Tranne Falangi la rosa a disposizione di Cirelli è completa, e dopo aver caricato i suoi negli spogliatoi il Bister manda in campo Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Magi e Sanna; nonostante l’atteggiamento prudente l’inizio dei bianco-rossoverdi è molto deciso, e dopo aver preso le misure al pressing dell’Olimpia il pallino del gioco passa decisamente nelle loro mani. Il Sagres rischia poco o nulla dietro, aspetta con pazienza gli avversari nella propria metà campo ed è pronto a colpire non appena questi si scoprono, come accade quando Molinelli recupera un pallone a centrocampo e serve subito un bel filtrante per Sanna, bravo a controllare e a battere il portiere con un diagonale chirurgico. Pochi minuti dopo i due si scambiano i ruoli: il capitano serve l’assist e il numero 14 insacca dopo aver raccolto la respinta del portiere sul suo primo tentativo. Al 10’ il risultato è dunque di 2-0 e i portoghesi sembrano in pieno controllo del match, cosa che viene confermata prima dal 3-0 di Ferraro con un tiro pazzesco e quindi da altre due occasioni clamorose fallite di poco dal numero 8. La ripresa inizia con un’Olimpia che parte subito forte, cosa a dir poco incomprensibile visto che è già sicura del primo posto. Aiutata da un arbitro che comincia a fischiare il minimo contattato a suo favore, la squadra di Tavola rientra in partita nel giro di cinque minuti dopo aver rischiato di incassare il quarto gol (Magi a porta vuota non riesce a mettere dentro col destro): il numero 9 accorcia le distanze su punizione, dopodiché una palla persa da Cammelli dà il via all’azione del 3-2. Per i bianco-rossoverdi è come rivivere la partita contro gli Off Limits, e la pressione altrui aumenta ancora di più. A salvare capre e cavoli è proprio Cammelli, che nel momento peggiore dei suoi si riscatta dell’errore precedente toccando sul palo un pallone indirizzato in porta e togliendolo poi dalla linea con un colpo di tacco. Il numero strepitoso del Muro di Galciana suona la carica: il Sagres riprende a difendere con straordinaria determinazione (Barzagli, entrato al posto dell’infortunato Molinelli, è insuperabile) e a farsi vedere con pericolosità in contropiede, guadagnando metri preziosi con il passare dei minuti. Nelle occasioni in cui gli avversari riescono ad andare al tiro, poi, ci pensa un Sonnoli in forma splendida a metterci una pezza, come dimostra quando sventa un uno contro uno da un metro con un riflesso felino da terra. La partita resta comunque in bilico fino a un paio di minuti dalla fine, quando Magi viene lanciato a rete, supera con un tocco di fino il portiere e viene da questi fermato con una manata fuori area: il rosso sarebbe palese, ma l’arbitro stupisce tutti tirando fuori solo il giallo. A tirare la punizione va Ferraro, che prova uno scavino e supera l’estremo difensore: uno degli uomini in barriera “para” con il gomito, l’arbitro fa finta di nulla ma per fortuna irrompe Magi, che sbatte dentro il pallone con un destro potente e regala ai suoi la rete della sicurezza. Non succede più nulla fino al fischio finale, che sancisce vittoria e quarto posto matematico per i portoghesi.
Il successo di ieri ripaga i bianco-rossoverdi dei tanti, troppi punti persi malamente nel corso della stagione, tuttavia essere arrivati ai playoff non significa averli già vinti, tutt’altro; la prossima partita, quella decisiva per la promozione in serie B, sarà infatti contro il Prato Finish, squadra prima classificata nel girone A. Serviranno cuore, testa e il carattere mostrato nelle ultime due uscite (unite a un pizzico di maggior concretezza davanti) per superare l’ultimo ostacolo, che però non è insormontabile. Crediamoci, força Sagres!
Le pagelle.
Sonnoli 9: il voto della scorsa settimana lo stimola a fare meglio e lo porta a offrire una prestazione eccezionale sotto tutti i punti di vista. Dopo un primo tempo tranquillo, nella ripresa viene messo a dura prova, sia con tiri da lontano che con conclusioni da distanza ravvicinata, e ogni volta è strepitoso nel chiudere tutti i varchi agli avversari. Ottimo nei rilanci, si esibisce pure in un’uscita spericolata a metà campo con cui salva una situazione difficile. Higuita.
Cammelli 8,5: nei momenti che contano non tradisce ed è sempre presente, un po’ come il giubbotto che esibisce ormai da una vita. In marcatura è un mastino che morde in continuazione le caviglie degli attaccanti dell’Olimpia, si fa valere in anticipo ed è fondamentale nel salvare il gol del possibile 3-3, che avrebbe costituito una mazzata tremenda al morale della squadra. Il tacco con cui sradica il pallone dalla linea è roba da stropicciarsi gli occhi. Magico.
Molinelli 8,5: parte con una convinzione pazzesca, è asfissiante nella marcatura a uomo del numero 9 avversario ma è in attacco che mostra numeri impensabili. Prima serve un pallone d’oro a Sanna con un filtrante da Playstation, quindi realizza di rabbia al termine di un’azione caparbia in tandem con il capitano. Uscito a fine primo tempo piuttosto nervoso, rientra sul 3-2 ma la caviglia lo tradisce dopo pochi minuti, costringendolo a guardare il resto del match dalla panchina. Azzoppato.
Magi 8,5: partita di grandissimo sacrificio per il fantasista pratese, costretto per lunghi tratti della gara a giocare in ripiegamento nella propria metà campo. Il numero 10 accetta di buon grado il compito e nel primo tempo è perfetto, poi a inizio ripresa sembra aver perso il ritmo giusto e deve stringere i denti. Il gol del 4-2, d’importanza fondamentale, premia giustamente la sua caparbietà e la sua capacità di soffrire e lottare per la squadra. Gladiatore.
Barzagli 8,5: dopo gli esperimenti nelle giornate precedenti, Cirelli decide di provarlo stabilmente in difesa e riceve una risposta davvero positiva. Nel difficile finale si piazza al fianco di Cammelli e, oltre a randellare come un fabbro, chiude alcune situazioni potenzialmente pericolosissime, uscendo peraltro un paio di volte a testa alta dall’area come un libero di consumata esperienza. Peccato per l’ammonizione oltremodo fiscale che rimedia e che probabilmente gli impedirà di giocare la prossima partita. Perseguitato.
Ferraro 8,5: evidentemente non gli piacciono le cose facili, perché sbaglia due gol quasi fatti ma ne realizza uno da posizione impossibile, tutto defilato sulla fascia sinistra. In mezzo a questi episodi c’è una partita di grande sostanza, con più attenzione difensiva del solito e una capacità di tenere palla e di far salire la squadra che risulta importantissima quando gli avversari premono. Bellissimo il tocco sotto su punizione con cui da il là alla rete di Magi. Cucchiaio.
Sanna 8,5: conferma i progressi già visti contro gli Off Limits con una partita intelligente, generosa e condita da una buona efficacia negli ultimi metri. Chiamato a difendere sugli inserimenti dell’ultimo uomo avversario, non ha molte opportunità per andare al tiro, ma quando lo fa è sempre pericoloso. Serve un bell’assist per il 2-0 di Molinelli e segna un gol dei suoi, con un colpo da biliardo preciso al millimetro e letale come il morso di un serpente. Cobra.
Cirelli 8,5: imposta benissimo la partita e stavolta azzecca tutti i cambi, facendoli sempre al momento giusto. Soffre insieme alla squadra il ritorno dell'Olimpia Tavola ma riesce a serrare le fila e a portare a casa la vittoria che voleva. Splendido quando rompe il ritmo agli avversari con un time out chiamato alla grandissima. Stratega.
ciao sono davide degli assurdi ecco il mio indirizzo email: dadefattori@hotmail.it ciaoooooo.....
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