerca della rimonta, arrivando fino al 4-2 grazie alle reti di Sanna e Ballini. La fatica per il pressing continuo e qualche errore di troppo, però, alla fine presentano il conto, cosicché negli ultimi minuti i padroni di casa allungano e chiudono il match addirittura in goleada, punendo in modo francamente immeritato gli uomini di Nesi.

Le pagelle.
Baroni 7,5:
mattatore assoluto della partita, con le sue parate tiene in piedi il Sagres fino agli ultimi 10 minuti di gioco e fa capire a tutti di essere un portiere di livello assoluto. Strepitosi alcuni interventi istintivi, sia di mano che di piede, e pazienza per le lievi incertezze su di un paio di tiri dalla distanza (resi temibilissimi dal campo minuscolo). Il fatto che continui a venire nonostante i risultati della squadra ce lo fa apprezzare ancora di più. Eroico.
Molinelli 6,5: parte male, con una mezza scivolata in occasione dell'1-0 e il tiro del 2-0 che gli passa sotto le gambe, ma non si abbatte e finisce per giocare una partita gagliarda. Non lesina le maniere forti per fermare gli avversari e ha il merito di servire l'assist a Ballini, anche se si mangia un gol a porta vuota sul punteggio di 2-0. Prima del fischio iniziale si fa portavoce della protesta per le condizioni del campo e ottiene di far ridurre l'area di rigore con il nastro adesivo. Polemico.
Magi 6,5: gli tocca il compito tatticamente più arduo, quello di dover chiudere i buchi centrali in caso di avanzate da dietro e di ripartire subito per appoggiare le azioni offensive. Lo svolge al meglio, pur penalizzato dalla scivolosità del campo che ostacola ogni passaggio, e mette a referto l'assist a Sanna e un clamoroso gol di potenza solo sfiorato. Nel finale, irritato dal risultato e dai giochetti degli avversari, distribuisce un paio di pedate da fabbro e viene sostituito in via prudenziale dal mister. Valeriana.
Zupo 5: chiamato al volo per fare numero, si presenta con poca voglia e finisce per giocare una partita più che dimenticabile. In campo non fa danni enormi, intendiamoci, ma la mancanza di convinzione e lo scazzo generico con cui affronta il match risultano, a lungo andare, ben peggiori di un semplice errore. Sfiora il linciaggio quando subisce un tunnel da un avversario e, anziché stenderlo, gli dice "Bravo!" a palla ancora in movimento. Indecifrabile.
Ballini 7: in crescita vertiginosa nelle ultime partite, conferma il trend con una prestazione superlativa in ogni fase del gioco. Attento e disciplinato in difesa, è il più pericoloso tra i portoghesi quando c'è da tirare, ed è solo per la bravura del portiere avversario e per una buona dose di sfortuna che non riesce a segnare più di una rete. Voci di corridoio narrano che i Galli abbiano dovuto sostituire la traversa colpita da un suo tiro a 130km/h. Oliseh.
Sanna 6: penalizzato enormemente dal campo piccolo e scivoloso, pattina come in una partita di calcio saponato e fatica a trovare il ritmo. Impegnato più in difesa che in attacco, gioca comunque una gara di grande sacrificio e alla lunga finisce per perdere lucidità davanti, anche se firma il primo gol del Sagres finalizzando una ripartenza di Magi. A fine match non è contento, ma stavolta più della tattica ha inciso il terreno di gioco. Malpancista.

Nesi 6,5: prepara bene la partita e opera scelte azzeccate, dopodiché lui in panchina ha il solo Zupo (contro una panchina lunghissima dei Galli) e chiaramente può far poco. Fino a metà ripresa la squadra regge: la scelta di chiamare il pressing è perfetta, poi gli errori individuali la affossano ma resta comunque giusta. Peccato non sia milanista, altrimenti avrebbe sicuramente ritirato la squadra sullo 0-0 per irregolarità del campo. Galliani.

mercoledì 27 novembre 2013

5a giornata: Sagres F.C. 3-7 The Flowers (Casarella, Ballini 2).

La sintesi.
Il Sagres regge solo un tempo contro i Flowers e incassa così la quarta sconfitta in cinque partite, ruolino di certo poco incoraggiante. Privi di Magi e contrapposti a una squadra formata da ben 4 elementi del Prato c/5 under 21, i portoghesi impostano una partita basata soprattutto sul contenimento che, nel primo tempo, funziona molto bene; nonostante due gol incassati stupidamente, infatti, una veemente reazione negli ultimi minuti porta prima all'1-2 di Casarella (su assist di Sann, autore di una grande azione sulla fascia), e quindi a creare (e fallire...) tre gigantesche occasioni per il pareggio. La ripresa purtroppo è di ben altro tenore: il Sagres fatica, i Flowers salgono in cattedra e in pochi minuti il divario tra le due squadre diventa incolmabile. I bianco-rossoverdi salvano l'onore con una doppietta di Ballini, ma non possono fare altro per evitare la sconfitta.

Le pagelle.
Baroni 6: nel primo tempo tiene a galla i compagni con interventi precisi e puntuali, senza lesinare preziose indicazioni alla difesa. Può fare poco nella ripresa, che lo vede capitolare ben aldilà dei propri demeriti. Nonostante le 7 pere non perde la calma ed evita perfino di mandare in culo i compagni dopo l'ennesimo buco. Aplomb.
Molinelli 6: gioca parecchio e, da parte sua, fa di tutto per limitare i danni di fronte a un attacco in grande spolvero. Non demerita contro il fortissimo 10 avversario e, come sempre, timbra le tibie altrui a forza di puntate. Incredibilmente è però lui ad incazzarsi dopo aver subito un fallaccio da tergo. Sinverguenza.
Barzagli 6: falso esterno, gioca una partita di contenimento puro e si fa apprezzare per stecche e chiusure, entrambe puntuali. Quando Molinelli va in panchina resta solo e abbandonato come il dolce Remì dei cartoni, e può fare poco per evitare l'imbarcata. Applausi per la pedatissima al 10, cattiveria allo stato puro. Punitore.
Ballini 6,5: si guadagna l'ambito trofeo "Man of the Match sponsored by Nonsololana srl grazie ad una doppietta tanto bella quanto inutile. Gioca comunque una buona gara e, finché il fiato regge, fa le due fasi come un giocatore di Zeman. Peccato che, al momento, la sua autonomia sia abbastanza limitata. Fiatone.
Sanna 6: come quasi tutti i compagni, gioca un buon primo tempo ma si sgonfia nella ripresa. Meglio sulla fascia che da punta unica, corre tanto, è altruista e cerca più l'assist del tiro, però in difesa fatica a tenere la posizione. La perla del match è l'azione che porta al primo gol portoghese, con due avversari saltati in slalom prima del passaggio per Casarella. Giorgiorocca.
Casarella 6: nonostante le movenze non proprio leggiadre, davanti è l'uomo più pericoloso. Ottimo nella protezione del pallone, segna un gol (con tocco finale di un difensore, ma per la FIFA la rete è sua) e mette lo zampino in tutte le azioni pericolose, pur divorandosi in due occasioni il pareggio. Non ha ancora capito cosa deve fare in difesa, urge spiegazione. Lavagnetta.

Nesi 6: contro un avversario tecnicamente superiore e privo di un elemento cardine come Magi fa quel che può, e per un tempo riesce a limitare i danni col suo catenaccio alla Nereo Rocco. Forse non avrebbe dovuto separare la coppia difensiva, ma sono ragionamenti col senno di poi. Nota di merito per non aver tirato la panchina sull'arbitro in occasione del rigore non visto. Zen.

domenica 17 novembre 2013

4a giornata: I Cubi C/5 2-2 Sagres F.C. (Salemi 2).

La sintesi.
Primo punto stagionale per il Sagres, che impatta 2-2 contro i Cubi c/5 e conferma i progressi di gioco fatti registrare nella giornata precedente. I portoghesi iniziano tenendo bene il campo ma vanno sotto a causa di un rigore, fischiato dall'arbitro per un intervento in ritardo di Molinelli: Baroni respinge il primo tiro, la palla però torna sui piedi del rigorista che insacca senza problemi. Il Sagres non si demoralizza, gioca alla pari e va vicino al gol in varie occasioni, la più netta delle quali viene sprecata da Barzagli a tu per tu con il portiere. Nella ripresa i bianco-rossoverdi entrano in campo con grande convinzione e riescono a ribaltare il risultato: prima Salemi insacca un assist di Ballini, bravissimo a recuperare un pallone a metà campo e a servire il compagno, quindi lo stesso numero 9 appoggia in rete a porta sguarnita l'1-2, propiziato da un'altra ripartenza conclusa da Sanna con un assist sontuoso. Purtroppo per il Sagres, però, dopo neanche due minuti Baroni sbaglia completamente un intervento e si fa beffare da un tiro tutt'altro che irresistibile. Il finale è apertissimo e sono i portoghesi ad andare vicino al colpaccio con Casarella, ma il tocco d'esterno dell'attaccante campano viene fermato col corpo da un'ottima uscita del portiere. Il pareggio è giusto e il punto è meritato, avanti così.

Le pagelle.
Baroni 6: disputa un'ottima partita, rovinata purtroppo dall'errore sul tiro innocuo del capitano avversario che costa i tre punti. Fino a quel momento aveva fatto di tutto, compreso parare un rigore poi ribadito in rete da un avversario, e aveva guidato molto bene una difesa finalmente all'altezza della propria fama. La macchia finale non deve comunque far dimenticare la sua buona prestazione. Positivo.
Molinelli 6,5: dopo un buon inizio commette il fallo da rigore che porta all'1-0, peraltro dopo aver perso un rimpallo. Potrebbe demoralizzarsi, ma stavolta reagisce e mette a referto una prova incoraggiante, fatta di buone chiusure e di discreta intelligenza tattica. Nonostante le scintille col numero 7 dei Cubi riesce a finire il match senza farsi ammonire. Miracolo.
Barzagli 6,5: il campo enorme del Palazzetto lo chiama a ripetuti sforzi estenuanti, lui però risponde presente e non manca mai di dare il suo contributo. Molto positivo dietro, anche da centrale, si fa apprezzare in attacco per alcune belle sgroppate. Sbaglia un gol a tu per tu col portiere, tentando il tocco di fino ma rivelandosi meno mago del previsto. Otelma.
Magi 7: gioca quasi tutto l'incontro e lo fa molto bene. Con le sue urla sprona i compagni e cerca di aiutarli nei movimenti, con i piedi (caldissimi) prova invece ad aprire i varchi più chiusi e va anche vicino al gol. In campo si fa notare anche per una serie di interventi da prova televisiva, per sua fortuna mai sanzionati dall'arbitro. Invisibile.
Ballini 7: gara di grande sacrificio, dove deve pensare più a coprire che ad attaccare, giocata con intelligenza e gamba. Propizia il primo gol di Salemi conquistando un pallone a centrocampo e servendolo col contagiri al compagno, poi sfiora la rete con un bel sinistro da fuori. Polemico nello spogliatoio per l'orario antelucano del match che gli toglie le consuete 8 ore di sonno. Riposino.
Salemi 7: con la sua stazza e la sua capacità di difendere il pallone risulta imprescindibile per la squadra, infatti Nesi non lo toglie quasi mai. Lui lo ripaga con una doppietta, con un gol di pura potenza e uno di opportunismo, e con una prestazione di grandissima sostanza. Nel dopopartita, dispiaciuto per aver tolto spazio ad altri compagni, si scusa almeno un centinaio di volte. Penitenziagite.
Casarella e Sanna n.g.: giocano troppo poco per poter essere valutati, ma entrambi meritano 10 per abnegazione e spirito di sacrificio. Il primo sfiora il gol vittoria nel finale, il capitano invece si segnala per la decisione volontaria di uscire, dopo neanche 3 minuti dal suo ingresso nel secondo tempo, per non squilibrare la squadra. Esemplari.

Nesi 6: parte con un'idea di formazione ben definita e il risultato gli dà ragione, anche se alla fine è costretto a far giocare pochissimo Sanna e Casarella per non perdere il miglior assetto tattico. Porta a casa il primo punto ma, a causa delle discussioni post-partita, se lo gode meno del previsto. A fine serata c'è il chiarimento con il presidente: pace fatta o c'è sotto dell'altro? Panettone.

domenica 10 novembre 2013

3a giornata: Sagres F.C. 4-6 Naranjo Team (Barzagli, Magi, Sanna, Casarella).

La sintesi.
Sfortunata prestazione per il Sagres che, dopo il passaggio a vuoto contro l'Atletico Mezzana alla seconda giornata, torna ad un buon livello di gioco, ma finisce per perdere a causa dei troppi errori. I portoghesi partono male e, nei primi cinque minuti, vengono schiacciati dal pressing alto avversario e subiscono senza reagire, poi però si riprendono e giocano alla pari con il Naranjo Team. Un pallone perso da Magi a causa di uno scivolone costa lo 0-1, subito riequilibrato da Barzagli con un gran destro da fuori; il numero 10, quindi, si riscatta siglando la rete del 2-1, ma proprio all'ultimo secondo Molinelli sbaglia un disimpegno e apre la strada al pareggio degli avversari. Nella ripresa il Sagres per due volte va sotto e per due volte riacciuffa il pari con Sanna e Casarella, che sul 4-4 colpisce anche un palo incredibile. Nel concitato finale entrambe le squadre possono vincere: i portoghesi, purtroppo, non riescono a concretizzare alcune azioni interessanti e, a meno di 5' dal triplice fischio, il Naranjo prima trova il 4-5 con un'azione personale del numero 10, quindi mette dentro anche il sesto gol in contropiede. Altra occasione sprecata per i bianco-rossoverdi, alla terza sconfitta in tre gare; un peccato, ma segnali di risveglio ci sono.

Le pagelle.
D'Amato 6,5: prima presenza dopo il tesseramento in extremis e prestazione positiva nonostante conosca solo Sanna tra i nuovi compagni. Reattivo tra i pali e deciso nelle uscite, subisce reti impossibili da evitare (tranne la quinta, dove si fa bucare sul suo palo) e si fa apprezzare per i molti interventi risolutivi. Senza dubbio un buon innesto per la squadra. Rinforzo.
Molinelli 6,5: in generale mette a referto una buon prova, ma mostra troppa frenesia con la palla tra i piedi e, quando sbaglia, la squadra paga un conto salto. In particolare combina una gran frittata sul secondo gol avversario, non tanto per il passaggio sbagliato, quanto per il modo stupido con cui si fa saltare. Deve iniziare a giocare più di testa e meno d'istinto. Impulsivo.
Barzagli 7: è chiamato al compito più pesante, perché non solo deve difendere, ma è anche il giocatore deputato ad appoggiare Sanna in attacco. Finché il fiato regge è tra i migliori, sempre attento in fase di contenimento e positivo quando si spinge in avanti, mentre nella ripresa cala un po' e si fa fregare dal numero 10 avversario in occasione del quinto gol. Segna la prima rete stagionale con un gran destro di prima intenzione. Bolide.
Magi 7: ha il compito di cucire il gioco e ci riesce alla grande, pur non trovando sempre i movimenti giusti da parte dei compagni. Segna un gol d'astuzia e si riprende per il brutto errore dello 0-1, in difesa però è meno incisivo di altre occasioni e non riesce a contenere un avversario nell'azione del 3-4. Gioca comunque una partita di livello e si segnala per aver preparato, in vece di Nesi, un piano di gioco da vero stratega. Tattico.
Sanna 6,5: partita a due facce. Nel primo tempo, da punta avanzata, gioca bene e apre spazi interessanti per i compagni di squadra, pur non riuscendo a segnare; nella ripresa, spostato sulla fascia, trova il gol (il primo stagionale) ma soffre troppo in fase di copertura, perdendo poi lucidità in attacco. Si segnala per un bellissimo calcione rifilato ad un avversario che stava partendo in contropiede, gesto antisportivo veramente di classe. Montero.
Casarella 6,5: gioca solo un tempo, ma 20 minuti gli bastano per mettersi in luce. Realizza il 4-4 con un bellissimo tiro a giro sul secondo palo, dialoga bene con i compagni (anche se, tra colpi di tacco e soluzioni personali, spreca qualche contropiede di troppo) e colpisce un palo clamoroso da distanza ravvicinata su grande assist di Magi. Arriva al campo da vero bomber, trafelato e senza borsone. Ritardatario.

giovedì 24 ottobre 2013

1a giornata: Atletico Maracanà 4-2 Sagres (Casarella, Salemi).

La sintesi.
Inizia col piede sbagliato la stagione 2013/2014 del Sagres, che butta via una partita ben indirizzata a causa di 10 minuti sciagurati. I portoghesi partono contratti e per una buona metà del primo tempo subiscono le offensive dell’Atletico Maracanà, che segna l‘1-0 e va più volte vicino al raddoppio, ma nella seconda parte della frazione salgono di tono e pareggiano con un gran gol dalla distanza del neo-acquisto Casarella. Nella ripresa i bianco-rossoverdi partono forte, si portano sull’1-2 grazie ad una rete spettacolare di Salemi e dominano la partita, finché un rigore dubbio concesso dal direttore di gara (e trasformato con una gran botta sulla traversa) non riporta in gara gli avversari. I cambi di Nesi squilibrano un po’ il Sagres, che viene pressato e va sotto a causa di una percussione centrale letta male dalla difesa. I portoghesi si gettano avanti alla ricerca del pari, che sfiorano con Casarella, ma si sbilanciano e finiscono per incassare il 4-2 pochi istanti prima del fischio finale. Nonostante una prestazione non proprio da ricordare la vittoria era possibile, peccato che sia sfuggita a causa dei soliti errori.

Le pagelle.
Baroni 5: la lunga inattività si fa sentire, specie in occasione del primo gol sul quale è poco reattivo. Si riprende presto e ci mette spesso una pezza quando i compagni della difesa sbagliano le chiusure, però non è il portierone di altre occasioni. Prova a salire per l’assalto finale ma perde palla e viene beffato da centrocampo. Higuita.
Barzagli 5+: proposto dall’inizio come centrale, ha qualche difficoltà nel registrare la difesa nei primi minuti, poi però cresce. Nella ripresa chiude ogni varco prima di dover uscire a causa di una botta. Spreca un’ottima occasione rimettendo in mezzo un pallone che andava invece indirizzato in porta. Altruismo.
Molinelli 5: primo tempo discreto, ripresa negativa. Entra sull’1-0 e sembra comandare bene la difesa, anche se a volte sale troppo, ma nella seconda frazione perde la bussola e si fa anche saltare come un birillo in occasione del 3-2. Molto brutto lo sfogo ingiustificato verso la panchina. Scaratterato.
Magi 5,5: non è in condizione a causa del virus che lo ha steso nella settimana precedente al match, tuttavia stringe i denti e gioca. Non può fare su e giù come sempre, ma riesce comunque a dare qualità alla manovra, specie nella ripresa (anche se i compagni non sempre lo seguono). Stremato, chiede il cambio a metà secondo tempo e non rientra più. Vomitinho.
Ballini 5,5: arriva al volo dopo aver visto Madrid-Juve e la sua prestazione sembra risentirne, anche se forse la vera causa del calo progressivo è la forma ancora precaria. Sbaglia troppi anticipi, ma si fa apprezzare per generosità e continuità dell’azione. Sfiora il gol con un paio di incursioni concluse con tiri potenti fuori di poco. Impreciso.
Sanna 5: entra a metà primo tempo, gioca sulla fascia e fa bene, coprendo come può e andando pericolosamente al tiro in due occasioni. Nella ripresa, però, arretra troppo il suo raggio d’azione e finisce per sparire, anche perché gli avversari lo saltano troppo facilmente. Oscar per la simulazione quando perde palla e s’inventa una gomitata inesistente. CR7.
Salemi 5,5: limitato da un fastidioso mal di schiena, resta parecchio in campo ma si nota poco. Prova a tenere palla e a far salire i compagni, ma è meno pugnace del solito e riesce a girarsi solo in rare occasioni. In una di queste, tuttavia, sigla un gol clamoroso con un terrificante destro dalla distanza. Dinamite.
Casarella 5,5: alla prima uscita con i nuovi compagni è probabilmente uno dei migliori, e segna anche un gran gol con un tiro dalla distanza. Corre per due, lotta su ogni pallone e, pur perdendo qualcosa in lucidità, è una minaccia costante per la difesa avversaria. Peccato per il gol che sbaglia da un metro sul 3-2. Erroraccio.

Nesi 5: non è il mister lucido che servirebbe. Chiede all'inizio un pressing alla punta poco comprensibile, poi non è reattivo nei cambi (anche se la mancanza dello sponsor chiaramente incide) e sbilancia un po' la squadra. Dovrà trovare un correttivo agli errori che la squadra si porta dietro dall'anno scorso, tenendo presente che la fiducia del presidente è con lui. Pazienza.

venerdì 10 maggio 2013

26a giornata: Sagres F.C. 2-6 Caliani Gomme (Zupo 2).

La sintesi.

Un Sagres in piena emergenza perde una partita ormai ininfluente ai fini della classifica e saluta per quest'anno la serie B, categoria mantenuta con qualche difficoltà di troppo ma dimostrando comunque grande voglia e determinazione. Contro un Caliani Gomme in formazione del tutto rivoluzionata rispetto alla partita di andata, i portoghesi giocano un primo tempo difensivamente quasi perfetto, rischiano poco e riescono a sfruttare con Zupo due delle poche occasioni costruite: il numero 4 prima trasforma un calcio di punizione con una gran botta, quindi mette dentro il 2-0 grazie ad un sinistro sporco dopo un bel controllo in area. Gli avversari spingono, però si scontrano col muro bianco-rossoverde, con le parate di Chiani e anche con un pizzico di sfortuna. Nella ripresa, però, la musica cambia, e la rete del 2-1 alla prima azione dopo il calcio d'inizio è indicativa; il Caliani poi pareggia con uno schema su calcio piazzato e da lì in poi, complice il calo fisico netto del Sagres, domina in lungo e in largo. I portoghesi, dopo aver incassato il 2-3 in contropiede, sprecano un paio di palloni per il pareggio, quindi si sbilanciano e nel finale incassano altre tre reti evitabili che fissano il punteggio sul 2-6 finale. La sconfitta in ogni caso non fa male, perché la salvezza era già acquisita; ora sotto con le semifinali di Coppa, che i bianco-rossoverdi hanno raggiunto un po' a sorpresa ma che adesso sono chiamati ad onorare fino in fondo.

Le pagelle.

Chiani 6-: molto positivo nel primo tempo, durante il quale chiude la porta diverse volte agli attaccanti del Caliani, perde un po' di smalto nella ripresa. In particolare, sbaglia nel posizionamento dei compagni sulla punizione del 2-2 e da lì è meno efficace, ma va detto che gli avversari sbucano da ogni parte. Teme moltissimo il tiro del numero 15 e lo ricorda ogni volta ai compagni. Tremarella.
Barzagli 6: le numerose assenze lo costringono a giocare dopo un'assenza di quasi tre mesi per l'infortunio alla spalla. Chiaramente non è in condizione, tuttavia stringe i denti e sfodera una prestazione tutta cuore, che lo porta a giocare una prima frazione encomiabile per generosità ed efficacia. Sul primo gol altrui si fa saltare per non rischiare il contatto sulla clavicola lesionata. Lussazione.
Molinelli 6+: gioca sulla fascia e, pur non segnalandosi in avanti, offre un discreto rendimento. Nel secondo tempo i maggiori spazi lasciati al Caliani creano troppi buchi e lui non riesce più a tapparli, anche se è tra gli ultimi ad arrendersi. Sbaglia un'occasione netta quando, da posizione favorevole, tenta un passaggio al volo per Pagliuca che finisce dritto tra le braccia del portiere. Piedino.
Zupo 6,5: conferma il trend che lo vede in crescendo continuo in questo finale di stagione con una prova da migliore in campo, non solo per la doppietta. In difesa si fa sentire, davanti si propone sempre ed illude tutti con due gol importanti, che dimostrano ancora una volta il suo feeling con la porta avversaria. Molto bella la punizione dell'1-0, insaccata con un destro potente e preciso. Bomba.
Pagliuca 6-: al rientro dopo l'infortunio alla caviglia, che sembrava aver chiuso in anticipo la sua annata, non riesce a esprimersi come sa. Costretto a giocare prima punta, non il suo ruolo, si danna l'anima ma è poco efficace, anche perché non trova mai la misura nei passaggi. Apprezzabile comunque la sua generosità, che lo porta a correre moltissimo e a finire stremato. Abnegazione.
Ballini 6: abbandonato a sé stesso nella metà campo del Caliani, fa il suo dovere con grande applicazione, ma di palloni giocabili ne ha a disposizione davvero pochi. Tenta dunque il tiro dalla distanza appena ha spazio, però il portiere avversario non si lascia mai sorprendere. Provato dal mister come laterale, gioca meglio che da punta e mostra una facilità di corsa invidiabile. Pendolino.

Nesi 6: con la salvezza in saccoccia non deve inventarsi nulla, infatti si limita a dare qualche consiglio senza arrabbiarsi quando le cose iniziano ad andare male. Concentrato più sulla Coppa che sulla partita col Caliani, elabora schemi e cerca soluzioni da riproporre in semifinale, come un allenatore professionista. Per una volta passa una serata tranquilla, non è poco. Relax.