mercoledì 27 novembre 2013

5a giornata: Sagres F.C. 3-7 The Flowers (Casarella, Ballini 2).

La sintesi.
Il Sagres regge solo un tempo contro i Flowers e incassa così la quarta sconfitta in cinque partite, ruolino di certo poco incoraggiante. Privi di Magi e contrapposti a una squadra formata da ben 4 elementi del Prato c/5 under 21, i portoghesi impostano una partita basata soprattutto sul contenimento che, nel primo tempo, funziona molto bene; nonostante due gol incassati stupidamente, infatti, una veemente reazione negli ultimi minuti porta prima all'1-2 di Casarella (su assist di Sann, autore di una grande azione sulla fascia), e quindi a creare (e fallire...) tre gigantesche occasioni per il pareggio. La ripresa purtroppo è di ben altro tenore: il Sagres fatica, i Flowers salgono in cattedra e in pochi minuti il divario tra le due squadre diventa incolmabile. I bianco-rossoverdi salvano l'onore con una doppietta di Ballini, ma non possono fare altro per evitare la sconfitta.

Le pagelle.
Baroni 6: nel primo tempo tiene a galla i compagni con interventi precisi e puntuali, senza lesinare preziose indicazioni alla difesa. Può fare poco nella ripresa, che lo vede capitolare ben aldilà dei propri demeriti. Nonostante le 7 pere non perde la calma ed evita perfino di mandare in culo i compagni dopo l'ennesimo buco. Aplomb.
Molinelli 6: gioca parecchio e, da parte sua, fa di tutto per limitare i danni di fronte a un attacco in grande spolvero. Non demerita contro il fortissimo 10 avversario e, come sempre, timbra le tibie altrui a forza di puntate. Incredibilmente è però lui ad incazzarsi dopo aver subito un fallaccio da tergo. Sinverguenza.
Barzagli 6: falso esterno, gioca una partita di contenimento puro e si fa apprezzare per stecche e chiusure, entrambe puntuali. Quando Molinelli va in panchina resta solo e abbandonato come il dolce Remì dei cartoni, e può fare poco per evitare l'imbarcata. Applausi per la pedatissima al 10, cattiveria allo stato puro. Punitore.
Ballini 6,5: si guadagna l'ambito trofeo "Man of the Match sponsored by Nonsololana srl grazie ad una doppietta tanto bella quanto inutile. Gioca comunque una buona gara e, finché il fiato regge, fa le due fasi come un giocatore di Zeman. Peccato che, al momento, la sua autonomia sia abbastanza limitata. Fiatone.
Sanna 6: come quasi tutti i compagni, gioca un buon primo tempo ma si sgonfia nella ripresa. Meglio sulla fascia che da punta unica, corre tanto, è altruista e cerca più l'assist del tiro, però in difesa fatica a tenere la posizione. La perla del match è l'azione che porta al primo gol portoghese, con due avversari saltati in slalom prima del passaggio per Casarella. Giorgiorocca.
Casarella 6: nonostante le movenze non proprio leggiadre, davanti è l'uomo più pericoloso. Ottimo nella protezione del pallone, segna un gol (con tocco finale di un difensore, ma per la FIFA la rete è sua) e mette lo zampino in tutte le azioni pericolose, pur divorandosi in due occasioni il pareggio. Non ha ancora capito cosa deve fare in difesa, urge spiegazione. Lavagnetta.

Nesi 6: contro un avversario tecnicamente superiore e privo di un elemento cardine come Magi fa quel che può, e per un tempo riesce a limitare i danni col suo catenaccio alla Nereo Rocco. Forse non avrebbe dovuto separare la coppia difensiva, ma sono ragionamenti col senno di poi. Nota di merito per non aver tirato la panchina sull'arbitro in occasione del rigore non visto. Zen.

domenica 17 novembre 2013

4a giornata: I Cubi C/5 2-2 Sagres F.C. (Salemi 2).

La sintesi.
Primo punto stagionale per il Sagres, che impatta 2-2 contro i Cubi c/5 e conferma i progressi di gioco fatti registrare nella giornata precedente. I portoghesi iniziano tenendo bene il campo ma vanno sotto a causa di un rigore, fischiato dall'arbitro per un intervento in ritardo di Molinelli: Baroni respinge il primo tiro, la palla però torna sui piedi del rigorista che insacca senza problemi. Il Sagres non si demoralizza, gioca alla pari e va vicino al gol in varie occasioni, la più netta delle quali viene sprecata da Barzagli a tu per tu con il portiere. Nella ripresa i bianco-rossoverdi entrano in campo con grande convinzione e riescono a ribaltare il risultato: prima Salemi insacca un assist di Ballini, bravissimo a recuperare un pallone a metà campo e a servire il compagno, quindi lo stesso numero 9 appoggia in rete a porta sguarnita l'1-2, propiziato da un'altra ripartenza conclusa da Sanna con un assist sontuoso. Purtroppo per il Sagres, però, dopo neanche due minuti Baroni sbaglia completamente un intervento e si fa beffare da un tiro tutt'altro che irresistibile. Il finale è apertissimo e sono i portoghesi ad andare vicino al colpaccio con Casarella, ma il tocco d'esterno dell'attaccante campano viene fermato col corpo da un'ottima uscita del portiere. Il pareggio è giusto e il punto è meritato, avanti così.

Le pagelle.
Baroni 6: disputa un'ottima partita, rovinata purtroppo dall'errore sul tiro innocuo del capitano avversario che costa i tre punti. Fino a quel momento aveva fatto di tutto, compreso parare un rigore poi ribadito in rete da un avversario, e aveva guidato molto bene una difesa finalmente all'altezza della propria fama. La macchia finale non deve comunque far dimenticare la sua buona prestazione. Positivo.
Molinelli 6,5: dopo un buon inizio commette il fallo da rigore che porta all'1-0, peraltro dopo aver perso un rimpallo. Potrebbe demoralizzarsi, ma stavolta reagisce e mette a referto una prova incoraggiante, fatta di buone chiusure e di discreta intelligenza tattica. Nonostante le scintille col numero 7 dei Cubi riesce a finire il match senza farsi ammonire. Miracolo.
Barzagli 6,5: il campo enorme del Palazzetto lo chiama a ripetuti sforzi estenuanti, lui però risponde presente e non manca mai di dare il suo contributo. Molto positivo dietro, anche da centrale, si fa apprezzare in attacco per alcune belle sgroppate. Sbaglia un gol a tu per tu col portiere, tentando il tocco di fino ma rivelandosi meno mago del previsto. Otelma.
Magi 7: gioca quasi tutto l'incontro e lo fa molto bene. Con le sue urla sprona i compagni e cerca di aiutarli nei movimenti, con i piedi (caldissimi) prova invece ad aprire i varchi più chiusi e va anche vicino al gol. In campo si fa notare anche per una serie di interventi da prova televisiva, per sua fortuna mai sanzionati dall'arbitro. Invisibile.
Ballini 7: gara di grande sacrificio, dove deve pensare più a coprire che ad attaccare, giocata con intelligenza e gamba. Propizia il primo gol di Salemi conquistando un pallone a centrocampo e servendolo col contagiri al compagno, poi sfiora la rete con un bel sinistro da fuori. Polemico nello spogliatoio per l'orario antelucano del match che gli toglie le consuete 8 ore di sonno. Riposino.
Salemi 7: con la sua stazza e la sua capacità di difendere il pallone risulta imprescindibile per la squadra, infatti Nesi non lo toglie quasi mai. Lui lo ripaga con una doppietta, con un gol di pura potenza e uno di opportunismo, e con una prestazione di grandissima sostanza. Nel dopopartita, dispiaciuto per aver tolto spazio ad altri compagni, si scusa almeno un centinaio di volte. Penitenziagite.
Casarella e Sanna n.g.: giocano troppo poco per poter essere valutati, ma entrambi meritano 10 per abnegazione e spirito di sacrificio. Il primo sfiora il gol vittoria nel finale, il capitano invece si segnala per la decisione volontaria di uscire, dopo neanche 3 minuti dal suo ingresso nel secondo tempo, per non squilibrare la squadra. Esemplari.

Nesi 6: parte con un'idea di formazione ben definita e il risultato gli dà ragione, anche se alla fine è costretto a far giocare pochissimo Sanna e Casarella per non perdere il miglior assetto tattico. Porta a casa il primo punto ma, a causa delle discussioni post-partita, se lo gode meno del previsto. A fine serata c'è il chiarimento con il presidente: pace fatta o c'è sotto dell'altro? Panettone.

domenica 10 novembre 2013

3a giornata: Sagres F.C. 4-6 Naranjo Team (Barzagli, Magi, Sanna, Casarella).

La sintesi.
Sfortunata prestazione per il Sagres che, dopo il passaggio a vuoto contro l'Atletico Mezzana alla seconda giornata, torna ad un buon livello di gioco, ma finisce per perdere a causa dei troppi errori. I portoghesi partono male e, nei primi cinque minuti, vengono schiacciati dal pressing alto avversario e subiscono senza reagire, poi però si riprendono e giocano alla pari con il Naranjo Team. Un pallone perso da Magi a causa di uno scivolone costa lo 0-1, subito riequilibrato da Barzagli con un gran destro da fuori; il numero 10, quindi, si riscatta siglando la rete del 2-1, ma proprio all'ultimo secondo Molinelli sbaglia un disimpegno e apre la strada al pareggio degli avversari. Nella ripresa il Sagres per due volte va sotto e per due volte riacciuffa il pari con Sanna e Casarella, che sul 4-4 colpisce anche un palo incredibile. Nel concitato finale entrambe le squadre possono vincere: i portoghesi, purtroppo, non riescono a concretizzare alcune azioni interessanti e, a meno di 5' dal triplice fischio, il Naranjo prima trova il 4-5 con un'azione personale del numero 10, quindi mette dentro anche il sesto gol in contropiede. Altra occasione sprecata per i bianco-rossoverdi, alla terza sconfitta in tre gare; un peccato, ma segnali di risveglio ci sono.

Le pagelle.
D'Amato 6,5: prima presenza dopo il tesseramento in extremis e prestazione positiva nonostante conosca solo Sanna tra i nuovi compagni. Reattivo tra i pali e deciso nelle uscite, subisce reti impossibili da evitare (tranne la quinta, dove si fa bucare sul suo palo) e si fa apprezzare per i molti interventi risolutivi. Senza dubbio un buon innesto per la squadra. Rinforzo.
Molinelli 6,5: in generale mette a referto una buon prova, ma mostra troppa frenesia con la palla tra i piedi e, quando sbaglia, la squadra paga un conto salto. In particolare combina una gran frittata sul secondo gol avversario, non tanto per il passaggio sbagliato, quanto per il modo stupido con cui si fa saltare. Deve iniziare a giocare più di testa e meno d'istinto. Impulsivo.
Barzagli 7: è chiamato al compito più pesante, perché non solo deve difendere, ma è anche il giocatore deputato ad appoggiare Sanna in attacco. Finché il fiato regge è tra i migliori, sempre attento in fase di contenimento e positivo quando si spinge in avanti, mentre nella ripresa cala un po' e si fa fregare dal numero 10 avversario in occasione del quinto gol. Segna la prima rete stagionale con un gran destro di prima intenzione. Bolide.
Magi 7: ha il compito di cucire il gioco e ci riesce alla grande, pur non trovando sempre i movimenti giusti da parte dei compagni. Segna un gol d'astuzia e si riprende per il brutto errore dello 0-1, in difesa però è meno incisivo di altre occasioni e non riesce a contenere un avversario nell'azione del 3-4. Gioca comunque una partita di livello e si segnala per aver preparato, in vece di Nesi, un piano di gioco da vero stratega. Tattico.
Sanna 6,5: partita a due facce. Nel primo tempo, da punta avanzata, gioca bene e apre spazi interessanti per i compagni di squadra, pur non riuscendo a segnare; nella ripresa, spostato sulla fascia, trova il gol (il primo stagionale) ma soffre troppo in fase di copertura, perdendo poi lucidità in attacco. Si segnala per un bellissimo calcione rifilato ad un avversario che stava partendo in contropiede, gesto antisportivo veramente di classe. Montero.
Casarella 6,5: gioca solo un tempo, ma 20 minuti gli bastano per mettersi in luce. Realizza il 4-4 con un bellissimo tiro a giro sul secondo palo, dialoga bene con i compagni (anche se, tra colpi di tacco e soluzioni personali, spreca qualche contropiede di troppo) e colpisce un palo clamoroso da distanza ravvicinata su grande assist di Magi. Arriva al campo da vero bomber, trafelato e senza borsone. Ritardatario.

giovedì 24 ottobre 2013

1a giornata: Atletico Maracanà 4-2 Sagres (Casarella, Salemi).

La sintesi.
Inizia col piede sbagliato la stagione 2013/2014 del Sagres, che butta via una partita ben indirizzata a causa di 10 minuti sciagurati. I portoghesi partono contratti e per una buona metà del primo tempo subiscono le offensive dell’Atletico Maracanà, che segna l‘1-0 e va più volte vicino al raddoppio, ma nella seconda parte della frazione salgono di tono e pareggiano con un gran gol dalla distanza del neo-acquisto Casarella. Nella ripresa i bianco-rossoverdi partono forte, si portano sull’1-2 grazie ad una rete spettacolare di Salemi e dominano la partita, finché un rigore dubbio concesso dal direttore di gara (e trasformato con una gran botta sulla traversa) non riporta in gara gli avversari. I cambi di Nesi squilibrano un po’ il Sagres, che viene pressato e va sotto a causa di una percussione centrale letta male dalla difesa. I portoghesi si gettano avanti alla ricerca del pari, che sfiorano con Casarella, ma si sbilanciano e finiscono per incassare il 4-2 pochi istanti prima del fischio finale. Nonostante una prestazione non proprio da ricordare la vittoria era possibile, peccato che sia sfuggita a causa dei soliti errori.

Le pagelle.
Baroni 5: la lunga inattività si fa sentire, specie in occasione del primo gol sul quale è poco reattivo. Si riprende presto e ci mette spesso una pezza quando i compagni della difesa sbagliano le chiusure, però non è il portierone di altre occasioni. Prova a salire per l’assalto finale ma perde palla e viene beffato da centrocampo. Higuita.
Barzagli 5+: proposto dall’inizio come centrale, ha qualche difficoltà nel registrare la difesa nei primi minuti, poi però cresce. Nella ripresa chiude ogni varco prima di dover uscire a causa di una botta. Spreca un’ottima occasione rimettendo in mezzo un pallone che andava invece indirizzato in porta. Altruismo.
Molinelli 5: primo tempo discreto, ripresa negativa. Entra sull’1-0 e sembra comandare bene la difesa, anche se a volte sale troppo, ma nella seconda frazione perde la bussola e si fa anche saltare come un birillo in occasione del 3-2. Molto brutto lo sfogo ingiustificato verso la panchina. Scaratterato.
Magi 5,5: non è in condizione a causa del virus che lo ha steso nella settimana precedente al match, tuttavia stringe i denti e gioca. Non può fare su e giù come sempre, ma riesce comunque a dare qualità alla manovra, specie nella ripresa (anche se i compagni non sempre lo seguono). Stremato, chiede il cambio a metà secondo tempo e non rientra più. Vomitinho.
Ballini 5,5: arriva al volo dopo aver visto Madrid-Juve e la sua prestazione sembra risentirne, anche se forse la vera causa del calo progressivo è la forma ancora precaria. Sbaglia troppi anticipi, ma si fa apprezzare per generosità e continuità dell’azione. Sfiora il gol con un paio di incursioni concluse con tiri potenti fuori di poco. Impreciso.
Sanna 5: entra a metà primo tempo, gioca sulla fascia e fa bene, coprendo come può e andando pericolosamente al tiro in due occasioni. Nella ripresa, però, arretra troppo il suo raggio d’azione e finisce per sparire, anche perché gli avversari lo saltano troppo facilmente. Oscar per la simulazione quando perde palla e s’inventa una gomitata inesistente. CR7.
Salemi 5,5: limitato da un fastidioso mal di schiena, resta parecchio in campo ma si nota poco. Prova a tenere palla e a far salire i compagni, ma è meno pugnace del solito e riesce a girarsi solo in rare occasioni. In una di queste, tuttavia, sigla un gol clamoroso con un terrificante destro dalla distanza. Dinamite.
Casarella 5,5: alla prima uscita con i nuovi compagni è probabilmente uno dei migliori, e segna anche un gran gol con un tiro dalla distanza. Corre per due, lotta su ogni pallone e, pur perdendo qualcosa in lucidità, è una minaccia costante per la difesa avversaria. Peccato per il gol che sbaglia da un metro sul 3-2. Erroraccio.

Nesi 5: non è il mister lucido che servirebbe. Chiede all'inizio un pressing alla punta poco comprensibile, poi non è reattivo nei cambi (anche se la mancanza dello sponsor chiaramente incide) e sbilancia un po' la squadra. Dovrà trovare un correttivo agli errori che la squadra si porta dietro dall'anno scorso, tenendo presente che la fiducia del presidente è con lui. Pazienza.

venerdì 10 maggio 2013

26a giornata: Sagres F.C. 2-6 Caliani Gomme (Zupo 2).

La sintesi.

Un Sagres in piena emergenza perde una partita ormai ininfluente ai fini della classifica e saluta per quest'anno la serie B, categoria mantenuta con qualche difficoltà di troppo ma dimostrando comunque grande voglia e determinazione. Contro un Caliani Gomme in formazione del tutto rivoluzionata rispetto alla partita di andata, i portoghesi giocano un primo tempo difensivamente quasi perfetto, rischiano poco e riescono a sfruttare con Zupo due delle poche occasioni costruite: il numero 4 prima trasforma un calcio di punizione con una gran botta, quindi mette dentro il 2-0 grazie ad un sinistro sporco dopo un bel controllo in area. Gli avversari spingono, però si scontrano col muro bianco-rossoverde, con le parate di Chiani e anche con un pizzico di sfortuna. Nella ripresa, però, la musica cambia, e la rete del 2-1 alla prima azione dopo il calcio d'inizio è indicativa; il Caliani poi pareggia con uno schema su calcio piazzato e da lì in poi, complice il calo fisico netto del Sagres, domina in lungo e in largo. I portoghesi, dopo aver incassato il 2-3 in contropiede, sprecano un paio di palloni per il pareggio, quindi si sbilanciano e nel finale incassano altre tre reti evitabili che fissano il punteggio sul 2-6 finale. La sconfitta in ogni caso non fa male, perché la salvezza era già acquisita; ora sotto con le semifinali di Coppa, che i bianco-rossoverdi hanno raggiunto un po' a sorpresa ma che adesso sono chiamati ad onorare fino in fondo.

Le pagelle.

Chiani 6-: molto positivo nel primo tempo, durante il quale chiude la porta diverse volte agli attaccanti del Caliani, perde un po' di smalto nella ripresa. In particolare, sbaglia nel posizionamento dei compagni sulla punizione del 2-2 e da lì è meno efficace, ma va detto che gli avversari sbucano da ogni parte. Teme moltissimo il tiro del numero 15 e lo ricorda ogni volta ai compagni. Tremarella.
Barzagli 6: le numerose assenze lo costringono a giocare dopo un'assenza di quasi tre mesi per l'infortunio alla spalla. Chiaramente non è in condizione, tuttavia stringe i denti e sfodera una prestazione tutta cuore, che lo porta a giocare una prima frazione encomiabile per generosità ed efficacia. Sul primo gol altrui si fa saltare per non rischiare il contatto sulla clavicola lesionata. Lussazione.
Molinelli 6+: gioca sulla fascia e, pur non segnalandosi in avanti, offre un discreto rendimento. Nel secondo tempo i maggiori spazi lasciati al Caliani creano troppi buchi e lui non riesce più a tapparli, anche se è tra gli ultimi ad arrendersi. Sbaglia un'occasione netta quando, da posizione favorevole, tenta un passaggio al volo per Pagliuca che finisce dritto tra le braccia del portiere. Piedino.
Zupo 6,5: conferma il trend che lo vede in crescendo continuo in questo finale di stagione con una prova da migliore in campo, non solo per la doppietta. In difesa si fa sentire, davanti si propone sempre ed illude tutti con due gol importanti, che dimostrano ancora una volta il suo feeling con la porta avversaria. Molto bella la punizione dell'1-0, insaccata con un destro potente e preciso. Bomba.
Pagliuca 6-: al rientro dopo l'infortunio alla caviglia, che sembrava aver chiuso in anticipo la sua annata, non riesce a esprimersi come sa. Costretto a giocare prima punta, non il suo ruolo, si danna l'anima ma è poco efficace, anche perché non trova mai la misura nei passaggi. Apprezzabile comunque la sua generosità, che lo porta a correre moltissimo e a finire stremato. Abnegazione.
Ballini 6: abbandonato a sé stesso nella metà campo del Caliani, fa il suo dovere con grande applicazione, ma di palloni giocabili ne ha a disposizione davvero pochi. Tenta dunque il tiro dalla distanza appena ha spazio, però il portiere avversario non si lascia mai sorprendere. Provato dal mister come laterale, gioca meglio che da punta e mostra una facilità di corsa invidiabile. Pendolino.

Nesi 6: con la salvezza in saccoccia non deve inventarsi nulla, infatti si limita a dare qualche consiglio senza arrabbiarsi quando le cose iniziano ad andare male. Concentrato più sulla Coppa che sulla partita col Caliani, elabora schemi e cerca soluzioni da riproporre in semifinale, come un allenatore professionista. Per una volta passa una serata tranquilla, non è poco. Relax.

mercoledì 24 aprile 2013

24a giornata: Sagres F.C. 7-1 A.S.D. Olimpia Tavola 1965 (Salemi 3, Ballini 2, Magi 2).

La sintesi.

Partita senza storia per il Sagres, che vince senza problemi contro l'Olimpia Tavola e fa un altro passo verso la salvezza (che potrebbe essere già stata raggiunta nel caso in cui il Santa Lucia avesse perso o pareggiato contro il Caliani Gomme). Fin dalle prime battute il copione del match è chiaro: i portoghesi fanno la partita, dominando in lungo e in largo, mentre gli avversari in pratica non riescono quasi mai a rendersi pericolosi. Il problema dei bianco-rossoverdi, come al solito, è di concretizzare le numerosissime palle-gol create, ma dopo un assedio infruttuoso è Salemi a siglare la prima rete della serata dopo un'azione personale nata da un recupero a centrocampo. Il Tavola a questo punto costruisce le uniche vere occasioni del primo tempo: Chiani è bravo a respingere un diagonale insidioso, quindi Molinelli ferma con un fallo in area non visto dall'arbitro un giocatore lanciato verso la porta. Passato il pericolo, il Sagres riprende a macinare gioco e sfrutta gli errori in disimpegno degli avversari, sempre in difficoltà se pressati, per riversarsi dalle parti del portiere; è Ballini, proprio in chiusura, a siglare il 2-0 con un bel sinistro sul secondo palo, gol che regala un vantaggio più rassicurante ai suoi. La ripresa in pratica dura meno di 10 minuti, perché i portoghesi decidono di chiudere la contesa e vanno ripetutamente a segno in contropiede, rendendo in breve incolmabile il divario con il Tavola; Magi si aggiunge a Salemi e Ballini nel tabellino dei marcatori e l'unica segnatura avversaria è buona solo per le statistiche. Peccato solo per l'infortunio di Zupo, costretto ad abbandonare il campo dopo aver sbattuto il volto contro un blocco di plastica ma comunque rientrato negli spogliatoi senza troppe conseguenze (tranne un occhio nero). Finisce così 7-1, punteggio del tutto proporzionato rispetto a quanto espresso dalle squadre sul campo, una partita importante per il suo peso sulla classifica. Ora ai bianco-rossoverdi non resta che aspettare di conoscere i risultati altrui per sapere se la sospirata salvezza è stata raggiunta o se dovranno rimandare di un'altra settimana l'appuntamento col punticino che manca per poter festeggiare la permanenza in serie B.

Le pagelle.

Chiani 6+: deve compiere l'unica parata difficile della sua partita nel primo tempo ed è bravissimo a distendersi e a toccare in angolo un'insidiosa conclusione dalla fascia. Per quasi tutto il resto del match, invece, resta praticamente inoperoso, e si limita a qualche rilancio e ad applaudire i compagni dopo le loro reti. A un certo punto è talmente rilassato da voltarsi in occasione di una rimessa avversaria e da farsi infilare dal tiraccio che ne segue. Distratto.
Molinelli 6,5: il numero 7 del Tavola, che gioca da prima punta, lo impensierisce ben poco e anche per lui la serata è tutt'altro che impegnativa. Non prova l'anticipo e si limita a contenere di fisico il suo rivale senza farlo girare, in più è bravo a chiudere le rare volte in cui gli esterni riescono a liberarsi e ad avanzare. L'unica volta in cui viene saltato ricorre ad un'ancata in area e riesce a fermare l'avversario senza che l'arbitro intervenga. Esperienza.
Zupo 6,5: col suo ingresso dà ulteriore linfa alle azioni offensive della squadra e si conferma giocatore votato alla spinta più che al contenimento. In difesa comunque non rischia quasi nulla e, quando perde palla, non esita a stendere il giocatore che riparte in contropiede. La sua partita finisce in anticipo perché, in occasione di una discesa sulla destra, perde l'equilibrio, cade di faccia e sbatte contro un ostacolo, provocandosi ematomi degni di un pugile. Rocky.
Salemi 7: nonostante un problema fisico non trascurabile, il numero 9 fa la differenza con il suo gioco fisico e tecnicamente efficace. Segna tre reti con altrettanti contropiedi da lui orchestrati, in difesa è un muro insuperabile e con un paio di tunnel si attira le ire di diversi avversari. Splendido il battibecco a distanza col portiere del Tavola, anch'egli battuto con un tunnel, risolto con un'offesa non ripetibile. Censura.
Magi 7: gioca da esterno o da punta e in entrambe le posizioni è del tutto intrattabile per i difensori avversari. Tra finte, dribbling e passaggi millimetrici fa letteralmente ammattire la difesa del Tavola, e non contento realizza pure due gol, bottino per lui non banale. A fine partita comincia a muoversi come un tarantolato per il riacutizzarsi del dolore alla gamba e finisce subito (e ingloriosamente) a casa. Sciatica.
Ballini 7: altri due gol per dimostrare di essere tornato l'attaccante affidabile di sempre. Gioca con grande convinzione, applicandosi nel pressing e rientrando spesso a dare manforte alla difesa, e in attacco è altruista (diversi gli assist che serve ai compagni, con cui dialoga molto bene) ma sa anche quando e come colpire. Protesta negli spogliatoi per la prossima partita che sarà giocata alle 23, orario da lui non troppo apprezzato. Polemica.

Nesi 6,5: anche stavolta deve gestire un solo cambio e non ha quindi grossi problemi, inoltre la partita scorre piuttosto tranquilla e lui non è costretto a intervenire come in altre occasioni. Lancia qualche richiamo nel primo tempo, soprattutto perché i suoi non la buttano dentro, poi nella ripresa si rilassa e inserisce il pilota automatico. Quando Zupo si infortuna è il primo a raggiungerlo e si incarica pure di recuperare il ghiaccio e di prestare le prime cure al numero 4. Crocerossino.