sabato 24 dicembre 2011

9a giornata: Lamalanoche 2-5 Sagres F.C. (Ballini 2, Magi 2, Sanna).

Ci sono voluti due mesi di sofferenza (senza contare il precampionato…), incazzature e delusioni cocenti, ma alla fine il Sagres ha ottenuto quella vittoria che mancava addirittura dal maggio scorso (? Controllare). Chiudere con un’altra sconfitta il 2011, anno sportivamente eccellente, sarebbe stato un vero peccato, ma per fortuna i portoghesi sono riusciti a sfatare la maledizione della serie B strappando i tre punti (i primi stagionali) a un’avversaria peraltro molto forte; sono bastati il portiere titolare e una riserva, come a ribadire che le otto partite perse di fila sono state la conseguenza di un mix di errori, sfortuna e soprattutto assenze in serie.
Come detto, Sonnoli torna tra i pali dopo più di un mese (controllare!) dall’ultima apparizione, e con lui scendono in campo all’inizio Molinelli, Magi, Sanna e Barzagli, che almeno nei primi minuti torna al suo ruolo originario di centravanti-boa; in panchina va il neo-tesserato Ballini, mentre Cammelli, Suardi, Sifoni, Salemi e perfino Bister Cirelli sono assenti per vari motivi. I primi minuti vedono una Lamalanoche padrona assoluta del campo, grazie a una fitta serie di passaggi che partono dalla difesa e ai buoni inserimenti degli esterni; l’atteggiamento tattico degli avversari è un 3-1 con gli esterni molto larghi, cui i bianco-rossoverdi rispondono tenendo basso Sanna e lasciando Barzagli isolato in avanti. Purtroppo il Sagres non riesce né a ripartire in contropiede, né ad avanzare in modo corale, perciò subisce le iniziative altrui finendo fatalmente per incassare l’1-0 a causa di un’incomprensione tra Molinelli e Barzagli, che seguono lo stesso uomo lasciandone un altro solo e libero di battere Sonnoli con un preciso diagonale. La rete subita potrebbe abbattere una squadra già parecchio demoralizzata a causa dei risultati negativi accumulati fin qui, ma stavolta il carattere e la voglia di vincere dei portoghesi riescono ad emergere: nessuno si dà per vinto, e anzi rinnova gli sforzi per chiudere ogni spazio e ripartire. Barzagli, tornato in difesa, inizia la sua partita sontuosa, Sanna unica punta pressa e allunga la squadra, Molinelli randella e riparte, Magi gioca come se fosse al 110% (e non al 40…) e Ballini, inseritosi subito molto bene, mostra di avere corsa e coraggio nel tentare la conclusione da fuori. La Lamalanoche rincula, i bianco-rossoverdi alzano il baricentro e dalla metà del primo tempo non solo non subiscono più tiri pericolosi, ma vanno vicini al pareggio con Sanna (due pali esterni e un errore a tu per tu col portiere) e Ballini, che impegna almeno tre volte col suo sinistro l’estremo difensore avversario. L’1-0, però, tiene fino all’ultimo minuto, quando un pallone perso in avanti dal Sagres innesca un pericoloso contropiede: Sonnoli para alla grande, Molinelli arriva primo sulla ribattuta, Barzagli tocca su Ballini che parte dalla propria metà campo, resiste a un paio di cariche e scarica una gran puntata che si infila piegando le mani al portiere. La ripresa vede i portoghesi giocare sulle ali dell’entusiasmo: dietro non rischiano nulla, mentre in avanti pungono quasi ad ogni ribaltamento di fronte. Gli avversari, rimasti peraltro in cinque a causa dell’infortunio del numero 11, non riescono a reagire e finiscono per incassare nel giro di pochi minuti la doppietta di un Magi eroico, che prima ribadisce in gol una respinta del portiere su corner potente di Sanna e quindi va in rete con uno strepitoso tocco d’esterno in anticipo sul proprio marcatore, ancora su piazzato del Capitano. Sul punteggio di 1-3 i bianco-rossoverdi interpretano la partita con grande intelligenza, lasciando il pallone alla Lamalanoche, chiudendo gli spazi e ripartendo subito dopo aver riconquistato il pallone, ed è proprio in contropiede che nascono l’1-4 di Ballini (sinistro da fuori nell’angolino) e l’1-5 di Sanna, che segna il primo gol su azione del suo campionato dribblando anche il portiere per poi insaccare a porta vuota. Il 2-5 avversario nel finale è buono solo per le statistiche, e il Sagres può così festeggiare la prima vittoria e i primi punti di questa tormentata prima fase del campionato.
Volontà, determinazione e convinzione: sono stati questi i pilastri su cui i portoghesi hanno costruito la loro partita. Di fronte ad avversari tecnicamente dotati e molto bravi nella circolazione della palla, superiori a parecchie delle squadre con cui avevano perso in precedenza, i bianco-rossoverdi hanno giocato e vinto da grande squadra, dimostrando – per prima cosa a loro stessi – di non essere così scarsi come la loro classifica vorrebbe suggerire.

Le pagelle.

Sonnoli 7,5: nei primi minuti è parecchio impegnato e probabilmente pensa di dover subire un’altra goleada, poi la squadra inizia a carburare e lui viene chiamato in causa sempre meno. Compie una parata fondamentale nell’azione da cui poi scaturisce il gol del pareggio e nella ripresa difende il vantaggio con grande efficacia. Mezzo voto in meno perché sul secondo gol si ferma aspettando un fischio dell’arbitro che non arriva. Distratto.
Molinelli 8: parte male, commettendo un errore in cooperazione con Barzagli che costa l’1-0, ma col passare dei minuti si riprende e finisce per giocare una partita gagliarda. Attento in marcatura, parla molto con i compagni e non sbaglia più niente sulle entrate avversarie, contribuendo a riportare la difesa sugli standard che le competono. Clamorosa la rovesciata con cui cerca un gol che sarebbe stato simile a quello, mitico, segnato al Campino durante una tedesca. Biforco.
Barzagli 8: all’inizio viene schierato nel suo antico ruolo, ma va detto che risente dell’ormai scarsa abitudine a giocare da unica punta e non riesce a far salire la squadra come dovrebbe. Da centrale difensivo, invece, è superbo: anticipa, contrasta e ferma azioni importanti col suo senso della posizione, risultando quasi perfetto. Incredibilmente riesce anche a non perdere la calma di fronte a degli avversari non proprio tranquilli. Gentleman.
Magi 8,5: mentre il 99% dei calciatori col suo stesso infortunio rimane fermo per almeno un mese, lui continua imperterrito a scendere in campo e non lo fa per mera presenza, anzi. Gioca una partita impressionante per continuità e qualità, trovando spazi impensabili quando alza la testa e non perdendo un duello quando viene puntato. Come ciliegina, realizza due gol importantissimi, uno dei quali con un numero da circa realizzato usando il piede malconcio (e non a caso dopo il gol chiede il cambio). Highlander.
Ballini 8: esordio eccellente per il nuovo acquisto, tesserato a inizio settimana e subito protagonista con una prestazione di grande sostanza. Dotato di grande facilità di corsa, si segnala per le frequenti sgroppate sulla fascia, concluse spesso e volentieri con tiri di sinistro molto insidiosi; è inoltre bravo nei contrasti nel confronto fisico sa farsi valere, cosa che si vede molto bene nell’azione dell’1-1. Carico come se fosse un veterano, incita e sprona i neo-compagni di squadra mostrando un atteggiamento davvero esemplare. Grinta.
Sanna 7,5: senza dubbio la partita migliore di un campionato fin qui piuttosto tormentato per il numero 17. Partito sulla fascia, dopo un inizio anonimo si accentra e ritrova la verve e lo scatto sul breve delle giornate migliori, tanto che arriva più volte a un passo dal gol (anche perché per la prima volta tira senza pensarci troppo). Segna la rete dell’1-5 con un dribbling sul portiere bello ma rischioso, soprattutto per lui: se avesse sbagliato, Barzagli sarebbe stato pronto a entrargli da tergo direttamente sul ginocchio. Sopravvissuto.

mercoledì 21 dicembre 2011

8a giornata: Sagres F.C. 3-5 The Tortugas (Suardi 2, Molinelli).

Innanzi tutto mi scuso per non aver aggiornato il blog, purtroppo il tempo è stato poco e le sconfitte in serie non mi hanno certo invogliato; ma non cerchiamo troppe scuse, sono una merda e mi cospargo il capo di cenere, promettendovi di non farlo più.
Cosa dire della partita di mercoledì scorso? Poco, purtroppo. Quando si gioca per l'ennesima volta in 5 contati (4 e mezzo, viste le condizioni della caviglia di Magi) e senza portiere, per di più in un campo enorme come quello del PalaPrato, non c'è quasi da recriminare; il Sagres ha giocato bene finché ha potuto, chiudendo il primo tempo 3-3, poi nella ripresa ha pagato la mancanza di cambi e la progressiva perdita di fiato. Ciò nonostante, i portoghesi hanno rischiato di pareggiare proprio all'ultimo minuto, incassando la rete dell'ininfluente 5-3 a tempo scaduto.
Stasera ultima partita del 2011: cerchiamo di finire l'anno com'era iniziato, e non sulla strada su cui si è indirizzato da ottobre ad oggi.

Le pagelle.

Barzagli 5,5: chiamato in causa nelle insolite vesti di portiere causa assenza di Sonnoli e Baroni, palesa ancora una volta pregi e difetti della sua interpretazione del ruolo. Ha buoni riflessi e si fa valere nell'uno contro uno, purtroppo però gli mancano senso della posizione ed esplosibità di gambe nei tiri da fuori, come dimostrano le primi due reti incassate. Di certo la sconfitta non è colpa sua, fa quel che può e in varie occasioni ci mette una pezza. Improvvisato.
Molinelli 7: finalmente a suo agio al Palazzetto, dimostratosi finora campo per lui ostico, comanda la difesa con autorità e tappa parecchi buchi, anche se alla lunga paga la panchina inesistente dei rossoverdi. Segna un gol importante, dà la carica e cerca di invertire una rotta balorda. Il maggior difetto resta l'imprecisione in impostazione, ma i piedi (ahilui) non se li può cambiare. Termosifone.
Magi 7: per le condizioni in cui gioca meriterebbe sempre 10, perché la caviglia non gli permette di passare il pallone con l'esterno e soprattutto di disimpegnarsi con la solita sicurezza. Più difensore che attaccante, cerca di trovare i varchi giusti da dietro e in più occasioni ci riesce, mentre in fase di contenimento è attento e si fa superare solo una volta (dolorosa però, in quanto frutta il 4-3 avversario). A 10' dalla fine prende una botta sulla caviglia malconcia e non riesce più a correre, finendo in pratica la sua partita anzitempo. Martoriato.
Suardi 7,5: alla prima partita con il Sagres si dimostra giocatore polivalente, utile e dotato sia di piedi che di corsa, caratteristiche che potrebbero sicuramente tornare utili alla squadra in futuro. Parte da dietro per creare la superiorità e spesso ci riesce, si fa saltare raramente e come ciliegina sulla torta mette a referto due reti. Anche lui finisce la benzina nel secondo tempo, ma il suo è stato certamente un esordio da incorniciare. Prezioso.
Sanna 5: dispiace infierire sul Capitano in un momento tanto difficile, ma non è proponibile che un attaccante di razza come lui sia fermo a quota 1 rete segnata in otto partite. Il problema è psicologico e lui lo sa, poi se ci si mette anche la sfortuna (incrocio scheggiato sul 4-3) è difficile. La strada per uscire dal tunnel non è poi così difficile: deve ritrovare convinzione, e questo passa fatalmente attraverso il gol che deve ritrovare, e per farlo può solo tirare di più; non è Maradona, è Sanna e a noi serve il Sanna dei tempi d'oro. Smarrito.

martedì 15 novembre 2011

3a giornata: Pubblica Assistenza l'Avvenire 5-0 Sagres F.C.

Tre su tre. Purtroppo non stiamo parlando di vittorie, ma della serie negativa del Sagres che è continuata ieri a causa del 5-0 subito dalla Pubblica Assistenza l'Avvenire, squadra tosta ma che sarebbe stata ampiamente alla portata dei portoghesi se solo la sorte e le defezioni non avessero fatto lo sgambetto agli uomini di Cirelli. Il risultato peraltro è bugiardo, perché almeno nel primo tempo i bianco-rossoverdi hanno giocato meglio e hanno creato il doppio delle palle-gol degli avversari, con la sola pecca (non da poco, questo è chiaro) di non essere riusciti a concretizzarle, cosa che invece gli avversari hanno saputo fare con estrema efficacia.
Il Bister, oltre a fare i conti con le solite assenze, deve pure a rinunciare al lavoratore Cammelli e deve obbligatoriamente schierare il quintetto composto da Sonnoli, Molinelli, Magi, Sanna e Sifoni, inoltre non può avventurarsi alla ricerca di alchimie tattiche particolari e si vede costretto ad impostare la gara sul più classico schema "difesa bassa e contropiede". E nella prima parte del match l'atteggiamento del Sagres sembra poter rivelarsi vincente, visto che per ben tre volte Sifoni viene liberato dai filtranti di Magi davanti al portiere avversario, che però ogni volta ipnotizza il numero 4 riuscendo a mantenere inviolata la propria porta. Se la Pubblica Assistenza l'Avvenire rivela discrete carenze nel reparto difensivo, lo stesso non si può dire per l'attacco, visto che i primi due tiri in porta degli attaccanti finiscono sotto l'incrocio senza lasciare scampo a Sonnoli, portando il risultato su un 2-0 più che bugiardo; i portoghesi però non si perdono d'animo e avrebbero le occasioni per riaprire il discorso sui piedi di Sanna e Sifoni, ma gli interventi del portiere e il salvataggio sulla linea di un difensore vanificano i tentativi dei due e dimostrano che la serata non è delle più fortunate. In chiusura di tempo, poi, un disimpegno di testa di Molinelli risulta troppo corto e finisce proprio sui piedi della vecchia conoscenza Bova, che spara col destro e trova un 3-0 che è come una doccia fredda per i bianco-rossoverdi. Nella ripresa ci sarebbero i margini per un recupero, tuttavia la scarsa convinzione e la mancanza di cambi rendono difficile l'applicazione del pressing chiesto da Cirelli, cosa che porta a una serie di occasioni da gol nette per gli avversari; nel frattempo Sanna & co. pian piano si spengono, senza più riuscire ad inquietare l'estremo difensore altrui tranne che nei minuti finali, quando ormai la situazione è compromessa a causa di altre due segnature della Pubblica Assistenza l'Avvenire.
Finisce dunque con cinque gol sul groppone (a fronte di zero realizzati, dato poco lusinghiero) la terza giornata di campionato, un campionato che finora ha visto un Sagres forse un po' confusionario, ma che può recriminare giustamente per le assenze che finora lo hanno decimato e per la sfortuna che più volte ci ha messo lo zampino. La situazione non è rosea ma non è neppure compromessa, perciò occorre rimboccarsi le maniche, pensare all'Udinese (cinque sconfitte di fila all'inizio e qualificazione in Champion's alla fine) e cominciare a far punti fin dalla prossima, i rivali di vecchia data del Prato Finish. Dai cazzo!

Le pagelle.

Sonnoli 6,5: quasi inoperoso per buona parte del primo tempo, è forse poco reattivo sul doppio palo che porterà poi al tiro del 2-0, ma in generale prende gol impossibili da evitare. Assediato nella ripresa, risponde benissimo in diverse occasioni e si arrende solo quando gli avversari gli si presentano soli davanti. Finora è stato bucato senza pietà pur non avendo praticamente colpe, situazione poco piacevole. Pallottoliere.
Molinelli 7,5: mai in difficoltà contro il capitano avversario, gioca su buoni livelli di concentrazione e mette a referto un'altra prestazione positiva dopo le incertezze dell'esordio. Commette solo una leggerezza in occasione del 3-0, per il resto conferma di trovarsi bene con Magi al suo fianco. Troppo nervoso, rischia più volte di prendersi un cartellino e di lasciare i suoi in inferiorità numerica. Camomilla.
Magi 8: costretto ancora una volta a giocare tutta la partita in difesa, lo Zizou pratese offre una grande prestazione e dimostra fino all'ultimo di non avere voglia di perdere. Sbaglia solo in occasione del 4-0, quando prova un tunnel da ultimo uomo evitabile, poi è sempre attento e disinnesca un cliente rognoso come il numero 7. Assist-man pazzesco, mette i compagni almeno cinque volte soli davanti al portiere con alcun filtranti da urlo. Varco.
Sanna 5,5: purtroppo anche in questa occasione il suo contributo è fatto più di generosità e ripiegamenti che di conclusioni a rete, cosa che limita di molto il suo impatto sulla partita. A dire la verità due occasioni nette le ha sui piedi pure lui, però fallisce l'appuntamento col primo gol stagionale e conferma di non poter cantare e portare la croce. Brutto il gesto di uscire in polemica con Cirelli, non degno di un capitano. Scaratterato.
Sifoni 5,5: disputa una partita tatticamente migliore rispetto al suo esordio ufficiale nella scorsa giornata, peccato però che fallisca troppe palle-gol clamorose. Rientra di più e meglio in difesa, corre finché ne ha e mette in difficoltà la difesa avversaria con dribbling e accelerazioni, peccando solo al momento di concludere. Segnando sarebbe l'eroe del match, invece non gli resta altro che imprecare per gli errori commessi. Rimpianto.

Cirelli 6: in queste condizioni il suo apporto è nullo o quasi, visto che non ha cambi da fare e che può proporre pochissime variazioni tattiche. Forse avrebbe potuto aspettare un po' prima di chiamare il pressing, ma sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Buona invece la gestione dei rapporti di squadra, con Sanna messo giustamente in riga con piglio da generale. Patton.

mercoledì 2 novembre 2011

2a giornata: Sagres F.C. 3-6 Scatizzi Ford (Sifoni 2, Magi).

Seconda partita e seconda sconfitta per il Sagres, anche se stavolta la prestazione è stata nettamente migliore nonostante il calo nel finale che è costato carissimo. Purtroppo le assenze che stanno falcidiando la squadra in questo inizio di stagione non hanno aiutato i portoghesi, ancora una volta senza riserve, ma per fortuna la prossima partita sarà fra una settimana e si spera che per allora almeno un paio di giocatori possano rientrare.
Cirelli non deve scendere in campo, accanto a lui però c'è il vuoto: la formazione, obbligata, vede dunque Sonnoli in porta, Molinelli e Magi in difesa e la coppia Sifoni-Sanna davanti. I bianco-rossoverdi partono aspettando gli avversari per poi colpire in contropiede e, pur non rendendosi troppo pericolosi, contengono molto bene le iniziative altrui. Purtroppo da una palla persa da Molinelli in disimpegno nasce una punizione dal limite che passa tra Sonnoli e Magi, appostato sul palo, e regala l'1-0 allo Scatizzi Ford. La reazione del Sagres è ottimale: il Bister ordina agli attaccanti di pressare, i difensori alzano la loro linea e il resto del primo tempo è un monologo dei portoghesi, che sfiorano la rete in varie occasioni prima di segnare il meritato pareggio con Sifoni, che conclude da fuori trovando il gol con la collaborazione del portiere. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio avversario (in pratica alla seconda azione davvero pericolosa), ma la reazione dei bianco-rossoverdi è veemente e porta prima al pareggio di Sifoni, che mette dentro di petto un cross potente di Magi, e quindi alla rete del 3-2 siglata proprio dal Pelatissimo, il cui tiro-cross da sinistra viene toccato da un difensore e spiazza il portiere dello Scatizzi Ford. Il Sagres sfiora anche il 4-2 con il suo numero 4 e sembra avviato a un'ultima parte di gara non troppo complicata, visto che i rivali vengono ben contenuti e lasciano anche spazi invitanti dietro, tuttavia a tradire gli uomini di Cirelli è proprio il neo-acquisto Sifoni, che tenta due dribbling rischiosi vicino alla propria area e innesca così altrettanti contropiedi letali. I portoghesi si gettano avanti con generosità, vanno alla conclusione con capitan Sanna e Magi senza riuscire però a trovare la rete che riaprirebbe il match; sono anzi gli avversari ad andare in gol ancora due volte, sfruttando sempre gli errori in disimpegno dei bianco-rossoverdi.
Finisce così 6-3 per lo Scatizzi Ford una partita che, gestita in altro modo, avrebbe fruttato senza dubbio i primi punti stagionali. Così non è stato e sarà bene imparare dagli errori fatti per evitare di commetterli in futuro, quando peraltro la caratura degli avversari sarà migliore. Nota finale su arbitro e campo: la sconfitta non è colpa loro, ma dire che entrambi erano roba da fantascienza è quasi un eufemismo.

Le pagelle.

Sonnoli 7:
incassa sei gol e sulla maggior parte di questi ha poche colpe, tuttavia non ripete il partitone dell'esordio. Intendiamoci, gioca bene e non sbaglia quasi nulla, però gli manca il "miracolissimo" con cui, forse, avrebbe potuto contenere maggiormente il passivo. In particolare non è molto reattivo sul gol del 3-3 e incassa ancora una volta un gol su puizione, il suo vero tallone d'Achille. Impallinato.
Molinelli 8,5: tra i peggiori contro il Progetto Lana, si riscatta con una prestazione in linea con il grande campionato disputato l'anno scorso. Arcigno e duro in marcatura, lascia pochissimo spazio al proprio avversario diretto, respinge tutto ciò che transita dalle sue parti e commette solo un paio di errori. Migliora anche in fase di passaggio, anche se la soletta delle scarpe lo tradisce ancora una volta. Vescica.
Magi 8: deve giocare in difesa causa assenza di Cammelli e lo fa disimpegnandosi benissimo, continuando la tradizione che lo vuole formare un'ottima coppia con il numero 14. Deve giocoforza limitare le sue scorribande in avanti, tuttavia riesce a servire un assist e a mettere dentro il gol dell'illusorio 3-2. Gioca col mal di schiena e non ne risente, anzi, torna a casa senza dolore. Miracolato.
Sifoni 6-: media quasi perfetta tra il 7 del primo tempo e il 5-- della seconda frazione. All'inizio gioca bene, pur cercando molto l'azione personale e poco lo scambio con i compagni, è efficace e segna una doppietta importante; poco a poco, però, perde ritmo e si trova a dribblare sempre dentro la sua trequarti, cosa che risulta decisiva in negativo. Deve calibrare il suo gioco sulla realtà del calcio a 5, e deve farlo velocemente. Rimandato.
Sanna 7: si vede poco davanti, non per colpa sua, e in definitiva incide più in ripiegamento che in fase offensiva. Si sacrifica, corre molto nonostante non sia al meglio ed è molto preciso nel rispetto delle consegne tattiche, purtroppo tutto ciò lo porta a gravitare lontano dalla porta. Tira col contagocce e soffre la mancanza di rifornimenti, e alla fine tutta la squadra finisce per pagare questa situazione. Abbandonato.

Cirelli 6,5: i suoi margini di intervento sono oltremodo limitati, visto che non ci sono riserve in panchina con lui e l'assetto è obbligato. Prova a cambiare qualcosa chiamando lo schema misto pressing-zona e adattandosi ai mutamenti della partita, ma come detto la situazione non favorisce le sue mosse tattiche. In più, è costretto a stare rinchiuso nel mezzo metro di spazio tra il telone e la linea laterale e rischia seriamente di sbottare. Sardina.

venerdì 28 ottobre 2011

1a giornata: Progetto Lana C/5 5-2 Sagres F.C. (Magi, Sonnoli).

Non è iniziata certo nel migliore dei modi l'avventura in serie B del Sagres, sconfitto da una squadra, il Progetto Lana di alcune vecchie conoscenze, non proprio irresistibile: quando però ci si presenta alla prima di campionato in cinque contati e con il Bister in campo per tutta la partita diventa difficile contro qualsiasi avversario, e all'Estraforum si è visto.
Come detto, la strada per i portoghesi è subito in salita a causa delle numerosissime assenze: Sanna è malato, Sifoni è in ferie, Barzagli e Salemi sono infortunati e anche Ferraro, che aveva confermato la propria presenza, dà forfait all'ultimo minuto a causa dell'allagamento del proprio garage; in campo vanno dunque Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Magi e Cirelli, con Barzagli, alla prese con la maledetta pubalgia, in panchina a dare il proprio sostegno ai compagni. L'unica tattica possibile è quella di aspettare gli avversari per poi colpire in contropiede, ma fin dall'inizio il Progetto Lana lascia palla e iniziativa ai rossoverdi che, purtroppo, non sanno bene cosa farsene; ciò nonostante la prima parte del match vede un Sagres propositivo sfiorare il vantaggio con una puntata di Molinelli, un diagonale a lato e un tiro sul palo esterno di Cammelli e un pallonetto alto di pochissimo di Magi. Purtroppo però il campo enorme non aiuta i portoghesi, che col passare dei minuti perdono efficacia e lasciano troppi spazi alle iniziative avversarie. La coppia Molinelli-Cammelli non è all'altezza della sua fama, non riesce a marcare in modo efficace i rivali diretti e Sonnoli deve fare gli straordinari, anche se non può nulla sulle due reti con cui il Progetto Lana va in vantaggio al riposo. Il tentativo di rimonta dei rossoverdi nella ripresa vien frustrato dal gol del 3-0, favorito da una marcatura parecchio leggera di Molinelli sul numero 10 avversario, tuttavia riprende subito quota con il gol di Magi, che trova la rete con un preciso diagonale. Il Sagres va in pressing, sfiora il 3-2 ancora con il suo fantasista, cui resta il pallone sotto proprio un attimo prima di concludere, ma si sbilancia fatalmente e incassa il 4-1 in contropiede. A questo punto la sfortuna rincara la dose: Cammelli anticipa il suo uomo con un'acrobazia, mette male il piede sulla ricaduta e si infortuna al ginocchio, motivo per cui sarà costretto a uscire dopo aver provato a rimanere in campo per qualche minuto. Tra l'infortunio e l'uscita del numero 7 c'è spazio per il gol di Sonnoli, che in uscita anticipa un avversario, si lancia in avanti e, premiato da un tocco smarcante di Magi, supera il "collega" e insacca. Purtroppo quando Cammelli alza bandiera bianca non c'è nessuno in panchina per sostituirlo, quindi il Progetto Lana non ha difficoltà a controllare e anzi ad incrementare il vantaggio con il gol del definitivo 5-2.
Se il buongiorno si vede dal mattino questa stagione sarà ancora più difficile di quanto non sembrasse all'inizio (e già si sapeva che sarebbe stata dura), l'importante è non scoraggiarsi e ripartire convinti già dalla prossima partita, che per fortuna arriva quasi subito, lunedì sera. Il nostro campionato inizia la prossima settimana. Força Sagres!

Le pagelle.

Sonnoli 8: rientra tra i pali dopo aver saltato tutto il precampionato a causa di un infortunio e si presenta subito con una prestazione da incorniciare. Para tutto il parabile, esibendosi peraltro in alcuni interventi ad alto coefficiente di difficoltà, e tiene a galla la squadra nei momenti più complicati. Non contento, si concede pure il lusso di segnare al culmine di un'azione da lui stesso avviata. Goleador.
Cammelli 5: è ancora in ritardo di condizione e alla prima uscita ufficiale non convince. Va pochissimo in anticipo, si fa saltare con troppa facilità e sembra un po' in apnea, come se le vacanze salentine ancora pesassero sulla sua forma. Nel secondo tempo migliora nettamente, poi si fa male ed è costretto ad uscire, anche se alla fine l'infortunio (nonostante le solite urla disperate) non è grave. Barella.
Molinelli 5: gioca come se fosse in campo per un'amichevole e non ci mette mai la consueta grinta. Incredibilmente è più incisivo davanti che in difesa, ma un paio di buone conclusioni non possono cancellare una prestazione scialba e i troppi errori di posizione e nell'uno contro uno. Tradito forse dal fatto di trovarsi contro alcuni compagni di un periodo poco piacevole, non è lui. Scarico.
Magi 7: è chiamato a un compito improbo, in quanto deve dare una mano in difesa e soprattutto deve inventarsi dal niente ogni azioni offensiva. Supportato pochissimo dai compagni, gioca praticamente da solo e, pur non aiutato dalle dimensioni del Palazzetto, segna e va più volte alla conclusione pericolosa. Peccato per quel pallone che gli resta sotto al momento del tiro, con un gol avrebbe riaperto la partita. Sfortuna.
Cirelli 6: costretto dalle assenze a giocare tutti i 40 minuti del match, fa quel che può con grande impegno e applicazione. Corre, disturba gli avversari e cerca di proporsi, scontrandosi però con la difficoltà di giocare in un campo molto lungo che di certo non ne esalta le caratteristiche. Va al tiro una volta, anche se la perla della partita è l'assist con cui smarca Magi davanti al portiere. Generoso.

mercoledì 26 ottobre 2011

Serie B 2011/2012 al via!

Stasera comincia il campionato e noi ovviamente ci presentiamo già in formazione rimaneggiatissima... se il buongiorno si vede dal mattino, quest'anno sono volatili per diabetici! Dai leoni!

venerdì 3 giugno 2011

Pagellone finale 2010/2011.

Ragone
Presenze: 7; gol subiti: 19; media gol subiti/partita: 2,71; media voto: 5,82.
Il più giovane del gruppo non ha retto alla pressione e, dopo le dure critiche ricevute in seguito alla pessima prestazione contro l’Autoservice alla settima giornata, è letteralmente sparito di scena. Forse pensava che al Sagres si giocasse solo per divertirsi… errore gravissimo! Di lui si ricordano una buona partita con il Real Schignano, un’eccezionale figura di merda rimediata parlando con Barzagli (“guarda che io ho fatto chimica al Buzzi”, veramente storica) e la scritta a penna “Orco coccoloso” fattagli dalla sua ragazza, indizio che dimostra un carattere non proprio di ferro. Tremarella.
Perla della stagione: di perle al contrario ce ne sarebbero molte (il passaggio all’attaccante degli Warriors alla prima giornata, i riscaldamenti a intensità zero sottolineati dagli urlacci tremendi di Cirelli, il pallone sfuggitogli di mano che ha causato lo sfanculamento di Magi…), ma dato che non siamo così cattivi vogliamo ricordare la bella parata a mano aperta, su punizione dal limite, con cui ha sigillato la vittoria contro lo Schignano.

Sonnoli
Presenze: 16; gol subiti: 41; media gol subiti/partita: 2,56; media voto: 7,37.
Chiamato in fretta e furia per rimpiazzare Ragone, si è ritagliato pian piano un ruolo sempre più importante all’interno della squadra e ha finito per diventare l’eroe della partita decisiva della stagione, il quarto di finale contro il Prato Finish. Da uno che normalmente gioca da boa a pallanuoto nessuno si sarebbe aspettato tanto e la sua riconferma per l’anno prossimo è stata più che meritata, anche perché finalmente è stato trovato un portiere in grado di dare quella sicurezza che mancava da troppo tempo. Ha buone qualità tecniche (grandi riflessi, capacità di guidare la difesa, ottimi rilanci) e delle lacune, specie sui calci di punizione, che dovranno essere limate, ma soprattutto si è segnalato per il carattere molto particolare, rivelatosi con la scenata prima della partita di ritorno con i Mercenari; nessun problema, comunque, perché è noto che i portieri non sono mai del tutto centrati! Raptus.
Perla della stagione: l’intera prestazione offerta nei quarti, senza alcun dubbio. Quella sera ha parato di tutto e di più, con alcuni momenti clamorosi (in particolar modo il colpo di reni sul tiro deviato da Magi), e ha letteralmente portato il Sagres in serie B: scusate se è poco.

Cammelli
Presenze: 25; gol: 10; media gol/partita: 0,4; media voto: 7,15.
L’età avanza e col passare degli anni il suo raggio d’azione è calato, in più gli ordini di scuderia questa stagione lo hanno portato a giocare molto di più nella propria metà campo. Il “The Wall” di Galciana, in ogni caso, ha messo sul piatto un campionato di livello altissimo, contribuendo da par suo a far sì che la difesa del Sagres risultasse la seconda meno battuta del girone. Strepitoso come al solito negli anticipi, che hanno innescato una quantità notevole di contropiedi letali, ha sofferto la presenza di molti attaccanti particolarmente fisici, il genere di avversario che gradisce di meno; grazie all’esperienza e alle indubbie qualità, però, come al solito è uscito spesso vincitore dagli uno contro uno e ha rappresentato più volte una barriera invalicabile per le altre squadre, come nel quarto di finale col Prato Finish nel quale ha respinto addirittura tre tiri di fila. Muro.
Perla della stagione: dopo aver esaltato le sue caratteristiche difensive, non possiamo non ricordare l’eccezionale prestazione con cui ha deciso quasi da solo la partita di andata contro gli Off Limits, uno dei crocevia principali del torneo. Lì si è rivisto lo Scappelli vecchio stile, che ha indossato ancora una volta i panni dei suoi idoli merengues col numero 7 (prima Raul, ora Cristiano Ronaldo) e ha realizzato una tripletta da attaccante consumato.

Molinelli
Presenze: 24 (1 s.v.); gol: 8; media gol/partita: 0,33; media voto: 7,27.
Dopo anni di appannamento e di partite finite con un fiatone degno di un pensionato alle prese con tre rampe di scale, finalmente ha deciso di preparasi come si deve dal punto di vista fisico e ha giocato il suo miglior campionato da diverse stagioni a questa parte. Merito di Magi, senza dubbio, che al rientro dalle vacanze estive (e fino a dicembre, poi è iniziato il lavoro) lo ha sottoposto a sedute di allenamento degne di un campo dei Marines. La fatica fatta tra scatti su salite da capre, ripetute, fartlek e chi più ne ha più ne metta, si è rivelata alla fine ben spesa, visto che è riuscito ad affrontare senza dover ricorrere al pallone ambu anche quelle partite giocate in cinque contati; peccato per l’infortunio che lo ha tenuto fuori per tutti i playoff, ma la sua stagione resta positiva, da vero difensore stile Germania Ovest anni ’70. Teutonico.
Perla della stagione: ha segnato alcuni bei gol (otto totali, in linea con le sue medie realizzative passate), tuttavia il momento decisivo della sua stagione è stato il salvataggio in scivolata sul tiro a botta sicura di un giocatore dei Lobbini del Violo, proprio nel finale di una partita drammatica vinta dal Sagres per 2-1. Col senno di poi, quei due punti guadagnati si sono rivelati decisivi per la conquista della promozione, e quell’intervento ben simboleggia il suo campionato.

Falangi
Presenze: 2; gol: 0; media voto: 6,87.
Tesserato gli ultimi giorni di “mercato” per sostituire Maganzi, come il fiorentino non si è praticamente mai visto. Peccato, perché ha ottime qualità tecniche e sa trovare passaggi non banali dalla difesa… Il problema è che serve gente che venga più di una volta ogni due mesi, e questo non sembra il suo caso (anche se i suoi sono problemi lavorativi). Barrista.
Perla della stagione: la ringambata prima della Finale 3°-4° posto (Cirelli ancora bestemmia).

Maganzi
Presenze: 2 (1 s.v.); gol: 0; media voto: 6,5.
Caso strano, stranissimo, forse il più incomprensibile tra quelli capitati quest’anno. Sempre presente nel precampionato, ha disputato l’intero torneo di preparazione (peraltro utile solo per trovare un po’ di ritmo partita) ed è sembrato coinvolto nel progetto-Sagres, poi è iniziato il campionato vero ed è scomparso. Per lui due presenze, di cui una marginale a causa della condizione fisica a dir poco precaria, l’irreperibilità con cui ha evitato diverse telefonate per capire che fine avesse fatto e, dulcis in fundo, la rivelazione: un infortunio (rimediato quando? Boh) al ginocchio gli ha impedito di proseguire. Avvertire pareva brutto? Enigma.
Perla della stagione: la telefonata finale di cui sopra, peccato che non sia stata fatta in viva voce negli spogliatoi prima di un match.

Magi
Presenze: 26; gol: 27; media gol/partita: 1,04; media voto: 7,44.
Per capire che stagione eccezionale abbia disputato basta solo un dato (perché i numeri non mentono mai, giusto?), quello relativo ai gol segnati: sono 27 in 26 partite, ovvero più di uno ad incontro, un exploit straordinario (che conferma le indicazioni della Summer Cup dell’anno scorso) per un giocatore abituato a finire la stagione con un paio di reti al massimo più di Cammelli. Oltre ai gol, che sono comunque il parametro migliore per giudicare un attaccante (e che sono stati fondamentali per raggiungere la promozione), non bisogna dimenticare le moltissime prestazioni di qualità assoluta che ha saputo regalare nel corso del campionato, sia davanti che dietro; efficace, preciso e concentratissimo quando ha dovuto giostrare da difensore, è stato implacabile al tiro e geniale negli assist nelle occasioni in cui ha giocato nel suo ruolo preferito. L’infortunio al ginocchio non lo ha fermato (è il giocatore con più presenze, avendo saltato solo l’ultima partita) e la sua duttilità è stata utilissima nei match in cui si è dovuto sacrificare in entrambe le fasi. Strepitoso.
Perla della stagione: ha stupito tutti con alcuni gol pazzeschi (il pallonetto da centrocampo agli Warriors, il colpo di testa rovesciato al Montemurlo) e ha giocato partite difensivamente impeccabili, ma il suo zenit è stata la doppietta decisiva nel quarto di finale col Prato Finish. Un gol di astuzia, in anticipo sul portiere, e un altro con un tiro potente e preciso da fuori per condurre il Sagres in serie B.

Barzagli
Presenze: 21 (2 da portiere); gol: 18; media gol/partita: 0,95; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,14.
La stagione più vincente della sua carriera non poteva che chiudersi con la promozione, e così è stato. Il numero 8 ha giocato un campionato in linea con i suoi ottimi standard di rendimento, garantendo al solito praticamente un gol a partita (0,95 reti per gara la sua media quasi perfetta) e non facendo mai mancare un costante apporto di generosità, impegno e furore agonistico (talvolta aldilà dei limiti tollerati dagli arbitri). La parola chiave che riassume la sua stagione è però un’altra, adattabilità: in due occasioni ha difeso la porta, per tre quarti dell’anno ha giocato davanti e nel finale è stato provato con successo come difensore, ruolo per il quale ha mostrato buona predisposizione e in cui ha offerto prove più positive del previsto; evidentemente il ritorno alle origini (da giovanissimo giocava dietro), unito alla confidenza col ruolo sperimentata e trovata tra Aurora e Figline, ci ha restituito un giocatore polivalente e che in futuro potrà tappare non poche falle nelle formazioni, spesso ridotte ai minimi termini, del Sagres. Tuttofare.
Perla della stagione: tra i molti i gol pesanti segnati durante tutto l’arco del torneo (Lobbini, Off Limits, Futsal Prato tra gli altri) scegliamo la doppietta alla seconda giornata che ha abbattuto il Real Schignano, storica “bestia nera” e responsabile dell’eliminazione ai playoff dell’anno scorso. Con quella vittoria determinata dai suoi gol, importantissima nonostante il campionato fosse appena iniziato, la squadra ha capito di potercela fare e ha acquisito la convinzione necessaria per arrivare fino in fondo.

Ferraro
Presenze: 6; gol: 11; media gol/partita: 1,83; media voto: 7,83.
Inserito nella rosa del Sagres fin dall’inizio, impegni vari (in particolar modo la sua attività arbitrale) hanno impedito di poter contare su di lui, ma quando è stato chiamato nell’ultima parte della stagione ha saputo integrarsi subito e ha inciso non poco sulle prestazioni della squadra. Centravanti puro, tanto letale in avanti quanto poco propenso ai rientri difensivi, ha segnato molto (11 reti in 6 presenze) ma soprattutto si è rivelato importantissimo per la capacità di tenere palla anche contro un paio di avversari, cosa che ha permesso ai compagni di rifiatare soprattutto nelle ultime, decisive partite, dispendiose dal punto di vista fisico anche perché affrontate spesso in emergenza. Considerando che una tallonite ne ha giocoforza ridotto l’apporto, lo aspettiamo con fiducia ancora maggiore sui difficili campi della serie B. Promessa.
Perla della stagione: impossibile dimenticare le partite spettacolari con l’Autoservice e il Futsal Prato, nelle quali ha realizzato due quaterne, tuttavia troviamo che la rete da posizione impossibile segnata all’Olimpia Tavola sia la fotografia perfetta delle sue qualità. Nonostante la punizione tra traversa e testa del difensore nel giorno dell’esordio sia stata forse più bella, infatti, la sventola di sinistro con cui ha bucato la prima della classe è stata certamente più importante.

Sanna
Presenze: 24; gol: 29; media gol/partita: 1,21; media voto: 6,96.
Stagione in chiaroscuro per il capitano, mai così scarsamente prolifico nella sua decennale carriera di giocatore di calcio a 5. Tra incomprensioni tattiche, condizione fisica sovente non al meglio e una mira che, per usare un eufemismo, non è stata all’altezza della sua fama, il suo bottino finale è stato di 29 gol, cifra che negli anni passati metteva insieme dopo neppure metà stagione; il suo campionato è stato comunque positivo su altri versanti, primo tra tutti quello dell’applicazione difensiva (non lo si era mai visto rientrare e dare una mano al reparto arretrato con tanta continuità), senza peraltro dimenticare il considerevole numero di assist per i compagni. A tratti è stato dominante come nelle giornate migliori, e proprio all’ultima partita ha sfoderato una prestazione davvero notevole, da cui sicuramente dovrà ricominciare dopo essersi messo alle spalle quest’annata non esaltante. Ripartenza.
Perla della stagione: la sua prova migliore è stata senza alcun dubbio quella fornita nel ritorno con il Montemurlo, domato grazie a una sua tripletta di grandissima classe. Quella sera con i suoi tiri improvvisi, letali ancorché scoccati da posizioni improbabili, ha mostrato a tutti di che pasta è fatto; in serie B serviranno partite del genere e servirà il vecchio bomber, quello che tutti abbiamo imparato ad apprezzare.

Cirelli
Presenze da Bister: 21; media voto: 7,29.
Presenze da giocatore: 6 (2 da portiere); gol: 1; media gol/partita: 0,17; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,29.
La media-voto delle partite da Bister e quella delle partite giocate coincide: un caso? Crediamo piuttosto che sia la conferma di una stagione eccezionale sotto tutti i punti di vista per il Carletto Mazzone pratese, che (sarà un altro caso?) al rientro sul ponte di comando della squadra ha centrato subito la promozione, proprio come accadde parecchi anni fa quando nome, divisa e campionato erano diversi; insomma, cambiando i fattori il risultato non cambia: l’Airone Azzurro ha restituito organizzazione tattica (ottima la scelta dello schema misto zona-uomo), solidità difensiva e soprattutto ha fatto ciò che ci si attendeva da lui, ovvero ha guidato le operazioni dalla panchina con freddezza e capacità, evitando che i suoi giocatori perdessero la bussola come troppe volte era accaduto senza un allenatore. Quando è dovuto scendere in campo, poi, è stato superlativo: in porta ha fermato i primi in classifica e come giocatore di movimento ha messo a referto un gol, roba da seghe come nemmeno Top Guns. Pornografico.
Perla della stagione: da portiere il tiro libero parato al Montemurlo, da attaccante la rete segnata all’Atletico Bingaccio, da tecnico l’esultanza liberatoria con cui ha festeggiato la vittoria nei quarti e la conseguente serie B. Uno e trino, il mister è stato praticamente soprannaturale per tutto l’anno ed è giusto che i suoi momenti-top siano tre: il numero perfetto.