martedì 12 marzo 2013

17a giornata: The Flowers 5-5 Sagres F.C. (Salemi 2, Sanna 2, Magi).

La sintesi.

Una rimonta incredibile, esaltante, che si infrange proprio sul più bello. Dopo un primo tempo inguardabile, nel quale va sotto per 4-1 anche a causa di alcuni errori pazzeschi (su tutti la dormita di Molinelli in occasione del primo gol avversario), il Sagres gioca una ripresa di rabbia e furore agonistico, pressa a tutto campo e riesce prima a pareggiare (doppiette di Salemi e Sanna) e quindi a passare in vantaggio con Magi. Purtroppo la remuntada non si concretizza perché, a meno di tre minuti dal termine, l'ennesima leggerezza difensiva costa il quinto gol dei Flowers, sul quale il portiere di scorta Barzagli non può nulla. Negli ultimi secondi i portoghesi hanno una grossa opportunità con una punizione di Salemi dopo un fallo su Sanna, ma la conclusione del nuovo acquisto si perde non di molto a lato del palo lungo. Finisce così 5-5 e i bianco-rossoverdi perdono l'ennesima occasione della loro stagione troppo altalenante.

Le pagelle.

Barzagli 6: costretto a tornare in porta per l'assenza di Chiani e l'indisponibilità di Baroni e Filisdeo, si guadagna la pagnotta pur non brillando come in altre partite giocate da numero 1. In particolare, si fa sorprendere dalla punizione centrale del 3-1 e dal diagonale senza troppe pretese del 4-1, anche se nella ripresa si riscatta con alcuni buoni interventi a squadra sbilanciata. Sorpreso come tutti dall'errore di Molinelli sul primo gol, riesca con uno sforzo sovrumano a non strozzare il compagno. Pietà.
Molinelli 5,5: inizio shock, gioca senza convinzione e causa il primo gol in modo tragicomico, lasciando sfilare il pallone dopo un contrasto senza accorgersi di essere lontano dalla porta e spalancando così la porta all'avversario. Si riprende parzialmente nel secondo tempo, ci mette più grinta ma sbaglia comunque troppo in appoggio. Non è la sua serata e si vede. Rimandato.
Salemi 6-: tesserato e mandato in campo nel giro di 24 ore, risponde con una prestazione fatta giocoforza di alti e bassi. Molto positivo in avanti, dove segna due reti e si fa apprezzare per il controllo del pallone e la gran castagna, non è altrettanto efficace dietro. Fatica soprattutto a trovare la giusta posizione, anche a causa della scarsa conoscenza dei compagni e del sistema difensivo. Spaesato.
Magi 6: impiegato dal primo minuto come punta centrale, nel primo tempo riceve pochi palloni e non riesce a incidere. Una volta tornato nella sua posizione originaria aumenta di molto il suo rendimento, perché può creare gioco e trovare le connessioni giuste con i compagni, ai quali non a caso serve due assit. Segna il gol del sorpasso con una gran botta, un'eccezione rispetto ai suoi soliti tiri. Bazooka.
Ballini 6-: nella prima frazione viene servito poco e male e non riesce quasi mai ad andare al tiro. Migliora come tutti nella ripresa, segnalandosi però più per il lavoro di sponda e per i suggerimenti ai compagni che per le conclusioni verso la porta, di cui è molto più parco del solito. Nel finale rinuncia a battere una punizione da ottima posizione per lasciare il tiro a Salemi. Generoso.
Sanna 6: viene schierato esterno da Nesi ma nel primo tempo fatica molto a tenere la posizione, risultando poco incisivo in entrambe le fasi. Nell'assalto all'arma bianca della ripresa è invece tra i migliori, anche perché realizza una doppietta di squisita fattura e serve gli assist per le reti di Magi e Salemi. Quando libera il tiro trova la porta più che quando si ferma a pensare. Istinto.

Nesi 7: merita il voto alto perché, nonostante i suoi finiscano il primo tempo sotto 4-1, durante l'intervallo riesce a rivitalizzare una squadra spenta. Sperimenta molto all'inizio e, non trovando le risposte che cercava, cambia come solo i grandi allenatori fanno. È il più dispiaciuto per la rimonta a metà e dopo il gol del 5-5 si segnala per una bestemmia di gran classe. Blasfemo.

lunedì 4 marzo 2013

16a giornata: Sagres F.C. 2-5 Jerry C/5 (Molinelli, Sanna).

Un Sagres versione Dr. Jekyll&Mr. Hyde (primo tempo pessimo, ripresa discreta) perde meritatamente contro una delle migliori squadre del campionato. I portoghesi ancora una volta hanno palesato quel deficitario rendimento offensivo che, senza dubbio, sta impedendo loro di competere veramente per i playoff; a questo punto è meglio concentrarsi sulla lotta-salvezza, visto che la distanza dal sesto posto è quasi di 10 punti, mentre la terzultima posizione è pericolosamente vicina.
Senza Zupo, Pagliuca e Frassi, mister Nesi opta per un quintetto iniziale composto da Chiani, Molinelli, Barzagli, Magi e Ballini, con Cammelli e Sanna inizialmente in panchina. La prima parte del match è equilibratissima e senza occasioni degne di nota, perché entrambe le squadre difendono bene e non lasciano spazi utili; il possesso palla maggiore del Jerry C/5 serve a poco, e anzi sono i bianco-rossoverdi ad andare più vicini al vantaggio con un tiro di Magi che non passa lontano dal secondo palo. È però da un contrasto perso dallo stesso numero 10 che nasce lo 0-1: il rimpallo infatti favorisce uno degli attaccanti avversati, che anticipa l’intervento alla disperata di Molinelli e realizza con un bel diagonale. Incassato il primo, il Sagres si scioglie proprio come era successo nella gara di andata, e nel giro di pochi minuti il punteggio (anche a causa di alcuni pesanti errori individuali) arriva a toccare lo 0-5 per il Jerry, risultato con il quale si chiude un primo tempo disastroso. Durante l’intervallo Nesi incita i suoi giocatori a non mollare e a difendere almeno l’onore, riuscendo a smuovere qualcosa nella testa dei portoghesi. Molinelli infatti realizza in apertura l’1-5 e subito dopo Sanna, su rigore, riduce ulteriormente le distanze, dando una piccola speranza di rimonta ai suoi. Gli avversari, però, non restano a guardare, e dopo aver rimandato in campo i loro migliori elementi tornano a giocare sugli ottimi livelli della prima frazione; nonostante alcune occasioni da una parte e dall’altra il punteggio non cambia più, e il Jerry C/5 infligge così la terza sconfitta su 3 gare nel girone di ritorno ai bianco-rossoverdi.
Non è bastato il parziale risveglio nella ripresa per rimediare a una situazione ampiamente compromessa nella prima frazione: quando in avanti si crea poco e dietro si viene puniti ad ogni errore c’è poco da recriminare, bisogna solo fare i complimenti agli avversari. Ancora una volta il campo ha mostrato chiaramente la differenza che intercorre tra il Sagres e le migliori squadre del campionato, tale da rendere più che problematico l’ingresso nei playoff. Come detto, la priorità adesso è la salvezza, ogni altro discorso è rimandato a data da destinarsi.

Le pagelle.

Chiani 6,5: il Jerry C/5 è squadra oltremodo cinica, che non tira moltissimo ma che lascia sempre il segno quando va alla conclusione. Battuto senza scampo praticamente ad ogni conclusione, compie un errore solo in occasione del terzo gol, quando non trattiene un facile pallone. Per il resto fa il suo, anche se gli unici tiri su cui può intervenire sono quelli della ripresa. Impallinato.
Cammelli 6+: entra nel momento peggiore della squadra, quando il Jerry sta dilagando, e quando si fa saltare secco nell’azione dello 0-5 dimostra di essere anche lui in difficoltà. Si riprende nella ripresa, durante la quale dimostra di poter fronteggiare tranquillamente gli avversari in condizioni normali. Belli, anche se tardivi, alcuni anticipi sulla punta rivale. Tempismo.
Molinelli 6,5: nei minuti iniziali guida bene il reparto arretrato, poi anche lui pare perdersi di fronte ai buchi che si aprono col passare del tempo. Più deciso nella seconda frazione, riversa in campo tutta la grinta che non era riuscito ad esprimere in precedenza. Segna il primo gol stagionale con un gran sinistro dopo un dribbling stretto, probabilmente si tratta del primo gol col piede mancino della sua carriera. Ribelle.
Barzagli 6+: dopo un buon avvio si fa sorprendere da un avversario in occasione dello 0-2, un errore pesante sull’economia del risultato. Ciò nonostante non si perde d’animo e come al solito continua a lottare anche quando la situazione si fa disperata, non lesinando impegno e incitamenti ai compagni. Picchia meno del solito, probabilmente poco ispirato dalla scarsa tamarraggine avversaria. Francescano.
Magi 6,5: più nervoso di quanto non gli accada normalmente, è comunque l’unico a cercare di cucire le distanze tra i reparti e di produrre una parvenza di gioco. Da un suo contrasto perso nasce il primo gol altrui, ma prova a rimediare con le sue conclusioni da fuori e con i suoi passaggi illuminanti. Splendida un’apertura che mette Sanna davanti al portiere nel secondo tempo. Regista.
Sanna 6: serata difficile per il capitano, stretto in una morsa serrata che non gli lascia spazi per larghi tratti del match. Va poco al tiro, anche se riesce a procurarsi e a trasformare un rigore, e in generale trova pochissimi varchi, risultando poco efficace spalle alla porta così come in campo aperto. Incomprensibile quando non tira di prima dopo un assist al bacio di Magi e si fa rimontare da un difensore. Traccheggione.
Ballini 6,5: finché il fiato lo sostiene è l’unico in grado di tenere in apprensione la difesa del Jerry C/5. Tra sportellate, dribbling e un oscuro lavoro di sponda, tiene su la squadra, facendo respirare la difesa, e ogni volta che può prova a inquadrare la porta con uno dei suoi bolidi. Purtroppo non è in una serata particolarmente felice dal punto di vista della precisione al tiro, ma non gli si può chiedere sempre di cantare e portare la croce. Sacrificio.

15a giornata: A.S. Timec 2011 6-2 Sagres F.C. (Ballini 2).

venerdì 15 febbraio 2013

14a giornata: S.S. Gali 1-0 Sagres F.C.

Si può perdere per 1-0 una partita di calcetto, sport nel quale i gol (soprattutto a livello amatoriale) abbondano? Chiunque risponderebbe che è molto difficile, per non dire impossibile, ma il Sagres ha dimostrato sì, si può fare e non solo una volta. Dopo la sconfitta all'andata col Timec, infatti, contro i Galli è arrivato il secondo 1-0 a sfavore della stagione, risultato che lascia a dir poco l'amaro in bocca ai portoghesi, sia per le modalità con cui è maturato che per le ripercussioni sulla rincorsa al sesto posto.
Con Ballini, Cammelli, Frassi e Zupo out, mister Nesi opta inizialmente per la vecchia guarda, schierando Molinelli, Barzagli, Magi e Sanna insieme a Chiani e lasciando in panchina il solo Pagliuca. Fin dalle prime battute la partita è molto equilibrata e dominata dalle difese: in avanti gli spazi sono pochi da ambo le parti e i duelli individuali vedono uscire vincitori quasi sempre i difensori. In un contesto del genere appare subito chiaro che il minimo errore può diventare decisivo, e purtroppo a commetterne di più sono i bianco-rossoverdi: prima in attacco, con Sanna che sbaglia davanti al portiere, Magi che fallisce un comodo passaggio e ancora Sanna, impreciso nell'assist a Pagliuca in situazione di 3 contro 1, e quindi in fase difensiva. Da un errato raddoppio nasce infatti l'azione che porta all'unico gol del match, segnato dal centrale avversario grazie al buco che si apre nella retroguardia del Sagres e che Molinelli non riesce a chiudere. Prima dell'intervallo i portoghesi hanno ancora un'opportunità con Sanna, che però anche stavolta si fa ipnotizzare dal portiere, bravo a disinnescare in due tempi il tentativo di pallonetto del capitano. Nella ripresa i Galli lasciano il possesso palla ai bianco-rossoverdi, pressano alto e impediscono alla manovra degli uomini di Nesi di svilupparsi come dovrebbe, rendendosi peraltro molto pericolosi in contropiede. In conseguenza di ciò le occasioni da gol per il Sagres latitano, tolte un paio di conclusioni dalla media distanza di Pagliuca, mentre Chiani deve fare gli straordinari per evitare la seconda rete avversaria. A un paio di minuti dalla fine i portoghesi si lanciano in avanti con la forza della disperazione: Magi sfiora il palo con un diagonale rasoterra a portiere battuto e subito dopo Barzagli, lanciato in area con un campanile, viene toccato sul piede d'appoggio al momento del tiro, ma l'arbitro fa finta di nulla. Nesi chiama timeout 45 secondi prima del fischio finale e spedisce Molinelli e Barzagli in area per creare confusione; la mossa del mister rischia di portare subito frutti, perché è proprio Molinelli a sfiorare il pari con un tocco d'esterno dopo una mischia che finisce alto sulla traversa. Sembra finita, tuttavia sull'ultima palla dell'incontro i bianco-rossoverdi vanno a un passo dall'1-1: lancio di Sanna, lo stop sbagliato di Molinelli diventa un assist al bacio per Barzagli che, trovatosi solo davanti al portiere più o meno al limite dell'area, viene steso da un difensore. Il calcio di punizione (da posizione più che interessante) è solare, l'arbitro però non è di questo parere e lascia correre, fischiando la fine dopo pochi istanti.
Le proteste nel dopo gara di Nesi e di mezza squadra sono servite a poco, visto che a portarsi a casa i tre punti sono stati i Galli. Ancora una volta il Sagres ha pagato la bassissima effettività sotto porta, ed è quasi superfluo notare come, con un attacco più produttivo, ora la squadra potrebbe essere molto più avanti in classifica. Per continuare a lottare per i playoff bisognerà cominciare a vincere contro le squadre della metà alta, cosa fin qui riuscita solo in rari casi, anche se il prossimo impegno contro il Timec sarà quasi proibitivo.

Le pagelle.

Chiani 7: incolpevole sul gol avversario, tra i pali è rattivo ed è molto efficace nei suoi interventi. Più sollecitato nel secondo tempo che nel primo, è fondamentale nel mantenere in partita la sua squadra con parante decisive e di ottima qualità. Si fa anche sentire più del solito con i compagni, ai quali dà indicazioni e carica con grande frequenza. Urlatore.
Molinelli 6,5: unico centrale di ruolo a disposizione del mister, gioca parecchio e lo fa con discreti risultati. Bravo nell'uno contro uno e, per una volta, anche in anticipo, sbaglia qualcosa ma riesce sempre a rimediare, anche se fa arrabbiare Nesi salendo un po' troppo. Sfiora l'impresa nel finale con un gol mancato di poco e un assist involontario a Barzagli. Arrembaggio.
Barzagli 7: come sempre tra i più diligenti, gioca con uguale efficacia sulla fascia o come difensore centrale, risultando essenziale per la fase difensiva della squadra. Ligio alle proprie consegne, è l'unico a non venire mai ripreso da un mister sempre più nervoso. Negli ultimi due minuti di partita si guadagnerebbe un rigore e una punizione dal limite che però l'arbitro non fischia. Ignorato.
Magi 7: al rientro vero e proprio dopo lo stop, nonostante i perduranti problemi fisici è l'unico a provare a imbastire il gioco. Sbaglia qualcosa nell'ultimo passaggio, in particolare un assist a Sanna che lo avrebbe mandato in porta, ma si fa perdonare con una grande prestazione in fase di contenimento. Palesa la solita sfortuna quando va al tiro, ma non è una novità. Perseguitato.
Pagliuca 6,5: come sempre corre molto e gioca totalmente a servizio dei compagni, forse anche quando dovrebbe provare la soluzione personale. In collaborazione con Sanna apre il buco che dà origine al gol avversario, mostrando qualche pecca quando deve difendere. Potrebbe rimediare siglando il gol del pari, ma spreca una comoda occasione tirando sul portiere. Centralone.
Sanna 6,5: non fa mancare il suo apporto di generosità e corsa, tuttavia non è il finalizzatore implacabile che dovrebbe essere. Spreca due palloni al bacio solo davanti al portiere, sbaglia un facile passaggio in contropiede e non è lucido come in altre occasioni. Non si capisce con Pagliuca nell'avvio dell'azione dell'1-0, un peccato visto come andrà a finire. Incomprensione.

Nesi 6,5: le scelte sono quasi obbligate ma lui gestisce bene le rotazioni, inventandosi anche la mossa del doppio centravanti nel finale che rischia di far saltare il banco. Si fa sentire dalla panchina con le sue indicazioni e prova in tutti i modi a motivare i suoi, arrendendosi solo di fronte alla sfortuna (voto 10 a lei). Nonostante il dente del giudizio sbraita come un pazzo, cosa davvero notevole. Operato.

martedì 12 febbraio 2013

2a giornata Coppa di Lega: P.F.S. Moretti 66 1-10 Sagres F.C. (Sanna 3, Zupo 3, Ballini 2, Pagliuca 2).

Seconda partita di Coppa (la prima venne vinta a tavolino) e successo agevole per il Sagres, che supera il Moretti 66, formazione di Serie C, con un punteggio che non ammette repliche. Nonostante le assenze, mister Nesi compreso, e la presenza di Barzagli in porta come sostituto di Chiani, i portoghesi non hanno avuto difficoltà a disfarsi dei giovani avversari, troppo inesperti e mal organizzati per impensierire Sanna e compagni. I bianco-rossoverdi hanno segnato cinque reti per tempo, controllando il gioco senza patemi, e non hanno sprecato energie preziose in vista dell'impegno in campionato di stasera. Buone le prestazioni di tutti, con citazioni in particolare per Pagliuca, Magi (positivo il suo rientro dopo l'infortunio) e Barzagli, strepitoso nell'evitare l'1-1 nel primo tempo con un riflesso pazzesco su tiro ravvicinatissimo. Il primo girone di Coppa è stato dunque superato, ora sotto con la fase successiva: 3 gironi da 3 squadre da cui verranno promosse in semifinale le prime di ogni gruppo e la migliore seconda.

Le pagelle.

8 generale a tutti, senza distinzioni.

giovedì 7 febbraio 2013

13a giornata: Caliani Gomme 1-6 Sagres F.C. (Pagliuca 3, Ballini, Barzagli, Sanna).

Con molta più fatica del previsto il Sagres supera il fanalino di coda del campionato Caliani Gomme e si assicura la seconda vittoria consecutiva, chiudendo dunque in modo positivo il girone d'andata. Non è stato comunque facile avere ragione di una squadra presentatasi con un bottino magrissimo di soli tre punti ma che, alla prova del campo, si è dimostrata molto più forte della propria classifica e ha messo in seria difficoltà i portoghesi. Per tutto il primo tempo e a tratti nella ripresa la partita è stata molto equilibrata, buon per i bianco-rossoverdi che alla fine la maggior freschezza atletica e le buone prestazioni di alcuni giocatori abbiano fatto la differenza.
Con Cammelli infortunato, Magi ancora inutilizzabile, Molinelli squalificato e Frassi impegnato a lavoro, mister Nesi ha a disposizione solo sei giocatori e all'inizio sceglie un quintetto composto da Chiani, Zupo, Barzagli, Pagliuca e Sanna; Ballini va in panchina, Zupo invece fa il suo esordio come centrale difensivo. I primi 10 minuti di partita sono appannaggio del Caliani Gomme, che sorprende il Sagres grazie ad una buona circolazione di palla e ad una linea piuttosto alta; i portoghesi non riescono ad esprimersi come sanno, risultano confusionari in difesa e rischiano grosso in più di un'occasione, con gli avversari fermati da Chiani e, in una circostanza, dal palo. Al giro di boa del primo tempo, tuttavia, i bianco-rossoverdi crescono, anche perché i rivali cominciano a palesare una forma non ottimale e lasciano più spazio alle folate offensive di Sanna, Pagliuca e Ballini. Il gol però non arriva: tra pali e traverse (tre in totale), ultimi passaggi sbagliati ed errori al tiro, la porta avversaria resta inviolata e si va così all'intervallo col punteggio ancora bloccato sullo 0-0. Il secondo tempo inizia nel modo migliore per il Sagres: Sanna scappa via sulla sinistra, conclude con un diagonale non potente ma angolato che il portiere (in realtà un giocatore infortunatosi in precedenza) non trattiene e Ballini, rapace, si avventa sul pallone e insacca con un morbido tocco sotto. L'immediato vantaggio carica i portoghesi, peraltro facilitati dall'evidente calo fisico di un Caliani Gomme a cui non basta il passaggio a giocatore di movimento dell'ottimo numero 8; gli attaccanti vanno al tiro con facilità e le occasioni fioccano, anche se arriva solo il gol del raddoppio con Sanna. Sbagliare troppo è un peccato spesso capitale, e infatti anche stavolta i bianco-rossoverdi rischiano di far riaprire una partita che sembrava già chiusa: prima gli avversari vanno vicinissimi al gol calciando fuori a porta vuota, quindi accorciano le distanze e infine rischiano di pareggiare con una punizione dal limite murata da Zupo a loro dire con il braccio, anche se l'arbitro non segnala infrazioni. Mentre le proteste continuano Barzagli segna il 3-1 che spegne l'ardore del Caliani Gomme e permette al Sagres di concludere in scioltezza, con Pagliuca che diventa protagonista di un finale piuttosto concitato andando a segno per tre volte.
Finisce così 6-1 per i portoghesi una partita molto più difficile e combattuta di quanto mostrato dal punteggio, invero troppo severo nei confronti dei loro avversari. I bianco-rossoverdi hanno faticato parecchio nel primo tempo e sono riusciti a prendere il largo solo grazie al calo fisico degli avversari, anche perché hanno messo in campo poca convinzione e ancor meno carattere, tolta qualche eccezione. Bene per i tre punti, ma col calendario molto duro che aspetta la squadra di Nesi prestazioni del genere non saranno sufficienti per continuare a lottare per i playoff.

Le pagelle.

Chiani 7: molto attento, quando viene chiamato in causa risponde sempre presente, e soprattutto nella prima frazione si fa apprezzare per alcuni interventi importanti. Meno sollecitato nella ripresa, non abbassa la concentrazione e si fa notare per un salvataggio spettacolare in tuffo sulla linea, risultando poi incolpevole sul gol avversario. Ancora una volta arriva alla spicciolata e fa preoccupare tutti. Ritardo.
Zupo 6: dopo un colloquio con il mister viene spostato nel ruolo a lui più gradito di centrale difensivo, dove alterna buone cose a qualche disattenzione di troppo. Meno "fisico" e irruente del solito, soffre un po' il confronto con l'unica punta del Caliani Gomme e tende a salire troppo, anche se offre un grande assist a Sanna. Ammonito, litiga con l'arbitro e rischia il rosso per proteste. Contestatore.
Barzagli 8: man of the match, nel momento più difficile della partita si erge a condottiero di una nave allo sbando e riesce nell'impresa di condurla in porto felicemente. Duro e pugnace in campo, mostra la via da seguire con il gol del 3-1 e soprattutto con un'azione fantastica nella quale vince ben due contrasti con rara intensità. Splendido quando bercia contro alcuni compagni rei di parlare d'altro durante l'intervallo. Cazziatone.
Pagliuca 7,5: gara dopo gara migliora la sua intesa con il resto della squadra, e i risultati si vedono. Aldilà della tripletta, ottima comunque per far calare il sipario sulla partita, il numero 22 sembra trovarsi sempre più a suo agio in campo, con buone azioni in avanti e tanti generosi ripiegamenti difensivi. Ancora una volta si segnala per essere protagonista dei disordini a fine gara, non può essere un caso. Rissoso.
Sanna 6,5: questa poteva essere la giornata buona per dare l'assalto alla vetta della classifica cannonieri, invece la scarsa precisione al tiro gli impedisce di andare aldilà di un solo gol segnato. Poca freddezza a parte, gioca tutto sommato una partita discreta, fatta di scorribande offensive, assist e alcuni rientri preziosi. Clamorosi i due pali colpiti nel primo tempo, uno peraltro con un pregevole tiro al volo. Legno.
Ballini 6: arrivato all'ultimo secondo causa nascita della nipote, entra un po' a freddo e ci mette qualche minuto per carburare. Quando lo fa mette i brividi agli avversari con le sue sassate, una delle quali colpisce la traversa a portiere immobile, e finché i polmoni lo sostengono corre molto. Ha il grande merito di spezzare l'equilibrio con un tocco di fino con cui dimostra di avere un ampio bagaglio di soluzioni. Fioretto.

Nesi 6,5: nonostante le profezie di sventura che lui stesso dispensa a piene mani prima del fischio d'inizio, riesce a portare a casa la vittoria desiderata, sia pur con qualche sofferenza di troppo. Ha un solo cambio da gestire ma lo fa bene, alternando i giocatori nei momenti giusti, e non manca mai di farsi sentire quando serve. Anche lui viene stranamente coinvolto nel mezzo parapiglia del finale, un classico. Litigioso.

giovedì 31 gennaio 2013

12a giornata: Sagres F.C. 3-2 Santa Lucia C/5 (Ballini, Sanna 2).

Con una rimonta rabbiosa negli ultimi minuti, un Sagres rimaneggiatissimo vince una partita di grande importanza per il prosieguo del campionato contro un avversario, il Santa Lucia, ampiamente alla propria portata, ma reso più temibile dalle assenze e dalle condizioni fisiche non ottimali di quasi tutta la squadra. La prestazione dei portoghesi non è stata all'altezza di altre occasioni, tuttavia la bella reazione dopo il vantaggio altrui e i tre punti ottenuti sono certamente due aspetti positivi di cui rallegrarsi.
Con Chiani, Zupo e Pagliuca assenti, Iasta a lavoro e l'infortunato Magi schierabile solo in caso di emergenza, le scelte per mister Nesi sono obbligate: Barzagli va in porta, Cammelli e Molinelli ricompongono la loro vecchia coppia difensiva e in avanti Sanna svaria alle spalle di Ballini. L'inizio è incoraggiante per i bianco-rossoverdi, che passano subito in vantaggio sfruttando un'incredibile indecisione del Santa Lucia: difensori e portiere non si capiscono su un disimpegno, la palla resta lì e Ballini la spinge in porta con un furbo tocco di punta. L'1-0 dovrebbe permettere al Sagres di giocare sul velluto, chiudendosi e puntando sul contropiede per perforare la non irresistibile difesa avversaria, invece i portoghesi stentano moltissimo in fase di costruzione e subiscono anche qualche tiro di troppo; Barzagli per fortuna fa buona guardia e para tutto, mentre davanti Sanna non si dimostra altrettanto bravo quando non riesce a sfruttare un comodo uno contro uno col portiere avversario, rinunciando a tirare e facendosi rimontare da un difensore. Si va dunque al riposo con i bianco-rossoverdi avanti col minimo scarto, troppo poco per stare tranquilli nella ripresa. Il Santa Lucia infatti si getta avanti alla ricerca del pari e il Sagres (pur andando diverse volte vicino al gol con Molinelli, Sanna e Ballini) soffre, anche perché non ci sono cambi e un po' tutti avrebbero bisogno di tirare il fiato. Col passare dei minuti aumentano gli errori e gli avversari ne approfittano prima per siglare il pareggio, e quindi per passare in vantaggio a poco più di 5 minuti dal termine; nell'occasione si fa male Cammelli e Magi è costretto ad entrare, pur non potendo in pratica appoggiare il piede destro. Nonostante tutto i portoghesi non ci stanno e con la forza della disperazione si portano in attacco per provare una rimonta quasi impossibile. La speranza di ottenere la vittoria si fa più concreta dopo il 2-2 di Sanna, che insacca con una conclusione sul palo lontano un assist pregevole di Molinelli, e infine diventa realtà quando il capitano insacca la respinta del portiere su una sua punizione centrale, fischiata dopo l'ennesimo atterramento di Ballini da parte dei difensori del Santa Lucia. Negli ultimissimi secondi di partita Barzagli blinda il risultato con due ottimi interventi e i bianco-rossoverdi possono così festeggiare una vittoria sudata e importante.
Difficile dare un giudizio sulla prestazione di Sanna e compagni, presentatisi al fischio d'inizio in condizioni di emergenza peggiorate sempre di più nel corso del match. La reazione della squadra dopo lo svantaggio a una manciata di minuti dalla fine è stata però encomiabile e ha portato ad ottenere tre punti preziosissimi, senza i quali la rincorsa al sesto posto sarebbe diventata pura utopia. Prossimo appuntamento con il fanalino di coda Caliani Gomme per l'ultima partita del girone d'andata.

Le pagelle.

Barzagli 7: una volta indossati i guanti dimentica di essere un portiere improvvisato e si trasforma in un vero numero 1, parando tutto il parabile e arrendendosi solo a due conclusioni da distanza ravvicinata. Guida la difesa come un estremo difensore navigato ed è fondamentale con due interventi pregevoli nel finale che negano il pareggio agli avversari. La prova del campo conferma che l'intervento agli occhi è stato utile anche per migliorare le sue prestazioni in porta. Laser.
Cammelli 6,5: non al meglio per un problema al ginocchio, gioca stringendo i denti e dà il suo apporto alla causa con la solita concretezza. L'intesa con Molinelli è ancora buona, tuttavia la posizione di Sanna in ripiegamento crea qualche problema in fase difensiva e anche lui sbaglia qualcosa in chiusura. Si fa male nel vano tentativo di evitare il gol del vantaggio avversario ed è costretto ad uscire. Beffato.
Molinelli 7: torna in campo dopo due settimane di inattività e con un problema fisico non di poco conto, tuttavia riesce in qualche modo a stringere i denti ed a fornire una prestazione più che sufficiente. In difesa paga la condizione fisica approssimativa con qualche contrasto perso di troppo, ma si riscatta in avanti con l'ottimo assist in mezzo a due avversari per il pareggio di Sanna. Rischia il rosso con qualche fallaccio dei suoi ma alla fine rimedia solo un giallo, che comunque gli farà saltare la prossima partita. Mazzolatore.
Magi 6,5: costretto ad entrare in campo a causa dell'infortunio di Cammelli, non sarebbe assolutamente in grado di giocare ma lo fa con grandissimo spirito di sacrificio e anche buoni risultati. Insuperabile dietro, dà il suo contributo all'assalto finale con una lucida gestione dei possessi offensivi e fornisce anche alcuni palloni invitanti alle punte. Mostra grande attaccamento alla maglia, speriamo che questo non gli costi uno stop più lungo del previsto. Zoppo.
Sanna 7: partita dai due volti, uno confusionario in difesa, l'altro positivo in attacco grazie alla doppietta decisiva. Corre moltissimo, e infatti finisce il match senza più benzina, tuttavia dà l'impressione di farlo spesso a vuoto, soprattutto quando deve chiudere e non riesce a trovare la giusta posizione. Si riscatta con i due gol nel finale, il primo con un colpo da biliardo precisissimo e l'altro ribadendo in rete una respinta del portiere che gli arriva proprio sul destro. Fortunello.
Ballini 6,5: regge quasi da solo il peso dell'attacco ed è formidabile nel mettere giù e proteggere moltissimi palloni, anche se non riesce quasi mai a partire a causa dei reiterati falli avversari. Cerca molto Sanna, segna un gol e nella ripresa sfiora a più riprese il secondo, pur avendo palesemente bisogno di rifiatare. Nonostante il calo fisico, nel finale si guadagna la punizione da cui nasce il gol della vittoria. Importante.

Nesi 6,5: la rosa risicatissima gli impedisce di effettuare anche la minima scelta, dunque sceglie uno schema più conservativo del solito rombo e si affida alla generosità dei suoi giocatori. Dalla panchina si fa sentire ed è uno sprone costante per chi è in campo, anche se non sempre le sue direttive vengono seguite alla lettera. Dopo il fischio finale mostra la mano che trema al presidente per provare il suo coinvolgimento. Tensione.