Come spesso accade prima di una partita difficile si registrano numerose defezioni: Cammelli (fuori per lavoro), Falangi e Ferraro sono out, Sanna, pur presente, non sta bene e il quintetto iniziale è perciò formato da Sonnoli, Molinelli, Barzagli (nell’inedita posizione di difensore), Magi e Cirelli. I portoghesi all’inizio badano a non scoprirsi troppo, non pressano e aspettano gli avversari nella propria metà campo, cercando di farli aprire per poi colpirli in contropiede; da parte sua, il West Point Travel basa tutto il suo gioco sulla palla per il numero 90, bravo di piedi e forte fisicamente, che fa salire la squadra e prova a smistare per i compagni che si inseriscono da dietro. La prima frazione è molto equilibrata, nessuna delle due formazioni prevale sull’altra e anche le conclusioni a rete sono poche e raramente pericolose; Barzagli è perfetto in marcatura e non lascia spazi al centravanti avversario, in avanti Magi tenta di innescare Sanna ma gli spazi sono molto stretti e non è facile arrivare al tiro in modo pulito. In una situazione del genere è chiaro che un errore possa risultare fatale, e a commetterlo purtroppo sono i bianco-rossoverdi: Magi, infatti, viene anticipato a centrocampo dal capitano rastaman, che conclude anticipando la chiusura di Molinelli e trova un palo-gol alquanto fortunato. Il Bister ordina di alzare la linea di pressing degli attaccanti e in chiusura c’è una buona occasione per Sanna, la cui conclusione viene respinta dal portiere. La discussione tra lo stesso numero 17 e Cirelli durante l’intervallo non è una premessa positiva per la ripresa, eppure nei primi minuti il Sagres (con Barzagli tornato in attacco e Magi spostato dietro) assedia l’area del West Point Travel e dà l’impressione di poter pareggiare, pur non costruendo occasioni clamorose. Nel momento migliore dei portoghesi, ecco la doccia fredda: Sanna, servito benissimo dal numero 9, invece di tirare tenta un dribbling in area, perdendo palla e innescando il contropiede avversario; Molinelli, solo contro tre giocatori, temporeggia e riesce a far tirare l’uomo esterno, ma colpisce il pallone con la punta del piede e lo fa impennare sopra Sonnoli, fin lì insuperabile. Il 2-0 taglia le gambe ai portoghesi, che si slegano e rischiano di aumentare il passivo, trovando però un Sonnoli strepitoso nel salvare alcune situazioni disperate. La rete di Magi a 6’ dal termine riaccende le speranze dei bianco-rossoverdi, che si infrangono su un palo del numero 10 e sul seguente tacco spalle alla porta di Barzagli fuori di un niente a portiere battuto. Gli ultimissimi minuti vedono il Sagres rovesciarsi alla disperata avanti e lasciare almeno tre opportunità agli avversari a tu per tu con Sonnoli, che è strepitoso nell’uno contro uno e si deve arrendere solo a un tiro all’ultimo secondo per il 3-1 finale.
La prestazione non è stata ottimale, tuttavia c’è da dire che gli uomini di Cirelli non sono stati fortunati e hanno pagato a caro prezzo alcuni errori evitabilissimi. Già dalla prossima giornata la squadra sarà chiamata a riprendere a vincere, cosa che dovrà fare da qui al termine della regular season se vorrà continuare a sperare nella qualificazione alla fase successiva.
La prestazione non è stata ottimale, tuttavia c’è da dire che gli uomini di Cirelli non sono stati fortunati e hanno pagato a caro prezzo alcuni errori evitabilissimi. Già dalla prossima giornata la squadra sarà chiamata a riprendere a vincere, cosa che dovrà fare da qui al termine della regular season se vorrà continuare a sperare nella qualificazione alla fase successiva.
Le pagelle (da oggi i voti li dò io - tranne il mio, ovviamente - perché Cirelli non si diverte più a dare giudizi che potrebbero essere male interpretati. Riflettiamoci, per favore).
Sonnoli 8,5: migliore in campo senza alcun dubbio, fornisce la più bella prestazione da quando difende la porta della squadra. Nel primo tempo, pur non dovendo fare gli straordinari, è sempre sicurissimo, ma è nella ripresa che si esalta con una serie clamorosa di parate quasi impossibili, specie quando si trova solo contro l’avversario lanciato a rete. Tiene in partita i suoi fino all’ultimo e mette in mostra riflessi insospettati. Gatto.
Molinelli 7: gara non brillantissima, piazza qualche buon intervento ma è meno reattivo rispetto alla settimana precedente, anche perché rimedia un colpo alla caviglia a inizio ripresa che lo frena ulteriormente. Sfortunato in occasione del secondo gol avversario, quando l’ottima chiusura di un contropiede 3 contro 1 viene vanificata da un tocco involontario che beffa Sonnoli. Niccolai.
Barzagli 7,5: grande rivelazione della partita, gioca un tempo in difesa ed è praticamente perfetto, arcigno in marcatura, bravo nell’anticipo e quasi sempre pulito nell’intervento. Nella ripresa torna nel suo ruolo originale e conferma di essere il più brillante tra i giocatori di movimento, fornendo un grande assist a Sanna e sfiorando l’eurogol con un colpo di tacco volante simile a quello di Ibrahimovic contro l’Italia. Taekwondo.
Magi 7: durante la prima frazione viene servito poco e male e non ha molte opportunità per mettersi in luce. Nella ripresa viene arretrato e gioca meglio, innescando diverse azioni pericolose e facendosi apprezzare per la durezza con cui difende la propria area. Encomiabili i tentativi reiterati di fallo (non propriamente tattico…) sul centravanti del West Point Travel. Tosaerba.
Sanna 5: nell’ennesima partita ad handicap della stagione mostra gambe molli e idee annebbiate. Limitato nella corsa, sbatte senza costrutto contro i difensori avversari e non riesce a trovare il guizzo decisivo, anche perché rinuncia a tirare in un paio di occasioni favorevolissime scegliendo dribbling poco comprensibili. Ora che inizia lo sprint finale servono meno parole e più gol. Chiacchierone.
Cirelli 7: la leggenda del mister che vince sempre quando gioca si arresta a poche giornate dal termine, anche se è vero che rimane in campo solo per uno spicciolo del primo tempo. Prova a dare le giuste indicazioni tattiche ed a variare lo schema di gioco, tuttavia stavolta trova poche risposte dai suoi giocatori. Inutile dire che nel diverbio con Sanna ha pienamente ragione: le indicazioni dell’allenatore non si discutono, si applicano. Autorità.
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