martedì 13 novembre 2012

3a giornata: Jerry C5 8-1 Sagres F.C. (Pagliuca).

Cosa dire di una sconfitta di queste proporzioni? Niente, o quasi. Semplicemente ieri la squadra non è scesa in campo; facile che sia rimasta negli spogliatoi con le nuove maglie (stilosissime), ma di certo con la testa era ovunque tranne che sul terreno di gioco. Che non fosse giornata si è capito subito dopo il gol dell'1-0 degli avversari, arrivato dopo un minuto o poco più: facce tristi, espressioni abbattute e un sensazione di sfiducia che ha reso la sconfitta inevitabile. La cosa peggiore non è tanto il punteggio finale, comunque vergognoso, ma è il modo in cui i portoghesi hanno perso. Senza lottare. Senz'anima. Senza carattere, senza grinta, senza palle. Hanno perso e non hanno fatto nulla per evitarlo, ma si sono lasciati trascinare dagli eventi come se reagire fosse impossibile. Forse sarebbe bastato un gol per rientrare mentalmente in partita, e sul 2-0 un paio di occasioni ci sono state (clamorosa una di Barzagli), tuttavia è troppo poco per chiedere la grazia. La partita è finita col 4-0 che ha suggellato il primo tempo, e nella ripresa in pratica si è assistito ad un allenamento tra due formazioni che sembravano divise da diverse categorie, come la partitella del mercoledì tra una squadra di A e una di dilettanti. Una vergogna e, senza dubbio, il punto più basso raggiunto dalla squadra negli ultimi anni. Almeno adesso tutti hanno ben chiaro che più giù di così non si può andare: bisogna farsi forza e risalire. E visto che ogni squadra nasce e si sviluppa a partire dalla difesa, bisognerà subito tornare a difendere con intelligenza e compattezza, evitando di lasciare le voragini che fanno diventare inarrestabile qualunque giocatore discreto. Abbiamo una settimana per riflettere sullo scempio di ieri e per evitare che gli errori (o meglio, orrori) visti alla Cartaia si ripetano in futuro. Non siamo scarsi e dobbiamo dimostrarlo a partire da martedì prossimo. Basta una vittoria per riprendere convinzione e tornare gli ossi duri che siamo sempre stati. Dai leoni!

Le pagelle.

Un 4 politico a tutti e via andare.

Nesi 6 di solidarietà: davanti allo spettacolo orripilante che si ritrova davanti riesce a non vomitare e a non bestemmiare eccessivamente, una cosa da record. Prova in ogni modo a cambiare l'inerzia della gara e a svegliare i suoi giocatori, ma l'impresa sarebbe stata impossibile anche per Mourinho. I racconti della curva laniera a fine partita sono l'unico momento decente di una serata altrimenti oscena. Diffidato.

giovedì 8 novembre 2012

2a giornata: Sagres F.C. 0-1 A.S. Timec.

La strada per la vittoria, come ogni sportivo sa bene, non è facile da percorrere; è piena di buche, di insidie e di pericoli nascosti, ma è solo affrontando le difficoltà che una squadra può arrivare ad ottenere dei risultati positivi. La sconfitta del Sagres contro il Timec, la seconda consecutiva dopo quella alla prima giornata, deve essere vista in quest'ottica: non un'occasione persa, piuttosto un'opportunità per maturare, capire gli errori e proseguire lungo il cammino intrapreso quest'anno. Il passo avanti è stato netto: se una settimana fa i portoghesi, pur perdendo all'ultimo minuto, non avevano giocato bene, stavolta hanno disputato una partita brillante, tenendo bene il campo contro avversari allenati e abituati da tempo a giocare insieme e mostrando che il nuovo corso di mister Nesi è figlio di un'intuizione tattica davvero azzeccata.
Zupo e Pagliuca sono out per infortunio, ma col ritorno di Barzagli e la presenza di Ballini (nonostante l'ora tarda) la panchina dei rossobianchi è comunque ben fornita. In campo vanno Chiani, Molinelli, Barzagli, Magi e Frassi, schierati da Nesi con il rombo provato una sola volta in allenamento, e fin dall'inizio è chiaro che il 3-1 (o meglio, l'1-2-1) con cui il Sagres occupa il terreno di gioco è più funzionale alle caratteristiche dei giocatori rispetto al vecchio 2-2, nonché maggiormente efficace contro squadre che giocano in modo speculare. La partita è perciò subito equilibrata, con i portoghesi a fare possesso palla aspettando che si apra il varco giusto e il Timec che si difende con ordine e prova a pungere in contropiede; le occasioni però latitano da ambo le parti, tolte due ripartenze avversarie nate da calci d'angolo battuti male (un classico). Dopo 5 minuti l'episodio che segna il match: un tiro senza pretese di un giocatore del Timec picchia sulla spalla di Magi e spiazza l'incolpevole Chiani, peraltro già pronto a parare senza problemi un pallone che, prima del tocco del numero 10, sembrava facile facile. È il gol che decide tutto e che i rossobianchi non riusciranno più a rimontare. I cambi di Nesi ravvivano il Sagres, che sfiora la rete con Ballini e Sanna, mentre Chiani è impeccabile nel chiudere la porta alle conclusioni avversarie. Nell'ultimo minuto il punteggio rischia di cambiare due volte: prima Barzagli mette fuori da posizione defilata una respinta del portiere su tiro di Ballini, quindi il Timec va al tiro ravvicinato sfruttando un buco di Molinelli e Chiani deve compiere un miracolo di puro istinto per salvare la sua porta. Nella ripresa i portoghesi vengono irretiti dal buon palleggio degli avversari, che tengono di più il pallone per evitare di subire azioni pericolose. Ci sono comunque occasioni da rete per tutte e due le squadre, in particolare i rossobianchi sfiorano il pari con una punizione di Cammelli e una combinazione Magi-Sanna sventata dal portiere, che in uscita kamikaze anticipa di un soffio il capitano. Nel finale il Sagres si butta avanti alla disperata, rischia di incassare il 2-0 in contropiede ma va anche vicinissimo al pari: all'ultimo secondo Ballini batte una punizione dal limite, la palla respinta arriva a Sanna che tenta il tocco vincente ma trova ancora una volta la risposta del portiere.
Al fischio finale si materializza così la seconda sconfitta in due partite per gli uomini di Nesi, tuttavia i segnali positivi ci sono stati e fanno sì che, risultato a parte, la prestazione non vada assolutamente sottostimata. Adesso servono i punti, ma c'è la convinzione che con il nuovo sistema di gioco la squadra potrà togliersi le sue soddisfazioni.

Le pagelle (voti del mister).

Chiani 7,5: seconda partita e altra ottima prestazione per il nuovo portiere del Sagres, bravissimo a limitare il passivo ad una rete tenendo così la squadra incollata agli avversari. Il Timec non lo bombarda, ma lui è sempre presente quando viene chiamato in causa e si mette in luce con alcune parate eccellenti su azioni di contropiede. Non può nulla sull'autogol di Magi. Beffato.
Molinelli 6,5: all'inizio stenta un po' a calarsi nella parte dell'ultimo uomo nel rombo, ruolo nel quale non giocava da alcune ere geologiche. Sale troppo spesso e lascia qualche buco pericolosissimo, poi però si adatta alla nuova situazione e mostra una discreta scioltezza sia in chiusura che in impostazione. Da applausi un intervento acrobatico con cui sventa una verticalizzazione letale degli avversari. Shaolin.
Cammelli 6,5: anche lui non ha grande dimestichezza con i compiti richiestigli come vertice basso e all'inizio mostra qualche incertezza, riuscendo comunque sempre a salvarsi grazie all'esperienza. Abituato a giocare con un compagno al fianco, all'inizio è disorientato e tende a cercare l'anticipo sulla linea di metà campo, ma con lo scorrere dei minuti acquisisce sicurezza e riesce a disimpegnarsi efficacemente. In impostazione può fare di più, ma non è una novità. Ruvido.
Barzagli 7: alla prima presenza dopo l'operazione agli occhi, il numero 1+8 convince tutti grazie a una prestazione di sostanza sia in attacco che in fase difensiva. Come laterale offre buona corsa, tempismo nelle chiusure e capacità d'inserimento, tanto da risultare subito tra i migliori (forse anche grazie alle ritrovate diottrie). Sbaglia un gol abbastanza clamoroso nel primo tempo, peccato che non esista un intervento per rimettere a posto i piedi. Ortopedia.
Sanna 6,5: gioca più lontano del solito dalla porta, in posizione di laterale sinistro, e come nella partita d'esordio si segnala per lo spirito di sacrificio e il grande impegno che mette in campo. Molto diligente in fase di ripiegamento, non ha a disposizione palloni clamorosi per andare al tiro e deve arrangiarsi con qualche conclusione dal limite che scalda le mani al portiere. All'ultimo secondo avrebbe la palla dell'1-1 sul destro, ma la sfera gli resta troppo sotto e il tiro seguente è troppo debole per insaccarsi. Sfiga.
Magi 7: anche lui gioca in posizione laterale e come i compagni non difetta di polmoni, ai quali aggiunge il solito fosforo e la consueta precisione in fase d'impostazione. Forse si preoccupa troppo di difendere e per questo incide meno di quanto potrebbe nella metà campo avversaria, ma alcuni palloni che serve (in particolare uno per Sanna) sono da applausi. Sfortunato sull'autogol, che lo conferma specialista del ramo. Niccolai.
Frassi 6,5: gioca come boa e quando riceve palla spalle alla porta raramente la perde, riuscendo a difenderla di fisico e di tecnica per poi smistarla con profitto. Ancora non brillantissimo fisicamente, tira poco e forse difetta della lucidità necessaria per servire di prima i compagni, cosa che permetterebbe loro di godere di spazi maggiori, ma sono dettagli nel contesto di una prova positiva. Deve ancora abituarsi al pallone a rimbalzo controllato, come dimostrano un paio di "pielle" che partono dal suo piede. Disorientato.
Ballini 6,5: anche lui occupa la posizione di vertice altro, offrendo però un'interpretazione assai diversa del ruolo. Molto verticale, appena riesce a liberarsi del mercatore tenta il tiro e sfiora anche il gol in più occasioni, tuttavia non disdegna il passaggio verso l'uomo libero pur mancando un po' di precisione. Bersagliato dai falli, si segnala per fare sempre molta scena quando viene colpito. Oscar.

Nesi 7 (voto mio): lo schema testato una sola volta in allenamento arriva alla prova pratica e si dimostra efficiente oltre ogni più rosea previsione, confermando dunque di essere basato su osservazioni ed esperienze concrete del mister. In panchina si fa sentire e guida i suoi giocatori con grinta e carattere, cosa non banale se si pensa che anche lui è appena arrivato. Unico appunto per la mancata consultazione dell'orologio che gli fa ritardare fatalmente la chiamata del pressing. Sector.

mercoledì 24 ottobre 2012

1a giornata: Sagres F.C. 2-4 S.S. Galli (Sanna 2).

Comincia con una beffa negli ultimissimi minuti la stagione 2012/2013 del Sagres, che comunque si prospetta molto diversa dall'ultima, catastrofica annata in serie B. I portoghesi, avanti fino a 5' dal termine, sono stati ripresi e superati sul filo di lana, ma hanno comunque dimostrato di poter giocare alla pari con una formazione molto più rodata e con buone individualità. Le potenzialità ci sono, dunque, ora sta a giocatori e tecnico farle fruttare per togliersi quelle soddisfazioni che l'anno scorso sono mancate.
Stagione nuova, vita nuova: sono ben cinque gli elementi all'esordio nelle fila rossobianche, e anche per il neo-allenatore Nesi si tratta della prima panchina ufficiale. All'inizio il mister si affida alla vecchia guardia e manda in campo un quintetto formato da Chiani, Cammelli, Molinelli, Magi e Sanna, col numero 10 a fare da tramite tra la difesa e il capitano. L'assetto della squadra si rivela subito buono in fase di contenimento, tuttavia difetta parecchio quando c'è da attaccare e così la prima parte del match è molto tattica, con le due formazioni che si annullano a vicenda e non riescono a creare granché; il Sagres sfiora la rete con Molinelli, che viene messo da Magi a tu per tu col portiere ma non riesce a superarlo con un tocco sotto, quindi sono i Galli ad andare vicino al gol in un paio di occasioni. I cambi che si susseguono a ciclo continuo non tolgono solidità ai portoghesi, che anzi accarezzano il vantaggio con due belle conclusioni di Frassi e Pagliuca sulle quali l'estremo difensore avversario si supera; dall'altra parte, Chiani è reattivo e nel finale di tempo dice no ad alcuni insidiosi tentativi dei rivali in giallo, e al fischio che mette termine al primo tempo il risultato è ancora fermo sullo 0-0. Nella ripresa i biancorossi appaiono subito più propositivi e vanno presto in vantaggio con Sanna, che deve solo spingere in rete un assist al bacio di Magi arrivato al termine di una grande discesa sulla fascia sinistra, irresistibile ma forse viziata dall'uscita del pallone dal campo; sia come sia, il Sagres è avanti e gestisce bene  l'1-0, almeno fino a quando lo stesso Magi non tenta un filtrante azzardato per Cammelli che da il là al contropiede dei Galli, concluso con una puntata da fuori che batte imparabilmente Chiani. I portoghesi però non si demoralizzano e riescono a tornare avanti ancora con Sanna: l'azione parte da una palla recuperata a centrocampo da Molinelli, che avanza fino al limite dell'area e scarica per Frassi, bravo a sua volta a servire il numero 17 per un'altra comoda conclusione vincente. È in questo momento che gli uomini di Nesi esprimono il loro calcio migliore, contenendo bene gli avversari e ripartendo sempre con grande pericolosità; purtroppo Frassi, Pagliuca e Zupo non riescono a mettere dentro quel gol del 3-1 che forse avrebbe chiuso la partita, e come spesso accade questi errori si pagano. A 5 minuti dal termine, infatti, i Galli pareggiano con un gol quantomeno rocambolesco (tocco di un avversario su tentativo di dribbling di Zupo in piena area e rete), quindi si buttano avanti sfruttando il momento positivo e il contemporaneo calo mentale dei rossobianchi. Sanna colpisce la traversa su angolo di Magi, ma è un lampo nel buio: prima i gialli colpiscono un palo clamoroso, quindi vanno in vantaggio con una grande girata del loro centravanti, bravo a sfruttare una distrazione di Molinelli su corner e a battere Chiani con un diagonale che sbatte sulla parte interna della traversa e si insacca. Manca un minuto allo scadere e il Sagres si butta avanti alla ricerca del pari, ma così facendo si sbilancia e finisce per incassare pure un immeritatissimo quarto gol avversario, che fissa il punteggio finale sul 2-4.
Un vero peccato non essere riusciti a portare a casa almeno un punto, obiettivo più che fattibile visto come si era messo l'incontro, ma per i portoghesi dev'esserci la convinzione di aver giocato una buona gara, specie considerando che si trattava della prima partita ufficiale del nuovo corso; le occasioni per rifarsi non mancheranno e con la giusta dose di convinzione la squadra potrà fare sicuramente bene.

Le pagelle.

Chiani 7: subisce quattro gol sui quali può fare ben poco, per il resto è sempre attento e si mostra molto sicuro tra i pali. Nel finale di primo tempo tiene a galla i suoi con alcune ottime parate e in generale è già affiatato con i nuovi compagni, cosa che gli permette di disimpegnarsi al meglio in più occasioni. Unica nota di demerito la maglia griffata Ron Jeremy. VM18.
Cammelli 7+: l'infortunio dello scorso anno è ormai alle spalle e il numero 7 lo dimostra con una prestazione libera da timori di ricadute e caratterizzata da una grande concentrazione. Contiene al meglio gli avversari di turno ed è convincente in fase difensiva, mentre denuncia le solite imprecisioni in impostazione. Insomma, è il Cammelli che conosciamo e che eravamo sicuri di ritrovare, prima o poi. Bentornato.
Molinelli 6,5: primo tempo di grande sostanza, dietro gioca bene (tranne una mancata diagonale che avrebbe potuto costar caro) e sfiora anche il gol con un bell'inserimento. Meno preciso nella ripresa, rischia grosso con alcuni disimpegni troppo "leggeri" e nel finale si fa anticipare nell'occasione decisiva del 2-3. Luci e ombre, ma almeno fisicamente sembra esserci. MiCoach.
Zupo 6: la difesa a due gli crea qualche problema di posizionamento e paradossalmente si trova a giocare meglio nella metà campo altrui. Arcigno nei contrasti e sempre difficile da saltare, col suo destro insidioso da fuori conferma di poter far male. Peccato per l'errore in uscita dall'area che regala il 2-2 ai Galli, forse la rete più casuale mai vista. Frittata.
Magi 6,5: nel primo tempo fatica a trovare la posizione ed è sballottato tra difesa e attacco con poche possibilità di incidere, nonostante alcuni filtranti di gran pregio. Meglio nella ripresa, impreziosita dalla grande azione personale dell'1-0, ma è lui a far partire il contropiede del primo pareggio avversario con un'apertura sbagliata. Non incide come potrebbe e come sempre ci si aspetta da lui. Sottotono.
Pagliuca 7,5: reduce da una contrattura, in campo fa subito vedere di aver smaltito l'infortunio e svolazza come una zanzara per pungere e infastidire gli avversari. Insospettabilmente incisivo quando difende, recupera una gran quantità di palloni ed è anche molto lucido nella distribuzione del gioco. Gli manca solo il gol, che sfiora almeno un paio di volte, ma si segnala comunque come uno dei migliori tra i portoghesi. Concreto.
Sanna 7+: quest'anno il suo obiettivo è chiaramente quello di tornare a cifre realizzative in linea col suo passato, e bisogna dire che comincia bene. Due gol, una traversa e tanto movimento testimoniano di una partita di sacrificio ma al contempo efficace negli ultimi metri, in linea con quanto chiestogli a più riprese dall'allenatore. Forse corre talvolta a vuoto, tuttavia mette a referto una prestazione incoraggiante. Bomber.
Frassi 7,5: in Spagna lo definirebbero "figura del partido", ovvero il giocatore che più ha impressionato tra quelli in campo. All'esordio assoluto con la maglia del Sagres sorprende tutti grazie all'ottima tecnica, alla capacità di giocare spalle alla porta e al grande altruismo, tipico più di un centrocampista che di una punta. Serve un assist, sfiora il gol tre volte e quando è in campo è immarcabile per chiunque. Devastante.

Nesi 7: anche per il neo-mister è l'esordio e comprensibilmente non può ancora utilizzare al meglio giocatori che non conosce appieno. Le sue indicazioni sono precise, anche se deve superare il problema delle troppe voci che si sovrappongono in panchina. È forse poco reattivo nel non chiedere il timeout dopo il 2-2, quando una pausa avrebbe aiutato la squadra a ripartire con maggior freddezza, ma la sua è una "prima" positiva perché si fa seguire dai senatori. Strama.

mercoledì 7 marzo 2012

Comunicazione di (dis)servizio.

Dopo la splendida prestazione di ieri sera (Molinelli: voto ZERO) e l'incognita verso il futuro della Sagres con la quale affrontiamo la partita di stasera, prometto solennemente che ritornerò ad aggiornare il blog e lo terrò curato in caso di esito positivo, altrimenti vaffanculo e che anche lui faccia la fine di questa stagione del menga. Ci vediamo stasera, in campo. Saremo ognuno al fianco dell'altro e solo dandoci forza a vicenda ce la faremo: aupa!

sabato 11 febbraio 2012

13a giornata: Sagres F.C. 6-2 Real Baldinucci (Magi 3, Sanna 2, Sonnoli).

Sconda, preziosissima vittoria per il Sagres, che nello scontro diretto con la penultima in classifica, il Real Baldinucci, vince e completa l'aggancio dei rivali a quota 6 punti. Non è stata una prestazione da ricordare, quella dei portoghesi, che ancora una volta hanno dovuto affrontare i soliti problemi di panchina corta: quando anche Ballini si è chiamato fuori, fermato dalla febbre, Sonnoli (impossibilitato a giocare in porta e sostituito dall'esordiente Rainone) ha dovuto indossare la maglia numero 8 ed è sceso in campo come giocatore di movimento, anche perché Magi era a rischio continuo di stop causa caviglia malconcia. Per fortuna anche il Real Baldinucci si è presentato al PalaPrato in condizioni disperate, ovvero con soli 5 giocatori, roba che al confronto l'unica riserva dei rossoverdi è sembrata un lusso. Il primo tempo è stato molto bloccato, con entrambe le squadre attente a non scoprirsi, e le occasioni da rete sono state pochine; col passare dei minuti il Sagres si è fatto più pericoloso e, dopo un paio di occasioni fallite da Sanna, è passato in vantaggio con Magi, che ha messo dentro a porta vuota una respinta del palo su tiro del numero 17. L'azione più bella della partita (triangolo Molinelli-Magi-Molinelli, assist di quest'ultimo e gol di Sanna) ha portato gli uomini di mister Cirelli sul 2-0, risultato controllato senza troppi problemi. Nella ripresa è arrivato subito il terzo gol, autore Magi con un pregevole tocco sotto, poi i portoghesi hanno tirato i remi in barca e hanno rischiato di far riaprire il match agli avversari, che sono andati in gol con un tocco fortunoso del loro centravanti e hanno poi sfiorato a più riprese il 3-2, trovando davanti a loro un ottimo Rainone. Il Real Baldinucci, però, dovendo attaccare a testa bassa ha finito fatalmente per scoprirsi, e in contropiede sono arrivati le reti del di Magi e, dopo un illusorio 4-2, di Sonnoli (proprio lui!) e Sanna, che hanno fissato il punteggio sul definitivo 6-2. Con più calma e maggior precisione nei passaggi i rossoverdi avrebbero potuto chiudere la questione già nel primo tempo, tuttavia in quest'annata disgraziata è bene prendere ciò che viene senza lamentarsi troppo. Comunque sarà un caso, ma le uniche due vittorie in serie B sono arrivate quando gli avversari si sono presentati numericamente nelle condizioni in cui versa il Sagres da inizio anno, cosa che di certo contribuisce ad aumentare i rimpianti per come sono andate le cose fin qui.

Le pagelle.

Rainone 7,5: chiamato in tutta fretta per sostituire l'affettato Sonnoli, dopo non aver potuto rispondere positivamente lunedì scorso stavolta scende in campo e si comporta più che bene. E' ormai un portiere pienamente da calcio a 5 e ha limato considerevolmente i difetti di impostazione della stagione di esordio, come ha dimostrato con alcune parate notevoli e con un'ottima conduzione della difesa. Incolpevole sui gol, bagna con la vittoria un ottimo debutto. Gastone.
Molinelli 6,5: in difesa non deve svolgere molto lavoro, gli attaccanti del Real Baldinucci combinano poco tra loro e scelgono spesso soluzioni personali di scarsa pericolosità. Dovrebbe appoggiare meglio l'azione offensiva, invece sceglie troppi passaggi semplici e sale col contagocce (peraltro al primo inserimento il Sagres segna il 2-0). Come sempre gli accade davanti ad avversari provocatori, poi gioca con troppa foga e finisce per rimediare un evitabilissimo cartellino giallo. Incorreggibile.
Barzagli 7: ingaggia fin dalle prime battute della gara una sorta di incontro personale, a metà strada tra calcio e thai boxe, con l'inguardabile senza numero altrui, e alla fine lo vince per distacco riuscendo peraltro a non finire sul taccuino dell'arbitro. Per il resto si limita all'ordinaria amministrazione, davanti si vede poco ma in difesa è impeccabile. Splendido quando apostrofa il rivale con un "Torna a Napoli" da annali. Leghista.
Magi 8: cosa dire di un giocatore che scende in campo con una caviglia gonfia da far paura, può usare solo il piatto del piede destro e, nonostante ciò, sigla tre gol e risulta imprendibile per gli avversari? Qualsiasi aggettivo sarebbe troppo poco per il Pelatissimo, ottimo sia in fase di costruzione che in ripiegamento, sempre in controllo del pallone e, tanto per gradire, pure freddo davanti al portiere. Lo scavino con cui regala il 3-0 ai suoi è un cioccolatino degno di una vetrina di Bruges. Wonka.
Sonnoli 7: convocato poche ore prima del fischio d'inizio, quasi crede di essere su "Scherzi a parte" quando gli viene detto che dovrà giocare da attaccante. Finito di ridere, entra in campo deciso a farsi rispettare e, magari, ad aggiungere una rete a quella siglata alla prima giornata; missione compiuta, grazie a una prestazione di sacrificio, di corsa e, tranne qualche errore fisiologico, di discreto livello qualitativo. Splendido quando restituisce a Sanna l'assist a porta vuota invece di cercare la doppietta. Altruismo.
Sanna 7+: finalmente riesce a indossare la maglietta portafortuna, gentile dono di alcuni compagni di squadra, e come per magia ritrova la via del gol. Sbaglia ancora qualcosa in fase conclusiva, tuttavia mette sul piatto una prova ordinata anche in fase difensiva e riesce a siglare due reti importantissime per il suo morale, con le quali si lancia all'inseguimento di Magi (sic!) in cima alla classifica cannonieri della squadra. Ora forse sarà meno nervoso, anche quando si tratta di scambiare palla a terra. Valium.

Cirelli 7: rientra al posto di comando dopo l'indisposizione di lunedì e dimostra di avere una grandissima voglia di vincere. I suoi urlacci e le sue grida di incitamento spingono la squadra verso la vittoria, e la gestione che fa dell'unico cambio e dei timeout è perfetta per conservarla senza troppi patemi. Sembra attendere il fischio finale per poter finalmente scatenare la rissa contro un paio di elementi del Real Baldinucci, poi purtroppo la situazione si calma e non può esibire il suo talento da boxeur. Bloccato.

mercoledì 8 febbraio 2012

Recupero 10a giornata: Sagres F.C. 0-2 Legea Prato S. Giusto C/5

Solita storia: quando ci si trova ad affrontare una partita in 5 contati (per di più senza portiere) e gli avversari sono in numero sufficiente per giocare a calcio, riuscire a fare punti è impresa quasi impossibile. Il Sagres ci ha provato, ha resistito bene agli attacchi del Legea Prato per gran parte del primo tempo, poi ha incassato due reti evitabili e lì la strada si è fatta a dir poco in salita. Nella ripresa i portoghesi, orfani anche di mister Cirelli, hanno reagito con grande carattere e hanno sfiorato più volte la rete che avrebbe riaperto il match, ma non sono riusciti a segnare e si sono così dovuti arrendere, incassando la decima sconfitta in 11 giornate (e questo era anche uno scontro diretto). Speriamo che la dirigenza trovi al più presto dei giocatori, altrimenti salvarsi sarà dura.

Le pagelle.

Barzagli 8: ancora una volta è costretto a improvvisarsi portiere e riesce a disimpegnarsi alla grande, risultando il migliore in campo per i bianco-rossoverdi. La "barzagliata" pure in questa occasione c'è (passaggio di mano a Magi con la palla che scivola e finisce sui piedi di un avversario...), per fortuna senza conseguenze; il resto della partita, invece, è un mix di belle parate, interventi autoritari e grande concentrazione. Prova pure la sortita all'ultimo secondo, scattando in avanti e sparando però centralmente. Higuita.
Molinelli 5: dopo la brutta prestazione della scorsa settimana non migliora granché, soprattutto dal punto di vista dei passaggi e degli appoggi sbagliati (davvero troppi). In fase difensiva è abbastanza sicuro, tuttavia sulla sua prestazione pesa l'errore in occasione dello 0-1, quando lascia un buco in difesa per affrontare un avversario a centrocampo invece di temporeggiare. Urge una ripresa rapida. Smarrito.
Magi 6,5: meriterebbe 10 per lo stoicismo con il quale resta in campo fino al triplice fischio nonostante l'infortunio alla caviglia malconcia che avrebbe fatto uscire il 99% dei calciatori. Purtroppo la qualità della sua partita viene pesantemente influenzata da questo inconveniente, visto che in pratica lo Zidane laniero non può colpire il pallone come vorrebbe e non riesce neppure a correre come al solito. Stringe comunque i denti e rifiuta anche il ghiaccio dei "nemici". Spartano.
Ballini 5,5: nel primo tempo, da laterale di sinistra, gioca con buona applicazione difensiva ed è efficace quando si distende per far ripartire la squadra, tuttavia commette una leggerezza che costa il secondo gol avversario. Nella ripresa si sposta in attacco per trovare gli spazi necessari ad esplodere il suo sinistro, però o non inquadra il bersaglio o trova davanti a sé il portiere. Conferma di essere in serata-no quando manda il tiro dell'ultimo secondo ad accarezzare la traversa. Digiuno.
Sanna 5,5: fa progressi al tiro rispetto alle ultime uscite, ma se a fine match il suo score personale recita 0 gol è chiaro che la valutazione deve risentirne. Va detto che è pure sfortunato: tra parate, respinte sulla linea e il palo del primo tempo il pallone sembra non volerne sapere di entrare, un po' come accade da inizio stagione; stavolta però ha il merito di provarci sempre senza perdere tempo, un passo avanti notevole. Gli serve solo il gol per spezzare la maledizione, quando arriverà? Torres.

venerdì 27 gennaio 2012

11a giornata: S.S. Galli 5-3 Sagres F.C. (Barzagli, Ballini 2).

Inizia con l'ennesima sconfitta il 2012 del Sagres, che paga 5 minuti di deconcentrazione a inizio ripresa e finisce per soccombere di fronte a una squadra apparsa forte, ma che comunque nel primo tempo era stata contenuta benissimo.
Si gioca al PalaPrato e stavolta almeno una riserva c'è, anche se per le dimensioni del campo ne servirebbero almeno un altro paio; in campo all'inizio vanno Sonnoli, Molinelli, Barzagli, Ballini e Sanna, con Bister Cirelli che scegli un 3-1 pragmatico e impostato sulla chiusura degli spazi e sul contropiede rapido. La partita si mette subito bene per i portoghesi, che passano subito in vantaggio grazie alla prima rete stagionale di Barzagli, imbeccato alla perfezione da un ottimo calcio d'angolo di Ballini; il gol chiaramente facilita il compito ai bianco-rossoverdi, che infatti occupano bene il campo, rischiano poco e si fanno vedere davanti con ripartenze spesso pericolose. Purtroppo un errore di comunicazione in difesa permette ai Galli di pareggiare su un'azione innocua e in un momento del match di assoluta tranquillità, ma per fortuna il Sagres non si deprime e anzi arriva a sfiorare il nuovo vantaggio con Sanna, che manda incredibilmente sul palo a porta vuota dopo un assist superbo di Magi. Il primo tempo si chiude dunque sull'1-1, risultato che lascia la porta aperta a ogni sviluppo, però nella ripresa i portoghesi passano (senza aver ricevuto indicazioni) a un 2-2 che rende la coperta troppo corta; dopo l'1-2 sfiorato da Barzagli con un delizioso scavino, infatti, i bianco-rossoverdi subiscono due reti nel giro di un paio di minuti, ed è un solco che alla fine si rivelerà incolmabile. Gli uomini di Cirelli subiscono anche il 4-1 su un contropiede beccato da calcio d'angolo, poi reagiscono di puro orgoglio e grazie a una gran doppietta di Ballini si portano sul 4-3; il finale è chiaramente d'assalto e sull'ennesimo contropiede avversario arriva il 5-3 che chiude la partita.
Peccato, la sconfitta è amara e forse eccessiva per quanto visto in campo, ma non si possono regalare spazi e occasioni a una squadra attrezzata e con una panchina in grado di sostenerla nei momenti di difficoltà; con un po' più di calma e di intelligenza tattica i portoghesi avrebbero potuto ottenere un altro risultato, non è stato così e si spera che tutto ciò serva da lezione per il futuro.

Le pagelle.

Sonnoli 5,5: alterna buone parate a un paio d'incertezze che costano caro nel computo totale dei gol subiti. Peccato soprattutto per l'errore sull'1-1, quando lascia passare un pallone senza pretese non capendosi con Barzagli al centro, perché poi si riscatta con alcuni interventi istintivi davvero pregevoli. Lascia il campo incazzatissimo come quasi sempre gli capita al Palazzetto. Fumino.
Barzagli 7,5: migliore in campo, di gran lunga. Ormai da difensore centrale è a suo agio come Humphrey Bogart con l'impermeabile e difficilmente si concede distrazioni o sortite di troppo in avanti. Oltre al comportamento impeccabile dietro, segna un gol e ne sfiora un altro bellissimo, dunque meriterebbe anche di più se non fosse per due leggerezze che macchiano solo parzialmente la sua ottima prova. Baluardo.
Molinelli 6: in fase difensiva è sicuro per quasi tutto il match e si permette qualche errore solo nel finale. Dove difetta, però, è in impostazione: sbaglia troppi passaggi, anche in zone pericolose, e dà un'impressione di insicurezza col pallone tra i piedi scarsamente tollerabile. Dopo più di un mese di inattività la sua ruvidezza non è certo diminuita. Fabbro.
Magi 7: la caviglia gli dà meno fastidi del solito e in campo il numero 10 è pienamente in partita. Impeccabile quando deve chiudere, il suo compito è quello di portare il pallone in avanti quando il contropiede non scatta e, quando viene assistito dai compagni, lo fa. Bellissimo l'assist per Sanna nel primo tempo, una vera caramella. Valda.
Ballini 6,5: nel primo tempo è più presente in difesa e si vede meno davanti, al contrario di quanto succede nella ripresa. Lascia troppi spazi, però va anche spesso al tiro e riapre la partita con una castagna e un tocco facile a porta vuota. Finisce sulle gambe, ha ricominciato a giocare regolarmente solo un mese e mezzo fa e chiaramente non può essere in condizione. Sfiatato.
Sanna 5,5: primo tempo molto buono, fa quello che gli chiede l'allenatore e si applica con grande concentrazione. Peggiora nella ripresa, smarrisce i riferimenti e inizia a fare la spola tra attacco e difesa perdendo lucidità e sprecando troppe energie. Il gol che sbaglia sull'1-1 reclama vendetta, deve mettersi la maglietta al più presto. Impreciso.

Cirelli 6: ottima la gestione della partita nel primo tempo, soprattutto quando indica ai suoi giocatori le posizioni da tenere in campo. A inizio ripresa, però, pure lui è poco reattivo nel trovare dei correttivi all'errata disposizione tattica della squadra e quando decide di intervenire il gap con i Galli si è già fatto importante. Nonostante la stanchezza da iper-lavoro, dimostra di saper ruggire come al solito e rimette in riga Sonnoli con un paio di urlacci di gran classe. Leone.