giovedì 18 aprile 2013

23a giornata: Poggio a Caiano 4-1 Sagres F.C. (Fiumanò).

La sintesi.

Brutta sconfitta per il Sagres, che ha perso l'ennesima partita giocata alla pari per quasi tutti i 40 minuti con gli avversari. Nel primo tempo in portoghesi, ancora con Cammelli in porta, hanno giocato benissimo, dominando il possesso palla e andando spesso al tiro (molto bravo l'estremo difensore altrui); purtroppo una delle poche conclusioni del Poggio a Caiano ha superato sul suo palo l'improvvisato numero 1 e ha mandato sotto i bianco-rossoverdi, che avrebbero meritato il pareggio ma sono stati stoppati anche da un palo. La ripresa si è aperta malissimo per il Sagres, che ha subìto tre reti nel giro di pochi minuti e si è quindi trovato a dover scalare una montagna per poter riequilibrare un match quasi del tutto compromesso. Il gol di Fiumanò ha dato per lo meno un senso all'ultima fase della gara, con i portoghesi a tentare in ogni modo di accorciare le distanze ma troppo imprecisi al momento di concludere. Il punteggio finale di 4-1 non ha rispecchiato le buone cose mostrate in campo dai bianco-rossoverdi, che in ogni caso restano padroni del proprio destino: con due vittorie nelle ultime tre giornate, infatti, la permanenza in serie B dovrebbe essere assicurata.

Le pagelle.

Cammelli 6: meno reattivo rispetto alla partita di Coppa, incassa due gol evitabili (il primo e il quarto) facendosi superare da conclusioni forti ma che lo bucano sul suo palo. Mostra comunque qualità notevoli da portiere con alcune belle parate, soprattutto nel finale, e un tempismo non comune nelle uscite. Nel riscaldamento aveva preso tutto, peccato che non si sia ripetuto in partita. Illusione.
Molinelli 6: entra in un buon momento della squadra e dà il solito contributo alla causa con una prestazione difensiva senza sbavature. In fase d'impostazione cerca sempre la soluzione più semplice, mentre dietro è ruvido quanto basta e si segnala per alcune entrate poco urbane, in particolare l'ultima prima del triplice fischio che gli frutta il giallo. Si mangia un gol sparando sul portiere con mezza porta libera. Puntata.
Magi 6,5: inizia da centrale difensivo ed è bravissimo nel tappare tutti i buchi, anche se non può nulla sul triangolo che porta all'1-0 del Poggio a Caiano. Quando viene spostato più avanti prova a incidere con qualche tiro da fuori e soprattutto con i suoi filtranti, pescando talvolta i compagni e mettendoli davanti al portiere. Nel finale scappa da solo verso la porta avversaria, viene trattenuto ma l'arbitro non fischia. Ignorato.
Salemi 6: un po' distratto, dalla sua parte il Sagres soffre di più quando gli avversari attaccano, anche se con mestiere ed esperienza il numero 9 riesce a limitare i danni. In avanti cerca spesso il tiro dalla distanza ma è poco preciso, pur andando in un paio di occasioni a pochi centimetri dal gol. Ritrova il suo "amico" arbitro, tuttavia non perde la calma ed evita i cartellini. Saggio.
Fiumanò 6: più in palla, soprattutto fisicamente, rispetto alla partita d'esordio, cerca di indirizzare con scarsa fortuna il match con le sue accelerazioni. Segna il primo gol in assoluto con la maglia portoghese e in attacco è pericoloso (suo anche un palo sull'1-0), mentre in difesa non convince per piazzamento e marcature. Rimedia un giallo evitabile per le eccessive lamentele dopo aver subìto un fallo neppure troppo brutto. Protesta.
Ballini 6: i palloni giocabili che ha a disposizione sono pochi, sia perché gli avversari difendono bene, lasciando spesso solo l'opzione del tiro da fuori, sia perché lui non fa un gran movimento. Cerca il dialogo con i compagni e quando ne ha la possibilità prova a girarsi per concludere, ma la mira non è quella dei giorni migliori. Nello spogliatoio chiede a gran voce di fare chiarezza sugli schemi offensivi da utilizzare, in effetti ancora poco chiari. Sfogo.
Sanna 6,5: si danna l'anima per dare fastidio ai portatori di palla avversari e per riuscire ad essere ugualmente efficace come terminale offensivo, e pur non potendo essere sempre lucido risulta comunque tra i migliori. Non riesce a tirare spesso, però lavora molto per i compagni e quando può tenta l'azione personale. Importanti i contatti che riallaccia a fine gara con Gisdi, soprattutto in ottica sponsor. Moggi.

Nesi 6,5: come sempre fa il suo dovere e non può avere responsabilità per gli errori individuali. La squadra gioca bene, tiene testa senza grandi problemi al Poggio a Caiano e non ottiene un risultato positivo, come troppe volte è accaduto quest'anno, più a causa dei singoli episodi che per una condotta di gara non all'altezza. E se ora il suo futuro dipendesse dalla Coppa come in casa Inter? Strama.

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