martedì 15 novembre 2011

3a giornata: Pubblica Assistenza l'Avvenire 5-0 Sagres F.C.

Tre su tre. Purtroppo non stiamo parlando di vittorie, ma della serie negativa del Sagres che è continuata ieri a causa del 5-0 subito dalla Pubblica Assistenza l'Avvenire, squadra tosta ma che sarebbe stata ampiamente alla portata dei portoghesi se solo la sorte e le defezioni non avessero fatto lo sgambetto agli uomini di Cirelli. Il risultato peraltro è bugiardo, perché almeno nel primo tempo i bianco-rossoverdi hanno giocato meglio e hanno creato il doppio delle palle-gol degli avversari, con la sola pecca (non da poco, questo è chiaro) di non essere riusciti a concretizzarle, cosa che invece gli avversari hanno saputo fare con estrema efficacia.
Il Bister, oltre a fare i conti con le solite assenze, deve pure a rinunciare al lavoratore Cammelli e deve obbligatoriamente schierare il quintetto composto da Sonnoli, Molinelli, Magi, Sanna e Sifoni, inoltre non può avventurarsi alla ricerca di alchimie tattiche particolari e si vede costretto ad impostare la gara sul più classico schema "difesa bassa e contropiede". E nella prima parte del match l'atteggiamento del Sagres sembra poter rivelarsi vincente, visto che per ben tre volte Sifoni viene liberato dai filtranti di Magi davanti al portiere avversario, che però ogni volta ipnotizza il numero 4 riuscendo a mantenere inviolata la propria porta. Se la Pubblica Assistenza l'Avvenire rivela discrete carenze nel reparto difensivo, lo stesso non si può dire per l'attacco, visto che i primi due tiri in porta degli attaccanti finiscono sotto l'incrocio senza lasciare scampo a Sonnoli, portando il risultato su un 2-0 più che bugiardo; i portoghesi però non si perdono d'animo e avrebbero le occasioni per riaprire il discorso sui piedi di Sanna e Sifoni, ma gli interventi del portiere e il salvataggio sulla linea di un difensore vanificano i tentativi dei due e dimostrano che la serata non è delle più fortunate. In chiusura di tempo, poi, un disimpegno di testa di Molinelli risulta troppo corto e finisce proprio sui piedi della vecchia conoscenza Bova, che spara col destro e trova un 3-0 che è come una doccia fredda per i bianco-rossoverdi. Nella ripresa ci sarebbero i margini per un recupero, tuttavia la scarsa convinzione e la mancanza di cambi rendono difficile l'applicazione del pressing chiesto da Cirelli, cosa che porta a una serie di occasioni da gol nette per gli avversari; nel frattempo Sanna & co. pian piano si spengono, senza più riuscire ad inquietare l'estremo difensore altrui tranne che nei minuti finali, quando ormai la situazione è compromessa a causa di altre due segnature della Pubblica Assistenza l'Avvenire.
Finisce dunque con cinque gol sul groppone (a fronte di zero realizzati, dato poco lusinghiero) la terza giornata di campionato, un campionato che finora ha visto un Sagres forse un po' confusionario, ma che può recriminare giustamente per le assenze che finora lo hanno decimato e per la sfortuna che più volte ci ha messo lo zampino. La situazione non è rosea ma non è neppure compromessa, perciò occorre rimboccarsi le maniche, pensare all'Udinese (cinque sconfitte di fila all'inizio e qualificazione in Champion's alla fine) e cominciare a far punti fin dalla prossima, i rivali di vecchia data del Prato Finish. Dai cazzo!

Le pagelle.

Sonnoli 6,5: quasi inoperoso per buona parte del primo tempo, è forse poco reattivo sul doppio palo che porterà poi al tiro del 2-0, ma in generale prende gol impossibili da evitare. Assediato nella ripresa, risponde benissimo in diverse occasioni e si arrende solo quando gli avversari gli si presentano soli davanti. Finora è stato bucato senza pietà pur non avendo praticamente colpe, situazione poco piacevole. Pallottoliere.
Molinelli 7,5: mai in difficoltà contro il capitano avversario, gioca su buoni livelli di concentrazione e mette a referto un'altra prestazione positiva dopo le incertezze dell'esordio. Commette solo una leggerezza in occasione del 3-0, per il resto conferma di trovarsi bene con Magi al suo fianco. Troppo nervoso, rischia più volte di prendersi un cartellino e di lasciare i suoi in inferiorità numerica. Camomilla.
Magi 8: costretto ancora una volta a giocare tutta la partita in difesa, lo Zizou pratese offre una grande prestazione e dimostra fino all'ultimo di non avere voglia di perdere. Sbaglia solo in occasione del 4-0, quando prova un tunnel da ultimo uomo evitabile, poi è sempre attento e disinnesca un cliente rognoso come il numero 7. Assist-man pazzesco, mette i compagni almeno cinque volte soli davanti al portiere con alcun filtranti da urlo. Varco.
Sanna 5,5: purtroppo anche in questa occasione il suo contributo è fatto più di generosità e ripiegamenti che di conclusioni a rete, cosa che limita di molto il suo impatto sulla partita. A dire la verità due occasioni nette le ha sui piedi pure lui, però fallisce l'appuntamento col primo gol stagionale e conferma di non poter cantare e portare la croce. Brutto il gesto di uscire in polemica con Cirelli, non degno di un capitano. Scaratterato.
Sifoni 5,5: disputa una partita tatticamente migliore rispetto al suo esordio ufficiale nella scorsa giornata, peccato però che fallisca troppe palle-gol clamorose. Rientra di più e meglio in difesa, corre finché ne ha e mette in difficoltà la difesa avversaria con dribbling e accelerazioni, peccando solo al momento di concludere. Segnando sarebbe l'eroe del match, invece non gli resta altro che imprecare per gli errori commessi. Rimpianto.

Cirelli 6: in queste condizioni il suo apporto è nullo o quasi, visto che non ha cambi da fare e che può proporre pochissime variazioni tattiche. Forse avrebbe potuto aspettare un po' prima di chiamare il pressing, ma sono considerazioni che lasciano il tempo che trovano. Buona invece la gestione dei rapporti di squadra, con Sanna messo giustamente in riga con piglio da generale. Patton.

mercoledì 2 novembre 2011

2a giornata: Sagres F.C. 3-6 Scatizzi Ford (Sifoni 2, Magi).

Seconda partita e seconda sconfitta per il Sagres, anche se stavolta la prestazione è stata nettamente migliore nonostante il calo nel finale che è costato carissimo. Purtroppo le assenze che stanno falcidiando la squadra in questo inizio di stagione non hanno aiutato i portoghesi, ancora una volta senza riserve, ma per fortuna la prossima partita sarà fra una settimana e si spera che per allora almeno un paio di giocatori possano rientrare.
Cirelli non deve scendere in campo, accanto a lui però c'è il vuoto: la formazione, obbligata, vede dunque Sonnoli in porta, Molinelli e Magi in difesa e la coppia Sifoni-Sanna davanti. I bianco-rossoverdi partono aspettando gli avversari per poi colpire in contropiede e, pur non rendendosi troppo pericolosi, contengono molto bene le iniziative altrui. Purtroppo da una palla persa da Molinelli in disimpegno nasce una punizione dal limite che passa tra Sonnoli e Magi, appostato sul palo, e regala l'1-0 allo Scatizzi Ford. La reazione del Sagres è ottimale: il Bister ordina agli attaccanti di pressare, i difensori alzano la loro linea e il resto del primo tempo è un monologo dei portoghesi, che sfiorano la rete in varie occasioni prima di segnare il meritato pareggio con Sifoni, che conclude da fuori trovando il gol con la collaborazione del portiere. La ripresa si apre con il nuovo vantaggio avversario (in pratica alla seconda azione davvero pericolosa), ma la reazione dei bianco-rossoverdi è veemente e porta prima al pareggio di Sifoni, che mette dentro di petto un cross potente di Magi, e quindi alla rete del 3-2 siglata proprio dal Pelatissimo, il cui tiro-cross da sinistra viene toccato da un difensore e spiazza il portiere dello Scatizzi Ford. Il Sagres sfiora anche il 4-2 con il suo numero 4 e sembra avviato a un'ultima parte di gara non troppo complicata, visto che i rivali vengono ben contenuti e lasciano anche spazi invitanti dietro, tuttavia a tradire gli uomini di Cirelli è proprio il neo-acquisto Sifoni, che tenta due dribbling rischiosi vicino alla propria area e innesca così altrettanti contropiedi letali. I portoghesi si gettano avanti con generosità, vanno alla conclusione con capitan Sanna e Magi senza riuscire però a trovare la rete che riaprirebbe il match; sono anzi gli avversari ad andare in gol ancora due volte, sfruttando sempre gli errori in disimpegno dei bianco-rossoverdi.
Finisce così 6-3 per lo Scatizzi Ford una partita che, gestita in altro modo, avrebbe fruttato senza dubbio i primi punti stagionali. Così non è stato e sarà bene imparare dagli errori fatti per evitare di commetterli in futuro, quando peraltro la caratura degli avversari sarà migliore. Nota finale su arbitro e campo: la sconfitta non è colpa loro, ma dire che entrambi erano roba da fantascienza è quasi un eufemismo.

Le pagelle.

Sonnoli 7:
incassa sei gol e sulla maggior parte di questi ha poche colpe, tuttavia non ripete il partitone dell'esordio. Intendiamoci, gioca bene e non sbaglia quasi nulla, però gli manca il "miracolissimo" con cui, forse, avrebbe potuto contenere maggiormente il passivo. In particolare non è molto reattivo sul gol del 3-3 e incassa ancora una volta un gol su puizione, il suo vero tallone d'Achille. Impallinato.
Molinelli 8,5: tra i peggiori contro il Progetto Lana, si riscatta con una prestazione in linea con il grande campionato disputato l'anno scorso. Arcigno e duro in marcatura, lascia pochissimo spazio al proprio avversario diretto, respinge tutto ciò che transita dalle sue parti e commette solo un paio di errori. Migliora anche in fase di passaggio, anche se la soletta delle scarpe lo tradisce ancora una volta. Vescica.
Magi 8: deve giocare in difesa causa assenza di Cammelli e lo fa disimpegnandosi benissimo, continuando la tradizione che lo vuole formare un'ottima coppia con il numero 14. Deve giocoforza limitare le sue scorribande in avanti, tuttavia riesce a servire un assist e a mettere dentro il gol dell'illusorio 3-2. Gioca col mal di schiena e non ne risente, anzi, torna a casa senza dolore. Miracolato.
Sifoni 6-: media quasi perfetta tra il 7 del primo tempo e il 5-- della seconda frazione. All'inizio gioca bene, pur cercando molto l'azione personale e poco lo scambio con i compagni, è efficace e segna una doppietta importante; poco a poco, però, perde ritmo e si trova a dribblare sempre dentro la sua trequarti, cosa che risulta decisiva in negativo. Deve calibrare il suo gioco sulla realtà del calcio a 5, e deve farlo velocemente. Rimandato.
Sanna 7: si vede poco davanti, non per colpa sua, e in definitiva incide più in ripiegamento che in fase offensiva. Si sacrifica, corre molto nonostante non sia al meglio ed è molto preciso nel rispetto delle consegne tattiche, purtroppo tutto ciò lo porta a gravitare lontano dalla porta. Tira col contagocce e soffre la mancanza di rifornimenti, e alla fine tutta la squadra finisce per pagare questa situazione. Abbandonato.

Cirelli 6,5: i suoi margini di intervento sono oltremodo limitati, visto che non ci sono riserve in panchina con lui e l'assetto è obbligato. Prova a cambiare qualcosa chiamando lo schema misto pressing-zona e adattandosi ai mutamenti della partita, ma come detto la situazione non favorisce le sue mosse tattiche. In più, è costretto a stare rinchiuso nel mezzo metro di spazio tra il telone e la linea laterale e rischia seriamente di sbottare. Sardina.

venerdì 28 ottobre 2011

1a giornata: Progetto Lana C/5 5-2 Sagres F.C. (Magi, Sonnoli).

Non è iniziata certo nel migliore dei modi l'avventura in serie B del Sagres, sconfitto da una squadra, il Progetto Lana di alcune vecchie conoscenze, non proprio irresistibile: quando però ci si presenta alla prima di campionato in cinque contati e con il Bister in campo per tutta la partita diventa difficile contro qualsiasi avversario, e all'Estraforum si è visto.
Come detto, la strada per i portoghesi è subito in salita a causa delle numerosissime assenze: Sanna è malato, Sifoni è in ferie, Barzagli e Salemi sono infortunati e anche Ferraro, che aveva confermato la propria presenza, dà forfait all'ultimo minuto a causa dell'allagamento del proprio garage; in campo vanno dunque Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Magi e Cirelli, con Barzagli, alla prese con la maledetta pubalgia, in panchina a dare il proprio sostegno ai compagni. L'unica tattica possibile è quella di aspettare gli avversari per poi colpire in contropiede, ma fin dall'inizio il Progetto Lana lascia palla e iniziativa ai rossoverdi che, purtroppo, non sanno bene cosa farsene; ciò nonostante la prima parte del match vede un Sagres propositivo sfiorare il vantaggio con una puntata di Molinelli, un diagonale a lato e un tiro sul palo esterno di Cammelli e un pallonetto alto di pochissimo di Magi. Purtroppo però il campo enorme non aiuta i portoghesi, che col passare dei minuti perdono efficacia e lasciano troppi spazi alle iniziative avversarie. La coppia Molinelli-Cammelli non è all'altezza della sua fama, non riesce a marcare in modo efficace i rivali diretti e Sonnoli deve fare gli straordinari, anche se non può nulla sulle due reti con cui il Progetto Lana va in vantaggio al riposo. Il tentativo di rimonta dei rossoverdi nella ripresa vien frustrato dal gol del 3-0, favorito da una marcatura parecchio leggera di Molinelli sul numero 10 avversario, tuttavia riprende subito quota con il gol di Magi, che trova la rete con un preciso diagonale. Il Sagres va in pressing, sfiora il 3-2 ancora con il suo fantasista, cui resta il pallone sotto proprio un attimo prima di concludere, ma si sbilancia fatalmente e incassa il 4-1 in contropiede. A questo punto la sfortuna rincara la dose: Cammelli anticipa il suo uomo con un'acrobazia, mette male il piede sulla ricaduta e si infortuna al ginocchio, motivo per cui sarà costretto a uscire dopo aver provato a rimanere in campo per qualche minuto. Tra l'infortunio e l'uscita del numero 7 c'è spazio per il gol di Sonnoli, che in uscita anticipa un avversario, si lancia in avanti e, premiato da un tocco smarcante di Magi, supera il "collega" e insacca. Purtroppo quando Cammelli alza bandiera bianca non c'è nessuno in panchina per sostituirlo, quindi il Progetto Lana non ha difficoltà a controllare e anzi ad incrementare il vantaggio con il gol del definitivo 5-2.
Se il buongiorno si vede dal mattino questa stagione sarà ancora più difficile di quanto non sembrasse all'inizio (e già si sapeva che sarebbe stata dura), l'importante è non scoraggiarsi e ripartire convinti già dalla prossima partita, che per fortuna arriva quasi subito, lunedì sera. Il nostro campionato inizia la prossima settimana. Força Sagres!

Le pagelle.

Sonnoli 8: rientra tra i pali dopo aver saltato tutto il precampionato a causa di un infortunio e si presenta subito con una prestazione da incorniciare. Para tutto il parabile, esibendosi peraltro in alcuni interventi ad alto coefficiente di difficoltà, e tiene a galla la squadra nei momenti più complicati. Non contento, si concede pure il lusso di segnare al culmine di un'azione da lui stesso avviata. Goleador.
Cammelli 5: è ancora in ritardo di condizione e alla prima uscita ufficiale non convince. Va pochissimo in anticipo, si fa saltare con troppa facilità e sembra un po' in apnea, come se le vacanze salentine ancora pesassero sulla sua forma. Nel secondo tempo migliora nettamente, poi si fa male ed è costretto ad uscire, anche se alla fine l'infortunio (nonostante le solite urla disperate) non è grave. Barella.
Molinelli 5: gioca come se fosse in campo per un'amichevole e non ci mette mai la consueta grinta. Incredibilmente è più incisivo davanti che in difesa, ma un paio di buone conclusioni non possono cancellare una prestazione scialba e i troppi errori di posizione e nell'uno contro uno. Tradito forse dal fatto di trovarsi contro alcuni compagni di un periodo poco piacevole, non è lui. Scarico.
Magi 7: è chiamato a un compito improbo, in quanto deve dare una mano in difesa e soprattutto deve inventarsi dal niente ogni azioni offensiva. Supportato pochissimo dai compagni, gioca praticamente da solo e, pur non aiutato dalle dimensioni del Palazzetto, segna e va più volte alla conclusione pericolosa. Peccato per quel pallone che gli resta sotto al momento del tiro, con un gol avrebbe riaperto la partita. Sfortuna.
Cirelli 6: costretto dalle assenze a giocare tutti i 40 minuti del match, fa quel che può con grande impegno e applicazione. Corre, disturba gli avversari e cerca di proporsi, scontrandosi però con la difficoltà di giocare in un campo molto lungo che di certo non ne esalta le caratteristiche. Va al tiro una volta, anche se la perla della partita è l'assist con cui smarca Magi davanti al portiere. Generoso.

mercoledì 26 ottobre 2011

Serie B 2011/2012 al via!

Stasera comincia il campionato e noi ovviamente ci presentiamo già in formazione rimaneggiatissima... se il buongiorno si vede dal mattino, quest'anno sono volatili per diabetici! Dai leoni!

venerdì 3 giugno 2011

Pagellone finale 2010/2011.

Ragone
Presenze: 7; gol subiti: 19; media gol subiti/partita: 2,71; media voto: 5,82.
Il più giovane del gruppo non ha retto alla pressione e, dopo le dure critiche ricevute in seguito alla pessima prestazione contro l’Autoservice alla settima giornata, è letteralmente sparito di scena. Forse pensava che al Sagres si giocasse solo per divertirsi… errore gravissimo! Di lui si ricordano una buona partita con il Real Schignano, un’eccezionale figura di merda rimediata parlando con Barzagli (“guarda che io ho fatto chimica al Buzzi”, veramente storica) e la scritta a penna “Orco coccoloso” fattagli dalla sua ragazza, indizio che dimostra un carattere non proprio di ferro. Tremarella.
Perla della stagione: di perle al contrario ce ne sarebbero molte (il passaggio all’attaccante degli Warriors alla prima giornata, i riscaldamenti a intensità zero sottolineati dagli urlacci tremendi di Cirelli, il pallone sfuggitogli di mano che ha causato lo sfanculamento di Magi…), ma dato che non siamo così cattivi vogliamo ricordare la bella parata a mano aperta, su punizione dal limite, con cui ha sigillato la vittoria contro lo Schignano.

Sonnoli
Presenze: 16; gol subiti: 41; media gol subiti/partita: 2,56; media voto: 7,37.
Chiamato in fretta e furia per rimpiazzare Ragone, si è ritagliato pian piano un ruolo sempre più importante all’interno della squadra e ha finito per diventare l’eroe della partita decisiva della stagione, il quarto di finale contro il Prato Finish. Da uno che normalmente gioca da boa a pallanuoto nessuno si sarebbe aspettato tanto e la sua riconferma per l’anno prossimo è stata più che meritata, anche perché finalmente è stato trovato un portiere in grado di dare quella sicurezza che mancava da troppo tempo. Ha buone qualità tecniche (grandi riflessi, capacità di guidare la difesa, ottimi rilanci) e delle lacune, specie sui calci di punizione, che dovranno essere limate, ma soprattutto si è segnalato per il carattere molto particolare, rivelatosi con la scenata prima della partita di ritorno con i Mercenari; nessun problema, comunque, perché è noto che i portieri non sono mai del tutto centrati! Raptus.
Perla della stagione: l’intera prestazione offerta nei quarti, senza alcun dubbio. Quella sera ha parato di tutto e di più, con alcuni momenti clamorosi (in particolar modo il colpo di reni sul tiro deviato da Magi), e ha letteralmente portato il Sagres in serie B: scusate se è poco.

Cammelli
Presenze: 25; gol: 10; media gol/partita: 0,4; media voto: 7,15.
L’età avanza e col passare degli anni il suo raggio d’azione è calato, in più gli ordini di scuderia questa stagione lo hanno portato a giocare molto di più nella propria metà campo. Il “The Wall” di Galciana, in ogni caso, ha messo sul piatto un campionato di livello altissimo, contribuendo da par suo a far sì che la difesa del Sagres risultasse la seconda meno battuta del girone. Strepitoso come al solito negli anticipi, che hanno innescato una quantità notevole di contropiedi letali, ha sofferto la presenza di molti attaccanti particolarmente fisici, il genere di avversario che gradisce di meno; grazie all’esperienza e alle indubbie qualità, però, come al solito è uscito spesso vincitore dagli uno contro uno e ha rappresentato più volte una barriera invalicabile per le altre squadre, come nel quarto di finale col Prato Finish nel quale ha respinto addirittura tre tiri di fila. Muro.
Perla della stagione: dopo aver esaltato le sue caratteristiche difensive, non possiamo non ricordare l’eccezionale prestazione con cui ha deciso quasi da solo la partita di andata contro gli Off Limits, uno dei crocevia principali del torneo. Lì si è rivisto lo Scappelli vecchio stile, che ha indossato ancora una volta i panni dei suoi idoli merengues col numero 7 (prima Raul, ora Cristiano Ronaldo) e ha realizzato una tripletta da attaccante consumato.

Molinelli
Presenze: 24 (1 s.v.); gol: 8; media gol/partita: 0,33; media voto: 7,27.
Dopo anni di appannamento e di partite finite con un fiatone degno di un pensionato alle prese con tre rampe di scale, finalmente ha deciso di preparasi come si deve dal punto di vista fisico e ha giocato il suo miglior campionato da diverse stagioni a questa parte. Merito di Magi, senza dubbio, che al rientro dalle vacanze estive (e fino a dicembre, poi è iniziato il lavoro) lo ha sottoposto a sedute di allenamento degne di un campo dei Marines. La fatica fatta tra scatti su salite da capre, ripetute, fartlek e chi più ne ha più ne metta, si è rivelata alla fine ben spesa, visto che è riuscito ad affrontare senza dover ricorrere al pallone ambu anche quelle partite giocate in cinque contati; peccato per l’infortunio che lo ha tenuto fuori per tutti i playoff, ma la sua stagione resta positiva, da vero difensore stile Germania Ovest anni ’70. Teutonico.
Perla della stagione: ha segnato alcuni bei gol (otto totali, in linea con le sue medie realizzative passate), tuttavia il momento decisivo della sua stagione è stato il salvataggio in scivolata sul tiro a botta sicura di un giocatore dei Lobbini del Violo, proprio nel finale di una partita drammatica vinta dal Sagres per 2-1. Col senno di poi, quei due punti guadagnati si sono rivelati decisivi per la conquista della promozione, e quell’intervento ben simboleggia il suo campionato.

Falangi
Presenze: 2; gol: 0; media voto: 6,87.
Tesserato gli ultimi giorni di “mercato” per sostituire Maganzi, come il fiorentino non si è praticamente mai visto. Peccato, perché ha ottime qualità tecniche e sa trovare passaggi non banali dalla difesa… Il problema è che serve gente che venga più di una volta ogni due mesi, e questo non sembra il suo caso (anche se i suoi sono problemi lavorativi). Barrista.
Perla della stagione: la ringambata prima della Finale 3°-4° posto (Cirelli ancora bestemmia).

Maganzi
Presenze: 2 (1 s.v.); gol: 0; media voto: 6,5.
Caso strano, stranissimo, forse il più incomprensibile tra quelli capitati quest’anno. Sempre presente nel precampionato, ha disputato l’intero torneo di preparazione (peraltro utile solo per trovare un po’ di ritmo partita) ed è sembrato coinvolto nel progetto-Sagres, poi è iniziato il campionato vero ed è scomparso. Per lui due presenze, di cui una marginale a causa della condizione fisica a dir poco precaria, l’irreperibilità con cui ha evitato diverse telefonate per capire che fine avesse fatto e, dulcis in fundo, la rivelazione: un infortunio (rimediato quando? Boh) al ginocchio gli ha impedito di proseguire. Avvertire pareva brutto? Enigma.
Perla della stagione: la telefonata finale di cui sopra, peccato che non sia stata fatta in viva voce negli spogliatoi prima di un match.

Magi
Presenze: 26; gol: 27; media gol/partita: 1,04; media voto: 7,44.
Per capire che stagione eccezionale abbia disputato basta solo un dato (perché i numeri non mentono mai, giusto?), quello relativo ai gol segnati: sono 27 in 26 partite, ovvero più di uno ad incontro, un exploit straordinario (che conferma le indicazioni della Summer Cup dell’anno scorso) per un giocatore abituato a finire la stagione con un paio di reti al massimo più di Cammelli. Oltre ai gol, che sono comunque il parametro migliore per giudicare un attaccante (e che sono stati fondamentali per raggiungere la promozione), non bisogna dimenticare le moltissime prestazioni di qualità assoluta che ha saputo regalare nel corso del campionato, sia davanti che dietro; efficace, preciso e concentratissimo quando ha dovuto giostrare da difensore, è stato implacabile al tiro e geniale negli assist nelle occasioni in cui ha giocato nel suo ruolo preferito. L’infortunio al ginocchio non lo ha fermato (è il giocatore con più presenze, avendo saltato solo l’ultima partita) e la sua duttilità è stata utilissima nei match in cui si è dovuto sacrificare in entrambe le fasi. Strepitoso.
Perla della stagione: ha stupito tutti con alcuni gol pazzeschi (il pallonetto da centrocampo agli Warriors, il colpo di testa rovesciato al Montemurlo) e ha giocato partite difensivamente impeccabili, ma il suo zenit è stata la doppietta decisiva nel quarto di finale col Prato Finish. Un gol di astuzia, in anticipo sul portiere, e un altro con un tiro potente e preciso da fuori per condurre il Sagres in serie B.

Barzagli
Presenze: 21 (2 da portiere); gol: 18; media gol/partita: 0,95; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,14.
La stagione più vincente della sua carriera non poteva che chiudersi con la promozione, e così è stato. Il numero 8 ha giocato un campionato in linea con i suoi ottimi standard di rendimento, garantendo al solito praticamente un gol a partita (0,95 reti per gara la sua media quasi perfetta) e non facendo mai mancare un costante apporto di generosità, impegno e furore agonistico (talvolta aldilà dei limiti tollerati dagli arbitri). La parola chiave che riassume la sua stagione è però un’altra, adattabilità: in due occasioni ha difeso la porta, per tre quarti dell’anno ha giocato davanti e nel finale è stato provato con successo come difensore, ruolo per il quale ha mostrato buona predisposizione e in cui ha offerto prove più positive del previsto; evidentemente il ritorno alle origini (da giovanissimo giocava dietro), unito alla confidenza col ruolo sperimentata e trovata tra Aurora e Figline, ci ha restituito un giocatore polivalente e che in futuro potrà tappare non poche falle nelle formazioni, spesso ridotte ai minimi termini, del Sagres. Tuttofare.
Perla della stagione: tra i molti i gol pesanti segnati durante tutto l’arco del torneo (Lobbini, Off Limits, Futsal Prato tra gli altri) scegliamo la doppietta alla seconda giornata che ha abbattuto il Real Schignano, storica “bestia nera” e responsabile dell’eliminazione ai playoff dell’anno scorso. Con quella vittoria determinata dai suoi gol, importantissima nonostante il campionato fosse appena iniziato, la squadra ha capito di potercela fare e ha acquisito la convinzione necessaria per arrivare fino in fondo.

Ferraro
Presenze: 6; gol: 11; media gol/partita: 1,83; media voto: 7,83.
Inserito nella rosa del Sagres fin dall’inizio, impegni vari (in particolar modo la sua attività arbitrale) hanno impedito di poter contare su di lui, ma quando è stato chiamato nell’ultima parte della stagione ha saputo integrarsi subito e ha inciso non poco sulle prestazioni della squadra. Centravanti puro, tanto letale in avanti quanto poco propenso ai rientri difensivi, ha segnato molto (11 reti in 6 presenze) ma soprattutto si è rivelato importantissimo per la capacità di tenere palla anche contro un paio di avversari, cosa che ha permesso ai compagni di rifiatare soprattutto nelle ultime, decisive partite, dispendiose dal punto di vista fisico anche perché affrontate spesso in emergenza. Considerando che una tallonite ne ha giocoforza ridotto l’apporto, lo aspettiamo con fiducia ancora maggiore sui difficili campi della serie B. Promessa.
Perla della stagione: impossibile dimenticare le partite spettacolari con l’Autoservice e il Futsal Prato, nelle quali ha realizzato due quaterne, tuttavia troviamo che la rete da posizione impossibile segnata all’Olimpia Tavola sia la fotografia perfetta delle sue qualità. Nonostante la punizione tra traversa e testa del difensore nel giorno dell’esordio sia stata forse più bella, infatti, la sventola di sinistro con cui ha bucato la prima della classe è stata certamente più importante.

Sanna
Presenze: 24; gol: 29; media gol/partita: 1,21; media voto: 6,96.
Stagione in chiaroscuro per il capitano, mai così scarsamente prolifico nella sua decennale carriera di giocatore di calcio a 5. Tra incomprensioni tattiche, condizione fisica sovente non al meglio e una mira che, per usare un eufemismo, non è stata all’altezza della sua fama, il suo bottino finale è stato di 29 gol, cifra che negli anni passati metteva insieme dopo neppure metà stagione; il suo campionato è stato comunque positivo su altri versanti, primo tra tutti quello dell’applicazione difensiva (non lo si era mai visto rientrare e dare una mano al reparto arretrato con tanta continuità), senza peraltro dimenticare il considerevole numero di assist per i compagni. A tratti è stato dominante come nelle giornate migliori, e proprio all’ultima partita ha sfoderato una prestazione davvero notevole, da cui sicuramente dovrà ricominciare dopo essersi messo alle spalle quest’annata non esaltante. Ripartenza.
Perla della stagione: la sua prova migliore è stata senza alcun dubbio quella fornita nel ritorno con il Montemurlo, domato grazie a una sua tripletta di grandissima classe. Quella sera con i suoi tiri improvvisi, letali ancorché scoccati da posizioni improbabili, ha mostrato a tutti di che pasta è fatto; in serie B serviranno partite del genere e servirà il vecchio bomber, quello che tutti abbiamo imparato ad apprezzare.

Cirelli
Presenze da Bister: 21; media voto: 7,29.
Presenze da giocatore: 6 (2 da portiere); gol: 1; media gol/partita: 0,17; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,29.
La media-voto delle partite da Bister e quella delle partite giocate coincide: un caso? Crediamo piuttosto che sia la conferma di una stagione eccezionale sotto tutti i punti di vista per il Carletto Mazzone pratese, che (sarà un altro caso?) al rientro sul ponte di comando della squadra ha centrato subito la promozione, proprio come accadde parecchi anni fa quando nome, divisa e campionato erano diversi; insomma, cambiando i fattori il risultato non cambia: l’Airone Azzurro ha restituito organizzazione tattica (ottima la scelta dello schema misto zona-uomo), solidità difensiva e soprattutto ha fatto ciò che ci si attendeva da lui, ovvero ha guidato le operazioni dalla panchina con freddezza e capacità, evitando che i suoi giocatori perdessero la bussola come troppe volte era accaduto senza un allenatore. Quando è dovuto scendere in campo, poi, è stato superlativo: in porta ha fermato i primi in classifica e come giocatore di movimento ha messo a referto un gol, roba da seghe come nemmeno Top Guns. Pornografico.
Perla della stagione: da portiere il tiro libero parato al Montemurlo, da attaccante la rete segnata all’Atletico Bingaccio, da tecnico l’esultanza liberatoria con cui ha festeggiato la vittoria nei quarti e la conseguente serie B. Uno e trino, il mister è stato praticamente soprannaturale per tutto l’anno ed è giusto che i suoi momenti-top siano tre: il numero perfetto.

venerdì 27 maggio 2011

Finale Terzo-Quarto posto: Sagres F.C. 1-3 Olimpia Tavola (Sanna).

Sfiorata l’impresa per un Sagres largamente rimaneggiato, ma comunque in grado di dare battaglia fino all’ultimo minuto all’Olimpia Tavola. I portoghesi hanno dunque concluso la stagione al quarto posto, completando una grande cavalcata nel girone di ritorno con la promozione in serie B e arrendendosi solo in semifinale agli A.S.Surdi, laureatisi poi campioni con il 4-1 rifilato ieri al C.A. Montemurlo.
Una serie di sfortunate coincidenze toglie alla squadra Magi, Ferraro e Falangi, e nonostante la buona volontà Molinelli non è in grado di giocare; la formazione assomiglia perciò al parto di una mente perversa, visto che è composta da Sonnoli, Cammelli, Barzagli, Sanna e Cirelli, in campo da titolare e per quasi tutta la durata della partita. L’atteggiamento tattico possibile è uno solo: squadra raccolta nella propria metà campo, Sanna ad agire da difensore aggiunto e Cirelli unica punta col compito di disturbare i portatori di palla avversari; la fase offensiva si basa ovviamente sul contropiede e sulle iniziative del capitano, che prova spesso a partire da lontano, saltare l’uomo e accentrarsi per il tiro. Contro ogni pronostico i bianco-rossoverdi tengono benissimo fino alla metà del primo tempo, difendendosi con ordine (ottimo Sonnoli sulle conclusioni dell’Olimpia) e pungendo con alcune ripartenze insidiose; purtroppo la panchina è cortissima e il fiato, complice anche il caldo pazzesco nella fornace della Cartaia, comincia a calare, cosicché un claudicante Molinelli è costretto a entrare per dare un cambio al Bister. Col numero 14 in campo il Sagres subisce la prima rete avversaria, un autogol di Barzagli su un tiro-cross dalla destra. All’intervallo il risultato è di 1-0 per l’Olimpia, ma dopo pochi minuti della ripresa Sanna batte una punizione insidiosa da sinistra e trova il tocco del numero 6 avversario che ristabilisce la parità anche nel numero di autoreti. La partita diventa accesa nonostante la posta in palio sia solo il terzo posto e i portoghesi riprendono a giocare con grandissima intelligenza, occupando gli spazi e facendo il possibile per lasciare ai rivali solo tiri da lontano. E’ proprio su una di queste conclusioni da fuori, però, che l’Olimpia si riporta avanti, complice anche un’altra deviazione (stavolta assai lieve) di Barzagli. I bianco-rossoverdi non perdono le speranze e provano a scoprirsi un po’, pressando con due giocatori e alzando il baricentro, e costruiscono alcune occasioni, la più ghiotta delle quali capita sul destro di Molinelli (entrato temporaneamente per fare il puntero), che colpisce di collo pieno dopo una respinta del portiere su tiro di Sanna ma manda il pallone a lato. L’assalto finale del Sagres produce un tiro da fuori insidioso di Cammelli e un palo di Sanna da corner, tuttavia l’Olimpia resiste e a 30 secondi dalla fine piazza il 3-1 con il più classico dei contropiedi.
Si chiude con una sconfitta la stagione 2010/2011 del Sagres, un risultato veramente immeritato considerando la qualità della prestazione e le condizioni di emergenza assoluta con cui la squadra si è presentata all’ultima partita. Il blog però non va in vacanza: appuntamento alla prossima settimana con le statistiche definitive e il pagellone finale!

Le pagelle.

Sonnoli 7,5: dimostra di essersi ripreso molto bene dopo gli errori in semifinale ed è grazie alle sue parate che il Sagres riesce a rimanere in partita fino al termine del match. Forse è un po’ in ritardo sul tiro da lontano del 2-1, ma è l’unica sbavatura all’interno di 40 minuti pieni di concentrazione e reattività. Straordinaria una parata a mano aperta, da terra, nell’uno contro uno di fronte a un avversario solissimo, con il braccio che si allunga come fosse di gomma. Tiramolla.
Cammelli 7,5: è l’unico difensore puro in campo e deve ricorrere a tutta la sua esperienza per metterci una pezza quando serve. Guida la difesa con l’autorità di un Beckenbauer e si fa saltare solo una volta in occasione del 3-1, e comunque a risultato ampiamente compromesso. Nel finale si butta avanti con tutta la generosità di cui dispone, impegna il portiere con un tiro da fuori e all’ultimo minuto semina il panico con una discesa irresistibile sulla destra conclusa con un tiro deviato in calcio d’angolo. Slalom.
Barzagli 7: stavolta la palma di re degli autogol va a lui con una rete e mezzo nella porta sbagliata. Nel primo tempo devia infatti col petto un pallone a mezz’altezza, mentre nella ripresa il suo tocco di suola su tiro da lontano è molto più leggero e probabilmente meno decisivo. Autoreti a parte, alla seconda partita consecutiva in difesa fornisce una prestazione determinata e molto convincente, soffrendo poco gli attaccanti dell’Olimpia e dando un contributo non banale in fase di impostazione. Regista.
Molinelli s.v.: gioca al massimo quattro minuti divisi in due spezzoni, tocca pochissimi palloni ma fa quasi il miracolo spedendone uno fuori di un niente. Rimpianto.
Sanna 8: all’ultima partita della stagione offre una delle migliori prestazioni dell’intero campionato, e riesce nel difficile compito di coniugare attitudine difensiva e pericolosità palla al piede. Segna il gol del pareggio, colpisce due pali da calcio d’angolo e mette lo zampino praticamente in tutte le azioni della squadra, seminando spesso il panico nella retroguardia avversaria quando parte da lontano per creare superiorità con i suoi dribbling. Peccato non averlo visto sempre così, ma avrà tempo per rifarsi. Incisivo.
Cirelli 7: dopo aver assaggiato il campo sia come portiere che come giocatore di movimento, stavolta gli tocca disputare una gara intera da unica punta, e proprio contro una delle squadre più forti affrontate quest’anno. Data la caratura dell’avversario non sfigura affatto, tutt’altro, e pur non riuscendo ad andare al tiro è preziosissimo per come fa spazio agli inserimenti da dietro e per il pressing sui difensori. A fine partita sembra quasi il più fresco di tutti nonostante la temperatura di 3000° Fahrenheit. Esagerato.

martedì 24 maggio 2011

Semifinale Pool Scudetto Serie C: Sagres F.C. 2-6 A.S.Surdi (Ferraro, Magi).

Tre minuti di follia sono costati al Sagres la finale playoff del campionato di serie C. Dopo aver giocato ad armi pari con gli avversari, ribattendo colpo su colpo e trovandosi sotto di un solo gol, gli uomini di Cirelli hanno pagato carissimo uno sbandamento a inizio ripresa lungo appunto tre giri d’orologio, nel quale hanno incassato in rapida successione altrettanti gol che hanno scavato un solco incolmabile; peccato, ma in ogni caso la partita che i portoghesi dovevano vincere era quella della settimana scorsa, e in quell’occasione non hanno fallito.
Tranne Molinelli, ancora ai box, per una volta la formazione è al completo e il Bister può permettersi di scegliere: inizialmente vanno in campo Sonnoli, Cammelli, Barzagli, Magi e Ferraro, con Falangi e Sanna in panchina. Gli A.S.Surdi sono forti di un attacco da più di 160 reti stagionali, dunque la tattica studiata da Cirelli prevede una copertura totale degli spazi grazie al lavoro in fase difensiva di Magi, mentre a Ferraro viene affidato il compito di tenere palla e possibilmente far male in contropiede. L’inizio del match sembra dar ragione al Carletto Mazzone pratese: gli avversari tengono palla ma producono solo una serie di passaggi orizzontali che non porta al tiro, mentre i bianco-rossoverdi vanno vicinissimi al gol con Magi, che in due occasioni consecutive viene lanciato da Ferraro, tenta il tocco sotto ma trova le risposte miracolose del portiere. Poco dopo, però, l’estremo difensore altrui può fare ben poco quando Ferraro supera due difensori (uno dei quali con un sombrero delizioso) e scarica in rete da pochi passi il pallone dell’1-0. La situazione è la più favorevole per il Sagres, tuttavia la squadra perde compattezza con il passare dei minuti e subisce due gol in rapida successione, fortunatamente riequilibrati dal pareggio di Magi. In chiusura di tempo gli A.S.Surdi si riportano in vantaggio su punizione e vanno al riposo avanti 3-2. Come detto in apertura, l’inizio della ripresa segna l’andamento dell’intera partita a causa di tre minuti di blackout generale: i portoghesi perdono alcuni palloni balordi, subiscono dei contropiedi evitabili e finiscono per incassare tre gol, dimostrando peraltro di non essere fortunati quando Cammelli devia sotto l’incrocio dei pali un pallone destinato al terzo anello. Il Bister chiama il pressing e mette in campo una formazione iper-offensiva, ma la rete che potrebbe riaprire il discorso non arriva (Sanna ne sfiora un paio, Ferraro reclama un rigore netto, Falangi coglie un palo) e per i bianco-rossoverdi la corsa si ferma in semifinale.
Partita strana, giocata alla pari per un tempo e persa malamente a causa di alcuni brutti errori concentratisi tutti in un arco di tempo talmente ridotto da non consentire neppure di chiamare un timeout per dare respiro ai giocatori. Perdere non fa mai piacere, ma la sconfitta è comunque indolore: ciò che contava era essere promossi in serie B e questo obiettivo è stato centrato, perciò dobbiamo essere tutti orgogliosi della stagione che abbiamo disputato e possiamo festeggiare senza troppi rimpianti.

Le pagelle.

Sonnoli 6-: dopo le parate incredibili nei quarti di finale incappa in una partita storta, specie quando deve opporsi ai calci di punizione dal limite. Inizia con un paio di buoni interventi, poi incassa alcuni gol evitabili e si innervosisce un po’, ritrovando la solita freddezza a risultato ormai compromesso. Niente di grave, la sua grandissima stagione non verrà certo offuscata da questa prestazione non del tutto convincente. Seratuccia.
Cammelli 6,5: rispetto a lunedì scorso anche lui appare un po' sottotono e non riesce a fornire una delle sue classiche prove difensive mastodontiche, pur non demeritando. Saltato alcune volte di troppo rispetto al suo standard, prova a rimediare con il mestiere di cui non difetta, ma non sempre riesce a tappare tutti i buchi. Ciliegina sulla torta l'autogol con cui segna il quarto gol avversario, un tocco di coscia che rende assolutamente imprendibile un tiro altrimenti centrale. Niccolai.
Barzagli 6: viene schierato da subito in difesa e all'inizio si adatta molto bene al campo grande, che probabilmente gli ricorda uno di quei terreni da calcio a 11 su cui si trova a suo agio. Commette un errore sul gol del l'1-1 e da quel momento perde un po' la bussola, come dimostrano i falli con cui concede agli avversari molte punizioni pericolose dal limite. Migliora nella seconda parte della ripresa, quando si inventa anche un grande assist per Sanna che però non aggancia davanti al portiere. Incompreso.
Falangi 6/7: non gioca moltissimo a causa di una forma fisica generale non proprio smagliante, tuttavia quando entra fa valere la sua tecnica e la sua visione di gioco superiori alla media. Partendo da dietro salta spesso l'uomo e crea la superiorità necessaria per andare al tiro, anche se cerca più spesso l'assist per i compagni. Coglie un palo nel finale e forse lascia qualche buco di troppo dietro, ma tirando le somme è uno dei più positivi. Conferma.
Magi 7: è uno dei pochi, forse l'unico, a giocare con la stessa intensità del quarto di finale con il Pratofinish, e risulta senza dubbio il migliore dei suoi. Corre per tre e questo forse gli toglie lucidità davanti al portiere (autore comunque di due veri miracoli contro di lui), ma per il resto la sua prova è encomiabile sotto tutti i punti di vista. Con il gol segnato quasi raggiunge Sanna in testa alla classifica dei marcatori della squadra, una cosa letteralmente impensabile fino a pochi mesi fa. Bomber.
Ferraro 6,5: inizia come un’iradiddio, servendo due assist di gran lusso a Magi e segnando un gol strepitoso sia nel controllo che nella finalizzazione. Nel secondo tempo, però, rientra meno e perde alcuni palloni da cui scaturiscono contropiedi letali, come nel sesto gol avversario, denunciando una perdita progressiva di lucidità che si palesa anche in un paio di ghiotte occasioni fallite. Paradossale come l’arbitro non gli fischi nulla, forse un caso di rivalità tra fischietti? Gelosia.
Sanna 6+: teoricamente gioca in attacco, ma tra mancate assistenze e lavoro difensivo in pratica va al tiro giusto un paio di volte in tutta la gara. Dal punto di vista dell’impegno e del sacrificio è tra i migliori, non fa mai mancare il suo aiuto dietro e quando c’è da pressare è il primo a disturbare gli avversari, peccato però che non risulti altrettanto efficace davanti. Rischia di finire la stagione sotto i 30 gol, lo perdoniamo perché si sposa ma dal prossimo anno deve tornare a pedalare. Distratto.

Cirelli 6,5: come sempre studia la tattica nei minimi particolari, e finché la squadra non si scollega del tutto dal match per quei tre maledetti minuti il suo piano funziona piuttosto bene. Dopo l’imbarcata prova a rimediare mettendo dentro tutti i giocatori più offensivi, che premono a lungo ma non riescono a trovare il gol. L’unico rimprovero che gli si può muovere è il non essere riuscito a riattivare i suoi durante il blackout decisivo, ma va detto che la successione delle reti avversarie è stata davvero rapidissima. Sorpreso.