lunedì 24 dicembre 2012

8a giornata: Sagres F.C. 1-3 Legea Prato San Giusto (Zupo).

Finisce con una sconfitta, la sesta di questo campionato, un'annata tutto da dimenticare per il Sagres. E forse, in un certo qual modo, è giusto che il 2012, senza dubbio l'anno più brutto da quando lo zoccolo duro del gruppo ha iniziato a giocare insieme, si sia concluso così; adesso sarà possibile archiviarlo e mandarlo nel dimenticatoio (si spera), per iniziare da zero un nuovo capitolo della nostra storia. Di certo l'1-3 contro il Legea Prato San Giusto, squadra ben organizzata e dotata di grande corsa, è stato uno dei risultati meno bugiardi ottenuti fin qui, anche se con un po' di attenzione in più i portoghesi avrebbero potuto ottenere qualcosa di più.
Ai box stavolta restano Pagliuca e Sanna, bloccati rispettivamente dall'influenza e da dolori muscolari, e mister Nesi può dunque scegliere tra otto giocatori disponibili, il numero con cui preferisce lavorare. Fin dalle prime battute il match assume una fisionomia ben precisa: avversari che tengono il pallone, girando e cercando di crearsi lo spazio per l'imbucata, e bianco-rossoverdi che si difendono con ordine e grande disciplina, concedendo solo qualche tiro (peraltro scarsamente pericoloso) e provando a ripartire in contropiede. La partita resta in equilibrio fino a metà tempo, quando un tiro dalla lunga distanza sorprende Chiani e si infila centralmente passando sotto il braccio del portiere. Il gol porta ad una svolta importante della gara, perché il Legea può far scorrere il cronometro mantenendo il possesso palla mentre il Sagres, chiamato a recuperare, mostra i noti limiti in impostazione. Ciò nonostante i portoghesi aumentano comunque la pressione e negli ultimi minuti si rendono più volte pericolosi, in particolare con Zupo che, messo davanti al portiere da un lancio dopo un ottimo movimento a portare via il centrale di Frassi, si vede deviare in angolo da un difensore il tiro a botta sicura. Nell'intervallo mister Nesi chiede di passare al pressing fin dal primo minuto della ripresa, cosa che i suoi uomini fanno con grande applicazione; la marcatura a uomo, però, oltre a far recuperare palloni preziosi sulla trequarti avversaria lascia parecchio scoperta la difesa, per cui la partita diventa un susseguirsi di azioni da ambo le parti, senza soluzione di continuità (clamoroso un palo di Zupo da due passi). Quando il Legea segna il secondo gol sfruttando un buco in marcatura di Zupo sembra finita, ma i bianco-rossoverdi non si arrendono e trovano l'1-2 proprio con il numero 4, che si riscatta insaccano uno splendido servizio in area di Magi. Purtroppo, però, un altro errore difensivo, stavolta in coabitazione tra Cammelli e Molinelli, porta all'1-3 che richiude quasi subito ogni discorso. Il Sagres ha il merito di continuare a spingere fino all'ultimo, tuttavia stavolta non riesce a segnare, anche perché l'arbitro non fischia due rigori abbastanza netti. Al fischio finale si materializza così la sesta sconfitta su otto partite di campionato, ancora una volta arrivata di stretta misura.
Il risultato è stato fondamentalmente giusto per quanto visto in campo, tuttavia sulla sconfitta portoghese hanno pesato in modo decisivo sulla sconfitta; con un po' di freddezza in più davanti e maggiore attenzione in difesa, infatti, non sarebbe stato impossibile strappare almeno un punto. Purtroppo non è andata così, però è innegabile come siano stati fatti molti progressi rispetto ad inizio campionato. Ci rivediamo ad anno nuovo, auguri a tutti!

Le pagelle.

Chiani 6+: parte bene, con autorità e sicurezza nel guidare la difesa e negli interventi, poi incassa un gol evitabile da lontano. Non si demoralizza però e riesce a riprendersi senza troppi problemi, opponendosi efficacemente a numerose conclusioni avversarie nella ripresa e subendo due reti senza poter fare niente. Nella ripresa si sgola chiedendo ai suoi di accorciare senza aver capito che il mister ha deciso di cambiare schema. Sherlock.
Cammelli 6: nel primo tempo soffre pochissimo in fase di contenimento e gioca senza sbavature, pur faticando un po' troppo in impostazione. Nel secondo, invece, patisce un po' il pressing e i continui uno contro uno cui deve far fronte, anche se riesce a cavarsela spesso con mestiere. Da un suo errore di comunicazione con Molinelli nasce il terzo gol del Legea. Amplifon.
Molinelli 6: non deve impegnarsi in confronti serrati con il diretto avversario e questo forse lo penalizza, tuttavia non si smarrisce e nel primo tempo fa il suo senza errori. Un po' lento nella circolazione di palla, nel secondo tempo è chiamato ad un superlavoro e commette qualche errore di troppo, specie in occasione del terzo gol. La fascia da capitano sul suo braccio continua a non portare bene. Iettatore.
Zupo 6+: meglio in attacco che in fase difensiva, è l'uomo più pericoloso della squadra nella metà campo altrui. Segna l'unica rete del Sagres, colpisce un palo, è protagonista della palla-gol più importante del primo tempo e si guadagna anche un rigore non visto dall'arbitro, un bottino di tutto rispetto. Quando mister Nesi chiama il pressing, però, lui mostra di soffrire parecchio quando c'è da marcare a uomo. Sacchiano.
Barzagli 6: nel giorno del trentunesimo compleanno il numero 9 si regala una prestazione non molto brillante, anche se il suo contributo non manca mai. Al contrario di Zupo si fa apprezzare più nel contenimento che come supporto all'azione offensiva, e davanti non riesce a piazzare una delle sue proverbiali zampate. La pesantissima cena di festeggiamenti in famiglia lo zavorra e lo rende particolarmente macchinoso nei movimenti. Bisteccone.
Magi 6,5: conferma di attraversare un ottimo momento giocando una partita ispirata e sempre al massimo delle possibilità fisiche. Imprendibile quando prova il dribbling, serve palloni eccellenti ai compagni e limita con la sua corsa i veloci attaccanti avversari, che non a caso rinunciano quasi sempre a saltarlo e devono ripartire col fraseggio. Secondo taluni dovrebbe giocare meno di prima, chi si crede di essere? Biancalani*.
Frassi 6+: gode di un giorno libero a lavoro e si presenta alla Cartaia senza il solito fiatone, cosa non da poco per un marcantonio come lui. In attacco si fa sentire e difende molti palloni, anche se manca ancora di precisione e potenza nei passaggi e nelle conclusioni. Con alcuni movimenti a risucchiare il centrale difensivo verso il centrocampo apre spazi preziosi per i laterali, peccato che non insista di più nel proporli con continuità. Ariete.
Ballini 6,5: gioca una partita di grande sacrificio, durante la quale è chiamato più a dare una mano ai compagni in fase di ripiegamento che ad andare al tiro con pericolosità. Riceve pochi palloni giocabili, e purtroppo è spesso troppo stanco per mantenere la lucidità necessaria negli ultimi metri. Nell'intervallo  chiede ai compagni di servirlo con dei palloni lunghi che però alla fine non arrivano. Inascoltato.

Nesi 6,5: gestisce bene i cambi durante la partita e dimostra anche un grande coraggio nell'ordinare il passaggio al pressing tuttocampo con ancora un tempo intero da disputare. La mossa non paga in termini di risultato, tuttavia la risposta dei suoi uomini è positiva e mostra un evidente miglioramento dal punto di vista mentale e di gioco. Finisce dunque il 2012 ancora in sella nonostante la sconfitta. Panettone.

*non la Martina...

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