Seconda, importante vittoria per il Sagres, che supera con il minimo scarto una squadra molto fisica e spigolosa al termine di una partita segnata dal clima tesissimo tra i giocatori dell'Eurorecuperi e il direttore di gara. Buona la prestazione dei portoghesi, attenti in difesa e propositivi in attacco, anche se la scarsa freddezza in fase di finalizzazione per poco non è costata i tre punti; un difetto che dovrà essere limato in futuro, ma che mercoledì non ha impedito ai bianco-rossoverdi di conquistare un risultato positivo come troppo spesso accaduto nelle scorse giornate.
Chiani, Zupo e Pagliuca sono ad allenarsi, Iasta è out per il lavoro e dunque a disposizione di mister Nesi ci sono solo sette uomini, non moltissimi per il Palazzetto; all'inizio in campo scendono Baroni (tesserato in settimana), Cammelli, Magi, Sanna e Ballini, con Molinelli e Barzagli che partono dalla panchina. Il Sagres parte come al solito, aspettando gli avversari per poi ripartire velocemente, e fin dalle prime battute diventa chiaro quello che sarà lo schema del match: Eurorecuperi che in avanti cerca in modo costante il gigantesco capitano, enorme e quindi bravo a difendere la palla ma anche molto statico, e portoghesi che si chiudono bene e riescono ad essere efficaci in contropiede anche grazie ad una certa staticità degli avversari. Le occasioni da gol più nette sono tutte per i bianco-rossoverdi, che però sprecano moltissimo: Sanna, messo tre volte solo davanti al portiere da Magi, perde sempre l'attimo e ritarda il tiro fino a farsi murare, mentre Ballini spreca un comodo uno-contro-uno sparando sul palo. Gli avversari, dal canto loro, provano a spaventare Baroni con qualche conclusione da fuori e un paio di mischie in area, ma Baroni fa sempre buona guardia. Con la partita in fase di stallo serve l'inaspettato per sbloccare il punteggio, e chi meglio di Magi per risolvere la situazione? Il numero 10, però, stavolta non usa il fioretto per ricamare una giocata, ma imbraccia il bazooka e con una gran botta piega le mani al portiere e ribadisce in rete una precedente respinta su un tiro da fuori: 0-1 e primo gol stagionale per il neo-babbo. Una volta in vantaggio il Sagres ha buon gioco nello sfruttare gli spazi che fatalmente gli avversari lasciano per cercare il pareggio, e così Ballini, in chiusura di tempo, viene lanciato da solo nella metà campo altrui, ha il tempo di prendere la mira e può trafiggere in tutta tranquillità il portiere dell'Eurorecuperi per la seconda volta. Nella ripresa il nervosismo degli avversari verso l'arbitro, reo a loro parere di fischiare a senso unico, aumenta con il trascorrere dei minuti, insieme a qualche intervento ben oltre il limite che peraltro non viene sanzionato (clamorosa una testata non vista appioppata a Barzagli). I portoghesi reggono comunque bene, poi però subiscono l'1-2 che riapre la gara: punizione battuta dall'esterno, la palla aggira Barzagli (in barriera) e Molinelli (in marcatura sul capitano) ed entra beffando Baroni, che forse paga la sistemazione non ottimale della barriera. Sanna segna quasi subito l'1-3 che sembra richiuderla (bello il suo tiro sul primo palo fingendo di voler passare il pallone in mezzo), ma lo stesso numero 17 commette una sciocchezza che rimette tutto in discussione, servendo con un passaggio suicida un avversario appostato al limite che non ha problemi a battere Baroni di potenza. Sul 2-3 i bianco-rossoverdi soffrono, sbagliano il possibile quarto gol con Ballini e Sanna, stoppati da due interventi prodigiosi del portiere, e rischiano con un palo esterno dell'Eurorecuperi, ma a meno di 5 minuti dal termine l'ennesima protesta sopra le righe del capitano avversario, caduto dopo un contrasto regolare con Cammelli, porta l'arbitro ad estrarre il rosso. Con l'uomo in più il Sagres gioca in modo accorto, fa scorrere le lancette e arriva al fischio finale senza troppi patemi, portando a casa tre punti faticosi ma meritati.
I portoghesi hanno dunque ottenuto la seconda affermazione consecutiva in campionato, mostrando di poter dare continuità ai loro risultati e quindi di poter risalire in classifica. La partita è stata ben giocata e, nonostante potesse essere chiusa prima, è stata interpretata con il giusto atteggiamento per tutti i 40 minuti, cosa riuscita solo parzialmente nelle precedenti giornate. Mister Nesi, insomma, sembra aver trovato i giusti correttivi, anche se le voci di fantamercato sui vari allenatori che sarebbero vicini alla panchina dei bianco-rossoverdi continuano.
Le pagelle.
Baroni 7,5: chiamato in fretta e furia per sostituire Chiani, ci mette pochissimo, quasi niente, per togliersi la ruggine e mettersi a lucido. Sempre sicuro negli interventi, parla moltissimo con la difesa e commette un solo errore, sistemando male la barriera in occasione del primo gol avversario. Nello spogliatoio ci sono tentativi di farlo smettere col frisbee, ma lui resiste. Incorruttibile.
Cammelli 7: dopo un turno di riposo forzato, rientra per dare il solito contributo di sostanza e riesce perfettamente nel compito. Il capitano dell'Eurorecuperi è un cliente scomodo, soprattutto perché difficile da anticipare, ma lui lo contiene molto bene e talvolta riesce anche ad aggirarlo e a ripartire. Da un suo contrasto con l'energumeno nasce il rosso a quest'ultimo, prezioso per evitare un assedio finale. Esperienza.
Molinelli 7: come sempre si esalta nel corpo a corpo, anche se contro il capitano avversario le solite maniere rudi non sempre bastano. Riesce comunque a contenerlo, in un modo o nell'altro, e per una volta dà prova di maturità evitando di aprire bocca o di cadere nelle provocazioni altrui. Splendido quando evita un filtrante del gigantesco centravanti deviandolo da terra dopo una caduta. Spaccata.
Barzagli 7: grintoso e duro nei contrasti, gioca una gara in linea con le ottime prestazioni degli scorsi incontri. Sulla fascia garantisce spinta e soprattutto copertura massima, ed è al solito ligio alle direttive del mister che lo vuole attivo e contundente in ogni fase del match. Nella ripresa gioca poco perché, dopo aver rimediato una testata clamorosa, preferisce non rientrare per non rischiare di far scoppiare una mega-rissa. Saggio.
Magi 8: finalmente riesce ad essere decisivo ed a fornire una prova eccellente, riuscendo ad abbinare quantità e qualità come solo lui sa fare. Dispensa assist illuminanti a destra e a manca, ma non trovando collaborazione da parte delle punte decide di fare tutto da solo e va a segnare il primo gol in campionato con un destro tutto rabbia e potenza. In piena trance agonistica, si dimentica dell'esultanza "a culla" da dedicare a Greg. Degenere.
Sanna 7: un po' punta e un po' laterale alto, riesce ad essere incisivo in entrambe le posizioni, grazie alla grande corsa, ai rientri difensivi e ai tagli per smarcarsi. Sbaglia un po' troppo davanti al portiere, fallendo alcune comode occasioni, ma segna il gol decisivo grazie a una bella conclusione, un merito certamente non di poco conto. Clamoroso l'assist al contrario che serve ad un avversario per il gol del 2-3. Generoso.
Ballini 7: conferma di attraversare un ottimo momento, sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico. Corre senza risparmiarsi, dà una mano dietro e davanti combatte come un gladiatore, segnando una rete (altre tre le sbaglia di poco) e guadagnando punizioni importanti per far rifiatare i compagni, soprattutto nel secondo tempo. Da applausi le urla con cui accompagna i tuffi dopo gli interventi avversari. Oscar.
Nesi 7,5: ha a disposizione solo sette giocatori ma riesce ad impostare al meglio l'assetto della squadra, trovando le giuste contromisure al gioco avversario e riuscendo a far rendere tutti al meglio. I suoi giocatori sembrano aver assimilato i suoi dettami tattici e ora lo seguono con convinzione, anche dal punto di vista dei comportamenti. Tra l'altro il suo passato in curva conforta tutti al pensiero di un confronto fisico con gli avversari. Ultras.
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