Niente da fare, anche la quinta non è stata quella buona. Per la terza volta su cinque partite il Sagres ha perso di misura con un punteggio bassissimo, tipico più del calcio a 11 che di quello a 5; la fase difensiva sembra dunque pienamente assimilata, mentre in attacco c'è ancora molto da fare per guadagnare in incisività e pericolosità della manovra. Va anche detto che la fortuna non è stata esattamente dalla parte dei portoghesi, che anche stavolta hanno incassato due gol evitabili e non hanno mai avuto un episodio favorevole nell'area altrui.
Tranne Iasta la squadra è presente al completo e Nesi può quindi scegliere tra ben otto giocatori di movimento; all'inizio in campo vanno Chiani, Molinelli, Barzagli, Magi e Sanna, con Zupo, Pagliuca, Cammelli e Ballini pronti ad entrare. Tutto il primo tempo vive su un equilibrio pressoché totale tra le due formazioni, con i bianco-rossoverdi ad aspettare ed il Narnali che raramente trova spazi per andare al tiro. È anzi Sanna a sfiorare lo 0-1 con una punizione dal limite calciata di potenza, che supera il portiere ma viene respinta dalla traversa, e in generale il Sagres punge in contropiede e rischia solo su qualche tiro da da fuori. Proprio una conclusione senza troppe pretese del centrale difensivo avversario, però, si trasforma nel vantaggio avversario grazie ad un intervento non pulitissimo di Chiani, che vede sbucare il pallone all'ultimo momento e non riesce a respingere: 1-0 a 30 secondi dalla fine del primo tempo e portoghesi che vanno all'intervallo un po' scoraggiati. Nella ripresa la partita riprende sulla falsariga dei primi venti minuti, con poche occasioni (una, clamorosa, vede la traversa respingere un tiro a botta sicura del numero 7 altrui) e grande equilibrio, poi una punizione dal limite viene trasformata dal Narnali nel gol del 2-0 e tutto cambia. I bianco-rossoverdi alzano il baricentro e vanno a pressare altissimi, iniziando un lungo monologo nel quale gli avversari non riescono quasi a passare il centrocampo e le occasioni fioccano. Ballini colpisce un palo pieno e Molinelli sciupa clamorosamente una punizione "alla bastarda" calciando sul portiere, ma per fortuna ci pensa Sanna a riaprire il match realizzando direttamente da calcio d'angolo. Gli ultimi minuti sono infuocati: il Sagres preme moltissimo e trasforma la sua offensiva in un vero e proprio assedio, tuttavia il Narnali riesce a resistere anche grazie a qualche errore di troppo dei portoghesi nel tiro e nell'ultimo passaggio.
Una nuova, ingiusta sconfitta si è dunque materializzata sul campo della Cartaia. Gli uomini di Nesi possono rimproverarsi una certa farraginosità nello sviluppo del gioco e la difficoltà nel costruire azioni da gol nette, ma va anche detto che gli avversari non hanno fatto molto di più, anzi. La differenza ancora una volta l'hanno fatta alcuni errori dei singoli, la mancanza di cattiveria davanti e la solita sfortuna di cui di è parlato all'inizio. Il mister resta sulla graticola, vedremo se i suoi riusciranno a salvarlo la prossima giornata.
Le pagelle.
Chiani 6,5: attento e molto positivo per gran parte del primo tempo, non è efficace solo in un'occasione e viene subito punito. Nella ripresa torna su ottimi livelli e respinge tutto ciò che capita dalle sue parti, anche se viene battuto ancora una volta da un calcio di punizione laterale non irresistibile. Beffa.
Molinelli 7: davanti a sé non ha avversari particolarmente complicati da marcare e riesce a disimpegnarsi con buona sicurezza. Nel pressing finale si fa valere e randella per due, attirandosi le ire del capitano del Narnali ma evitando il giallo. Sbaglia un gol già fatto provando a battere una punizione a sorpresa ma tirando dritto sul portiere. Pollo.
Cammelli 6,5: stesso discorso per il compagno di reparto, gli basta poco per contenere gli attaccanti rivali e lo fa sempre senza sbavature. In avanti si vede poco, come giustamente gli chiede l'allenatore, ma in fase d'impostazione commette meno errori del solito. Nota di merito per il supporto che dà dalla panchina, quasi da allenatore in seconda. Patentino.
Barzagli 6,5: insieme a Pagliuca è l'elemento meno utilizzato a causa della difficoltà del mister nel trovare rotazioni uguali per tutti, ma non si scoraggia e mette a referto una buona partita. Dove lo metti sta e ancora una volta lo dimostra, facendo bene entrambe le fasi e sbagliando pochissimo. Insomma, è un vero accessorio per tutte le stagioni. Jeans.
Zupo 6,5: al rientro dopo l'assenza per infortunio, si fa valere grazie al suo gioco molto fisico, specie quando c'è da contenere la manovra avversaria. Insuperabile nei contrasti, denuncia qualche incertezza di troppo quando c'è da impostare e non riesce ad andare al tiro come saprebbe. Magi quasi lo uccide dopo averlo visto scambiare una frase amichevole con un avversario. Peace&Love.
Pagliuca 6,5: anche lui sottoutilizzato, fatica molto a rompere il fiato e ad entrare in partita perché fa spesso dentro-fuori dal campo senza riuscire a passarvi più di qualche minuto. Ciò nonostante è incisivo quando attacca, si trova bene con i compagni e si fa apprezzare per la visione di gioco. Meno brillante in difesa, rimedia con la corsa a qualche amnesia nel posizionamento. Generoso.
Magi 7: gioca probabilmente la miglior partita dell'anno, e pur mancandogli ancora qualcosa (un gol o un assist decisivo) comincia a pesare come sa sul gioco della squadra. Ottimo sia in proiezione offensiva che in fase di ripiegamento, tiene senza problemi il suo uomo ed è il laterale più propositivo tra quelli schierati dal mister. Peccato per quei tiri da fuori che stentano ad arrivare in porta. Piella.
Ballini 7: il suo gioco spalle alla porta è sempre molto efficace, anche se stavolta è ben marcato e non riesce ad andare al tiro con la stessa frequenza delle occasioni passate. Nel secondo tempo è sua la palla-gol più nitida, una doppia conclusione respinta prima dal portiere e poi dal palo che conferma il momento poco fortunato del Sagres. Rimbalzo.
Sanna 7: stavolta fa bene il lavoro richiestogli, ovvero si abbassa sulla linea del centrale difensivo per prendere palla e dare inizio all'azione, ma non ha a disposizione grandi palloni per cercare il gol. Trova comunque la rete con un "gol olimpico" da calcio d'angolo, una specialità della casa, e si batte con grande convinzione alla ricerca del pari. Gli serve un po' più di cattiveria quando punta la porta avversaria. Leggero.
Nesi 7: si trova a gestire una panchina di lusso e lo fa al meglio delle proprie possibilità, riuscendo sempre a schierare un quintetto competitivo sul campo. A livello tattico le prova tutte e quasi ribalta la situazione grazie al pressing a tutto campo nella ripresa. Il suo destino resta appeso a un filo, ha bisogno assolutamente una vittoria per evitare l'esonero. Panettone?
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