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venerdì 3 giugno 2011

Pagellone finale 2010/2011.

Ragone
Presenze: 7; gol subiti: 19; media gol subiti/partita: 2,71; media voto: 5,82.
Il più giovane del gruppo non ha retto alla pressione e, dopo le dure critiche ricevute in seguito alla pessima prestazione contro l’Autoservice alla settima giornata, è letteralmente sparito di scena. Forse pensava che al Sagres si giocasse solo per divertirsi… errore gravissimo! Di lui si ricordano una buona partita con il Real Schignano, un’eccezionale figura di merda rimediata parlando con Barzagli (“guarda che io ho fatto chimica al Buzzi”, veramente storica) e la scritta a penna “Orco coccoloso” fattagli dalla sua ragazza, indizio che dimostra un carattere non proprio di ferro. Tremarella.
Perla della stagione: di perle al contrario ce ne sarebbero molte (il passaggio all’attaccante degli Warriors alla prima giornata, i riscaldamenti a intensità zero sottolineati dagli urlacci tremendi di Cirelli, il pallone sfuggitogli di mano che ha causato lo sfanculamento di Magi…), ma dato che non siamo così cattivi vogliamo ricordare la bella parata a mano aperta, su punizione dal limite, con cui ha sigillato la vittoria contro lo Schignano.

Sonnoli
Presenze: 16; gol subiti: 41; media gol subiti/partita: 2,56; media voto: 7,37.
Chiamato in fretta e furia per rimpiazzare Ragone, si è ritagliato pian piano un ruolo sempre più importante all’interno della squadra e ha finito per diventare l’eroe della partita decisiva della stagione, il quarto di finale contro il Prato Finish. Da uno che normalmente gioca da boa a pallanuoto nessuno si sarebbe aspettato tanto e la sua riconferma per l’anno prossimo è stata più che meritata, anche perché finalmente è stato trovato un portiere in grado di dare quella sicurezza che mancava da troppo tempo. Ha buone qualità tecniche (grandi riflessi, capacità di guidare la difesa, ottimi rilanci) e delle lacune, specie sui calci di punizione, che dovranno essere limate, ma soprattutto si è segnalato per il carattere molto particolare, rivelatosi con la scenata prima della partita di ritorno con i Mercenari; nessun problema, comunque, perché è noto che i portieri non sono mai del tutto centrati! Raptus.
Perla della stagione: l’intera prestazione offerta nei quarti, senza alcun dubbio. Quella sera ha parato di tutto e di più, con alcuni momenti clamorosi (in particolar modo il colpo di reni sul tiro deviato da Magi), e ha letteralmente portato il Sagres in serie B: scusate se è poco.

Cammelli
Presenze: 25; gol: 10; media gol/partita: 0,4; media voto: 7,15.
L’età avanza e col passare degli anni il suo raggio d’azione è calato, in più gli ordini di scuderia questa stagione lo hanno portato a giocare molto di più nella propria metà campo. Il “The Wall” di Galciana, in ogni caso, ha messo sul piatto un campionato di livello altissimo, contribuendo da par suo a far sì che la difesa del Sagres risultasse la seconda meno battuta del girone. Strepitoso come al solito negli anticipi, che hanno innescato una quantità notevole di contropiedi letali, ha sofferto la presenza di molti attaccanti particolarmente fisici, il genere di avversario che gradisce di meno; grazie all’esperienza e alle indubbie qualità, però, come al solito è uscito spesso vincitore dagli uno contro uno e ha rappresentato più volte una barriera invalicabile per le altre squadre, come nel quarto di finale col Prato Finish nel quale ha respinto addirittura tre tiri di fila. Muro.
Perla della stagione: dopo aver esaltato le sue caratteristiche difensive, non possiamo non ricordare l’eccezionale prestazione con cui ha deciso quasi da solo la partita di andata contro gli Off Limits, uno dei crocevia principali del torneo. Lì si è rivisto lo Scappelli vecchio stile, che ha indossato ancora una volta i panni dei suoi idoli merengues col numero 7 (prima Raul, ora Cristiano Ronaldo) e ha realizzato una tripletta da attaccante consumato.

Molinelli
Presenze: 24 (1 s.v.); gol: 8; media gol/partita: 0,33; media voto: 7,27.
Dopo anni di appannamento e di partite finite con un fiatone degno di un pensionato alle prese con tre rampe di scale, finalmente ha deciso di preparasi come si deve dal punto di vista fisico e ha giocato il suo miglior campionato da diverse stagioni a questa parte. Merito di Magi, senza dubbio, che al rientro dalle vacanze estive (e fino a dicembre, poi è iniziato il lavoro) lo ha sottoposto a sedute di allenamento degne di un campo dei Marines. La fatica fatta tra scatti su salite da capre, ripetute, fartlek e chi più ne ha più ne metta, si è rivelata alla fine ben spesa, visto che è riuscito ad affrontare senza dover ricorrere al pallone ambu anche quelle partite giocate in cinque contati; peccato per l’infortunio che lo ha tenuto fuori per tutti i playoff, ma la sua stagione resta positiva, da vero difensore stile Germania Ovest anni ’70. Teutonico.
Perla della stagione: ha segnato alcuni bei gol (otto totali, in linea con le sue medie realizzative passate), tuttavia il momento decisivo della sua stagione è stato il salvataggio in scivolata sul tiro a botta sicura di un giocatore dei Lobbini del Violo, proprio nel finale di una partita drammatica vinta dal Sagres per 2-1. Col senno di poi, quei due punti guadagnati si sono rivelati decisivi per la conquista della promozione, e quell’intervento ben simboleggia il suo campionato.

Falangi
Presenze: 2; gol: 0; media voto: 6,87.
Tesserato gli ultimi giorni di “mercato” per sostituire Maganzi, come il fiorentino non si è praticamente mai visto. Peccato, perché ha ottime qualità tecniche e sa trovare passaggi non banali dalla difesa… Il problema è che serve gente che venga più di una volta ogni due mesi, e questo non sembra il suo caso (anche se i suoi sono problemi lavorativi). Barrista.
Perla della stagione: la ringambata prima della Finale 3°-4° posto (Cirelli ancora bestemmia).

Maganzi
Presenze: 2 (1 s.v.); gol: 0; media voto: 6,5.
Caso strano, stranissimo, forse il più incomprensibile tra quelli capitati quest’anno. Sempre presente nel precampionato, ha disputato l’intero torneo di preparazione (peraltro utile solo per trovare un po’ di ritmo partita) ed è sembrato coinvolto nel progetto-Sagres, poi è iniziato il campionato vero ed è scomparso. Per lui due presenze, di cui una marginale a causa della condizione fisica a dir poco precaria, l’irreperibilità con cui ha evitato diverse telefonate per capire che fine avesse fatto e, dulcis in fundo, la rivelazione: un infortunio (rimediato quando? Boh) al ginocchio gli ha impedito di proseguire. Avvertire pareva brutto? Enigma.
Perla della stagione: la telefonata finale di cui sopra, peccato che non sia stata fatta in viva voce negli spogliatoi prima di un match.

Magi
Presenze: 26; gol: 27; media gol/partita: 1,04; media voto: 7,44.
Per capire che stagione eccezionale abbia disputato basta solo un dato (perché i numeri non mentono mai, giusto?), quello relativo ai gol segnati: sono 27 in 26 partite, ovvero più di uno ad incontro, un exploit straordinario (che conferma le indicazioni della Summer Cup dell’anno scorso) per un giocatore abituato a finire la stagione con un paio di reti al massimo più di Cammelli. Oltre ai gol, che sono comunque il parametro migliore per giudicare un attaccante (e che sono stati fondamentali per raggiungere la promozione), non bisogna dimenticare le moltissime prestazioni di qualità assoluta che ha saputo regalare nel corso del campionato, sia davanti che dietro; efficace, preciso e concentratissimo quando ha dovuto giostrare da difensore, è stato implacabile al tiro e geniale negli assist nelle occasioni in cui ha giocato nel suo ruolo preferito. L’infortunio al ginocchio non lo ha fermato (è il giocatore con più presenze, avendo saltato solo l’ultima partita) e la sua duttilità è stata utilissima nei match in cui si è dovuto sacrificare in entrambe le fasi. Strepitoso.
Perla della stagione: ha stupito tutti con alcuni gol pazzeschi (il pallonetto da centrocampo agli Warriors, il colpo di testa rovesciato al Montemurlo) e ha giocato partite difensivamente impeccabili, ma il suo zenit è stata la doppietta decisiva nel quarto di finale col Prato Finish. Un gol di astuzia, in anticipo sul portiere, e un altro con un tiro potente e preciso da fuori per condurre il Sagres in serie B.

Barzagli
Presenze: 21 (2 da portiere); gol: 18; media gol/partita: 0,95; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,14.
La stagione più vincente della sua carriera non poteva che chiudersi con la promozione, e così è stato. Il numero 8 ha giocato un campionato in linea con i suoi ottimi standard di rendimento, garantendo al solito praticamente un gol a partita (0,95 reti per gara la sua media quasi perfetta) e non facendo mai mancare un costante apporto di generosità, impegno e furore agonistico (talvolta aldilà dei limiti tollerati dagli arbitri). La parola chiave che riassume la sua stagione è però un’altra, adattabilità: in due occasioni ha difeso la porta, per tre quarti dell’anno ha giocato davanti e nel finale è stato provato con successo come difensore, ruolo per il quale ha mostrato buona predisposizione e in cui ha offerto prove più positive del previsto; evidentemente il ritorno alle origini (da giovanissimo giocava dietro), unito alla confidenza col ruolo sperimentata e trovata tra Aurora e Figline, ci ha restituito un giocatore polivalente e che in futuro potrà tappare non poche falle nelle formazioni, spesso ridotte ai minimi termini, del Sagres. Tuttofare.
Perla della stagione: tra i molti i gol pesanti segnati durante tutto l’arco del torneo (Lobbini, Off Limits, Futsal Prato tra gli altri) scegliamo la doppietta alla seconda giornata che ha abbattuto il Real Schignano, storica “bestia nera” e responsabile dell’eliminazione ai playoff dell’anno scorso. Con quella vittoria determinata dai suoi gol, importantissima nonostante il campionato fosse appena iniziato, la squadra ha capito di potercela fare e ha acquisito la convinzione necessaria per arrivare fino in fondo.

Ferraro
Presenze: 6; gol: 11; media gol/partita: 1,83; media voto: 7,83.
Inserito nella rosa del Sagres fin dall’inizio, impegni vari (in particolar modo la sua attività arbitrale) hanno impedito di poter contare su di lui, ma quando è stato chiamato nell’ultima parte della stagione ha saputo integrarsi subito e ha inciso non poco sulle prestazioni della squadra. Centravanti puro, tanto letale in avanti quanto poco propenso ai rientri difensivi, ha segnato molto (11 reti in 6 presenze) ma soprattutto si è rivelato importantissimo per la capacità di tenere palla anche contro un paio di avversari, cosa che ha permesso ai compagni di rifiatare soprattutto nelle ultime, decisive partite, dispendiose dal punto di vista fisico anche perché affrontate spesso in emergenza. Considerando che una tallonite ne ha giocoforza ridotto l’apporto, lo aspettiamo con fiducia ancora maggiore sui difficili campi della serie B. Promessa.
Perla della stagione: impossibile dimenticare le partite spettacolari con l’Autoservice e il Futsal Prato, nelle quali ha realizzato due quaterne, tuttavia troviamo che la rete da posizione impossibile segnata all’Olimpia Tavola sia la fotografia perfetta delle sue qualità. Nonostante la punizione tra traversa e testa del difensore nel giorno dell’esordio sia stata forse più bella, infatti, la sventola di sinistro con cui ha bucato la prima della classe è stata certamente più importante.

Sanna
Presenze: 24; gol: 29; media gol/partita: 1,21; media voto: 6,96.
Stagione in chiaroscuro per il capitano, mai così scarsamente prolifico nella sua decennale carriera di giocatore di calcio a 5. Tra incomprensioni tattiche, condizione fisica sovente non al meglio e una mira che, per usare un eufemismo, non è stata all’altezza della sua fama, il suo bottino finale è stato di 29 gol, cifra che negli anni passati metteva insieme dopo neppure metà stagione; il suo campionato è stato comunque positivo su altri versanti, primo tra tutti quello dell’applicazione difensiva (non lo si era mai visto rientrare e dare una mano al reparto arretrato con tanta continuità), senza peraltro dimenticare il considerevole numero di assist per i compagni. A tratti è stato dominante come nelle giornate migliori, e proprio all’ultima partita ha sfoderato una prestazione davvero notevole, da cui sicuramente dovrà ricominciare dopo essersi messo alle spalle quest’annata non esaltante. Ripartenza.
Perla della stagione: la sua prova migliore è stata senza alcun dubbio quella fornita nel ritorno con il Montemurlo, domato grazie a una sua tripletta di grandissima classe. Quella sera con i suoi tiri improvvisi, letali ancorché scoccati da posizioni improbabili, ha mostrato a tutti di che pasta è fatto; in serie B serviranno partite del genere e servirà il vecchio bomber, quello che tutti abbiamo imparato ad apprezzare.

Cirelli
Presenze da Bister: 21; media voto: 7,29.
Presenze da giocatore: 6 (2 da portiere); gol: 1; media gol/partita: 0,17; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,29.
La media-voto delle partite da Bister e quella delle partite giocate coincide: un caso? Crediamo piuttosto che sia la conferma di una stagione eccezionale sotto tutti i punti di vista per il Carletto Mazzone pratese, che (sarà un altro caso?) al rientro sul ponte di comando della squadra ha centrato subito la promozione, proprio come accadde parecchi anni fa quando nome, divisa e campionato erano diversi; insomma, cambiando i fattori il risultato non cambia: l’Airone Azzurro ha restituito organizzazione tattica (ottima la scelta dello schema misto zona-uomo), solidità difensiva e soprattutto ha fatto ciò che ci si attendeva da lui, ovvero ha guidato le operazioni dalla panchina con freddezza e capacità, evitando che i suoi giocatori perdessero la bussola come troppe volte era accaduto senza un allenatore. Quando è dovuto scendere in campo, poi, è stato superlativo: in porta ha fermato i primi in classifica e come giocatore di movimento ha messo a referto un gol, roba da seghe come nemmeno Top Guns. Pornografico.
Perla della stagione: da portiere il tiro libero parato al Montemurlo, da attaccante la rete segnata all’Atletico Bingaccio, da tecnico l’esultanza liberatoria con cui ha festeggiato la vittoria nei quarti e la conseguente serie B. Uno e trino, il mister è stato praticamente soprannaturale per tutto l’anno ed è giusto che i suoi momenti-top siano tre: il numero perfetto.

venerdì 27 maggio 2011

Finale Terzo-Quarto posto: Sagres F.C. 1-3 Olimpia Tavola (Sanna).

Sfiorata l’impresa per un Sagres largamente rimaneggiato, ma comunque in grado di dare battaglia fino all’ultimo minuto all’Olimpia Tavola. I portoghesi hanno dunque concluso la stagione al quarto posto, completando una grande cavalcata nel girone di ritorno con la promozione in serie B e arrendendosi solo in semifinale agli A.S.Surdi, laureatisi poi campioni con il 4-1 rifilato ieri al C.A. Montemurlo.
Una serie di sfortunate coincidenze toglie alla squadra Magi, Ferraro e Falangi, e nonostante la buona volontà Molinelli non è in grado di giocare; la formazione assomiglia perciò al parto di una mente perversa, visto che è composta da Sonnoli, Cammelli, Barzagli, Sanna e Cirelli, in campo da titolare e per quasi tutta la durata della partita. L’atteggiamento tattico possibile è uno solo: squadra raccolta nella propria metà campo, Sanna ad agire da difensore aggiunto e Cirelli unica punta col compito di disturbare i portatori di palla avversari; la fase offensiva si basa ovviamente sul contropiede e sulle iniziative del capitano, che prova spesso a partire da lontano, saltare l’uomo e accentrarsi per il tiro. Contro ogni pronostico i bianco-rossoverdi tengono benissimo fino alla metà del primo tempo, difendendosi con ordine (ottimo Sonnoli sulle conclusioni dell’Olimpia) e pungendo con alcune ripartenze insidiose; purtroppo la panchina è cortissima e il fiato, complice anche il caldo pazzesco nella fornace della Cartaia, comincia a calare, cosicché un claudicante Molinelli è costretto a entrare per dare un cambio al Bister. Col numero 14 in campo il Sagres subisce la prima rete avversaria, un autogol di Barzagli su un tiro-cross dalla destra. All’intervallo il risultato è di 1-0 per l’Olimpia, ma dopo pochi minuti della ripresa Sanna batte una punizione insidiosa da sinistra e trova il tocco del numero 6 avversario che ristabilisce la parità anche nel numero di autoreti. La partita diventa accesa nonostante la posta in palio sia solo il terzo posto e i portoghesi riprendono a giocare con grandissima intelligenza, occupando gli spazi e facendo il possibile per lasciare ai rivali solo tiri da lontano. E’ proprio su una di queste conclusioni da fuori, però, che l’Olimpia si riporta avanti, complice anche un’altra deviazione (stavolta assai lieve) di Barzagli. I bianco-rossoverdi non perdono le speranze e provano a scoprirsi un po’, pressando con due giocatori e alzando il baricentro, e costruiscono alcune occasioni, la più ghiotta delle quali capita sul destro di Molinelli (entrato temporaneamente per fare il puntero), che colpisce di collo pieno dopo una respinta del portiere su tiro di Sanna ma manda il pallone a lato. L’assalto finale del Sagres produce un tiro da fuori insidioso di Cammelli e un palo di Sanna da corner, tuttavia l’Olimpia resiste e a 30 secondi dalla fine piazza il 3-1 con il più classico dei contropiedi.
Si chiude con una sconfitta la stagione 2010/2011 del Sagres, un risultato veramente immeritato considerando la qualità della prestazione e le condizioni di emergenza assoluta con cui la squadra si è presentata all’ultima partita. Il blog però non va in vacanza: appuntamento alla prossima settimana con le statistiche definitive e il pagellone finale!

Le pagelle.

Sonnoli 7,5: dimostra di essersi ripreso molto bene dopo gli errori in semifinale ed è grazie alle sue parate che il Sagres riesce a rimanere in partita fino al termine del match. Forse è un po’ in ritardo sul tiro da lontano del 2-1, ma è l’unica sbavatura all’interno di 40 minuti pieni di concentrazione e reattività. Straordinaria una parata a mano aperta, da terra, nell’uno contro uno di fronte a un avversario solissimo, con il braccio che si allunga come fosse di gomma. Tiramolla.
Cammelli 7,5: è l’unico difensore puro in campo e deve ricorrere a tutta la sua esperienza per metterci una pezza quando serve. Guida la difesa con l’autorità di un Beckenbauer e si fa saltare solo una volta in occasione del 3-1, e comunque a risultato ampiamente compromesso. Nel finale si butta avanti con tutta la generosità di cui dispone, impegna il portiere con un tiro da fuori e all’ultimo minuto semina il panico con una discesa irresistibile sulla destra conclusa con un tiro deviato in calcio d’angolo. Slalom.
Barzagli 7: stavolta la palma di re degli autogol va a lui con una rete e mezzo nella porta sbagliata. Nel primo tempo devia infatti col petto un pallone a mezz’altezza, mentre nella ripresa il suo tocco di suola su tiro da lontano è molto più leggero e probabilmente meno decisivo. Autoreti a parte, alla seconda partita consecutiva in difesa fornisce una prestazione determinata e molto convincente, soffrendo poco gli attaccanti dell’Olimpia e dando un contributo non banale in fase di impostazione. Regista.
Molinelli s.v.: gioca al massimo quattro minuti divisi in due spezzoni, tocca pochissimi palloni ma fa quasi il miracolo spedendone uno fuori di un niente. Rimpianto.
Sanna 8: all’ultima partita della stagione offre una delle migliori prestazioni dell’intero campionato, e riesce nel difficile compito di coniugare attitudine difensiva e pericolosità palla al piede. Segna il gol del pareggio, colpisce due pali da calcio d’angolo e mette lo zampino praticamente in tutte le azioni della squadra, seminando spesso il panico nella retroguardia avversaria quando parte da lontano per creare superiorità con i suoi dribbling. Peccato non averlo visto sempre così, ma avrà tempo per rifarsi. Incisivo.
Cirelli 7: dopo aver assaggiato il campo sia come portiere che come giocatore di movimento, stavolta gli tocca disputare una gara intera da unica punta, e proprio contro una delle squadre più forti affrontate quest’anno. Data la caratura dell’avversario non sfigura affatto, tutt’altro, e pur non riuscendo ad andare al tiro è preziosissimo per come fa spazio agli inserimenti da dietro e per il pressing sui difensori. A fine partita sembra quasi il più fresco di tutti nonostante la temperatura di 3000° Fahrenheit. Esagerato.

martedì 24 maggio 2011

Semifinale Pool Scudetto Serie C: Sagres F.C. 2-6 A.S.Surdi (Ferraro, Magi).

Tre minuti di follia sono costati al Sagres la finale playoff del campionato di serie C. Dopo aver giocato ad armi pari con gli avversari, ribattendo colpo su colpo e trovandosi sotto di un solo gol, gli uomini di Cirelli hanno pagato carissimo uno sbandamento a inizio ripresa lungo appunto tre giri d’orologio, nel quale hanno incassato in rapida successione altrettanti gol che hanno scavato un solco incolmabile; peccato, ma in ogni caso la partita che i portoghesi dovevano vincere era quella della settimana scorsa, e in quell’occasione non hanno fallito.
Tranne Molinelli, ancora ai box, per una volta la formazione è al completo e il Bister può permettersi di scegliere: inizialmente vanno in campo Sonnoli, Cammelli, Barzagli, Magi e Ferraro, con Falangi e Sanna in panchina. Gli A.S.Surdi sono forti di un attacco da più di 160 reti stagionali, dunque la tattica studiata da Cirelli prevede una copertura totale degli spazi grazie al lavoro in fase difensiva di Magi, mentre a Ferraro viene affidato il compito di tenere palla e possibilmente far male in contropiede. L’inizio del match sembra dar ragione al Carletto Mazzone pratese: gli avversari tengono palla ma producono solo una serie di passaggi orizzontali che non porta al tiro, mentre i bianco-rossoverdi vanno vicinissimi al gol con Magi, che in due occasioni consecutive viene lanciato da Ferraro, tenta il tocco sotto ma trova le risposte miracolose del portiere. Poco dopo, però, l’estremo difensore altrui può fare ben poco quando Ferraro supera due difensori (uno dei quali con un sombrero delizioso) e scarica in rete da pochi passi il pallone dell’1-0. La situazione è la più favorevole per il Sagres, tuttavia la squadra perde compattezza con il passare dei minuti e subisce due gol in rapida successione, fortunatamente riequilibrati dal pareggio di Magi. In chiusura di tempo gli A.S.Surdi si riportano in vantaggio su punizione e vanno al riposo avanti 3-2. Come detto in apertura, l’inizio della ripresa segna l’andamento dell’intera partita a causa di tre minuti di blackout generale: i portoghesi perdono alcuni palloni balordi, subiscono dei contropiedi evitabili e finiscono per incassare tre gol, dimostrando peraltro di non essere fortunati quando Cammelli devia sotto l’incrocio dei pali un pallone destinato al terzo anello. Il Bister chiama il pressing e mette in campo una formazione iper-offensiva, ma la rete che potrebbe riaprire il discorso non arriva (Sanna ne sfiora un paio, Ferraro reclama un rigore netto, Falangi coglie un palo) e per i bianco-rossoverdi la corsa si ferma in semifinale.
Partita strana, giocata alla pari per un tempo e persa malamente a causa di alcuni brutti errori concentratisi tutti in un arco di tempo talmente ridotto da non consentire neppure di chiamare un timeout per dare respiro ai giocatori. Perdere non fa mai piacere, ma la sconfitta è comunque indolore: ciò che contava era essere promossi in serie B e questo obiettivo è stato centrato, perciò dobbiamo essere tutti orgogliosi della stagione che abbiamo disputato e possiamo festeggiare senza troppi rimpianti.

Le pagelle.

Sonnoli 6-: dopo le parate incredibili nei quarti di finale incappa in una partita storta, specie quando deve opporsi ai calci di punizione dal limite. Inizia con un paio di buoni interventi, poi incassa alcuni gol evitabili e si innervosisce un po’, ritrovando la solita freddezza a risultato ormai compromesso. Niente di grave, la sua grandissima stagione non verrà certo offuscata da questa prestazione non del tutto convincente. Seratuccia.
Cammelli 6,5: rispetto a lunedì scorso anche lui appare un po' sottotono e non riesce a fornire una delle sue classiche prove difensive mastodontiche, pur non demeritando. Saltato alcune volte di troppo rispetto al suo standard, prova a rimediare con il mestiere di cui non difetta, ma non sempre riesce a tappare tutti i buchi. Ciliegina sulla torta l'autogol con cui segna il quarto gol avversario, un tocco di coscia che rende assolutamente imprendibile un tiro altrimenti centrale. Niccolai.
Barzagli 6: viene schierato da subito in difesa e all'inizio si adatta molto bene al campo grande, che probabilmente gli ricorda uno di quei terreni da calcio a 11 su cui si trova a suo agio. Commette un errore sul gol del l'1-1 e da quel momento perde un po' la bussola, come dimostrano i falli con cui concede agli avversari molte punizioni pericolose dal limite. Migliora nella seconda parte della ripresa, quando si inventa anche un grande assist per Sanna che però non aggancia davanti al portiere. Incompreso.
Falangi 6/7: non gioca moltissimo a causa di una forma fisica generale non proprio smagliante, tuttavia quando entra fa valere la sua tecnica e la sua visione di gioco superiori alla media. Partendo da dietro salta spesso l'uomo e crea la superiorità necessaria per andare al tiro, anche se cerca più spesso l'assist per i compagni. Coglie un palo nel finale e forse lascia qualche buco di troppo dietro, ma tirando le somme è uno dei più positivi. Conferma.
Magi 7: è uno dei pochi, forse l'unico, a giocare con la stessa intensità del quarto di finale con il Pratofinish, e risulta senza dubbio il migliore dei suoi. Corre per tre e questo forse gli toglie lucidità davanti al portiere (autore comunque di due veri miracoli contro di lui), ma per il resto la sua prova è encomiabile sotto tutti i punti di vista. Con il gol segnato quasi raggiunge Sanna in testa alla classifica dei marcatori della squadra, una cosa letteralmente impensabile fino a pochi mesi fa. Bomber.
Ferraro 6,5: inizia come un’iradiddio, servendo due assist di gran lusso a Magi e segnando un gol strepitoso sia nel controllo che nella finalizzazione. Nel secondo tempo, però, rientra meno e perde alcuni palloni da cui scaturiscono contropiedi letali, come nel sesto gol avversario, denunciando una perdita progressiva di lucidità che si palesa anche in un paio di ghiotte occasioni fallite. Paradossale come l’arbitro non gli fischi nulla, forse un caso di rivalità tra fischietti? Gelosia.
Sanna 6+: teoricamente gioca in attacco, ma tra mancate assistenze e lavoro difensivo in pratica va al tiro giusto un paio di volte in tutta la gara. Dal punto di vista dell’impegno e del sacrificio è tra i migliori, non fa mai mancare il suo aiuto dietro e quando c’è da pressare è il primo a disturbare gli avversari, peccato però che non risulti altrettanto efficace davanti. Rischia di finire la stagione sotto i 30 gol, lo perdoniamo perché si sposa ma dal prossimo anno deve tornare a pedalare. Distratto.

Cirelli 6,5: come sempre studia la tattica nei minimi particolari, e finché la squadra non si scollega del tutto dal match per quei tre maledetti minuti il suo piano funziona piuttosto bene. Dopo l’imbarcata prova a rimediare mettendo dentro tutti i giocatori più offensivi, che premono a lungo ma non riescono a trovare il gol. L’unico rimprovero che gli si può muovere è il non essere riuscito a riattivare i suoi durante il blackout decisivo, ma va detto che la successione delle reti avversarie è stata davvero rapidissima. Sorpreso.

mercoledì 18 maggio 2011

Quarti di finale Pool Scudetto Serie C: Pratofinish 2-4 Sagres F.C. (Magi 2, Sanna, Ferraro).

Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Serie B! Nel momento più importante della stagione il Sagres ha sfoderato una partita splendida per intensità, impegno e voglia di vincere, e superando nei quarti di finale dei playoff il Pratofinish, vincitore del girone A, si è così guadagnato l’agognata promozione.
Falangi è assente, Barzagli è squalificato e Molinelli, pur provando prima del fischio iniziale, non riesce a superare l’infortunio patito la scorsa settimana; per Cirelli il quintetto è dunque obbligato ed è composto da Sonnoli, Cammelli, Magi, Ferraro e Sanna. Le indicazioni del Bister sono chiarissime: squadra corta, niente pressing e marcature a uomo, nel tentativo di lasciare l’iniziativa agli avversari per poi colpirli in contropiede senza però sprecare troppo energie, vista la panchina cortissima. Nella prima parte di gara il piano riesce perfettamente, il Pratofinish tiene palla senza riuscire a trovare spazi utili e i portoghesi lo mettono in difficoltà con il loro gioco diretto e verticale; purtroppo, però, in avanti la squadra manca di precisione, e prima Ferraro e poi Sanna concludono fuori di poco da buona posizione. Il capitano, generosissimo nei ripiegamenti, mostra di non essere in gran serata sotto porta quando sbaglia due gol già fatti, non riuscendo a insaccare da un metro due cross molto forti dei compagni. Intorno a metà tempo gli avversari si svegliano e costruiscono una palla gol clamorosa sfruttando un rimpallo, ma per fortuna il tiro del loro numero 17 incoccia nel palo interno e viene abbrancato da Sonnoli. La partita si fa più equilibrata, con una leggera prevalenza del Pratofinish, e all’intervallo il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0. I bianco-rossoverdi iniziano la ripresa senza cambiare atteggiamento, tuttavia le energie cominciano a calare e gli attaccanti altrui ne approfittano per andare al tiro con continuità; Sonnoli non ci sta, chiude il bandone e non lascia passare nemmeno uno spillo. Il Sagres è comunque veramente in difficoltà per la prima volta nel match, non riesce a tenere palla e ad uscire dalla propria trequarti: la logica conseguenza di ciò è l’1-0 del Pratofinish, che sfrutta un errore in appoggio di Ferraro per ripartire e andare a segno. Subito dopo i portoghesi rischiano di subire il 2-0, con un attaccante che manda fuori da meno di un metro, e capendo di non poter perdere tempo Cirelli chiama il pressing alto, cosa che mette subito in difficoltà la retroguardia avversaria, lenta e poco reattiva. Un paio di minuti dopo lo svantaggio i bianco-rossoverdi pareggiano: Ferraro innesca Sanna in velocità, il portiere respinge il tiro del capitano ma la palla resta a ballonzolare sulla linea e Magi, in versione Flash, irrompe e segna. La partita si infiamma e diventa da cardiopalma, specie per chi è costretto ad assistere dalla panchina. Il Pratofinish segna il 2-1 con una botta su punizione del numero 9, ma ancora una volta il Sagres risponde immediatamente con Sanna, che realizza la rete più difficile (dribbling sul proprio marcatore e sinistro millimetrico sul secondo palo) dopo gli errori del primo tempo. Sonnoli continua il show (incredibile una parata su un tiro da fuori deviato da Magi) e in avanti la squadra guadagna metri. A meno di 10' dal termine Sanna va a pressare e contrasta un avversario, tocca con un braccio ma l’arbitro giudica involontario l'intervento; il Pratofinish però si ferma e, dopo un primo tiro del numero 17, la palla capita sui piedi di Magi, che non ci pensa due volte e conclude quasi da metà campo: la conclusione del Pelatissimo è secca e precisa, il portiere non riesce ad arrivarci ed è 3-2 per i portoghesi, in vantaggio per la prima volta. Gli ultimi minuti scorrono lentissimi, tra angoli avversari in serie, un palo esterno su tocco di Cammelli verso la propria porta e altre parate di un Sonnoli davvero strepitoso. Quando mancano solo un paio di minuti ecco l’apoteosi: Ferraro batte una punizione dal limite (tocco di mano fuori area del portiere, nemmeno ammonito…) e trova il pertugio tra palo e barriera, regalando la certezza della vittoria ai suoi. Il 4-2 viene suggellato dall’ultima, grande parata del portiere-pallanuotista, e al fischio finale la gioia travolgente dei bianco-rossoverdi può esplodere.
Una grandissima impresa: questa la miglior definizione di quanto fatto dal Sagres. In formazione rimaneggiata e squilibrata, con un solo difensore di ruolo e due punte poco portate alla fase difensiva in campo per tutto il match, serviva una prova di intensità straordinaria per strappare la vittoria a una squadra che, ricordiamolo, ha perso solo due volte nella regular season e aveva incassato l'ultima sconfitta prima di questa all’ottava giornata del girone di andata. Con determinazione esemplare e capacità di andare oltre i propri limiti da parte di tutti è stato raggiunto il traguardo tanto agognato, la serie B; la stagione già adesso può dirsi un successo, tuttavia non bisogna scordarsi che c’è ancora in palio il titolo della C. Lunedì prossimo la semifinale: crediamoci, força Sagres!

Le pagelle.

Sonnoli 9,5: prestazione pazzesca della boa prestata al calcetto, che nella partita più importante della stagione dimostra di essere un portiere vero. Poco sollecitato fino a metà primo tempo, viene chiamato all’intervento con frequenza sempre maggiore e finisce per ricevere moltissimi tiri, quasi tutti respinti grazie a parate eccezionali per riflessi e coordinazione. In dubbio fino all’ultimo, arriva atteso come se fosse il Messia e in campo dispensa miracoli che paioni ispirati dallo Spirito Santo. Salvatore.
Cammelli 9: quando, sul punteggio di 3-2, respinge almeno tre conclusioni avversarie di fila, da sinistra a destra, viene quasi voglia di interrompere la partita, entrare in campo e fargli un monumento seduta stante. La sintesi della sua prestazione è in quel momento, metafora di una gara difensivamente fantastica, nella quale viene superato giusto un paio di volte e per il resto non commette neppure una sbavatura. Gli attaccanti del Pratofinish sembrano alpinisti che tentano di scalare una montagna e ogni volta vengono respinti. Everest.
Magi 9,5: le assenze lo costringono a giocare tutta la gara in difesa, ciò nonostante risulta l’uomo decisivo davanti grazie alla doppietta pesantissima che realizza. I gol non devono però far dimenticare l’ottima prova fornita in fase di contenimento, dove alterna come sempre il gioco duro alle ripartenze palla al piede con cui taglia a fette la squadra avversaria, proprio come una lama nel burro. Corona una stagione impensabile dal punto di vista realizzativo con due gol che sono la summa del suo calcio, velocità e caparbietà nel primo, tecnica e coraggio nel secondo. Enciclopedico.
Ferraro 8,5: ancora non ha movimenti difensivi coordinati con il resto dei compagni, tuttavia si fa perdonare per come gestisce da grande attaccante tante situazioni complicate. Servito spesso e volentieri spalle alla porta, finché la condizione fisica lo sostiene riesce a tenere palla e a far rifiatare la squadra, nonché a creare svariati grattacapi alla difesa altrui (più come assist-man che come finalizzatore). Col passare dei minuti la tallonite si fa sentire e il numero 8 stenta a fare entrambe le fasi, però è lui a chiudere il match con una punizione millimetrica. Giustiziere.
Sanna 8,5: consapevole che la vittoria passa anche dall’aiuto che dovrà dare dietro, è concentratissimo fin dal primo minuto e pensa quasi più a chiudere le entrate del suo uomo che ad attaccare. La mole di lavoro che deve compiere gli toglie lucidità davanti alla porta e nel primo tempo si divora tre occasioni enormi, dei veri e propri gol fatti, con errori non da lui. Ma nella serata in cui arrendersi sarebbe fatale, rinasce dalle proprie ceneri mettendoci lo zampino nel primo e nel terzo gol e tirando fuori dal cilindro una rete bellissima e tremendamente importante. Fenice.

Cirelli 9: deve affrontare la partita decisiva con una squadra numericamente ridotta all’osso e con un solo difensore di ruolo, eppure riesce a vincerla contro tutto e contro tutti grazie a una lettura tattica dell’incontro sempre lucida e concreta. Leone in gabbia, non riesce a stare fermo e passeggia nervosamente lungo la linea laterale come se volesse entrare, spronando di continuo i suoi e indicando loro la via da seguire. Al primo anno dopo il suo ritorno centra subito la promozione in serie B e si conferma Bister tra i più vincenti della storia. Vate.

martedì 10 maggio 2011

26a giornata: Sagres F.C. 4-2 Olimpia Tavola (Sanna, Molinelli, Ferraro, Magi).

Playoff centrati: con una prestazione di alto livello e di grandissima generosità, infatti, il Sagres si è aggiudicato l’ultima partita di campionato contro i capoclassifica dell’Olimpia Tavola e si è così assicurato un posto per gli spareggi che inizieranno lunedì prossimo. Non è stata una partita facile, tutt’altro, ma nonostante la foga degli avversari e un arbitraggio quantomeno discutibile i portoghesi sono riusciti a ottenere una vittoria bella e meritata.
Tranne Falangi la rosa a disposizione di Cirelli è completa, e dopo aver caricato i suoi negli spogliatoi il Bister manda in campo Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Magi e Sanna; nonostante l’atteggiamento prudente l’inizio dei bianco-rossoverdi è molto deciso, e dopo aver preso le misure al pressing dell’Olimpia il pallino del gioco passa decisamente nelle loro mani. Il Sagres rischia poco o nulla dietro, aspetta con pazienza gli avversari nella propria metà campo ed è pronto a colpire non appena questi si scoprono, come accade quando Molinelli recupera un pallone a centrocampo e serve subito un bel filtrante per Sanna, bravo a controllare e a battere il portiere con un diagonale chirurgico. Pochi minuti dopo i due si scambiano i ruoli: il capitano serve l’assist e il numero 14 insacca dopo aver raccolto la respinta del portiere sul suo primo tentativo. Al 10’ il risultato è dunque di 2-0 e i portoghesi sembrano in pieno controllo del match, cosa che viene confermata prima dal 3-0 di Ferraro con un tiro pazzesco e quindi da altre due occasioni clamorose fallite di poco dal numero 8. La ripresa inizia con un’Olimpia che parte subito forte, cosa a dir poco incomprensibile visto che è già sicura del primo posto. Aiutata da un arbitro che comincia a fischiare il minimo contattato a suo favore, la squadra di Tavola rientra in partita nel giro di cinque minuti dopo aver rischiato di incassare il quarto gol (Magi a porta vuota non riesce a mettere dentro col destro): il numero 9 accorcia le distanze su punizione, dopodiché una palla persa da Cammelli dà il via all’azione del 3-2. Per i bianco-rossoverdi è come rivivere la partita contro gli Off Limits, e la pressione altrui aumenta ancora di più. A salvare capre e cavoli è proprio Cammelli, che nel momento peggiore dei suoi si riscatta dell’errore precedente toccando sul palo un pallone indirizzato in porta e togliendolo poi dalla linea con un colpo di tacco. Il numero strepitoso del Muro di Galciana suona la carica: il Sagres riprende a difendere con straordinaria determinazione (Barzagli, entrato al posto dell’infortunato Molinelli, è insuperabile) e a farsi vedere con pericolosità in contropiede, guadagnando metri preziosi con il passare dei minuti. Nelle occasioni in cui gli avversari riescono ad andare al tiro, poi, ci pensa un Sonnoli in forma splendida a metterci una pezza, come dimostra quando sventa un uno contro uno da un metro con un riflesso felino da terra. La partita resta comunque in bilico fino a un paio di minuti dalla fine, quando Magi viene lanciato a rete, supera con un tocco di fino il portiere e viene da questi fermato con una manata fuori area: il rosso sarebbe palese, ma l’arbitro stupisce tutti tirando fuori solo il giallo. A tirare la punizione va Ferraro, che prova uno scavino e supera l’estremo difensore: uno degli uomini in barriera “para” con il gomito, l’arbitro fa finta di nulla ma per fortuna irrompe Magi, che sbatte dentro il pallone con un destro potente e regala ai suoi la rete della sicurezza. Non succede più nulla fino al fischio finale, che sancisce vittoria e quarto posto matematico per i portoghesi.

Il successo di ieri ripaga i bianco-rossoverdi dei tanti, troppi punti persi malamente nel corso della stagione, tuttavia essere arrivati ai playoff non significa averli già vinti, tutt’altro; la prossima partita, quella decisiva per la promozione in serie B, sarà infatti contro il Prato Finish, squadra prima classificata nel girone A. Serviranno cuore, testa e il carattere mostrato nelle ultime due uscite (unite a un pizzico di maggior concretezza davanti) per superare l’ultimo ostacolo, che però non è insormontabile. Crediamoci, força Sagres!

Le pagelle.

Sonnoli 9: il voto della scorsa settimana lo stimola a fare meglio e lo porta a offrire una prestazione eccezionale sotto tutti i punti di vista. Dopo un primo tempo tranquillo, nella ripresa viene messo a dura prova, sia con tiri da lontano che con conclusioni da distanza ravvicinata, e ogni volta è strepitoso nel chiudere tutti i varchi agli avversari. Ottimo nei rilanci, si esibisce pure in un’uscita spericolata a metà campo con cui salva una situazione difficile. Higuita.
Cammelli 8,5: nei momenti che contano non tradisce ed è sempre presente, un po’ come il giubbotto che esibisce ormai da una vita. In marcatura è un mastino che morde in continuazione le caviglie degli attaccanti dell’Olimpia, si fa valere in anticipo ed è fondamentale nel salvare il gol del possibile 3-3, che avrebbe costituito una mazzata tremenda al morale della squadra. Il tacco con cui sradica il pallone dalla linea è roba da stropicciarsi gli occhi. Magico.
Molinelli 8,5: parte con una convinzione pazzesca, è asfissiante nella marcatura a uomo del numero 9 avversario ma è in attacco che mostra numeri impensabili. Prima serve un pallone d’oro a Sanna con un filtrante da Playstation, quindi realizza di rabbia al termine di un’azione caparbia in tandem con il capitano. Uscito a fine primo tempo piuttosto nervoso, rientra sul 3-2 ma la caviglia lo tradisce dopo pochi minuti, costringendolo a guardare il resto del match dalla panchina. Azzoppato.
Magi 8,5: partita di grandissimo sacrificio per il fantasista pratese, costretto per lunghi tratti della gara a giocare in ripiegamento nella propria metà campo. Il numero 10 accetta di buon grado il compito e nel primo tempo è perfetto, poi a inizio ripresa sembra aver perso il ritmo giusto e deve stringere i denti. Il gol del 4-2, d’importanza fondamentale, premia giustamente la sua caparbietà e la sua capacità di soffrire e lottare per la squadra. Gladiatore.
Barzagli 8,5: dopo gli esperimenti nelle giornate precedenti, Cirelli decide di provarlo stabilmente in difesa e riceve una risposta davvero positiva. Nel difficile finale si piazza al fianco di Cammelli e, oltre a randellare come un fabbro, chiude alcune situazioni potenzialmente pericolosissime, uscendo peraltro un paio di volte a testa alta dall’area come un libero di consumata esperienza. Peccato per l’ammonizione oltremodo fiscale che rimedia e che probabilmente gli impedirà di giocare la prossima partita. Perseguitato.
Ferraro 8,5: evidentemente non gli piacciono le cose facili, perché sbaglia due gol quasi fatti ma ne realizza uno da posizione impossibile, tutto defilato sulla fascia sinistra. In mezzo a questi episodi c’è una partita di grande sostanza, con più attenzione difensiva del solito e una capacità di tenere palla e di far salire la squadra che risulta importantissima quando gli avversari premono. Bellissimo il tocco sotto su punizione con cui da il là alla rete di Magi. Cucchiaio.
Sanna 8,5: conferma i progressi già visti contro gli Off Limits con una partita intelligente, generosa e condita da una buona efficacia negli ultimi metri. Chiamato a difendere sugli inserimenti dell’ultimo uomo avversario, non ha molte opportunità per andare al tiro, ma quando lo fa è sempre pericoloso. Serve un bell’assist per il 2-0 di Molinelli e segna un gol dei suoi, con un colpo da biliardo preciso al millimetro e letale come il morso di un serpente. Cobra.

Cirelli 8,5: imposta benissimo la partita e stavolta azzecca tutti i cambi, facendoli sempre al momento giusto. Soffre insieme alla squadra il ritorno dell'Olimpia Tavola ma riesce a serrare le fila e a portare a casa la vittoria che voleva. Splendido quando rompe il ritmo agli avversari con un time out chiamato alla grandissima. Stratega.

mercoledì 4 maggio 2011

Rush finale.

Cari amanti delle statistiche, come richiestomi dal Bister ho preparato la classica tabellina-qualificazione che ai giornali nostrani piace tanto.
Partiamo dalla situazione di classifica prima della partita di lunedì; eccola:

Olimpia Tavola 55
Real Schignano 54
Sagres F.C. 50
Off Limits 49
C.A. Montemurlo 49

L'Olimpia gioca stasera con i Mercenari, ovvero ha 3 punti assicurati. Venerdì c'è lo scontro diretto tra Real Schignano e Montemurlo, che personalmente credo si risolverà a favore dei primi.
Ipotizzando che vada così, la classifica sarebbe questa:

Olimpia Tavola 58
Real Schignano 57
Sagres F.C. 51
Off Limits 50
C.A. Montemurlo 49

Se invece il Montemurlo dovesse vincere ci scavalcherebbe al terzo posto (loro 52, noi 51) e lo Schignano sarebbe secondo a 54 punti.
Ma veniamo alle dolenti note. L'ultima giornata prevede tutte partite dal risultato praticamente scontato: lunedì il Montemurlo gioca a Bagnolo contro i Mercenari, mercoledì gli Off Limits hanno il Granducato di Toscana e giovedì c'è Atletico Bingaccio-Real Schignano. Gli unici che rischiano un po', ma proprio poco, sono gli Off Limits, per il resto non c'è storia.
Riprendiamo la classifica col Montemurlo quinto e vediamo cosa succede (ho lasciato intatti i punti nostri e dell'Olimpia):

Real Schignano 60
Olimpia Tavola 58
Off Limits 53
C.A. Montemurlo 52
Sagres F.C. 51

Va da sé che se vinciamo tagliamo la testa al toro, ottenendo qualificazione e terzo posto. Teoricamente con uno scenario del genere potrebbe bastare anche il pareggio; il regolamento dell'Msp, infatti, recita così:
"In tutti i casi di classifica a pari punti tra due o più squadre si terrà conto nell’ordine di:
• Classifica Avulsa scontri diretti
• Differenza reti (complessiva)
• Gol fatti
• Gol subiti
• Graduatoria Disciplina
• Sorteggio".
Attualmente la nostra differenza reti è di +44, quella del Montemurlo +25 (con una partita in meno).
Se invece il Montemurlo dovesse vincere questo venerdì, l'unico risultato che ci consentirebbe di passare sarebbe la vittoria.
Ricapitolando: l'ultima giornata è ridicola per tutti fuorché per noi; se il Montemurlo perde con lo Schignano può bastare il pareggio per passare come quarti; vincere lunedì significa passare come terzi.
Peraltro sono uscite le date dei quarti dei playoff, gli orari sono un po' barzotti, controllateli anche voi.

martedì 3 maggio 2011

25a giornata: Off Limits 3-3 Sagres F.C. (Magi 2, Barzagli).

Una rimonta subita che potrebbe costare i playoff. Il Sagres gioca bene, domina fino a metà ripresa portandosi sul 3-0 e sbagliando diverse occasioni per incrementare il punteggio, poi però commette alcuni errori imperdonabili e si fa raggiungere sul 3-3 dagli Off Limits, rimandando così i verdetti finali all'ultima giornata.
All'appello manca solo Falangi e Cirelli può dunque mischiare le carte a suo piacimento; dato che sono gli avversari a dover fare la partita, il Bister sceglie un quintetto iniziale prudente e manda in campo Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Magi e Ferraro. Gli avversari, però, sono memori della partita di andata in cui subirono il contropiede dei portoghesi e non si scoprono, cosa che porta a una prima parte di gara alquanto bloccata; nessuna delle due squadre vuole scoprirsi e raramente i difensori salgono per appoggiare l'azione, che si sviluppa quasi unicamente attraverso le iniziative dei singoli. I bianco-rossoverdi, attentissimi a non lasciare spazi, si difendono bene, lasciando solo qualche conclusione dalla distanza agli attaccanti degli Off Limits, e in avanti si affidano alla vena di Ferraro, comunque ben contenuto. La svolta della partita si ha con l'ingresso di Sanna, che semina scompiglio con la sua velocità e mostra un'insospettabile vena di assist-man: prima il capitano combina nello stretto con Magi, servendogli un pallone di ritorno solo da spingere dentro per l'1-0, quindi s'inventa uno spunto sulla destra concluso da un passaggio perfetto insaccato ancora una volta dal numero 10. La reazione avversaria non produce occasioni nette ed è anzi Sanna a sfiorare il 3-0 con un bel tiro respinto dal palo esterno. Il terzo gol del Sagres arriva comunque in apertura di ripresa, con Barzagli che devia sottomisura un preciso calcio d'angolo di Ferraro; la rete del campionissimo di Campigno sembra indirizzare il match sui binari più favorevoli ai portoghesi, che con Ferraro sprecano poi almeno tre occasioni clamorose per mettere dentro il 4-0 e chiudere in pratica ogni discorso. Nel momento migliore dell'incontro, tuttavia, gli Off Limits accorciano le distanze con un tiro da fuori su cui Sonnoli manca l'intervento di piede: come spesso succede in questi casi, ai bianco-rossoverdi viene il cosiddetto "braccino", e il timore di non riuscire a portare a casa una partita che sembrava vinta cresce di pari passo alla convinzione degli avversari. Il 3-2 su punizione indica chiaramente che l'inerzia della gara è cambiata, e a pochi minuti dalla fine un'incomprensione tra Magi e Ferraro, che battono male una rimessa, diventa l'assist involontario per il 3-3. Il finale è nervosissimo a causa di un calcio a gioco fermo rifilato dal capitano degli Off Limits a Magi, gesto da rosso purtroppo non visto dall'arbitro, ma scorre senza grandi occasioni da ambo le parti.
Finisce così con un pareggio la partita che avrebbe potuto essere decisiva per la qualificazione del Sagres ai playoff. Con i tre punti, infatti, terzo posto e passaggio alla fase successiva del campionato sarebbero stati matematicamente raggiunti, mentre adesso bisognerà vincere l'ultima partita della regular season contro i capoclassifica dell'Olimpia Tavola. Non sarà facile, ma dobbiamo farcela: força Sagres!

Le pagelle.

Sonnoli 6,5: gioca benissimo per gran parte della partita, alternando grandi interventi a una gestione dell'area sempre impeccabile. Sicuro e deciso nelle uscite, fatica un po' a trovare la misura nei rilanci, ma è l'errore sul 3-1 a macchiare una prova altrimenti perfetta. Va di piede su un pallone facile e si fa infilare, forse perché convinto di avere già parato. Leggerezza.
Cammelli 8: quando gli avversari sono tosti il Muro di Galciana è sempre una garanzia. Nell'uno contro uno non viene mai saltato e in tutta la partita sbaglia giusto un paio di scambi di marcatura, senza peraltro causare occasioni da rete altrui. Le consegne di Cirelli fanno sì che in avanti non si veda mai. Catenaccio.
Molinelli 8--: come il compagno di reparto è chiamato a fare gli straordinari contro i forti attaccanti degli Off Limits. Alla fine il bilancio è positivo, non spende troppi falli e si fa saltare raramente quando viene puntato. I due meno per l'ammonizione stupida che rimedia e per i tre lanci che finiscono sul tendone. Sciabolata.
Magi 8,5: migliore in campo in assoluto, non tradisce le attese e dimostra ancora una volta che quando il match è importante lui non si nasconde mai. Segna due gol (anche se ne sbaglia uno abbastanza clamoroso), è puntuale nei ripiegamenti e in avanti crea più di un grattacapo agli avversari. Peccato per l'errore in coabitazione con Ferraro sul 3-3. Scavino.
Barzagli 7,5: con un'ottima prestazione dimostra di non essere efficace solo a Marradi e ribadisce la propria polivalenza di ruoli. Si fa valere in attacco e quando deve difendere aggiunge robustezza e cattiveria, qualità che lo rendono difficile da saltare anche per i giocatori più tecnici. Il suo gol avrebbe potuto valere i playoff. Illusione.
Ferraro 7: per lunghi tratti del match regge l'attacco solo sulle sue spalle e ci riesce benissimo, anche se sembra mancargli lo spunto decisivo sul breve. Nella ripresa potrebbe mettere al sicuro il risultato ma sbaglia tre palle gol nitide, cosa che incide sul suo voto finale. Speriamo che la prossima volta torni ad essere concreto come in altre occasioni. Fumo.
Sanna 7,5: parte in panchina ed è carico come una molla quando entra. Volitivo e determinato, serve subito due assist al bacio a Magi e sfiora la rete un paio di volte, dimostrandosi in serata-sì. Nella ripresa è meno incisivo, anche perché la squadra non riesce più a ripartire con efficacia da metà tempo in poi, ma in ogni caso la sua prova è positiva. Jolly.

Cirelli 7,5: per 3/4 di partita ha la situazione in pugno e gestisce i cambi alla perfezione, poi viene tradito dagli errori dei suoi. Nel finale propone una formazione forse troppo schiacciata, ma è anche vero che psicologicamente gli avversari erano lanciati. Lunedì prossimo servirà un discorso ancor più potente. Carica.

martedì 19 aprile 2011

23a giornata: Sagres F.C. 10-0 I Mercenari (Barzagli 3, Sanna 3, Magi 2, Cammelli, Molinelli).

Vittoria senza sussulti per un Sagres superiore in ogni aspetto del gioco agli avversari di turno, quei Mercenari che non a caso occupano l’ultima posizione in classifica. I portoghesi si rilanciano così nella corsa ai playoff, in attesa di sapere cosa faranno i loro diretti concorrenti.
Senza Falangi e Ferraro, lasciati precauzionalmente a riposo, Cirelli ha sei uomini a disposizione e per iniziare sceglie un quintetto composto da Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Barzagli e Sanna. Dopo alcuni problemi pre-partita, nel quale non si capisce bene se i Mercenari abbiano o meno il numero di giocatori necessario per giocare, si comincia a ranghi completi e da subito risulta chiaro che la partita sarà a senso unico: i bianco-rossoverdi dietro non rischiano nulla, mentre in attacco fanno il bello e il cattivo tempo, iniziando a bombardare immediatamente il portiere avversario. Barzagli ha il merito di segnare il gol che rompe il ghiaccio, e dopo aver corso un grosso rischio (contropiede concluso da un tiro a botta sicura respinto dal palo) il Sagres torna a giocare concentrato per chiudere la pratica nel minor tempo possibile. Il primo tempo, senza storia, scorre veloce tra le continue occasioni da gol dei portoghesi, le molte parate dell’estremo difensore dei Mercenari e alcuni interventi con cui Sonnoli dimostra di non essere in vacanza: al termine della frazione anche Cammelli, Magi e Sanna hanno messo la loro firma nel tabellino dei marcatori. La ripresa prosegue sulla falsariga dei 20’ precedenti, pur con un aumento della temperatura in campo a causa degli atteggiamenti poco comprensibili di un avversario; i bianco-rossoverdi, in ogni caso, rischiano pochissimo e vanno in rete con continuità fino a raggiungere il punteggio conclusivo di 10-0 (particolarmente bella la rete da centrocampo di Magi).
Serata tranquilla, dunque, per gli uomini di Bister Cirelli, bravi ad affrontare con il giusto atteggiamento la partita, utile anche per provare ad affinare alcuni meccanismi non ancora ben oliati. Lo stesso approccio servirà mercoledì prossimo contro l’altra cenerentola del campionato, la Nuova Termoidraulica Montalese.

Le pagelle.

Sonnoli 7,5: ogni tanto ci si chiede se non si sia appisolato sulla linea di porta causa mancanza di lavoro, ma quando viene chiamato in causa si mostra ben presente. Sventa tutti i tiri pericolosi che gli arrivano e si esibisce spesso in rilanci lunghissimi di millimetrica precisione. Si arrabbia quando capisce che dovrà giocare contro una squadra rattoppata all’ultimo secondo e se ne va, poi rientra sinceramente pentito. Psycho.
Cammelli 7,5: mai impegnato sul serio dagli attaccanti avversari, giganteggia quando deve chiudere e soprattutto quando va in anticipo. Non rischia nulla in fase di passaggio e si propone con buona continuità, segnando anche un gol, il decimo stagionale. La trasferta lavorativa in Sardegna lo riconsegna tutt’altro che provato. Cazzeggio.
Molinelli 7,5: come il compagno di reparto passa una serata tranquilla, anche se nel secondo tempo ingaggia spesso duelli ruvidi con uno degli attaccanti, non disdegnando entrate più dure rispetto alla media della partita. Evita comunque di cadere nelle provocazioni altrui e di beccarsi un giallo. Bello il gol che realizza con una puntata potente e precisa. Siluro.
Magi 8: mezzo voto in più rispetto ai compagni per come domina la scena e per la rete strepitosa segnata nella ripresa. Quando parte in dribbling non lo ferma nessuno e serve assist in quantità, in più non si fa mai superare quando gioca in difesa e mette sul piatto un gol di prima da centrocampo, col portiere fuori dai pali dopo un rinvio. Quando l’allenatore lo schiera difensore centrale gli tornano in mente ricordi poco piacevoli. Calugi.
Barzagli 7,5: segna tre gol, gioca al servizio della squadra e offre l’ennesima prestazione generosa. I Mercenari non sono granché in difesa, ma lui è comunque bravo ad approfittare dei buchi lasciati dal suo marcatore e si dimostra freddo quando va al tiro. Ancora una volta si comporta molto bene quando viene spostato dietro e si dimostra difficile da saltare. Stopper.
Sanna 7,5: tre reti anche per lui, bottino che avrebbe potuto essere molto più consistente senza i numerosi pali colpiti e con maggior decisione davanti al portiere. Si perde ancora una volta nei dribbling di troppo in area avversaria, anche se contro avversari di scarsa caratura risulta più incisivo. Aspettiamo che torni ad essere il bomber letale che segna alla prima zampata. Godot.

Cirelli 7,5: nessun problema nel traghettare in porto la gara, ottiene la vittoria ed è bravo a tenere alta la concentrazione dei suoi giocatori. Chiede a tutti di correre molto e di giocare come se il risultato fosse in bilico, volendo provare situazioni di gioco utili per il futuro. Il vero Bister si vede anche da questo. Conducador.

martedì 12 aprile 2011

22a giornata: West Point Travel 3-1 Sagres F.C. (Magi).

Prima, dolorosissima sconfitta nel girone di ritorno per un Sagres sfasato e troppo nervoso, caduto per la seconda volta in stagione di fronte a quella che possiamo ormai definire nuova “bestia nera”, il West Point Travel. Nella giornata che poteva segnare un allungo importante verso i playoff, dunque, i portoghesi lasciano per strada tre punti fondamentali e a quattro giornate dalla fine vedono più lontano il loro primo traguardo stagionale.
Come spesso accade prima di una partita difficile si registrano numerose defezioni: Cammelli (fuori per lavoro), Falangi e Ferraro sono out, Sanna, pur presente, non sta bene e il quintetto iniziale è perciò formato da Sonnoli, Molinelli, Barzagli (nell’inedita posizione di difensore), Magi e Cirelli. I portoghesi all’inizio badano a non scoprirsi troppo, non pressano e aspettano gli avversari nella propria metà campo, cercando di farli aprire per poi colpirli in contropiede; da parte sua, il West Point Travel basa tutto il suo gioco sulla palla per il numero 90, bravo di piedi e forte fisicamente, che fa salire la squadra e prova a smistare per i compagni che si inseriscono da dietro. La prima frazione è molto equilibrata, nessuna delle due formazioni prevale sull’altra e anche le conclusioni a rete sono poche e raramente pericolose; Barzagli è perfetto in marcatura e non lascia spazi al centravanti avversario, in avanti Magi tenta di innescare Sanna ma gli spazi sono molto stretti e non è facile arrivare al tiro in modo pulito. In una situazione del genere è chiaro che un errore possa risultare fatale, e a commetterlo purtroppo sono i bianco-rossoverdi: Magi, infatti, viene anticipato a centrocampo dal capitano rastaman, che conclude anticipando la chiusura di Molinelli e trova un palo-gol alquanto fortunato. Il Bister ordina di alzare la linea di pressing degli attaccanti e in chiusura c’è una buona occasione per Sanna, la cui conclusione viene respinta dal portiere. La discussione tra lo stesso numero 17 e Cirelli durante l’intervallo non è una premessa positiva per la ripresa, eppure nei primi minuti il Sagres (con Barzagli tornato in attacco e Magi spostato dietro) assedia l’area del West Point Travel e dà l’impressione di poter pareggiare, pur non costruendo occasioni clamorose. Nel momento migliore dei portoghesi, ecco la doccia fredda: Sanna, servito benissimo dal numero 9, invece di tirare tenta un dribbling in area, perdendo palla e innescando il contropiede avversario; Molinelli, solo contro tre giocatori, temporeggia e riesce a far tirare l’uomo esterno, ma colpisce il pallone con la punta del piede e lo fa impennare sopra Sonnoli, fin lì insuperabile. Il 2-0 taglia le gambe ai portoghesi, che si slegano e rischiano di aumentare il passivo, trovando però un Sonnoli strepitoso nel salvare alcune situazioni disperate. La rete di Magi a 6’ dal termine riaccende le speranze dei bianco-rossoverdi, che si infrangono su un palo del numero 10 e sul seguente tacco spalle alla porta di Barzagli fuori di un niente a portiere battuto. Gli ultimissimi minuti vedono il Sagres rovesciarsi alla disperata avanti e lasciare almeno tre opportunità agli avversari a tu per tu con Sonnoli, che è strepitoso nell’uno contro uno e si deve arrendere solo a un tiro all’ultimo secondo per il 3-1 finale.
La prestazione non è stata ottimale, tuttavia c’è da dire che gli uomini di Cirelli non sono stati fortunati e hanno pagato a caro prezzo alcuni errori evitabilissimi. Già dalla prossima giornata la squadra sarà chiamata a riprendere a vincere, cosa che dovrà fare da qui al termine della regular season se vorrà continuare a sperare nella qualificazione alla fase successiva.

Le pagelle (da oggi i voti li dò io - tranne il mio, ovviamente - perché Cirelli non si diverte più a dare giudizi che potrebbero essere male interpretati. Riflettiamoci, per favore).

Sonnoli 8,5: migliore in campo senza alcun dubbio, fornisce la più bella prestazione da quando difende la porta della squadra. Nel primo tempo, pur non dovendo fare gli straordinari, è sempre sicurissimo, ma è nella ripresa che si esalta con una serie clamorosa di parate quasi impossibili, specie quando si trova solo contro l’avversario lanciato a rete. Tiene in partita i suoi fino all’ultimo e mette in mostra riflessi insospettati. Gatto.
Molinelli 7: gara non brillantissima, piazza qualche buon intervento ma è meno reattivo rispetto alla settimana precedente, anche perché rimedia un colpo alla caviglia a inizio ripresa che lo frena ulteriormente. Sfortunato in occasione del secondo gol avversario, quando l’ottima chiusura di un contropiede 3 contro 1 viene vanificata da un tocco involontario che beffa Sonnoli. Niccolai.
Barzagli 7,5: grande rivelazione della partita, gioca un tempo in difesa ed è praticamente perfetto, arcigno in marcatura, bravo nell’anticipo e quasi sempre pulito nell’intervento. Nella ripresa torna nel suo ruolo originale e conferma di essere il più brillante tra i giocatori di movimento, fornendo un grande assist a Sanna e sfiorando l’eurogol con un colpo di tacco volante simile a quello di Ibrahimovic contro l’Italia. Taekwondo.
Magi 7: durante la prima frazione viene servito poco e male e non ha molte opportunità per mettersi in luce. Nella ripresa viene arretrato e gioca meglio, innescando diverse azioni pericolose e facendosi apprezzare per la durezza con cui difende la propria area. Encomiabili i tentativi reiterati di fallo (non propriamente tattico…) sul centravanti del West Point Travel. Tosaerba.
Sanna 5: nell’ennesima partita ad handicap della stagione mostra gambe molli e idee annebbiate. Limitato nella corsa, sbatte senza costrutto contro i difensori avversari e non riesce a trovare il guizzo decisivo, anche perché rinuncia a tirare in un paio di occasioni favorevolissime scegliendo dribbling poco comprensibili. Ora che inizia lo sprint finale servono meno parole e più gol. Chiacchierone.
Cirelli 7: la leggenda del mister che vince sempre quando gioca si arresta a poche giornate dal termine, anche se è vero che rimane in campo solo per uno spicciolo del primo tempo. Prova a dare le giuste indicazioni tattiche ed a variare lo schema di gioco, tuttavia stavolta trova poche risposte dai suoi giocatori. Inutile dire che nel diverbio con Sanna ha pienamente ragione: le indicazioni dell’allenatore non si discutono, si applicano. Autorità.

domenica 10 aprile 2011

21a giornata: Sagres F.C. 8-0 Futsal Prato (Magi, Molinelli, Ferraro 4, Cammelli, Sanna).

Basta un primo tempo di grande intensità ed efficacia al Sagres per archiviare la partita col Futsal Prato, incapace di resistere alle accelerazioni degli attaccanti portoghesi in un campo grande come quello del Palarogai. Per la prima volta in stagione, inoltre, i bianco-rossoverdi mantengono la porta inviolata e aggiungono così una nota di merito ulteriore ad una vittoria importante.
Barzagli e Falangi non sono del match, Sanna arriva alla spicciolata dal lavoro e Cirelli manda dunque in campo un quintetto con Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Magi e Ferraro. La paura più grande del Bister è che i suoi prendano la partita sottogamba, ma fin dall’inizio è chiaro che la concentrazione è massima e nessuno vuole rischiare di perdere per strada punti fondamentali; il Sagres gioca alto, schiaccia gli avversari nella loro metà campo e nel giro di tre minuti si porta subito sul 2-0. Il primo gol è frutto di un tocco a porta semivuota di Magi su invito di Ferraro, mentre il secondo lo realizza Molinelli, che viene lanciato dal numero 10 sulla corsia destra e lascia partire un diagonale clamoroso che sbatte sulla faccia interna del palo e si insacca. La rete spettacolare del giocatore meno abituato a segnare è il segno della grandissima determinazione con cui i portoghesi aggredisconoil match: il Futsal Prato è annichilito e nel primo tempo, tolti alcuni contropiedi evitabili, non riesce a costruire azioni degne di nota e chiama Sonnoli all’intervento solo in un paio di occasioni. I bianco-rossoverdi, al contrario, continuano a macinare gioco e a creare palle gol in serie, andando peraltro a segno altre cinque volte. Ferraro si erge a grande protagonista e, oltre a siglare una tripletta, serve gli assist per le reti di Cammelli e Sanna, risultando spesso imprendibile per i difensori avversari. All’intervallo il punteggio è dunque di 7-0 per la squadra di Cirelli e l’unico appunto riguarda i troppi gol sbagliati davanti al portiere, spesso per eccesso di altruismo. La ripresa, senza storia, è solo un lungo trascinarsi verso il fischio finale. Ferraro arrotonda il punteggio, poi il Sagres comincia a giochicchiare e non gestisce bene l’andamento della gara, rischiando troppo dietro e risultando poco concreto in avanti. Le parate di Sonnoli e una lavata di capo dell’allenatore fanno sì che la squadra eviti di prendere gol e aumenti il ritmo nel finale, in modo da portare a casa senza problemi il risultato.
L’8-0 finale, punteggio che avrebbe potuto essere considerevolmente più ampio, rispecchia fedelmente l’andamento di una partita dominata dai portoghesi e finita già dopo la prima frazione. L’approccio iniziale e l’atteggiamento in campo sono stati ottimali, ora i bianco-rossoverdi sono chiamati a tenere alta la concentrazione in vista del non facile impegno di lunedì contro il West Point Travel, che all’andata ha inflitto agli uomini di Cirelli la sconfitta più pesante dell’intero campionato.

Le pagelle.

Sonnoli 7: nonostante debba intervenire raramente, specie nel primo tempo, rimane sempre attentissimo e risponde presente quando viene chiamato in causa. Nella ripresa si oppone diverse volte ai tiri avversari e contribuisce in modo decisivo al primo “clean sheet” stagionale. Pazzesco quando cerca il gol direttamente col rilancio di mano dalla sua porta. Palombella.
Cammelli 7,5: mai in difficoltà contro gli attaccanti del Futsal Prato, deve intervenire più che altro per tappare le falle che si aprono quando i compagni perdono palla in attacco. Segna un gol facile facile e si concede alcune uscite palla al piede dalla difesa davvero eleganti. Il numero più bello della serata però lo fa tirando fuori dalla borsa un paio di scarpe di riserva che poi presta a Ferraro. Previdenza.
Molinelli 9: scende in campo con grande determinazione e recita una parte importante nell’ottimo primo tempo della squadra. Il diagonale di punta con cui mette dentro il 2-0 lascia tutti di sasso, anche se la vera perla è l’assist con cui manda in porta Ferraro (dopo un dribbling secco) in occasione del terzo gol. Gli mancano solo i baffi per essere un perfetto terzino teutonico. Breitner.
Magi 8: i difensori del Futsal Prato di lui vedono solo il numero di maglia, perché si trova a meraviglia in un campo come quello del Pattinodromo. Onnipresente e lucido, sblocca il match con una rete da opportunista e poi provvede a sfornare assist in quantità per le punte. Nella ripresa gioca più in difesa che in attacco e prova a sopperire tentando il gol dalla sua metà campo. Esagerato.
Ferraro 8: seconda partita dell’anno e secondo poker consecutivo, numeri che parlano da soli (peraltro molte volte cerca l’assist invece del tiro). A livello difensivo rientra poco e lascia qualche spazio di troppo al contropiede altrui, ma quando riceve palla davanti è sempre incisivo. Nella ripresa è visibilmente svagato e gioca come se fosse sulla spiaggia, vista anche l’abbronzatura caraibica. Vacanziero.
Sanna 7: partita dai due volti per il capitano, positivo a livello di prestazione ma anche poco concreto al momento di finalizzare. Spesso prova più l’assist della conclusione a rete, corre e si impegna ma si ostina a cercare il numero. Rischia di stampare le parti intime contro il palo per deviare un cross rasoterra di Magi (peraltro non segna neanche). Kamikaze.

Cirelli 8: gestisce a livello ottimale le risorse che ha a sua disposizione e le risposte che ottiene sono quelle desiderate. Nel primo tempo non ha problemi, mentre nella ripresa deve farsi sentire per evitare che la situazione di punteggio porti a un calo mentale della squadra. Alla fine porta a casa vittoria e porta inviolata, il massimo chepoteva ottenere. Perfetto.

martedì 29 marzo 2011

20a giornata: Sagres F.C. 8-3 Autoservice (Sanna 3, Ferraro 4, Magi).

Un Sagres in gran forma supera agilmente l’Autoservice e vendica così la brutta sconfitta della partita di andata. Gli innesti di Falangi e Ferraro si sono rivelati davvero positivi e la prova dei portoghesi è stata convincente come poche altre volte in stagione, dunque ottenere i tre punti alla fine si è rivelato meno complicato del previsto. Molinelli è squalificato, Barzagli è impegnato nei playoff col Figline e così si trovano ad esordire contemporaneamente due tesserati mai utilizzati prima per vari motivi, Falangi e Ferraro; Cammelli, ancora dolorante, parte in panchina e il quintetto vede i due nuovi arrivati in campo insieme a Sonnoli, Magi e Sanna. Fin dai primissimi minuti è chiaro sia che Ferraro è giocatore di categoria superiore, sia che la presenza di un altro uomo d’impostazione come Falangi moltiplica le opzioni di passaggio e le soluzioni offensive della squadra; l’Autoservice ci capisce subito pochissimo, perché se aspetta si espone agli uno contro uno e se pressa lascia spazi invitanti per la velocità di Sanna, come dimostra l’azione del primo gol: Magi viene attaccato, alza la testa, vede il “buco” dietro e serve nel corridoio il capitano, bravo a toccare di prima e a battere il portiere avversario. La partita è in discesa, i bianco-rossoverdi dietro non rischiano niente e in attacco arrivano al tiro quasi ad ogni azione. Ferraro realizza il 2-0, poi una distrazione in difesa di Magi permette all’Autoservice di dimezzare il vantaggio ma un gol immediato del numero 8 rimette le cose a posto. Sanna e Magi completano l’opera in avanti e l’ingresso di Cammelli regala solidità alla difesa, perciò all’intervallo il punteggio di 5-1 rispecchia appieno quanto visto in campo. Con il match già ampiamente indirizzato la ripresa è praticamente una formalità: il Sagres gioca con poca intensità e si spezza in due tronconi, creando molto in attacco ma lasciando pure la possibilità del contropiede agli avversari (a segno due volte), comunque contenuti da un Sonnoli autore di alcuni interventi importanti. In avanti i portoghesi segnano ancora tre gol (due, bellissimi, di Ferraro e uno di Sanna) e si permettono il lusso di sbagliarne in quantità industriale; Magi e Sonnoli falliscono pure due calci di rigore, e al fischio finale l’Autoservice può ringraziare per aver limitato a otto il computo delle reti incassate. Una vittoria preziosa e un’ottima prestazione, che ha mostrato come i bianco-rossoverdi a ranghi completi siano una squadra veramente temibile. Ora bisogna continuare così, con la consapevolezza di avere due armi in più su cui contare.

Le pagelle.

Sonnoli 7,5: nel primo tempo è spettatore non pagante, mentre nella ripresa compie diverse parate e deve uscire più di una volta per tamponare i contropiedi avversari. Sui gol può fare poco o nulla, anche se in occasione del secondo sfiora il pallone. Incaricato del secondo calcio di rigore, sceglie la soluzione di classe ma viene stoppato dal palo. Cucchiaio.
C
ammelli 7: ci mette qualche minuto a entrare in partita, anche perché la caviglia continua a dargli fastidio. Va troppo in anticipo, poi prende le misure al numero 10 avversario, non sbaglia più niente e si fa apprezzare per alcune belle chiusure nella ripresa, quando la squadra si sbilancia parecchio in avanti. In generale, comunque, passa una serata poco impegnativa. Relax.
Falangi 7: all’esordio stagionale mostra subito una buona intesa con i compagni e appare molto sicuro, pur dovendo migliorare nella marcatura a uomo. Ottimi piedi, è una risorsa perché sa trovare passaggi non banali e non soffre il pressing degli attaccanti dell’Autoservice. Avrebbe due buone occasioni ma non tira, preferendo l’assist alla conclusione. Altruista.
Magi 7,5: rispetto al solito ha più elementi con cui dialogare palla a terra e il suo gioco ne risente in meglio, anche se nella ripresa sembra un po' affaticato. Serve un assist eccezionale a Sanna, segna un bel gol e dietro non patisce le rare offensive avversarie. Dopo il rigore sbagliato si innervosisce, rimedia un’ammonizione e nel finale fa temere per il rosso, anche se poi è bravo a contenersi. Bellicoso.
Ferraro 8,5: grande protagonista della gara, segna quattro reti, serve molti assist e domina la scena con le sue giocate sempre pericolose. Che parta palla al piede o che giochi spalle alla porta risulta immarcabile e nessun difensore riesce a contenerlo. Molto belli i gol, su tutti la punizione precisa al millimetro che si infila nell’unico pertugio disponibile tra la traversa e la testa di un giocatore in barriera. Mirino.
Sanna 7: con la sua velocità mette perennemente in difficoltà il proprio marcatore e risulta spesso imprendibile, tanto da presentarsi più volte alla conclusione davanti al portiere. Più concreto nel primo tempo, nella ripresa si concede qualche finezza di troppo e finisce per segnare meno di quanto potrebbe. Si procura un rigore ma lascia la battuta a Sonnoli per dargli la possibilità di segnare. Cavalleresco.

Cirelli 8: con una squadra che si trova benissimo davanti e non rischia praticamente nulla in difesa, passa una serata tranquilla e non deve quasi mai ricorrere ai suoi proverbiali urlacci. Alterna bene gli uomini a sua disposizione ed è sempre in pieno controllo del match. Addirittura non deve neppure zittire il suo improvvisato vice, cui aveva promesso una sonora dose di cazzotti nel caso in cui avesse fiatato. Grazia.

martedì 22 marzo 2011

19a giornata: I Lobbini del Violo 1-2 Sagres F.C. (Barzagli, Sanna).

Vittoria importantissima per il Sagres in una partita molto complicata, nella quale i Lobbini del Violo si sono dimostrati ostici, duri e con ottime individualità in attacco. Non hanno giocato un grande incontro gli uomini di Cirelli, limitati da avversari aggressivi e compatti in difesa, ma alla fine sono riusciti a strappare i tre punti grazie a una prestazione generosa e determinata.
Dopo settimane passate col solo Bister di riserva i portoghesi tornano ad avere un giocatore in panchina; il quintetto di partenza vede in campo Sonnoli, Molinelli, Magi, Barzagli e Sanna, con Cammelli inizialmente fuori a causa del riacutizzarsi del dolore alla caviglia. Fin dai primi minuti si capisce che il match sarà difficile per entrambe le squadre: i bianco-rossoverdi partono pressando con i due attaccanti e rimanendo chiusi dietro per poi provare il contropiede, tuttavia i Lobbini non si scoprono, occupano bene gli spazi e provano a far male davanti sfruttando la buona tecnica delle punte. Occasioni clamorose non si vedono né da una parte né dall’altra, anche se è Sonnoli il portiere più impegnato (molto bravo il pallanuotista, sicuro nelle uscite e sempre attento); in generale, il primo tempo sembra appannaggio degli avversari del Sagres, incapace di creare azioni pericolose e concentrato quasi unicamente sulla fase di contenimento. All’improvviso, però, i portoghesi trovano il gol: Molinelli calcia in porta per spezzare una ripartenza, il portiere si fa sfuggire la conclusione, potente ma centrale, e Barzagli è lestissimo a fiondarsi sulla respinta e ad insaccare con un intelligente tocco rasoterra. Dopo l’1-0 Cirelli ordina di passare alla zona totale e i suoi giocatori legittimano il vantaggio difendendosi alla perfezione e costruendo un paio di contropiedi insidiosi. La ripresa inizia con il medesimo atteggiamento tattico con cui i bianco-rossoverdi avevano concluso la prima frazione, tuttavia i Lobbini non ricadono nell’errore di attaccare a testa bassa e aspettano nella loro metà campo per far forzare i passaggi e indurre all’errore; purtroppo questa situazione si verifica quasi subito, con Molinelli e Sanna a combinare la frittata: il numero 14 sbaglia a cercare centralmente il compagno, il capitano si fa anticipare con troppa facilità e il difensore dei Lobbini va a segno con un tiro sporcato da una deviazione dello stesso Molinelli. La partita si fa ancora più dura, i calcioni volano senza soluzione di continuità e Molinelli, troppo nervoso, rimedia un cartellino giallo per un fallo di reazione (poteva anche starci il rosso) che lo costringerà a saltare la prossima gara. Il Sagres è in difficoltà nella fase centrale del secondo tempo, per fortuna il numero 18 avversario siede in panchina probabilmente a causa di un litigio e chi lo sostituisce non è preciso al tiro. Pian piano i portoghesi riacquistano dunque freddezza, cominciano a tessere buone trame davanti e vanno vicini al 2-1 con Magi (botta fuori di poco) e Sanna, che si vede respingere un bel tiro da una parata fortunata del portiere. Ma l’appuntamento con il gol è solo rimandato per il numero 17, che poco dopo riceve da Cammelli (grandissimo anticipo a centrocampo per lui), rientra sul sinistro e fulmina l’estremo difensore avversario con una conclusione sul primo palo. Gli ultimi, concitati minuti sono giocati con grande concentrazione e applicazione difensiva dal Sagres, che però all’ultimo rischia di subire il pareggio: un giocatore dei Lobbini, infatti, scappa via a centrocampo, entra in area dal vertice sinistro e si prepara al tiro, ma con un intervento alla disperata Molinelli contrasta il suo tiro e salva il risultato. In chiusura Sanna potrebbe assistere Magi per un comodo 3-1, ma sbaglia il passaggio e il punteggio resta invariato.
Il risultato è davvero importante per come si è messa la classifica e conferma tutto l’equilibrio di un campionato dove in pratica non esistono partite facili; ogni vittoria deve essere sudata e combattuta fino all’ultimo minuto e bisogna saper soffrire per andare avanti. Lunedì prossimo c i saranno grossi problemi di formazione, speriamo che lo spirito resti quello di ieri.

Sonnoli 7/8: grandissima partita per il portiere con la calottina. Nel primo tempo è decisivo in almeno tre occasioni e ci mette sempre una pezza quando gli attaccanti avversari riescono a liberarsi e ad andare al tiro. Ottimo come sempre nei rinvii, si fa apprezzare anche per alcune spericolate uscite di piede con cui spezza azioni potenzialmente molto pericolose. Kamikaze.
Cammelli 7/8: superato il periodo invernale, storicamente quello in cui è meno brillante, la condizione cresce e con essa anche le sue prestazioni. In difesa è impeccabile, sempre pulito nell’intervento e difficilmente superabile nell’uno contro uno, in più risulta decisivo con l’anticipo da cui parte l’azione del gol di Sanna. Giganteggia nel finale e sembra avere mille gambe per come chiude ogni spiraglio. Piovra.
Molinelli 6: media perfetta tra il 7 per la sua prova e il 5 per l’ammonizione stupida che rimedia. Gioca un primo tempo attento e concede poco al pericoloso numero 18 dei Lobbini, ma nel secondo tempo è nervoso e sbaglia in occasione del pareggio, aggiungendoci poi il carico del cartellino giallo. Si riscatta col salvataggio finale in scivolata, ma quando capirà di avere quasi 30 anni? Stronzolo*.
Magi 7: prima frazione sottotono, è visibilmente stanco (saranno le scorie della Milano Sanremo?) e in più partire dall’inizio in difesa ne limita oltremodo il raggio d’azione. Carbura minuto dopo minuto e nella ripresa è il migliore dei suoi: chiude tutto dietro, fa partire diversi contropiedi con i suoi filtranti e sfiora il gol con un destro di potenza. Sarà contento di dover giocare la prossima partita sempre dietro. Martire.
Barzagli 7/8: quando c’è da fare a sportellate è sempre in prima fila e anche stavolta non si nasconde. Segna un gol preziosissimo da vero centravanti d’area, ma soprattutto rientra costantemente e nella ripresa fa il difensore aggiunto con ottimi risultati. Purga il portiere (che conosceva) e lo zittisce dopo un prepartita nel quale gli aveva massacrato i coglioni. Vendetta.
Sanna 6,5: partita difficilissima per lui, la coppia difensiva contro cui deve vedersela è forte fisicamente e dotata nell’anticipo e contro giocatori del genere soffre. Non si perde d’animo dopo l’errore in coabitazione sull’1-1, sfiora il nuovo vantaggio e infine realizza con un sinistro sul primo palo quando tutti si aspettavano la botta verso quello lontano. Impagabili le sue parole per giustificare l’assist sbagliato a Magi. Tunnel.

Cirelli 7,5: legge benissimo la partita, cambia schema adattandosi perfettamente alle situazioni che di volta in volta gli si presentano davanti e rischia di non portarla a casa solo a causa della solita disattenzione dei suoi. Ottima la gestione dei time out, forse sbaglia solo a non richiamare prima in panchina Molinelli. Si esalta nelle pagelle finali e distribuisce voti a metà a profusione. Barrato.

*Per Barzagli, e solo per lui, l’ultima parola è StronzaMi (addosso?).

mercoledì 16 marzo 2011

18a giornata: Atletico Bingaccio 2-6 Sagres F.C. (Cirelli, Magi 2, Barzagli 2, Cammelli).

Il Sagres fa sua una gara molto nervosa e torna alla vittoria dopo il pareggio della scorsa settimana. Più che una partita di calcio è stata una partita di calci, visto che l’Atletico Bingaccio ha pensato più a picchiare che a tirare in porta (aiutato in questo da un arbitro che aveva dimenticato il fischietto negli spogliatoi), ma una volta recuperato il sangue freddo dopo un inizio teso i portoghesi non hanno faticato a portare a casa i tre punti.
Con Sanna influenzato e Barzagli che arriva all’ultimo secondo dopo aver visto l’Inter, tocca a Cirelli partire titolare insieme a Sonnoli, Cammelli, Molinelli e Magi, e a sorpresa è proprio lui a portare subito in vantaggio i bianco-rossoverdi: palla in profondità del numero 10, il Bister la protegge di fisico e uccella il portiere con un tiro di precisione sul primo palo. Dopo l’immediato vantaggio il match dovrebbe essere in discesa, invece il Sagres cade nella trappola delle provocazioni e si innervosisce moltissimo; in campo sono proteste e scaramucce continue, il gioco è troppo spezzettato e a trarne vantaggio è il Bingaccio, che crea un paio di mischie pericolosissime che Sonnoli sbroglia con coraggio e abilità. Il portiere però non può nulla quando gli avversari recuperano palla a centrocampo e sfruttano un buco di Cammelli (salito senza motivo su una rimessa laterale) per andare al tiro da pochi passi. Il gol dà la sveglia agli uomini di Cirelli, che tornano così a focalizzarsi sulla partita e ottengono quasi subito il secondo vantaggio dopo una bellissima azione corale: doppia triangolazione nello stretto che smarca Cammelli, tiro respinto dal palo e botta di potenza di Magi a ribadire in gol. Il primo tempo si chiude con il 3-1 di Barzagli, rapace nel toccare una conclusione forse destinata ad insaccarsi di Molinelli, rete importante per dare sicurezza alla squadra. L’inizio della ripresa vede il tentativo degli avversari di riportarsi sotto, ma Sonnoli (fin lì chiamato in causa raramente) è attento e risponde presente su un paio di tiri piuttosto insidiosi. Nel momento migliore del Bingaccio, però, Magi trova un gol fortunato (rimessa laterale calciata forte in mezzo e tocco di testa di un difensore) che spenge quasi del tutto le speranze di rimonta altrui. I portoghesi controllano allora senza problemi e colpiscono due volte con Barzagli e Cammelli, entrambi a segno dopo aver scartato il portiere, e il secondo gol incassato è buono solo per le statistiche. Nel finale c’è ancora tempo per un palo clamoroso di Cirelli e per un accenno di rissa dopo un brutto fallo su Barzagli, sedata più dall’ingresso in campo del Bister (un deterrente di tutto rispetto) che dall’intervento arbitrale.
Il punteggio finale rispecchia fedelmente la differenza tra le due squadre: la partita è stata in bilico finché i bianco-rossoverdi si sono fatti condizionare dal nervosismo, ma quando hanno iniziato a parlare di meno e giocare di più sono riusciti a prendere il largo e a chiudere la pratica ben prima del fischio finale. La caratura degli avversari non sarà stata eccezionale, tuttavia altre partite hanno dimostrato che si possono perdere punti anche con le squadre meno forti del campionato e la vittoria non era dunque scontata. Ora sotto con i Lobbini, altro crocevia fondamentale di questa stagione.

Le pagelle.

Sonnoli 7: ben scaldato da Cirelli nel prepartita, è da subito reattivo e pronto a intervenire per risolvere alcune situazioni confuse nella sua area. Incolpevole sui gol, è eccellente nel dire no due volte agli attaccanti avversari a inizio ripresa, spegnendo in tal modo le loro velleità di rimonta, e si fa apprezzare per la precisione dei rilanci tesi. Evita incredibilmente di partecipare alla baruffa nel finale. Zen.
Cammelli 6,5: forse preoccupato dal dolore alla caviglia, gioca più morbido del solito e si concede un paio di amnesie di troppo. Si fa comunque perdonare col palo da cui scaturisce il 2-1 e con la rete del 6-2, ottenuta con caparbietà e freddezza. Sul primo gol del Bingaccio si è rivisto lo Scappe prima maniera, quando la sua interpretazione offensiva del ruolo lo portava a sganciarsi di continuo più che a stare dietro. Lucio.
Molinelli 8: all’inizio è nervoso come una zitella che non tromba da un paio d’anni, poi i continui richiami di Magi e del Bister lo tranquillizzano. Non soffre il corpo a corpo con gli avversari e viene raramente superato, in più riesce a trattenersi dal commettere falli in serie come talvolta gli accade in contesti del genere. Stupisce tutti con due discese di fila sulla fascia che lo lasciano lingua a terra. Ala.
Magi 8+: primo tempo non eccezionale, risente della fatica di una giornata di lavoro iniziata alle 6 di mattina e si vede poco. Il gol lo sblocca e nella ripresa è un’iradiddio: segna, serve assist a profusione (splendido il tacco con cui manda al tiro Molinelli) e quando viene spostato in difesa non fa toccare il pallone al suo uomo. Il voto più alto è suo anche perché deve tornare a casa in motore sotto un acquazzone tremendo. Aquaplaning.
Barzagli 8: l’impresa eccezionale compiuta dalla sua Inter lo esalta e lo porta a giocare una grande partita. Non si tira mai indietro nel duro confronto con i difensori avversari e picchia come un fabbro senza perdere lucidità davanti alla porta, come dimostra lo splendido dribbling in un fazzoletto con cui salta il portiere e segna il 5-1. Da buon attaccante mette il piede sul tiro di Molinelli e si prende un gol davvero di rapina. Lupin.
Cirelli 8: il primo gol stagionale, secondo in assoluto nella sua carriera nel calcio a 5, lo inserisce di diritto nel Pantheon del Sagres. Come se non bastasse, quando è in campo si fa sentire e piazza un paio di recuperi importanti, oltre ovviamente a mettere in fuga gli avversari quando provano a fare cagnara (“Abbassa la cresta sennò te l’abbasso io” è una frase da Oscar). Conferma il suo ruolo di giocatore-portafortuna. Talismano.

giovedì 10 marzo 2011

17a giornata: Granducato di Toscana 3-3 Sagres F.C. (Cammelli, Molinelli, Sanna).

A cinque secondi dalla fine il Sagres incassa il gol che lo inchioda sul 3-3 contro il Granducato di Toscana e perde due punti che potrebbero pesare tantissimo sul risultato finale in campionato. C’è grande rammarico per questo pareggio nonostante sia il quarto risultato utile consecutivo, perché gli uomini di Cirelli hanno giocato bene, dominando letteralmente da metà primo tempo in poi, ma ancora una volta hanno peccato d’imprecisione davanti al portiere avversario e hanno finito per pagare caro i troppi gol sbagliati.
Sonnoli è out a causa di impegni lavorativi e in porta va Barzagli, con le coppie Cammelli-Molinelli in difesa e Magi-Sanna davanti a completare il quintetto; il Bister si accomoda in panchina in tenuta da gioco, ma non ci sarà bisogno di un suo ingresso in campo. La temperatura all’interno dell’impianto di Bagnolo è polare e nei primi minuti i portoghesi non riescono proprio ad entrare in partita, finendo per subire le iniziative di rivali volenterosi e poco più; Barzagli finisce così per dover raccogliere due volte il pallone in fondo al sacco, e se il primo gol è frutto di una buona iniziativa personale di un attaccante del Granducato (comunque contrastato con poca veemenza), il secondo è un mix tra l’errore in anticipo di Molinelli e la sfortunatissima carambola attraverso cui il rinvio di Cammelli, bravissimo a chiudere, si trasforma in un assist perfetto per un avversario. Incassato il 2-0, i bianco-rossoverdi decidono di iniziare a giocare e dimostrano immediatamente di poter ribaltare la situazione, anche se l’errore clamoroso di Cammelli davanti al portiere è indicativo di come sarà il resto dell’incontro. Lo stesso numero 7 è però bravissimo a riscattarsi subito e ad insaccare il 2-1 che riapre il match; Cirelli chiama subito lo schema misto (difesa a zona + pressing degli attaccanti) e il Sagres schiaccia il Granducato di Toscana nella propria metà campo, sprecando però alcune ghiotte occasioni con Sanna. La ripresa ricomincia esattamente dov’era finito il primo tempo: i portoghesi chiamano più volte alla parata il portiere avversario, giocano praticamente a ridosso dell’area altrui ma non riescono proprio ad aggiustare la mira (clamoroso un palo di Sanna da un metro). Dopo minuti di vero e proprio assedio, alla fine l’ennesima respinta dell’estremo difensore su conclusione del capitano diventa buona per Molinelli, che insacca con un destro potente a porta vuota il gol del meritatissimo 2-2. Nemmeno il tempo di esultare che arriva pure il sorpasso: il Granducato batte da centrocampo, Sanna si avventa sul pallone e con un sinistro dalla distanza porta subito in vantaggio i suoi. I portoghesi sbagliano ancora troppo ma la partita sembra comunque segnata, anche perché dopo aver colpito un palo clamoroso gli avversari combinano poco o nulla. Quando l’arbitro segnala un minuto al fischio finale i bianco-rossoverdi hanno la palla tra i piedi, purtroppo però la gestione dell’ultimo possesso non è ottimale: invece di perdere tempo, infatti, Magi e Sanna conducono un’altra azione offensiva senza riuscire a concretizzarla, e dal rinvio del portiere scaturisce una rimessa laterale in posizione avanzata. Il pallone viene buttato in mezzo, Sanna lo respinge di testa una prima volta ma sul tiro seguente è sfortunato e devia di tacco proprio su piedi del capitano avversario, che a quel punto ha gioco facile nell’insaccare con Barzagli spiazzato dal tocco del compagno.
Una beffa, dunque, ma anche la dimostrazione che certe partite vanno chiuse prima. Finora la squadra si è ritrovata a perdere anche troppi punti in questo modo e gli spazi per ulteriori passi falsi ormai sono davvero ridotti. Il prossimo impegno sarà contro l’Atletico Bingaccio: inutile dire che servirà una vittoria per rimettersi in carreggiata.

Barzagli 7: sul primo gol non è molto reattivo, anche se in quel momento era ancora freddo. Tra il 2-0 e il 3-3 (reti su cui peraltro è assolutamente incolpevole) para tutto e mette un paio di pezze importanti quando gli errori dei difensori lo lasciano scoperto, mostrando di essere un “numero 12” affidabilissimo. Come sempre non è ottimale nei rinvii, ricordando a volte il peggior Conti. Braccino.
Cammelli 7: non deve faticare più di tanto per contenere gli avversari e infatti lo si trova spesso in cerca di gloria davanti. Sfortunato in occasione del primo gol del Granducato (rinvio che picchia in un avversario per poi finire preciso sui piedi di un altro), si riscatta con la rete del 2-1 e con un assist di testa che Sanna spreca clamorosamente. Peccato per un pallone ciccato proprio davanti al portiere. Liscio.
Molinelli 7: molto freddo all’inizio, manca un anticipo a centrocampo aprendo la strada alla rete del 2-0, ma anche lui riesce a rimediare segnando il gol del pari. Nel contesto di una serata poco impegnativa alterna buone chiusure a un paio di errori di posizione, comunque non decisivi. Ancora una volta azzecca pochi passaggi, e a questo punto alla scusa delle scarpe nuove non crede più nessuno. Ruvido.
Magi 5/6: il Bister era tentato di dargli 6--, ma alla fine ha optato per il voto a metà. Anche se riesce a servire diversi assist non gioca una partita memorabile e sembra correre meno del solito, pur con la giustificazione di non dover chiudere dietro perché gli avversari attaccano solo col lancio lungo. Peccato per la gestione dell’ultima azione, troppo offensiva, ma il suo Dna è questo. Zemaniano.
Sanna 5: la prestazione generale non è negativa, però un attaccante puro come lui non può presentarsi solo davanti al portiere almeno quattro volte e tentare sempre il dribbling. Quando tira, guarda caso, mette dentro un gran bel gol, segno che deve impuntarsi di meno e concludere di più. Passo indietro dopo la partita eccezionale di lunedì scorso, speriamo che gli serva da lezione. Sprecone.

Cirelli 7: la partita non è difficile e lui azzecca tutte le mosse. Si sarebbe giocato un time out tattico perfetto per spezzare il ritmo e portare a casa i tre punti, ma viene purtroppo anticipato da Cammelli e deve masticare amaro. Evidentemente va messo in campo almeno per qualche secondo, perché quando gioca la squadra vince sempre.