mercoledì 16 marzo 2011

18a giornata: Atletico Bingaccio 2-6 Sagres F.C. (Cirelli, Magi 2, Barzagli 2, Cammelli).

Il Sagres fa sua una gara molto nervosa e torna alla vittoria dopo il pareggio della scorsa settimana. Più che una partita di calcio è stata una partita di calci, visto che l’Atletico Bingaccio ha pensato più a picchiare che a tirare in porta (aiutato in questo da un arbitro che aveva dimenticato il fischietto negli spogliatoi), ma una volta recuperato il sangue freddo dopo un inizio teso i portoghesi non hanno faticato a portare a casa i tre punti.
Con Sanna influenzato e Barzagli che arriva all’ultimo secondo dopo aver visto l’Inter, tocca a Cirelli partire titolare insieme a Sonnoli, Cammelli, Molinelli e Magi, e a sorpresa è proprio lui a portare subito in vantaggio i bianco-rossoverdi: palla in profondità del numero 10, il Bister la protegge di fisico e uccella il portiere con un tiro di precisione sul primo palo. Dopo l’immediato vantaggio il match dovrebbe essere in discesa, invece il Sagres cade nella trappola delle provocazioni e si innervosisce moltissimo; in campo sono proteste e scaramucce continue, il gioco è troppo spezzettato e a trarne vantaggio è il Bingaccio, che crea un paio di mischie pericolosissime che Sonnoli sbroglia con coraggio e abilità. Il portiere però non può nulla quando gli avversari recuperano palla a centrocampo e sfruttano un buco di Cammelli (salito senza motivo su una rimessa laterale) per andare al tiro da pochi passi. Il gol dà la sveglia agli uomini di Cirelli, che tornano così a focalizzarsi sulla partita e ottengono quasi subito il secondo vantaggio dopo una bellissima azione corale: doppia triangolazione nello stretto che smarca Cammelli, tiro respinto dal palo e botta di potenza di Magi a ribadire in gol. Il primo tempo si chiude con il 3-1 di Barzagli, rapace nel toccare una conclusione forse destinata ad insaccarsi di Molinelli, rete importante per dare sicurezza alla squadra. L’inizio della ripresa vede il tentativo degli avversari di riportarsi sotto, ma Sonnoli (fin lì chiamato in causa raramente) è attento e risponde presente su un paio di tiri piuttosto insidiosi. Nel momento migliore del Bingaccio, però, Magi trova un gol fortunato (rimessa laterale calciata forte in mezzo e tocco di testa di un difensore) che spenge quasi del tutto le speranze di rimonta altrui. I portoghesi controllano allora senza problemi e colpiscono due volte con Barzagli e Cammelli, entrambi a segno dopo aver scartato il portiere, e il secondo gol incassato è buono solo per le statistiche. Nel finale c’è ancora tempo per un palo clamoroso di Cirelli e per un accenno di rissa dopo un brutto fallo su Barzagli, sedata più dall’ingresso in campo del Bister (un deterrente di tutto rispetto) che dall’intervento arbitrale.
Il punteggio finale rispecchia fedelmente la differenza tra le due squadre: la partita è stata in bilico finché i bianco-rossoverdi si sono fatti condizionare dal nervosismo, ma quando hanno iniziato a parlare di meno e giocare di più sono riusciti a prendere il largo e a chiudere la pratica ben prima del fischio finale. La caratura degli avversari non sarà stata eccezionale, tuttavia altre partite hanno dimostrato che si possono perdere punti anche con le squadre meno forti del campionato e la vittoria non era dunque scontata. Ora sotto con i Lobbini, altro crocevia fondamentale di questa stagione.

Le pagelle.

Sonnoli 7: ben scaldato da Cirelli nel prepartita, è da subito reattivo e pronto a intervenire per risolvere alcune situazioni confuse nella sua area. Incolpevole sui gol, è eccellente nel dire no due volte agli attaccanti avversari a inizio ripresa, spegnendo in tal modo le loro velleità di rimonta, e si fa apprezzare per la precisione dei rilanci tesi. Evita incredibilmente di partecipare alla baruffa nel finale. Zen.
Cammelli 6,5: forse preoccupato dal dolore alla caviglia, gioca più morbido del solito e si concede un paio di amnesie di troppo. Si fa comunque perdonare col palo da cui scaturisce il 2-1 e con la rete del 6-2, ottenuta con caparbietà e freddezza. Sul primo gol del Bingaccio si è rivisto lo Scappe prima maniera, quando la sua interpretazione offensiva del ruolo lo portava a sganciarsi di continuo più che a stare dietro. Lucio.
Molinelli 8: all’inizio è nervoso come una zitella che non tromba da un paio d’anni, poi i continui richiami di Magi e del Bister lo tranquillizzano. Non soffre il corpo a corpo con gli avversari e viene raramente superato, in più riesce a trattenersi dal commettere falli in serie come talvolta gli accade in contesti del genere. Stupisce tutti con due discese di fila sulla fascia che lo lasciano lingua a terra. Ala.
Magi 8+: primo tempo non eccezionale, risente della fatica di una giornata di lavoro iniziata alle 6 di mattina e si vede poco. Il gol lo sblocca e nella ripresa è un’iradiddio: segna, serve assist a profusione (splendido il tacco con cui manda al tiro Molinelli) e quando viene spostato in difesa non fa toccare il pallone al suo uomo. Il voto più alto è suo anche perché deve tornare a casa in motore sotto un acquazzone tremendo. Aquaplaning.
Barzagli 8: l’impresa eccezionale compiuta dalla sua Inter lo esalta e lo porta a giocare una grande partita. Non si tira mai indietro nel duro confronto con i difensori avversari e picchia come un fabbro senza perdere lucidità davanti alla porta, come dimostra lo splendido dribbling in un fazzoletto con cui salta il portiere e segna il 5-1. Da buon attaccante mette il piede sul tiro di Molinelli e si prende un gol davvero di rapina. Lupin.
Cirelli 8: il primo gol stagionale, secondo in assoluto nella sua carriera nel calcio a 5, lo inserisce di diritto nel Pantheon del Sagres. Come se non bastasse, quando è in campo si fa sentire e piazza un paio di recuperi importanti, oltre ovviamente a mettere in fuga gli avversari quando provano a fare cagnara (“Abbassa la cresta sennò te l’abbasso io” è una frase da Oscar). Conferma il suo ruolo di giocatore-portafortuna. Talismano.

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