mercoledì 5 dicembre 2012

6a giornata: Sagres F.C. 8-2 Bar Magnolfi (Ballini 3, Sanna 3, Pagliuca, Zupo).

Dopo cinque sconfitte consecutive in campionato e un'astinenza lunga quasi due mesi (senza contare l'anno scorso, altrimenti il computo sarebbe ben più alto...) il Sagres è finalmente uscito dal tunnel: prima vittoria nella serie B 2012/2013 e anche primi punti della stagione, importantissimi perché permettono di lasciarsi alle spalle quella "quota 0" che stava diventando un vero e proprio incubo. I portoghesi hanno fornito una prestazione convincente, seppur facilitati dai numeri risicati della formazione avversaria, e hanno ottenuto un successo largo e meritato grazie ad un primo tempo praticamente perfetto.
Stavolta Nesi ha a disposizione gli 8 elementi richiesti e comincia dando spazio ai giocatori meno utilizzati la settimana precedente; in campo vanno dunque Chiani, Barzagli, Zupo, Pagliuca e Ballini, mentre Molinelli, Magi e Sanna si accomodano in panchina. Il Bar Magnolfi si presenta senza portiere e con un solo giocatore di riserva, condizioni di certo non ideali per giocare una partita, ma il grande merito dei bianco-rossoverdi è quello di partire subito a mille e mettere le cose in chiaro già nella prima metà del tempo, senza dare modo agli avversari di organizzarsi e magari prendere fiducia. Ballini va in gol dopo un minuto o poco più, complice la deviazione di un difensore sul suo tiro, poi sale in cattedra e segna due gol bellissimi per coordinazione e potenza; in mezzo c'è anche la prima rete stagionale di Zupo, che corregge sotto misura un tiro sbilenco di Pagliuca, e dopo neppure 10 minuti il Sagres è già in vantaggio 4-0. Con l'ingresso di Magi e Sanna i portoghesi sfruttano ancor di più i larghi spazi di cui godono in contropiede e il capitano mostra un ritrovato feeling con la porta altrui siglando due gol, bottino che avrebbe potuto essere maggiore senza un pasticciaccio brutto a portiere già saltato. La prima frazione si chiude così sul punteggio di 6-0, con Chiani raramente chiamato in causa dagli attaccanti del Bar Magnolfi. Nella ripresa i bianco-rossoverdi alzano vistosamente il piede dall'acceleratore e si limitano a controllare la gara, mentre gli avversari provano un'offensiva tanto generosa quanto sterile. Pagliuca e Sanna arrotondano il punteggio e pareggiano i due gol altrui siglati nel corso del secondo tempo, ma in generale i minuti scorrono senza grosse emozioni ed entrambe le squadre sembrano più che altro giochicchiare in attesa del triplice fischio finale. E quando questo arriva, il Sagres può festeggiare la vittoria tanto attesa.
Con un po' di fortuna dalla loro parte (l'autogol iniziale, l'assenza del portiere avversario) i portoghesi sono dunque riusciti ad ottenere il primo successo del loro campionato. Il lavoro per Nesi è ancora molto, ma se si considera che le sconfitte sono arrivate quasi tutte contro le migliori squadre del torneo (e di misura, tranne una) la prospettiva da cui considerare questa prima parte di stagione cambia radicalmente. Adesso servirà la giusta continuità per proseguire nel cammino iniziato, anche perché, secondo quanto dichiarato dal presidente, il mister dovrà dimostrare ancora molto prima di ritenersi al sicuro.

Le pagelle.

Chiani 6,5: poco impegnato, soprattutto nella prima parte di gara, passa una serata molto più tranquilla rispetto alle giornate precedenti. Nella ripresa viene sollecitato di più ma risponde sempre presente, subendo due reti sulle quali può fare poco. Per la prima volta in assoluto non si lamenta dell'orario. Graziato.
Molinelli 6,5: entra a punteggio già definito e si limita a controllare le rare avanzate del Bar Magnolfi senza dover faticare più di tanto. La rotazione delle punte non lo scompone e gli unici momenti di difficoltà sono dovuti a qualche imprecisione nei passaggi e alla troppa rilassatezza. Potrebbe segnare un gol a porta vuota, ma Sanna preferisce il tiro all'assist. Snobbato.
Barzagli 6,5: inizia la partita da difensore centrale e con un paio di ruvidezze mette subito le cose in chiaro, ergendosi a barriera insormontabile per gli avversari. Molto bravo anche da laterale, limita le iniziative in attacco lasciando giustamente la scena agli ispirati compagni. Resta comunque l'elemento più apprezzato dal mister. Fedelissimo.
Zupo 6,5: corona una buona prestazione con il primo gol con la maglia del Sagres. In difesa è sicuro e rischia poco, quando si spinge avanti crea diversi scompensi ma ancora difetta nella precisione dei passaggi. L'intesa con il vecchio compagno nel Real Schignano funziona, ora deve migliorare quella con la nuova squadra. Rookie.
Magi 7: sempre più in palla, entra subito in partita e con i suoi tocchi preziosi ricama calcio come nelle giornate migliori. Serve alcuni assist di pregio ma non fa comunque mai mancare il suo supporto alla difesa, incaricandosi sovente di fermare un elemento particolarmente veloce del Bar Magnolfi. Gli manca solo il gol, per il resto la sua prestazione è da applausi. Smalto.
Pagliuca 7,5: dopo alcune giornate di rodaggio comincia ad apparire la miglior versione del numero 22. Veloce, reattivo e sempre molto bravo con la palla tra i piedi, è imprendibile per i difensori avversari ed è anche sempre molto generoso nel cercare l'assist o comunque il dialogo con i compagni. Realizza il secondo gol stagionale con un bel tiro da fuori e si segnala come valore aggiunto della squadra. Risorsa.
Ballini 7,5: hombre del partido, con la sua tripletta iniziale indirizza subito la gara sui binari giusti. Immarcabile per i difensori avversari, che gli lasciano lo spazio per girarsi e tirare, si rivela anche insospettabilmente altruista con alcuni assist preziosi, specie uno ben sfruttato da Sanna. Nella ripresa si riposa dopo il superlavoro nel primo tempo. Gigante.
Sanna 7,5: si regala una serata da bomber dei vecchi tempi, con in più una percentuale realizzativa migliore, segnando tre gol su un totale di cinque-sei tiri. Gioca bene sia da punta che da esterno, riesce a trovare gli spazi per andare alla conclusione e non si distrae quando deve ripiegare. Clamoroso il gol fallito dopo aver saltato il portiere a causa di un mezzo dribbling di troppo. Cianchetta.

Nesi 7: salva la panchina grazie alla prima vittoria stagionale, ottenuta con una gestione perfetta dei cambi e trovando l'assetto giusto fin da subito. Avere un uomo in meno in panchina lo aiuta e di suo ci mette molte apprezzabili indicazioni date durante le pause di gioco. Il primo mattone è stato messo, ma lui per primo sa che la dura vita dell'allenatore non prevede cali di tensione. Rischio.

lunedì 3 dicembre 2012

5a giornata: Narnali C/5 2-1 Sagres F.C. (Sanna).

Niente da fare, anche la quinta non è stata quella buona. Per la terza volta su cinque partite il Sagres ha perso di misura con un punteggio bassissimo, tipico più del calcio a 11 che di quello a 5; la fase difensiva sembra dunque pienamente assimilata, mentre in attacco c'è ancora molto da fare per guadagnare in incisività e pericolosità della manovra. Va anche detto che la fortuna non è stata esattamente dalla parte dei portoghesi, che anche stavolta hanno incassato due gol evitabili e non hanno mai avuto un episodio favorevole nell'area altrui.
Tranne Iasta la squadra è presente al completo e Nesi può quindi scegliere tra ben otto giocatori di movimento; all'inizio in campo vanno Chiani, Molinelli, Barzagli, Magi e Sanna, con Zupo, Pagliuca, Cammelli e Ballini pronti ad entrare. Tutto il primo tempo vive su un equilibrio pressoché totale tra le due formazioni, con i bianco-rossoverdi ad aspettare ed il Narnali che raramente trova spazi per andare al tiro. È anzi Sanna a sfiorare lo 0-1 con una punizione dal limite calciata di potenza, che supera il portiere ma viene respinta dalla traversa, e in generale il Sagres punge in contropiede e rischia solo su qualche tiro da da fuori. Proprio una conclusione senza troppe pretese del centrale difensivo avversario, però, si trasforma nel vantaggio avversario grazie ad un intervento non pulitissimo di Chiani, che vede sbucare il pallone all'ultimo momento e non riesce a respingere: 1-0 a 30 secondi dalla fine del primo tempo e portoghesi che vanno all'intervallo un po' scoraggiati. Nella ripresa la partita riprende sulla falsariga dei primi venti minuti, con poche occasioni (una, clamorosa, vede la traversa respingere un tiro a botta sicura del numero 7 altrui) e grande equilibrio, poi una punizione dal limite viene trasformata dal Narnali nel gol del 2-0 e tutto cambia. I bianco-rossoverdi alzano il baricentro e vanno a pressare altissimi, iniziando un lungo monologo nel quale gli avversari non riescono quasi a passare il centrocampo e le occasioni fioccano. Ballini colpisce un palo pieno e Molinelli sciupa clamorosamente una punizione "alla bastarda" calciando sul portiere, ma per fortuna ci pensa Sanna a riaprire il match realizzando direttamente da calcio d'angolo. Gli ultimi minuti sono infuocati: il Sagres preme moltissimo e trasforma la sua offensiva in un vero e proprio assedio, tuttavia il Narnali riesce a resistere anche grazie a qualche errore di troppo dei portoghesi nel tiro e nell'ultimo passaggio.
Una nuova, ingiusta sconfitta si è dunque materializzata sul campo della Cartaia. Gli uomini di Nesi possono rimproverarsi una certa farraginosità nello sviluppo del gioco e la difficoltà nel costruire azioni da gol nette, ma va anche detto che gli avversari non hanno fatto molto di più, anzi. La differenza ancora una volta l'hanno fatta alcuni errori dei singoli, la mancanza di cattiveria davanti e la solita sfortuna di cui di è parlato all'inizio. Il mister resta sulla graticola, vedremo se i suoi riusciranno a salvarlo la prossima giornata.

Le pagelle.

Chiani 6,5: attento e molto positivo per gran parte del primo tempo, non è efficace solo in un'occasione e viene subito punito. Nella ripresa torna su ottimi livelli e respinge tutto ciò che capita dalle sue parti, anche se viene battuto ancora una volta da un calcio di punizione laterale non irresistibile. Beffa.
Molinelli 7: davanti a sé non ha avversari particolarmente complicati da marcare e riesce a disimpegnarsi con buona sicurezza. Nel pressing finale si fa valere e randella per due, attirandosi le ire del capitano del Narnali ma evitando il giallo. Sbaglia un gol già fatto provando a battere una punizione a sorpresa ma tirando dritto sul portiere. Pollo.
Cammelli 6,5: stesso discorso per il compagno di reparto, gli basta poco per contenere gli attaccanti rivali e lo fa sempre senza sbavature. In avanti si vede poco, come giustamente gli chiede l'allenatore, ma in fase d'impostazione commette meno errori del solito. Nota di merito per il supporto che dà dalla panchina, quasi da allenatore in seconda. Patentino.
Barzagli 6,5: insieme a Pagliuca è l'elemento meno utilizzato a causa della difficoltà del mister nel trovare rotazioni uguali per tutti, ma non si scoraggia e mette a referto una buona partita. Dove lo metti sta e ancora una volta lo dimostra, facendo bene entrambe le fasi e sbagliando pochissimo. Insomma, è un vero accessorio per tutte le stagioni. Jeans.
Zupo 6,5: al rientro dopo l'assenza per infortunio, si fa valere grazie al suo gioco molto fisico, specie quando c'è da contenere la manovra avversaria. Insuperabile nei contrasti, denuncia qualche incertezza di troppo quando c'è da impostare e non riesce ad andare al tiro come saprebbe. Magi quasi lo uccide dopo averlo visto scambiare una frase amichevole con un avversario. Peace&Love.
Pagliuca 6,5: anche lui sottoutilizzato, fatica molto a rompere il fiato e ad entrare in partita perché fa spesso dentro-fuori dal campo senza riuscire a passarvi più di qualche minuto. Ciò nonostante è incisivo quando attacca, si trova bene con i compagni e si fa apprezzare per la visione di gioco. Meno brillante in difesa, rimedia con la corsa a qualche amnesia nel posizionamento. Generoso.
Magi 7: gioca probabilmente la miglior partita dell'anno, e pur mancandogli ancora qualcosa (un gol o un assist decisivo) comincia a pesare come sa sul gioco della squadra. Ottimo sia in proiezione offensiva che in fase di ripiegamento, tiene senza problemi il suo uomo ed è il laterale più propositivo tra quelli schierati dal mister. Peccato per quei tiri da fuori che stentano ad arrivare in porta. Piella.
Ballini 7: il suo gioco spalle alla porta è sempre molto efficace, anche se stavolta è ben marcato e non riesce ad andare al tiro con la stessa frequenza delle occasioni passate. Nel secondo tempo è sua la palla-gol più nitida, una doppia conclusione respinta prima dal portiere e poi dal palo che conferma il momento poco fortunato del Sagres. Rimbalzo.
Sanna 7: stavolta fa bene il lavoro richiestogli, ovvero si abbassa sulla linea del centrale difensivo per prendere palla e dare inizio all'azione, ma non ha a disposizione grandi palloni per cercare il gol. Trova comunque la rete con un "gol olimpico" da calcio d'angolo, una specialità della casa, e si batte con grande convinzione alla ricerca del pari. Gli serve un po' più di cattiveria quando punta la porta avversaria. Leggero. 

Nesi 7: si trova a gestire una panchina di lusso e lo fa al meglio delle proprie possibilità, riuscendo sempre a schierare un quintetto competitivo sul campo. A livello tattico le prova tutte e quasi ribalta la situazione grazie al pressing a tutto campo nella ripresa. Il suo destino resta appeso a un filo, ha bisogno assolutamente una vittoria per evitare l'esonero. Panettone?

domenica 25 novembre 2012

4a giornata: Sagres F.C. 1-2 The Flowers (Barzagli).

Quarta sconfitta in altrettante partite per il Sagres, che dopo più di un mese di campionato non riesce ancora a riscuotersi dall'incantesimo di cui sembra prigioniero fin dall'anno scorso. Come in un incubo sempre uguale, infatti, i portoghesi perdono senza meritarlo davvero di fronte ad un avversario chiaramente alla propria portata, denunciando ancora una volta limiti caratteriali più che di gioco. Ad onor del vero, bisogna comunque rilevare che se la fase difensiva (terza giornata a parte) è stata fin qui all'altezza, non altrettanto si può dire per quella offensiva; con la miseria di quattro gol fatti, i biancoverdi sono all'ultimo posto per reti realizzate ed è chiaro che dovranno invertire la rotta, altrimenti sarà molto difficile tornare alla vittoria.
Mister Nesi deve fronteggiare svariate assenze (Zupo, Pagliuca e Cammelli) e può contare solo su sei uomini, ma non si perde d'animo e manda in campo un quintetto composto da Chiani, Molinelli, Barzagli, Magi e Sanna. La squadra si schiera secondo l'ormai consueto rombo ma all'inizio ha parecchie difficoltà nel fronteggiare il pressing altissimo dei Flowers, che non produce comunque occasioni clamorose; col passare dei minuti la situazione cambia e i portoghesi alzano il baricentro, passando poi in vantaggio grazie alla rete di Barzagli su calcio d'angolo di Magi, uno schema ormai collaudatissimo. Sanna e compagni in questa fase sono padroni del campo e dovrebbero approfittarne per incrementare il vantaggio, tuttavia non riescono a mettere dentro il 2-0 e finiscono per essere raggiunti in chiusura di tempo. La rete del pari nasce peraltro da un'azione pericolosissima dei biancoverdi, che si presentano in 3 davanti al portiere ma non riescono a concludere; la difesa libera e incredibilmente parte un contropiede in campo aperto che si conclude con il gol dell'1-1. Nella ripresa la partita è ancor più equilibrata: i Flowers cercano spesso il tiro da fuori e colpiscono diversi pali, il Sagres si chiude, riparte e sfiora la rete con Sanna, Barzagli e Magi, fermato solo da un miracolo del portiere. Su una punizione dalla sinistra a pochi minuti dal termine, però, Chiani non è perfetto e viene battuto per la seconda volta. I portoghesi si lanciano all'attacco nel tentativo di strappare almeno un punto, rischiano molto in contropiede ma riuscirebbero anche a conquistare un rigore con Molinelli, abbattuto in area al momento del tiro; l'arbitro però non vede l'intervento da dietro del difensore dei Flowers sul numero 14 e lascia proseguire.
Finisce così con una sconfitta per 2-1 un'altra gara con luci e ombre per i biancoverdi, che in ogni caso avrebbero potuto ottenere un altro risultato con maggior cattiveria davanti e più attenzione nel non concedere ripartenze comode agli avversari. La situazione si è già fatta difficile, ora servono grinta, carattere e palle d'acciaio per uscirne. Dai cazzo!

Le pagelle.

Chiani 6-: rispetto alla settimana prima è molto meno sollecitato, e quando non riesce a intervenire ci sono comunque i pali a parare per lui. Purtroppo commette un errore decisivo in occasione del gol della vittoria, il primo di una stagione fin qui praticamente perfetta. Che sia colpa degli orari  delle partite? Vecchio.
Molinelli 6: anche stavolta gioca meglio nel primo tempo che nel secondo, dove denuncia qualche amnesia di troppo. Nesi lo cazzia perché nel finale si lancia avanti come la più sfrontata delle punte e si dimentica di coprire. Si guadagnerebbe un rigore proprio all'ultimo secondo, ma l'arbitro fa finta di nulla. Cascatore.
Barzagli 7: prima della partita il mister è chiaro e gli riassume i suoi compiti in tre parole. Attacca, difendi, segna. Detto fatto, il numero 9 dimostra subito di aver capito tutto e si fa sentire in entrambe le fasi (specie da ultimo uomo, dove gioca in modo inappuntabile) e mette a segno il gol dell'1-0; suo anche il fallaccio da cui scaturisce l'1-2. Soldatino.
Magi 6+: incaricato di inventare per le punte e di far male con le sue discese, riesce ad accendersi solo ad intermittenza. Dimostra di non riuscire ancora a connettersi al meglio con i compagni all'interno del nuovo schema, ma è comunque più incisivo e continuo rispetto alle uscite precedenti. Sfiora il gol con un gran tiro, trovando davanti a sé una grande parata del portiere. Classico.
Sanna 6+: generosissimo, corre molto e non si risparmia in difesa quando gioca esterno (splendido un suo recupero nella ripresa), ma come punta incide poco. Non fa il movimento concordato in settimana e si ritrova spesso spalle alla porta, cosa che gli impedisce di andare al tiro da buona posizione. Ci prova da lontano, senza fortuna. Spuntato.
Frassi 6: denuncia ancora una vota dei problemi col pallone a rimbalzo controllato e, più in generale, sembra ancora poco a suo agio nel campo di calcio a 5. Controllo e difesa del pallone sono ottimali, quando però deve passare o tirare non riesce a trovare la misura e risulta poco efficace. Si mangia un gol clamoroso davanti al portiere strozzando troppo la conclusione. Spaesato.

Nesi 6: mette bene in campo la squadra e, nonostante l'unico cambio a disposizione, gestisce bene le rotazioni. Chiama i timeout al momento giusto e fa tutto ciò che è in suo potere per vincere il match, trovando però la quarta sconfitta su quattro partite in campionato. Riuscirà a mangiare il panettone? Delneri.

martedì 13 novembre 2012

3a giornata: Jerry C5 8-1 Sagres F.C. (Pagliuca).

Cosa dire di una sconfitta di queste proporzioni? Niente, o quasi. Semplicemente ieri la squadra non è scesa in campo; facile che sia rimasta negli spogliatoi con le nuove maglie (stilosissime), ma di certo con la testa era ovunque tranne che sul terreno di gioco. Che non fosse giornata si è capito subito dopo il gol dell'1-0 degli avversari, arrivato dopo un minuto o poco più: facce tristi, espressioni abbattute e un sensazione di sfiducia che ha reso la sconfitta inevitabile. La cosa peggiore non è tanto il punteggio finale, comunque vergognoso, ma è il modo in cui i portoghesi hanno perso. Senza lottare. Senz'anima. Senza carattere, senza grinta, senza palle. Hanno perso e non hanno fatto nulla per evitarlo, ma si sono lasciati trascinare dagli eventi come se reagire fosse impossibile. Forse sarebbe bastato un gol per rientrare mentalmente in partita, e sul 2-0 un paio di occasioni ci sono state (clamorosa una di Barzagli), tuttavia è troppo poco per chiedere la grazia. La partita è finita col 4-0 che ha suggellato il primo tempo, e nella ripresa in pratica si è assistito ad un allenamento tra due formazioni che sembravano divise da diverse categorie, come la partitella del mercoledì tra una squadra di A e una di dilettanti. Una vergogna e, senza dubbio, il punto più basso raggiunto dalla squadra negli ultimi anni. Almeno adesso tutti hanno ben chiaro che più giù di così non si può andare: bisogna farsi forza e risalire. E visto che ogni squadra nasce e si sviluppa a partire dalla difesa, bisognerà subito tornare a difendere con intelligenza e compattezza, evitando di lasciare le voragini che fanno diventare inarrestabile qualunque giocatore discreto. Abbiamo una settimana per riflettere sullo scempio di ieri e per evitare che gli errori (o meglio, orrori) visti alla Cartaia si ripetano in futuro. Non siamo scarsi e dobbiamo dimostrarlo a partire da martedì prossimo. Basta una vittoria per riprendere convinzione e tornare gli ossi duri che siamo sempre stati. Dai leoni!

Le pagelle.

Un 4 politico a tutti e via andare.

Nesi 6 di solidarietà: davanti allo spettacolo orripilante che si ritrova davanti riesce a non vomitare e a non bestemmiare eccessivamente, una cosa da record. Prova in ogni modo a cambiare l'inerzia della gara e a svegliare i suoi giocatori, ma l'impresa sarebbe stata impossibile anche per Mourinho. I racconti della curva laniera a fine partita sono l'unico momento decente di una serata altrimenti oscena. Diffidato.

giovedì 8 novembre 2012

2a giornata: Sagres F.C. 0-1 A.S. Timec.

La strada per la vittoria, come ogni sportivo sa bene, non è facile da percorrere; è piena di buche, di insidie e di pericoli nascosti, ma è solo affrontando le difficoltà che una squadra può arrivare ad ottenere dei risultati positivi. La sconfitta del Sagres contro il Timec, la seconda consecutiva dopo quella alla prima giornata, deve essere vista in quest'ottica: non un'occasione persa, piuttosto un'opportunità per maturare, capire gli errori e proseguire lungo il cammino intrapreso quest'anno. Il passo avanti è stato netto: se una settimana fa i portoghesi, pur perdendo all'ultimo minuto, non avevano giocato bene, stavolta hanno disputato una partita brillante, tenendo bene il campo contro avversari allenati e abituati da tempo a giocare insieme e mostrando che il nuovo corso di mister Nesi è figlio di un'intuizione tattica davvero azzeccata.
Zupo e Pagliuca sono out per infortunio, ma col ritorno di Barzagli e la presenza di Ballini (nonostante l'ora tarda) la panchina dei rossobianchi è comunque ben fornita. In campo vanno Chiani, Molinelli, Barzagli, Magi e Frassi, schierati da Nesi con il rombo provato una sola volta in allenamento, e fin dall'inizio è chiaro che il 3-1 (o meglio, l'1-2-1) con cui il Sagres occupa il terreno di gioco è più funzionale alle caratteristiche dei giocatori rispetto al vecchio 2-2, nonché maggiormente efficace contro squadre che giocano in modo speculare. La partita è perciò subito equilibrata, con i portoghesi a fare possesso palla aspettando che si apra il varco giusto e il Timec che si difende con ordine e prova a pungere in contropiede; le occasioni però latitano da ambo le parti, tolte due ripartenze avversarie nate da calci d'angolo battuti male (un classico). Dopo 5 minuti l'episodio che segna il match: un tiro senza pretese di un giocatore del Timec picchia sulla spalla di Magi e spiazza l'incolpevole Chiani, peraltro già pronto a parare senza problemi un pallone che, prima del tocco del numero 10, sembrava facile facile. È il gol che decide tutto e che i rossobianchi non riusciranno più a rimontare. I cambi di Nesi ravvivano il Sagres, che sfiora la rete con Ballini e Sanna, mentre Chiani è impeccabile nel chiudere la porta alle conclusioni avversarie. Nell'ultimo minuto il punteggio rischia di cambiare due volte: prima Barzagli mette fuori da posizione defilata una respinta del portiere su tiro di Ballini, quindi il Timec va al tiro ravvicinato sfruttando un buco di Molinelli e Chiani deve compiere un miracolo di puro istinto per salvare la sua porta. Nella ripresa i portoghesi vengono irretiti dal buon palleggio degli avversari, che tengono di più il pallone per evitare di subire azioni pericolose. Ci sono comunque occasioni da rete per tutte e due le squadre, in particolare i rossobianchi sfiorano il pari con una punizione di Cammelli e una combinazione Magi-Sanna sventata dal portiere, che in uscita kamikaze anticipa di un soffio il capitano. Nel finale il Sagres si butta avanti alla disperata, rischia di incassare il 2-0 in contropiede ma va anche vicinissimo al pari: all'ultimo secondo Ballini batte una punizione dal limite, la palla respinta arriva a Sanna che tenta il tocco vincente ma trova ancora una volta la risposta del portiere.
Al fischio finale si materializza così la seconda sconfitta in due partite per gli uomini di Nesi, tuttavia i segnali positivi ci sono stati e fanno sì che, risultato a parte, la prestazione non vada assolutamente sottostimata. Adesso servono i punti, ma c'è la convinzione che con il nuovo sistema di gioco la squadra potrà togliersi le sue soddisfazioni.

Le pagelle (voti del mister).

Chiani 7,5: seconda partita e altra ottima prestazione per il nuovo portiere del Sagres, bravissimo a limitare il passivo ad una rete tenendo così la squadra incollata agli avversari. Il Timec non lo bombarda, ma lui è sempre presente quando viene chiamato in causa e si mette in luce con alcune parate eccellenti su azioni di contropiede. Non può nulla sull'autogol di Magi. Beffato.
Molinelli 6,5: all'inizio stenta un po' a calarsi nella parte dell'ultimo uomo nel rombo, ruolo nel quale non giocava da alcune ere geologiche. Sale troppo spesso e lascia qualche buco pericolosissimo, poi però si adatta alla nuova situazione e mostra una discreta scioltezza sia in chiusura che in impostazione. Da applausi un intervento acrobatico con cui sventa una verticalizzazione letale degli avversari. Shaolin.
Cammelli 6,5: anche lui non ha grande dimestichezza con i compiti richiestigli come vertice basso e all'inizio mostra qualche incertezza, riuscendo comunque sempre a salvarsi grazie all'esperienza. Abituato a giocare con un compagno al fianco, all'inizio è disorientato e tende a cercare l'anticipo sulla linea di metà campo, ma con lo scorrere dei minuti acquisisce sicurezza e riesce a disimpegnarsi efficacemente. In impostazione può fare di più, ma non è una novità. Ruvido.
Barzagli 7: alla prima presenza dopo l'operazione agli occhi, il numero 1+8 convince tutti grazie a una prestazione di sostanza sia in attacco che in fase difensiva. Come laterale offre buona corsa, tempismo nelle chiusure e capacità d'inserimento, tanto da risultare subito tra i migliori (forse anche grazie alle ritrovate diottrie). Sbaglia un gol abbastanza clamoroso nel primo tempo, peccato che non esista un intervento per rimettere a posto i piedi. Ortopedia.
Sanna 6,5: gioca più lontano del solito dalla porta, in posizione di laterale sinistro, e come nella partita d'esordio si segnala per lo spirito di sacrificio e il grande impegno che mette in campo. Molto diligente in fase di ripiegamento, non ha a disposizione palloni clamorosi per andare al tiro e deve arrangiarsi con qualche conclusione dal limite che scalda le mani al portiere. All'ultimo secondo avrebbe la palla dell'1-1 sul destro, ma la sfera gli resta troppo sotto e il tiro seguente è troppo debole per insaccarsi. Sfiga.
Magi 7: anche lui gioca in posizione laterale e come i compagni non difetta di polmoni, ai quali aggiunge il solito fosforo e la consueta precisione in fase d'impostazione. Forse si preoccupa troppo di difendere e per questo incide meno di quanto potrebbe nella metà campo avversaria, ma alcuni palloni che serve (in particolare uno per Sanna) sono da applausi. Sfortunato sull'autogol, che lo conferma specialista del ramo. Niccolai.
Frassi 6,5: gioca come boa e quando riceve palla spalle alla porta raramente la perde, riuscendo a difenderla di fisico e di tecnica per poi smistarla con profitto. Ancora non brillantissimo fisicamente, tira poco e forse difetta della lucidità necessaria per servire di prima i compagni, cosa che permetterebbe loro di godere di spazi maggiori, ma sono dettagli nel contesto di una prova positiva. Deve ancora abituarsi al pallone a rimbalzo controllato, come dimostrano un paio di "pielle" che partono dal suo piede. Disorientato.
Ballini 6,5: anche lui occupa la posizione di vertice altro, offrendo però un'interpretazione assai diversa del ruolo. Molto verticale, appena riesce a liberarsi del mercatore tenta il tiro e sfiora anche il gol in più occasioni, tuttavia non disdegna il passaggio verso l'uomo libero pur mancando un po' di precisione. Bersagliato dai falli, si segnala per fare sempre molta scena quando viene colpito. Oscar.

Nesi 7 (voto mio): lo schema testato una sola volta in allenamento arriva alla prova pratica e si dimostra efficiente oltre ogni più rosea previsione, confermando dunque di essere basato su osservazioni ed esperienze concrete del mister. In panchina si fa sentire e guida i suoi giocatori con grinta e carattere, cosa non banale se si pensa che anche lui è appena arrivato. Unico appunto per la mancata consultazione dell'orologio che gli fa ritardare fatalmente la chiamata del pressing. Sector.

mercoledì 24 ottobre 2012

1a giornata: Sagres F.C. 2-4 S.S. Galli (Sanna 2).

Comincia con una beffa negli ultimissimi minuti la stagione 2012/2013 del Sagres, che comunque si prospetta molto diversa dall'ultima, catastrofica annata in serie B. I portoghesi, avanti fino a 5' dal termine, sono stati ripresi e superati sul filo di lana, ma hanno comunque dimostrato di poter giocare alla pari con una formazione molto più rodata e con buone individualità. Le potenzialità ci sono, dunque, ora sta a giocatori e tecnico farle fruttare per togliersi quelle soddisfazioni che l'anno scorso sono mancate.
Stagione nuova, vita nuova: sono ben cinque gli elementi all'esordio nelle fila rossobianche, e anche per il neo-allenatore Nesi si tratta della prima panchina ufficiale. All'inizio il mister si affida alla vecchia guardia e manda in campo un quintetto formato da Chiani, Cammelli, Molinelli, Magi e Sanna, col numero 10 a fare da tramite tra la difesa e il capitano. L'assetto della squadra si rivela subito buono in fase di contenimento, tuttavia difetta parecchio quando c'è da attaccare e così la prima parte del match è molto tattica, con le due formazioni che si annullano a vicenda e non riescono a creare granché; il Sagres sfiora la rete con Molinelli, che viene messo da Magi a tu per tu col portiere ma non riesce a superarlo con un tocco sotto, quindi sono i Galli ad andare vicino al gol in un paio di occasioni. I cambi che si susseguono a ciclo continuo non tolgono solidità ai portoghesi, che anzi accarezzano il vantaggio con due belle conclusioni di Frassi e Pagliuca sulle quali l'estremo difensore avversario si supera; dall'altra parte, Chiani è reattivo e nel finale di tempo dice no ad alcuni insidiosi tentativi dei rivali in giallo, e al fischio che mette termine al primo tempo il risultato è ancora fermo sullo 0-0. Nella ripresa i biancorossi appaiono subito più propositivi e vanno presto in vantaggio con Sanna, che deve solo spingere in rete un assist al bacio di Magi arrivato al termine di una grande discesa sulla fascia sinistra, irresistibile ma forse viziata dall'uscita del pallone dal campo; sia come sia, il Sagres è avanti e gestisce bene  l'1-0, almeno fino a quando lo stesso Magi non tenta un filtrante azzardato per Cammelli che da il là al contropiede dei Galli, concluso con una puntata da fuori che batte imparabilmente Chiani. I portoghesi però non si demoralizzano e riescono a tornare avanti ancora con Sanna: l'azione parte da una palla recuperata a centrocampo da Molinelli, che avanza fino al limite dell'area e scarica per Frassi, bravo a sua volta a servire il numero 17 per un'altra comoda conclusione vincente. È in questo momento che gli uomini di Nesi esprimono il loro calcio migliore, contenendo bene gli avversari e ripartendo sempre con grande pericolosità; purtroppo Frassi, Pagliuca e Zupo non riescono a mettere dentro quel gol del 3-1 che forse avrebbe chiuso la partita, e come spesso accade questi errori si pagano. A 5 minuti dal termine, infatti, i Galli pareggiano con un gol quantomeno rocambolesco (tocco di un avversario su tentativo di dribbling di Zupo in piena area e rete), quindi si buttano avanti sfruttando il momento positivo e il contemporaneo calo mentale dei rossobianchi. Sanna colpisce la traversa su angolo di Magi, ma è un lampo nel buio: prima i gialli colpiscono un palo clamoroso, quindi vanno in vantaggio con una grande girata del loro centravanti, bravo a sfruttare una distrazione di Molinelli su corner e a battere Chiani con un diagonale che sbatte sulla parte interna della traversa e si insacca. Manca un minuto allo scadere e il Sagres si butta avanti alla ricerca del pari, ma così facendo si sbilancia e finisce per incassare pure un immeritatissimo quarto gol avversario, che fissa il punteggio finale sul 2-4.
Un vero peccato non essere riusciti a portare a casa almeno un punto, obiettivo più che fattibile visto come si era messo l'incontro, ma per i portoghesi dev'esserci la convinzione di aver giocato una buona gara, specie considerando che si trattava della prima partita ufficiale del nuovo corso; le occasioni per rifarsi non mancheranno e con la giusta dose di convinzione la squadra potrà fare sicuramente bene.

Le pagelle.

Chiani 7: subisce quattro gol sui quali può fare ben poco, per il resto è sempre attento e si mostra molto sicuro tra i pali. Nel finale di primo tempo tiene a galla i suoi con alcune ottime parate e in generale è già affiatato con i nuovi compagni, cosa che gli permette di disimpegnarsi al meglio in più occasioni. Unica nota di demerito la maglia griffata Ron Jeremy. VM18.
Cammelli 7+: l'infortunio dello scorso anno è ormai alle spalle e il numero 7 lo dimostra con una prestazione libera da timori di ricadute e caratterizzata da una grande concentrazione. Contiene al meglio gli avversari di turno ed è convincente in fase difensiva, mentre denuncia le solite imprecisioni in impostazione. Insomma, è il Cammelli che conosciamo e che eravamo sicuri di ritrovare, prima o poi. Bentornato.
Molinelli 6,5: primo tempo di grande sostanza, dietro gioca bene (tranne una mancata diagonale che avrebbe potuto costar caro) e sfiora anche il gol con un bell'inserimento. Meno preciso nella ripresa, rischia grosso con alcuni disimpegni troppo "leggeri" e nel finale si fa anticipare nell'occasione decisiva del 2-3. Luci e ombre, ma almeno fisicamente sembra esserci. MiCoach.
Zupo 6: la difesa a due gli crea qualche problema di posizionamento e paradossalmente si trova a giocare meglio nella metà campo altrui. Arcigno nei contrasti e sempre difficile da saltare, col suo destro insidioso da fuori conferma di poter far male. Peccato per l'errore in uscita dall'area che regala il 2-2 ai Galli, forse la rete più casuale mai vista. Frittata.
Magi 6,5: nel primo tempo fatica a trovare la posizione ed è sballottato tra difesa e attacco con poche possibilità di incidere, nonostante alcuni filtranti di gran pregio. Meglio nella ripresa, impreziosita dalla grande azione personale dell'1-0, ma è lui a far partire il contropiede del primo pareggio avversario con un'apertura sbagliata. Non incide come potrebbe e come sempre ci si aspetta da lui. Sottotono.
Pagliuca 7,5: reduce da una contrattura, in campo fa subito vedere di aver smaltito l'infortunio e svolazza come una zanzara per pungere e infastidire gli avversari. Insospettabilmente incisivo quando difende, recupera una gran quantità di palloni ed è anche molto lucido nella distribuzione del gioco. Gli manca solo il gol, che sfiora almeno un paio di volte, ma si segnala comunque come uno dei migliori tra i portoghesi. Concreto.
Sanna 7+: quest'anno il suo obiettivo è chiaramente quello di tornare a cifre realizzative in linea col suo passato, e bisogna dire che comincia bene. Due gol, una traversa e tanto movimento testimoniano di una partita di sacrificio ma al contempo efficace negli ultimi metri, in linea con quanto chiestogli a più riprese dall'allenatore. Forse corre talvolta a vuoto, tuttavia mette a referto una prestazione incoraggiante. Bomber.
Frassi 7,5: in Spagna lo definirebbero "figura del partido", ovvero il giocatore che più ha impressionato tra quelli in campo. All'esordio assoluto con la maglia del Sagres sorprende tutti grazie all'ottima tecnica, alla capacità di giocare spalle alla porta e al grande altruismo, tipico più di un centrocampista che di una punta. Serve un assist, sfiora il gol tre volte e quando è in campo è immarcabile per chiunque. Devastante.

Nesi 7: anche per il neo-mister è l'esordio e comprensibilmente non può ancora utilizzare al meglio giocatori che non conosce appieno. Le sue indicazioni sono precise, anche se deve superare il problema delle troppe voci che si sovrappongono in panchina. È forse poco reattivo nel non chiedere il timeout dopo il 2-2, quando una pausa avrebbe aiutato la squadra a ripartire con maggior freddezza, ma la sua è una "prima" positiva perché si fa seguire dai senatori. Strama.

mercoledì 7 marzo 2012

Comunicazione di (dis)servizio.

Dopo la splendida prestazione di ieri sera (Molinelli: voto ZERO) e l'incognita verso il futuro della Sagres con la quale affrontiamo la partita di stasera, prometto solennemente che ritornerò ad aggiornare il blog e lo terrò curato in caso di esito positivo, altrimenti vaffanculo e che anche lui faccia la fine di questa stagione del menga. Ci vediamo stasera, in campo. Saremo ognuno al fianco dell'altro e solo dandoci forza a vicenda ce la faremo: aupa!