Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Serie B! Nel momento più importante della stagione il Sagres ha sfoderato una partita splendida per intensità, impegno e voglia di vincere, e superando nei quarti di finale dei playoff il Pratofinish, vincitore del girone A, si è così guadagnato l’agognata promozione.
Falangi è assente, Barzagli è squalificato e Molinelli, pur provando prima del fischio iniziale, non riesce a superare l’infortunio patito la scorsa settimana; per Cirelli il quintetto è dunque obbligato ed è composto da Sonnoli, Cammelli, Magi, Ferraro e Sanna. Le indicazioni del Bister sono chiarissime: squadra corta, niente pressing e marcature a uomo, nel tentativo di lasciare l’iniziativa agli avversari per poi colpirli in contropiede senza però sprecare troppo energie, vista la panchina cortissima. Nella prima parte di gara il piano riesce perfettamente, il Pratofinish tiene palla senza riuscire a trovare spazi utili e i portoghesi lo mettono in difficoltà con il loro gioco diretto e verticale; purtroppo, però, in avanti la squadra manca di precisione, e prima Ferraro e poi Sanna concludono fuori di poco da buona posizione. Il capitano, generosissimo nei ripiegamenti, mostra di non essere in gran serata sotto porta quando sbaglia due gol già fatti, non riuscendo a insaccare da un metro due cross molto forti dei compagni. Intorno a metà tempo gli avversari si svegliano e costruiscono una palla gol clamorosa sfruttando un rimpallo, ma per fortuna il tiro del loro numero 17 incoccia nel palo interno e viene abbrancato da Sonnoli. La partita si fa più equilibrata, con una leggera prevalenza del Pratofinish, e all’intervallo il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0. I bianco-rossoverdi iniziano la ripresa senza cambiare atteggiamento, tuttavia le energie cominciano a calare e gli attaccanti altrui ne approfittano per andare al tiro con continuità; Sonnoli non ci sta, chiude il bandone e non lascia passare nemmeno uno spillo. Il Sagres è comunque veramente in difficoltà per la prima volta nel match, non riesce a tenere palla e ad uscire dalla propria trequarti: la logica conseguenza di ciò è l’1-0 del Pratofinish, che sfrutta un errore in appoggio di Ferraro per ripartire e andare a segno. Subito dopo i portoghesi rischiano di subire il 2-0, con un attaccante che manda fuori da meno di un metro, e capendo di non poter perdere tempo Cirelli chiama il pressing alto, cosa che mette subito in difficoltà la retroguardia avversaria, lenta e poco reattiva. Un paio di minuti dopo lo svantaggio i bianco-rossoverdi pareggiano: Ferraro innesca Sanna in velocità, il portiere respinge il tiro del capitano ma la palla resta a ballonzolare sulla linea e Magi, in versione Flash, irrompe e segna. La partita si infiamma e diventa da cardiopalma, specie per chi è costretto ad assistere dalla panchina. Il Pratofinish segna il 2-1 con una botta su punizione del numero 9, ma ancora una volta il Sagres risponde immediatamente con Sanna, che realizza la rete più difficile (dribbling sul proprio marcatore e sinistro millimetrico sul secondo palo) dopo gli errori del primo tempo. Sonnoli continua il show (incredibile una parata su un tiro da fuori deviato da Magi) e in avanti la squadra guadagna metri. A meno di 10' dal termine Sanna va a pressare e contrasta un avversario, tocca con un braccio ma l’arbitro giudica involontario l'intervento; il Pratofinish però si ferma e, dopo un primo tiro del numero 17, la palla capita sui piedi di Magi, che non ci pensa due volte e conclude quasi da metà campo: la conclusione del Pelatissimo è secca e precisa, il portiere non riesce ad arrivarci ed è 3-2 per i portoghesi, in vantaggio per la prima volta. Gli ultimi minuti scorrono lentissimi, tra angoli avversari in serie, un palo esterno su tocco di Cammelli verso la propria porta e altre parate di un Sonnoli davvero strepitoso. Quando mancano solo un paio di minuti ecco l’apoteosi: Ferraro batte una punizione dal limite (tocco di mano fuori area del portiere, nemmeno ammonito…) e trova il pertugio tra palo e barriera, regalando la certezza della vittoria ai suoi. Il 4-2 viene suggellato dall’ultima, grande parata del portiere-pallanuotista, e al fischio finale la gioia travolgente dei bianco-rossoverdi può esplodere.
Una grandissima impresa: questa la miglior definizione di quanto fatto dal Sagres. In formazione rimaneggiata e squilibrata, con un solo difensore di ruolo e due punte poco portate alla fase difensiva in campo per tutto il match, serviva una prova di intensità straordinaria per strappare la vittoria a una squadra che, ricordiamolo, ha perso solo due volte nella regular season e aveva incassato l'ultima sconfitta prima di questa all’ottava giornata del girone di andata. Con determinazione esemplare e capacità di andare oltre i propri limiti da parte di tutti è stato raggiunto il traguardo tanto agognato, la serie B; la stagione già adesso può dirsi un successo, tuttavia non bisogna scordarsi che c’è ancora in palio il titolo della C. Lunedì prossimo la semifinale: crediamoci, força Sagres!
Le pagelle.
Sonnoli 9,5: prestazione pazzesca della boa prestata al calcetto, che nella partita più importante della stagione dimostra di essere un portiere vero. Poco sollecitato fino a metà primo tempo, viene chiamato all’intervento con frequenza sempre maggiore e finisce per ricevere moltissimi tiri, quasi tutti respinti grazie a parate eccezionali per riflessi e coordinazione. In dubbio fino all’ultimo, arriva atteso come se fosse il Messia e in campo dispensa miracoli che paioni ispirati dallo Spirito Santo. Salvatore.
Cammelli 9: quando, sul punteggio di 3-2, respinge almeno tre conclusioni avversarie di fila, da sinistra a destra, viene quasi voglia di interrompere la partita, entrare in campo e fargli un monumento seduta stante. La sintesi della sua prestazione è in quel momento, metafora di una gara difensivamente fantastica, nella quale viene superato giusto un paio di volte e per il resto non commette neppure una sbavatura. Gli attaccanti del Pratofinish sembrano alpinisti che tentano di scalare una montagna e ogni volta vengono respinti. Everest.
Magi 9,5: le assenze lo costringono a giocare tutta la gara in difesa, ciò nonostante risulta l’uomo decisivo davanti grazie alla doppietta pesantissima che realizza. I gol non devono però far dimenticare l’ottima prova fornita in fase di contenimento, dove alterna come sempre il gioco duro alle ripartenze palla al piede con cui taglia a fette la squadra avversaria, proprio come una lama nel burro. Corona una stagione impensabile dal punto di vista realizzativo con due gol che sono la summa del suo calcio, velocità e caparbietà nel primo, tecnica e coraggio nel secondo. Enciclopedico.
Ferraro 8,5: ancora non ha movimenti difensivi coordinati con il resto dei compagni, tuttavia si fa perdonare per come gestisce da grande attaccante tante situazioni complicate. Servito spesso e volentieri spalle alla porta, finché la condizione fisica lo sostiene riesce a tenere palla e a far rifiatare la squadra, nonché a creare svariati grattacapi alla difesa altrui (più come assist-man che come finalizzatore). Col passare dei minuti la tallonite si fa sentire e il numero 8 stenta a fare entrambe le fasi, però è lui a chiudere il match con una punizione millimetrica. Giustiziere.
Sanna 8,5: consapevole che la vittoria passa anche dall’aiuto che dovrà dare dietro, è concentratissimo fin dal primo minuto e pensa quasi più a chiudere le entrate del suo uomo che ad attaccare. La mole di lavoro che deve compiere gli toglie lucidità davanti alla porta e nel primo tempo si divora tre occasioni enormi, dei veri e propri gol fatti, con errori non da lui. Ma nella serata in cui arrendersi sarebbe fatale, rinasce dalle proprie ceneri mettendoci lo zampino nel primo e nel terzo gol e tirando fuori dal cilindro una rete bellissima e tremendamente importante. Fenice.
Cirelli 9: deve affrontare la partita decisiva con una squadra numericamente ridotta all’osso e con un solo difensore di ruolo, eppure riesce a vincerla contro tutto e contro tutti grazie a una lettura tattica dell’incontro sempre lucida e concreta. Leone in gabbia, non riesce a stare fermo e passeggia nervosamente lungo la linea laterale come se volesse entrare, spronando di continuo i suoi e indicando loro la via da seguire. Al primo anno dopo il suo ritorno centra subito la promozione in serie B e si conferma Bister tra i più vincenti della storia. Vate.
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