Primo punto stagionale per il Sagres, che impatta 2-2 contro i Cubi c/5 e conferma i progressi di gioco fatti registrare nella giornata precedente. I portoghesi iniziano tenendo bene il campo ma vanno sotto a causa di un rigore, fischiato dall'arbitro per un intervento in ritardo di Molinelli: Baroni respinge il primo tiro, la palla però torna sui piedi del rigorista che insacca senza problemi. Il Sagres non si demoralizza, gioca alla pari e va vicino al gol in varie occasioni, la più netta delle quali viene sprecata da Barzagli a tu per tu con il portiere. Nella ripresa i bianco-rossoverdi entrano in campo con grande convinzione e riescono a ribaltare il risultato: prima Salemi insacca un assist di Ballini, bravissimo a recuperare un pallone a metà campo e a servire il compagno, quindi lo stesso numero 9 appoggia in rete a porta sguarnita l'1-2, propiziato da un'altra ripartenza conclusa da Sanna con un assist sontuoso. Purtroppo per il Sagres, però, dopo neanche due minuti Baroni sbaglia completamente un intervento e si fa beffare da un tiro tutt'altro che irresistibile. Il finale è apertissimo e sono i portoghesi ad andare vicino al colpaccio con Casarella, ma il tocco d'esterno dell'attaccante campano viene fermato col corpo da un'ottima uscita del portiere. Il pareggio è giusto e il punto è meritato, avanti così.
Le pagelle.
Baroni 6: disputa un'ottima partita, rovinata purtroppo dall'errore sul tiro innocuo del capitano avversario che costa i tre punti. Fino a quel momento aveva fatto di tutto, compreso parare un rigore poi ribadito in rete da un avversario, e aveva guidato molto bene una difesa finalmente all'altezza della propria fama. La macchia finale non deve comunque far dimenticare la sua buona prestazione. Positivo.
Molinelli 6,5: dopo un buon inizio commette il fallo da rigore che porta all'1-0, peraltro dopo aver perso un rimpallo. Potrebbe demoralizzarsi, ma stavolta reagisce e mette a referto una prova incoraggiante, fatta di buone chiusure e di discreta intelligenza tattica. Nonostante le scintille col numero 7 dei Cubi riesce a finire il match senza farsi ammonire. Miracolo.
Barzagli 6,5: il campo enorme del Palazzetto lo chiama a ripetuti sforzi estenuanti, lui però risponde presente e non manca mai di dare il suo contributo. Molto positivo dietro, anche da centrale, si fa apprezzare in attacco per alcune belle sgroppate. Sbaglia un gol a tu per tu col portiere, tentando il tocco di fino ma rivelandosi meno mago del previsto. Otelma.
Magi 7: gioca quasi tutto l'incontro e lo fa molto bene. Con le sue urla sprona i compagni e cerca di aiutarli nei movimenti, con i piedi (caldissimi) prova invece ad aprire i varchi più chiusi e va anche vicino al gol. In campo si fa notare anche per una serie di interventi da prova televisiva, per sua fortuna mai sanzionati dall'arbitro. Invisibile.
Ballini 7: gara di grande sacrificio, dove deve pensare più a coprire che ad attaccare, giocata con intelligenza e gamba. Propizia il primo gol di Salemi conquistando un pallone a centrocampo e servendolo col contagiri al compagno, poi sfiora la rete con un bel sinistro da fuori. Polemico nello spogliatoio per l'orario antelucano del match che gli toglie le consuete 8 ore di sonno. Riposino.
Salemi 7: con la sua stazza e la sua capacità di difendere il pallone risulta imprescindibile per la squadra, infatti Nesi non lo toglie quasi mai. Lui lo ripaga con una doppietta, con un gol di pura potenza e uno di opportunismo, e con una prestazione di grandissima sostanza. Nel dopopartita, dispiaciuto per aver tolto spazio ad altri compagni, si scusa almeno un centinaio di volte. Penitenziagite.
Casarella e Sanna n.g.: giocano troppo poco per poter essere valutati, ma entrambi meritano 10 per abnegazione e spirito di sacrificio. Il primo sfiora il gol vittoria nel finale, il capitano invece si segnala per la decisione volontaria di uscire, dopo neanche 3 minuti dal suo ingresso nel secondo tempo, per non squilibrare la squadra. Esemplari.
Nesi 6: parte con un'idea di formazione ben definita e il risultato gli dà ragione, anche se alla fine è costretto a far giocare pochissimo Sanna e Casarella per non perdere il miglior assetto tattico. Porta a casa il primo punto ma, a causa delle discussioni post-partita, se lo gode meno del previsto. A fine serata c'è il chiarimento con il presidente: pace fatta o c'è sotto dell'altro? Panettone.
Baroni 6: disputa un'ottima partita, rovinata purtroppo dall'errore sul tiro innocuo del capitano avversario che costa i tre punti. Fino a quel momento aveva fatto di tutto, compreso parare un rigore poi ribadito in rete da un avversario, e aveva guidato molto bene una difesa finalmente all'altezza della propria fama. La macchia finale non deve comunque far dimenticare la sua buona prestazione. Positivo.
Molinelli 6,5: dopo un buon inizio commette il fallo da rigore che porta all'1-0, peraltro dopo aver perso un rimpallo. Potrebbe demoralizzarsi, ma stavolta reagisce e mette a referto una prova incoraggiante, fatta di buone chiusure e di discreta intelligenza tattica. Nonostante le scintille col numero 7 dei Cubi riesce a finire il match senza farsi ammonire. Miracolo.
Barzagli 6,5: il campo enorme del Palazzetto lo chiama a ripetuti sforzi estenuanti, lui però risponde presente e non manca mai di dare il suo contributo. Molto positivo dietro, anche da centrale, si fa apprezzare in attacco per alcune belle sgroppate. Sbaglia un gol a tu per tu col portiere, tentando il tocco di fino ma rivelandosi meno mago del previsto. Otelma.
Magi 7: gioca quasi tutto l'incontro e lo fa molto bene. Con le sue urla sprona i compagni e cerca di aiutarli nei movimenti, con i piedi (caldissimi) prova invece ad aprire i varchi più chiusi e va anche vicino al gol. In campo si fa notare anche per una serie di interventi da prova televisiva, per sua fortuna mai sanzionati dall'arbitro. Invisibile.
Ballini 7: gara di grande sacrificio, dove deve pensare più a coprire che ad attaccare, giocata con intelligenza e gamba. Propizia il primo gol di Salemi conquistando un pallone a centrocampo e servendolo col contagiri al compagno, poi sfiora la rete con un bel sinistro da fuori. Polemico nello spogliatoio per l'orario antelucano del match che gli toglie le consuete 8 ore di sonno. Riposino.
Salemi 7: con la sua stazza e la sua capacità di difendere il pallone risulta imprescindibile per la squadra, infatti Nesi non lo toglie quasi mai. Lui lo ripaga con una doppietta, con un gol di pura potenza e uno di opportunismo, e con una prestazione di grandissima sostanza. Nel dopopartita, dispiaciuto per aver tolto spazio ad altri compagni, si scusa almeno un centinaio di volte. Penitenziagite.
Casarella e Sanna n.g.: giocano troppo poco per poter essere valutati, ma entrambi meritano 10 per abnegazione e spirito di sacrificio. Il primo sfiora il gol vittoria nel finale, il capitano invece si segnala per la decisione volontaria di uscire, dopo neanche 3 minuti dal suo ingresso nel secondo tempo, per non squilibrare la squadra. Esemplari.
Nesi 6: parte con un'idea di formazione ben definita e il risultato gli dà ragione, anche se alla fine è costretto a far giocare pochissimo Sanna e Casarella per non perdere il miglior assetto tattico. Porta a casa il primo punto ma, a causa delle discussioni post-partita, se lo gode meno del previsto. A fine serata c'è il chiarimento con il presidente: pace fatta o c'è sotto dell'altro? Panettone.
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