Sonnoli 8: rientra tra i pali dopo aver saltato tutto il precampionato a causa di un infortunio e si presenta subito con una prestazione da incorniciare. Para tutto il parabile, esibendosi peraltro in alcuni interventi ad alto coefficiente di difficoltà, e tiene a galla la squadra nei momenti più complicati. Non contento, si concede pure il lusso di segnare al culmine di un'azione da lui stesso avviata. Goleador.
venerdì 28 ottobre 2011
1a giornata: Progetto Lana C/5 5-2 Sagres F.C. (Magi, Sonnoli).
Sonnoli 8: rientra tra i pali dopo aver saltato tutto il precampionato a causa di un infortunio e si presenta subito con una prestazione da incorniciare. Para tutto il parabile, esibendosi peraltro in alcuni interventi ad alto coefficiente di difficoltà, e tiene a galla la squadra nei momenti più complicati. Non contento, si concede pure il lusso di segnare al culmine di un'azione da lui stesso avviata. Goleador.
mercoledì 26 ottobre 2011
Serie B 2011/2012 al via!
venerdì 3 giugno 2011
Pagellone finale 2010/2011.
Ragone
Presenze: 7; gol subiti: 19; media gol subiti/partita: 2,71; media voto: 5,82.
Il più giovane del gruppo non ha retto alla pressione e, dopo le dure critiche ricevute in seguito alla pessima prestazione contro l’Autoservice alla settima giornata, è letteralmente sparito di scena. Forse pensava che al Sagres si giocasse solo per divertirsi… errore gravissimo! Di lui si ricordano una buona partita con il Real Schignano, un’eccezionale figura di merda rimediata parlando con Barzagli (“guarda che io ho fatto chimica al Buzzi”, veramente storica) e la scritta a penna “Orco coccoloso” fattagli dalla sua ragazza, indizio che dimostra un carattere non proprio di ferro. Tremarella.
Perla della stagione: di perle al contrario ce ne sarebbero molte (il passaggio all’attaccante degli Warriors alla prima giornata, i riscaldamenti a intensità zero sottolineati dagli urlacci tremendi di Cirelli, il pallone sfuggitogli di mano che ha causato lo sfanculamento di Magi…), ma dato che non siamo così cattivi vogliamo ricordare la bella parata a mano aperta, su punizione dal limite, con cui ha sigillato la vittoria contro lo Schignano.
Sonnoli
Presenze: 16; gol subiti: 41; media gol subiti/partita: 2,56; media voto: 7,37.
Chiamato in fretta e furia per rimpiazzare Ragone, si è ritagliato pian piano un ruolo sempre più importante all’interno della squadra e ha finito per diventare l’eroe della partita decisiva della stagione, il quarto di finale contro il Prato Finish. Da uno che normalmente gioca da boa a pallanuoto nessuno si sarebbe aspettato tanto e la sua riconferma per l’anno prossimo è stata più che meritata, anche perché finalmente è stato trovato un portiere in grado di dare quella sicurezza che mancava da troppo tempo. Ha buone qualità tecniche (grandi riflessi, capacità di guidare la difesa, ottimi rilanci) e delle lacune, specie sui calci di punizione, che dovranno essere limate, ma soprattutto si è segnalato per il carattere molto particolare, rivelatosi con la scenata prima della partita di ritorno con i Mercenari; nessun problema, comunque, perché è noto che i portieri non sono mai del tutto centrati! Raptus.
Perla della stagione: l’intera prestazione offerta nei quarti, senza alcun dubbio. Quella sera ha parato di tutto e di più, con alcuni momenti clamorosi (in particolar modo il colpo di reni sul tiro deviato da Magi), e ha letteralmente portato il Sagres in serie B: scusate se è poco.
Cammelli
Presenze: 25; gol: 10; media gol/partita: 0,4; media voto: 7,15.
L’età avanza e col passare degli anni il suo raggio d’azione è calato, in più gli ordini di scuderia questa stagione lo hanno portato a giocare molto di più nella propria metà campo. Il “The Wall” di Galciana, in ogni caso, ha messo sul piatto un campionato di livello altissimo, contribuendo da par suo a far sì che la difesa del Sagres risultasse la seconda meno battuta del girone. Strepitoso come al solito negli anticipi, che hanno innescato una quantità notevole di contropiedi letali, ha sofferto la presenza di molti attaccanti particolarmente fisici, il genere di avversario che gradisce di meno; grazie all’esperienza e alle indubbie qualità, però, come al solito è uscito spesso vincitore dagli uno contro uno e ha rappresentato più volte una barriera invalicabile per le altre squadre, come nel quarto di finale col Prato Finish nel quale ha respinto addirittura tre tiri di fila. Muro.
Perla della stagione: dopo aver esaltato le sue caratteristiche difensive, non possiamo non ricordare l’eccezionale prestazione con cui ha deciso quasi da solo la partita di andata contro gli Off Limits, uno dei crocevia principali del torneo. Lì si è rivisto lo Scappelli vecchio stile, che ha indossato ancora una volta i panni dei suoi idoli merengues col numero 7 (prima Raul, ora Cristiano Ronaldo) e ha realizzato una tripletta da attaccante consumato.
Molinelli
Presenze: 24 (1 s.v.); gol: 8; media gol/partita: 0,33; media voto: 7,27.
Dopo anni di appannamento e di partite finite con un fiatone degno di un pensionato alle prese con tre rampe di scale, finalmente ha deciso di preparasi come si deve dal punto di vista fisico e ha giocato il suo miglior campionato da diverse stagioni a questa parte. Merito di Magi, senza dubbio, che al rientro dalle vacanze estive (e fino a dicembre, poi è iniziato il lavoro) lo ha sottoposto a sedute di allenamento degne di un campo dei Marines. La fatica fatta tra scatti su salite da capre, ripetute, fartlek e chi più ne ha più ne metta, si è rivelata alla fine ben spesa, visto che è riuscito ad affrontare senza dover ricorrere al pallone ambu anche quelle partite giocate in cinque contati; peccato per l’infortunio che lo ha tenuto fuori per tutti i playoff, ma la sua stagione resta positiva, da vero difensore stile Germania Ovest anni ’70. Teutonico.
Perla della stagione: ha segnato alcuni bei gol (otto totali, in linea con le sue medie realizzative passate), tuttavia il momento decisivo della sua stagione è stato il salvataggio in scivolata sul tiro a botta sicura di un giocatore dei Lobbini del Violo, proprio nel finale di una partita drammatica vinta dal Sagres per 2-1. Col senno di poi, quei due punti guadagnati si sono rivelati decisivi per la conquista della promozione, e quell’intervento ben simboleggia il suo campionato.
Falangi
Presenze: 2; gol: 0; media voto: 6,87.
Tesserato gli ultimi giorni di “mercato” per sostituire Maganzi, come il fiorentino non si è praticamente mai visto. Peccato, perché ha ottime qualità tecniche e sa trovare passaggi non banali dalla difesa… Il problema è che serve gente che venga più di una volta ogni due mesi, e questo non sembra il suo caso (anche se i suoi sono problemi lavorativi). Barrista.
Perla della stagione: la ringambata prima della Finale 3°-4° posto (Cirelli ancora bestemmia).
Maganzi
Presenze: 2 (1 s.v.); gol: 0; media voto: 6,5.
Caso strano, stranissimo, forse il più incomprensibile tra quelli capitati quest’anno. Sempre presente nel precampionato, ha disputato l’intero torneo di preparazione (peraltro utile solo per trovare un po’ di ritmo partita) ed è sembrato coinvolto nel progetto-Sagres, poi è iniziato il campionato vero ed è scomparso. Per lui due presenze, di cui una marginale a causa della condizione fisica a dir poco precaria, l’irreperibilità con cui ha evitato diverse telefonate per capire che fine avesse fatto e, dulcis in fundo, la rivelazione: un infortunio (rimediato quando? Boh) al ginocchio gli ha impedito di proseguire. Avvertire pareva brutto? Enigma.
Perla della stagione: la telefonata finale di cui sopra, peccato che non sia stata fatta in viva voce negli spogliatoi prima di un match.
Magi
Presenze: 26; gol: 27; media gol/partita: 1,04; media voto: 7,44.
Per capire che stagione eccezionale abbia disputato basta solo un dato (perché i numeri non mentono mai, giusto?), quello relativo ai gol segnati: sono 27 in 26 partite, ovvero più di uno ad incontro, un exploit straordinario (che conferma le indicazioni della Summer Cup dell’anno scorso) per un giocatore abituato a finire la stagione con un paio di reti al massimo più di Cammelli. Oltre ai gol, che sono comunque il parametro migliore per giudicare un attaccante (e che sono stati fondamentali per raggiungere la promozione), non bisogna dimenticare le moltissime prestazioni di qualità assoluta che ha saputo regalare nel corso del campionato, sia davanti che dietro; efficace, preciso e concentratissimo quando ha dovuto giostrare da difensore, è stato implacabile al tiro e geniale negli assist nelle occasioni in cui ha giocato nel suo ruolo preferito. L’infortunio al ginocchio non lo ha fermato (è il giocatore con più presenze, avendo saltato solo l’ultima partita) e la sua duttilità è stata utilissima nei match in cui si è dovuto sacrificare in entrambe le fasi. Strepitoso.
Perla della stagione: ha stupito tutti con alcuni gol pazzeschi (il pallonetto da centrocampo agli Warriors, il colpo di testa rovesciato al Montemurlo) e ha giocato partite difensivamente impeccabili, ma il suo zenit è stata la doppietta decisiva nel quarto di finale col Prato Finish. Un gol di astuzia, in anticipo sul portiere, e un altro con un tiro potente e preciso da fuori per condurre il Sagres in serie B.
Barzagli
Presenze: 21 (2 da portiere); gol: 18; media gol/partita: 0,95; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,14.
La stagione più vincente della sua carriera non poteva che chiudersi con la promozione, e così è stato. Il numero 8 ha giocato un campionato in linea con i suoi ottimi standard di rendimento, garantendo al solito praticamente un gol a partita (0,95 reti per gara la sua media quasi perfetta) e non facendo mai mancare un costante apporto di generosità, impegno e furore agonistico (talvolta aldilà dei limiti tollerati dagli arbitri). La parola chiave che riassume la sua stagione è però un’altra, adattabilità: in due occasioni ha difeso la porta, per tre quarti dell’anno ha giocato davanti e nel finale è stato provato con successo come difensore, ruolo per il quale ha mostrato buona predisposizione e in cui ha offerto prove più positive del previsto; evidentemente il ritorno alle origini (da giovanissimo giocava dietro), unito alla confidenza col ruolo sperimentata e trovata tra Aurora e Figline, ci ha restituito un giocatore polivalente e che in futuro potrà tappare non poche falle nelle formazioni, spesso ridotte ai minimi termini, del Sagres. Tuttofare.
Perla della stagione: tra i molti i gol pesanti segnati durante tutto l’arco del torneo (Lobbini, Off Limits, Futsal Prato tra gli altri) scegliamo la doppietta alla seconda giornata che ha abbattuto il Real Schignano, storica “bestia nera” e responsabile dell’eliminazione ai playoff dell’anno scorso. Con quella vittoria determinata dai suoi gol, importantissima nonostante il campionato fosse appena iniziato, la squadra ha capito di potercela fare e ha acquisito la convinzione necessaria per arrivare fino in fondo.
Ferraro
Presenze: 6; gol: 11; media gol/partita: 1,83; media voto: 7,83.
Inserito nella rosa del Sagres fin dall’inizio, impegni vari (in particolar modo la sua attività arbitrale) hanno impedito di poter contare su di lui, ma quando è stato chiamato nell’ultima parte della stagione ha saputo integrarsi subito e ha inciso non poco sulle prestazioni della squadra. Centravanti puro, tanto letale in avanti quanto poco propenso ai rientri difensivi, ha segnato molto (11 reti in 6 presenze) ma soprattutto si è rivelato importantissimo per la capacità di tenere palla anche contro un paio di avversari, cosa che ha permesso ai compagni di rifiatare soprattutto nelle ultime, decisive partite, dispendiose dal punto di vista fisico anche perché affrontate spesso in emergenza. Considerando che una tallonite ne ha giocoforza ridotto l’apporto, lo aspettiamo con fiducia ancora maggiore sui difficili campi della serie B. Promessa.
Perla della stagione: impossibile dimenticare le partite spettacolari con l’Autoservice e il Futsal Prato, nelle quali ha realizzato due quaterne, tuttavia troviamo che la rete da posizione impossibile segnata all’Olimpia Tavola sia la fotografia perfetta delle sue qualità. Nonostante la punizione tra traversa e testa del difensore nel giorno dell’esordio sia stata forse più bella, infatti, la sventola di sinistro con cui ha bucato la prima della classe è stata certamente più importante.
Sanna
Presenze: 24; gol: 29; media gol/partita: 1,21; media voto: 6,96.
Stagione in chiaroscuro per il capitano, mai così scarsamente prolifico nella sua decennale carriera di giocatore di calcio a 5. Tra incomprensioni tattiche, condizione fisica sovente non al meglio e una mira che, per usare un eufemismo, non è stata all’altezza della sua fama, il suo bottino finale è stato di 29 gol, cifra che negli anni passati metteva insieme dopo neppure metà stagione; il suo campionato è stato comunque positivo su altri versanti, primo tra tutti quello dell’applicazione difensiva (non lo si era mai visto rientrare e dare una mano al reparto arretrato con tanta continuità), senza peraltro dimenticare il considerevole numero di assist per i compagni. A tratti è stato dominante come nelle giornate migliori, e proprio all’ultima partita ha sfoderato una prestazione davvero notevole, da cui sicuramente dovrà ricominciare dopo essersi messo alle spalle quest’annata non esaltante. Ripartenza.
Perla della stagione: la sua prova migliore è stata senza alcun dubbio quella fornita nel ritorno con il Montemurlo, domato grazie a una sua tripletta di grandissima classe. Quella sera con i suoi tiri improvvisi, letali ancorché scoccati da posizioni improbabili, ha mostrato a tutti di che pasta è fatto; in serie B serviranno partite del genere e servirà il vecchio bomber, quello che tutti abbiamo imparato ad apprezzare.
Cirelli
Presenze da Bister: 21; media voto: 7,29.
Presenze da giocatore: 6 (2 da portiere); gol: 1; media gol/partita: 0,17; gol subiti: 5; media gol subiti/partita: 2,5; media voto: 7,29.
La media-voto delle partite da Bister e quella delle partite giocate coincide: un caso? Crediamo piuttosto che sia la conferma di una stagione eccezionale sotto tutti i punti di vista per il Carletto Mazzone pratese, che (sarà un altro caso?) al rientro sul ponte di comando della squadra ha centrato subito la promozione, proprio come accadde parecchi anni fa quando nome, divisa e campionato erano diversi; insomma, cambiando i fattori il risultato non cambia: l’Airone Azzurro ha restituito organizzazione tattica (ottima la scelta dello schema misto zona-uomo), solidità difensiva e soprattutto ha fatto ciò che ci si attendeva da lui, ovvero ha guidato le operazioni dalla panchina con freddezza e capacità, evitando che i suoi giocatori perdessero la bussola come troppe volte era accaduto senza un allenatore. Quando è dovuto scendere in campo, poi, è stato superlativo: in porta ha fermato i primi in classifica e come giocatore di movimento ha messo a referto un gol, roba da seghe come nemmeno Top Guns. Pornografico.
Perla della stagione: da portiere il tiro libero parato al Montemurlo, da attaccante la rete segnata all’Atletico Bingaccio, da tecnico l’esultanza liberatoria con cui ha festeggiato la vittoria nei quarti e la conseguente serie B. Uno e trino, il mister è stato praticamente soprannaturale per tutto l’anno ed è giusto che i suoi momenti-top siano tre: il numero perfetto.
venerdì 27 maggio 2011
Finale Terzo-Quarto posto: Sagres F.C. 1-3 Olimpia Tavola (Sanna).
Sfiorata l’impresa per un Sagres largamente rimaneggiato, ma comunque in grado di dare battaglia fino all’ultimo minuto all’Olimpia Tavola. I portoghesi hanno dunque concluso la stagione al quarto posto, completando una grande cavalcata nel girone di ritorno con la promozione in serie B e arrendendosi solo in semifinale agli A.S.Surdi, laureatisi poi campioni con il 4-1 rifilato ieri al C.A. Montemurlo.
Una serie di sfortunate coincidenze toglie alla squadra Magi, Ferraro e Falangi, e nonostante la buona volontà Molinelli non è in grado di giocare; la formazione assomiglia perciò al parto di una mente perversa, visto che è composta da Sonnoli, Cammelli, Barzagli, Sanna e Cirelli, in campo da titolare e per quasi tutta la durata della partita. L’atteggiamento tattico possibile è uno solo: squadra raccolta nella propria metà campo, Sanna ad agire da difensore aggiunto e Cirelli unica punta col compito di disturbare i portatori di palla avversari; la fase offensiva si basa ovviamente sul contropiede e sulle iniziative del capitano, che prova spesso a partire da lontano, saltare l’uomo e accentrarsi per il tiro. Contro ogni pronostico i bianco-rossoverdi tengono benissimo fino alla metà del primo tempo, difendendosi con ordine (ottimo Sonnoli sulle conclusioni dell’Olimpia) e pungendo con alcune ripartenze insidiose; purtroppo la panchina è cortissima e il fiato, complice anche il caldo pazzesco nella fornace della Cartaia, comincia a calare, cosicché un claudicante Molinelli è costretto a entrare per dare un cambio al Bister. Col numero 14 in campo il Sagres subisce la prima rete avversaria, un autogol di Barzagli su un tiro-cross dalla destra. All’intervallo il risultato è di 1-0 per l’Olimpia, ma dopo pochi minuti della ripresa Sanna batte una punizione insidiosa da sinistra e trova il tocco del numero 6 avversario che ristabilisce la parità anche nel numero di autoreti. La partita diventa accesa nonostante la posta in palio sia solo il terzo posto e i portoghesi riprendono a giocare con grandissima intelligenza, occupando gli spazi e facendo il possibile per lasciare ai rivali solo tiri da lontano. E’ proprio su una di queste conclusioni da fuori, però, che l’Olimpia si riporta avanti, complice anche un’altra deviazione (stavolta assai lieve) di Barzagli. I bianco-rossoverdi non perdono le speranze e provano a scoprirsi un po’, pressando con due giocatori e alzando il baricentro, e costruiscono alcune occasioni, la più ghiotta delle quali capita sul destro di Molinelli (entrato temporaneamente per fare il puntero), che colpisce di collo pieno dopo una respinta del portiere su tiro di Sanna ma manda il pallone a lato. L’assalto finale del Sagres produce un tiro da fuori insidioso di Cammelli e un palo di Sanna da corner, tuttavia l’Olimpia resiste e a 30 secondi dalla fine piazza il 3-1 con il più classico dei contropiedi.
Si chiude con una sconfitta la stagione 2010/2011 del Sagres, un risultato veramente immeritato considerando la qualità della prestazione e le condizioni di emergenza assoluta con cui la squadra si è presentata all’ultima partita. Il blog però non va in vacanza: appuntamento alla prossima settimana con le statistiche definitive e il pagellone finale!
Sonnoli 7,5: dimostra di essersi ripreso molto bene dopo gli errori in semifinale ed è grazie alle sue parate che il Sagres riesce a rimanere in partita fino al termine del match. Forse è un po’ in ritardo sul tiro da lontano del 2-1, ma è l’unica sbavatura all’interno di 40 minuti pieni di concentrazione e reattività. Straordinaria una parata a mano aperta, da terra, nell’uno contro uno di fronte a un avversario solissimo, con il braccio che si allunga come fosse di gomma. Tiramolla.
Cammelli 7,5: è l’unico difensore puro in campo e deve ricorrere a tutta la sua esperienza per metterci una pezza quando serve. Guida la difesa con l’autorità di un Beckenbauer e si fa saltare solo una volta in occasione del 3-1, e comunque a risultato ampiamente compromesso. Nel finale si butta avanti con tutta la generosità di cui dispone, impegna il portiere con un tiro da fuori e all’ultimo minuto semina il panico con una discesa irresistibile sulla destra conclusa con un tiro deviato in calcio d’angolo. Slalom.
Barzagli 7: stavolta la palma di re degli autogol va a lui con una rete e mezzo nella porta sbagliata. Nel primo tempo devia infatti col petto un pallone a mezz’altezza, mentre nella ripresa il suo tocco di suola su tiro da lontano è molto più leggero e probabilmente meno decisivo. Autoreti a parte, alla seconda partita consecutiva in difesa fornisce una prestazione determinata e molto convincente, soffrendo poco gli attaccanti dell’Olimpia e dando un contributo non banale in fase di impostazione. Regista.
Molinelli s.v.: gioca al massimo quattro minuti divisi in due spezzoni, tocca pochissimi palloni ma fa quasi il miracolo spedendone uno fuori di un niente. Rimpianto.
Sanna 8: all’ultima partita della stagione offre una delle migliori prestazioni dell’intero campionato, e riesce nel difficile compito di coniugare attitudine difensiva e pericolosità palla al piede. Segna il gol del pareggio, colpisce due pali da calcio d’angolo e mette lo zampino praticamente in tutte le azioni della squadra, seminando spesso il panico nella retroguardia avversaria quando parte da lontano per creare superiorità con i suoi dribbling. Peccato non averlo visto sempre così, ma avrà tempo per rifarsi. Incisivo.
Cirelli 7: dopo aver assaggiato il campo sia come portiere che come giocatore di movimento, stavolta gli tocca disputare una gara intera da unica punta, e proprio contro una delle squadre più forti affrontate quest’anno. Data la caratura dell’avversario non sfigura affatto, tutt’altro, e pur non riuscendo ad andare al tiro è preziosissimo per come fa spazio agli inserimenti da dietro e per il pressing sui difensori. A fine partita sembra quasi il più fresco di tutti nonostante la temperatura di 3000° Fahrenheit. Esagerato.
martedì 24 maggio 2011
Semifinale Pool Scudetto Serie C: Sagres F.C. 2-6 A.S.Surdi (Ferraro, Magi).
Tre minuti di follia sono costati al Sagres la finale playoff del campionato di serie C. Dopo aver giocato ad armi pari con gli avversari, ribattendo colpo su colpo e trovandosi sotto di un solo gol, gli uomini di Cirelli hanno pagato carissimo uno sbandamento a inizio ripresa lungo appunto tre giri d’orologio, nel quale hanno incassato in rapida successione altrettanti gol che hanno scavato un solco incolmabile; peccato, ma in ogni caso la partita che i portoghesi dovevano vincere era quella della settimana scorsa, e in quell’occasione non hanno fallito.
Tranne Molinelli, ancora ai box, per una volta la formazione è al completo e il Bister può permettersi di scegliere: inizialmente vanno in campo Sonnoli, Cammelli, Barzagli, Magi e Ferraro, con Falangi e Sanna in panchina. Gli A.S.Surdi sono forti di un attacco da più di 160 reti stagionali, dunque la tattica studiata da Cirelli prevede una copertura totale degli spazi grazie al lavoro in fase difensiva di Magi, mentre a Ferraro viene affidato il compito di tenere palla e possibilmente far male in contropiede. L’inizio del match sembra dar ragione al Carletto Mazzone pratese: gli avversari tengono palla ma producono solo una serie di passaggi orizzontali che non porta al tiro, mentre i bianco-rossoverdi vanno vicinissimi al gol con Magi, che in due occasioni consecutive viene lanciato da Ferraro, tenta il tocco sotto ma trova le risposte miracolose del portiere. Poco dopo, però, l’estremo difensore altrui può fare ben poco quando Ferraro supera due difensori (uno dei quali con un sombrero delizioso) e scarica in rete da pochi passi il pallone dell’1-0. La situazione è la più favorevole per il Sagres, tuttavia la squadra perde compattezza con il passare dei minuti e subisce due gol in rapida successione, fortunatamente riequilibrati dal pareggio di Magi. In chiusura di tempo gli A.S.Surdi si riportano in vantaggio su punizione e vanno al riposo avanti 3-2. Come detto in apertura, l’inizio della ripresa segna l’andamento dell’intera partita a causa di tre minuti di blackout generale: i portoghesi perdono alcuni palloni balordi, subiscono dei contropiedi evitabili e finiscono per incassare tre gol, dimostrando peraltro di non essere fortunati quando Cammelli devia sotto l’incrocio dei pali un pallone destinato al terzo anello. Il Bister chiama il pressing e mette in campo una formazione iper-offensiva, ma la rete che potrebbe riaprire il discorso non arriva (Sanna ne sfiora un paio, Ferraro reclama un rigore netto, Falangi coglie un palo) e per i bianco-rossoverdi la corsa si ferma in semifinale.
Partita strana, giocata alla pari per un tempo e persa malamente a causa di alcuni brutti errori concentratisi tutti in un arco di tempo talmente ridotto da non consentire neppure di chiamare un timeout per dare respiro ai giocatori. Perdere non fa mai piacere, ma la sconfitta è comunque indolore: ciò che contava era essere promossi in serie B e questo obiettivo è stato centrato, perciò dobbiamo essere tutti orgogliosi della stagione che abbiamo disputato e possiamo festeggiare senza troppi rimpianti.
Le pagelle.
Sonnoli 6-: dopo le parate incredibili nei quarti di finale incappa in una partita storta, specie quando deve opporsi ai calci di punizione dal limite. Inizia con un paio di buoni interventi, poi incassa alcuni gol evitabili e si innervosisce un po’, ritrovando la solita freddezza a risultato ormai compromesso. Niente di grave, la sua grandissima stagione non verrà certo offuscata da questa prestazione non del tutto convincente. Seratuccia.
Cammelli 6,5: rispetto a lunedì scorso anche lui appare un po' sottotono e non riesce a fornire una delle sue classiche prove difensive mastodontiche, pur non demeritando. Saltato alcune volte di troppo rispetto al suo standard, prova a rimediare con il mestiere di cui non difetta, ma non sempre riesce a tappare tutti i buchi. Ciliegina sulla torta l'autogol con cui segna il quarto gol avversario, un tocco di coscia che rende assolutamente imprendibile un tiro altrimenti centrale. Niccolai.
Barzagli 6: viene schierato da subito in difesa e all'inizio si adatta molto bene al campo grande, che probabilmente gli ricorda uno di quei terreni da calcio a 11 su cui si trova a suo agio. Commette un errore sul gol del l'1-1 e da quel momento perde un po' la bussola, come dimostrano i falli con cui concede agli avversari molte punizioni pericolose dal limite. Migliora nella seconda parte della ripresa, quando si inventa anche un grande assist per Sanna che però non aggancia davanti al portiere. Incompreso.
Falangi 6/7: non gioca moltissimo a causa di una forma fisica generale non proprio smagliante, tuttavia quando entra fa valere la sua tecnica e la sua visione di gioco superiori alla media. Partendo da dietro salta spesso l'uomo e crea la superiorità necessaria per andare al tiro, anche se cerca più spesso l'assist per i compagni. Coglie un palo nel finale e forse lascia qualche buco di troppo dietro, ma tirando le somme è uno dei più positivi. Conferma.
Magi 7: è uno dei pochi, forse l'unico, a giocare con la stessa intensità del quarto di finale con il Pratofinish, e risulta senza dubbio il migliore dei suoi. Corre per tre e questo forse gli toglie lucidità davanti al portiere (autore comunque di due veri miracoli contro di lui), ma per il resto la sua prova è encomiabile sotto tutti i punti di vista. Con il gol segnato quasi raggiunge Sanna in testa alla classifica dei marcatori della squadra, una cosa letteralmente impensabile fino a pochi mesi fa. Bomber.
Ferraro 6,5: inizia come un’iradiddio, servendo due assist di gran lusso a Magi e segnando un gol strepitoso sia nel controllo che nella finalizzazione. Nel secondo tempo, però, rientra meno e perde alcuni palloni da cui scaturiscono contropiedi letali, come nel sesto gol avversario, denunciando una perdita progressiva di lucidità che si palesa anche in un paio di ghiotte occasioni fallite. Paradossale come l’arbitro non gli fischi nulla, forse un caso di rivalità tra fischietti? Gelosia.
Sanna 6+: teoricamente gioca in attacco, ma tra mancate assistenze e lavoro difensivo in pratica va al tiro giusto un paio di volte in tutta la gara. Dal punto di vista dell’impegno e del sacrificio è tra i migliori, non fa mai mancare il suo aiuto dietro e quando c’è da pressare è il primo a disturbare gli avversari, peccato però che non risulti altrettanto efficace davanti. Rischia di finire la stagione sotto i 30 gol, lo perdoniamo perché si sposa ma dal prossimo anno deve tornare a pedalare. Distratto.
Cirelli 6,5: come sempre studia la tattica nei minimi particolari, e finché la squadra non si scollega del tutto dal match per quei tre maledetti minuti il suo piano funziona piuttosto bene. Dopo l’imbarcata prova a rimediare mettendo dentro tutti i giocatori più offensivi, che premono a lungo ma non riescono a trovare il gol. L’unico rimprovero che gli si può muovere è il non essere riuscito a riattivare i suoi durante il blackout decisivo, ma va detto che la successione delle reti avversarie è stata davvero rapidissima. Sorpreso.
mercoledì 18 maggio 2011
Quarti di finale Pool Scudetto Serie C: Pratofinish 2-4 Sagres F.C. (Magi 2, Sanna, Ferraro).
Falangi è assente, Barzagli è squalificato e Molinelli, pur provando prima del fischio iniziale, non riesce a superare l’infortunio patito la scorsa settimana; per Cirelli il quintetto è dunque obbligato ed è composto da Sonnoli, Cammelli, Magi, Ferraro e Sanna. Le indicazioni del Bister sono chiarissime: squadra corta, niente pressing e marcature a uomo, nel tentativo di lasciare l’iniziativa agli avversari per poi colpirli in contropiede senza però sprecare troppo energie, vista la panchina cortissima. Nella prima parte di gara il piano riesce perfettamente, il Pratofinish tiene palla senza riuscire a trovare spazi utili e i portoghesi lo mettono in difficoltà con il loro gioco diretto e verticale; purtroppo, però, in avanti la squadra manca di precisione, e prima Ferraro e poi Sanna concludono fuori di poco da buona posizione. Il capitano, generosissimo nei ripiegamenti, mostra di non essere in gran serata sotto porta quando sbaglia due gol già fatti, non riuscendo a insaccare da un metro due cross molto forti dei compagni. Intorno a metà tempo gli avversari si svegliano e costruiscono una palla gol clamorosa sfruttando un rimpallo, ma per fortuna il tiro del loro numero 17 incoccia nel palo interno e viene abbrancato da Sonnoli. La partita si fa più equilibrata, con una leggera prevalenza del Pratofinish, e all’intervallo il risultato è ancora inchiodato sullo 0-0. I bianco-rossoverdi iniziano la ripresa senza cambiare atteggiamento, tuttavia le energie cominciano a calare e gli attaccanti altrui ne approfittano per andare al tiro con continuità; Sonnoli non ci sta, chiude il bandone e non lascia passare nemmeno uno spillo. Il Sagres è comunque veramente in difficoltà per la prima volta nel match, non riesce a tenere palla e ad uscire dalla propria trequarti: la logica conseguenza di ciò è l’1-0 del Pratofinish, che sfrutta un errore in appoggio di Ferraro per ripartire e andare a segno. Subito dopo i portoghesi rischiano di subire il 2-0, con un attaccante che manda fuori da meno di un metro, e capendo di non poter perdere tempo Cirelli chiama il pressing alto, cosa che mette subito in difficoltà la retroguardia avversaria, lenta e poco reattiva. Un paio di minuti dopo lo svantaggio i bianco-rossoverdi pareggiano: Ferraro innesca Sanna in velocità, il portiere respinge il tiro del capitano ma la palla resta a ballonzolare sulla linea e Magi, in versione Flash, irrompe e segna. La partita si infiamma e diventa da cardiopalma, specie per chi è costretto ad assistere dalla panchina. Il Pratofinish segna il 2-1 con una botta su punizione del numero 9, ma ancora una volta il Sagres risponde immediatamente con Sanna, che realizza la rete più difficile (dribbling sul proprio marcatore e sinistro millimetrico sul secondo palo) dopo gli errori del primo tempo. Sonnoli continua il show (incredibile una parata su un tiro da fuori deviato da Magi) e in avanti la squadra guadagna metri. A meno di 10' dal termine Sanna va a pressare e contrasta un avversario, tocca con un braccio ma l’arbitro giudica involontario l'intervento; il Pratofinish però si ferma e, dopo un primo tiro del numero 17, la palla capita sui piedi di Magi, che non ci pensa due volte e conclude quasi da metà campo: la conclusione del Pelatissimo è secca e precisa, il portiere non riesce ad arrivarci ed è 3-2 per i portoghesi, in vantaggio per la prima volta. Gli ultimi minuti scorrono lentissimi, tra angoli avversari in serie, un palo esterno su tocco di Cammelli verso la propria porta e altre parate di un Sonnoli davvero strepitoso. Quando mancano solo un paio di minuti ecco l’apoteosi: Ferraro batte una punizione dal limite (tocco di mano fuori area del portiere, nemmeno ammonito…) e trova il pertugio tra palo e barriera, regalando la certezza della vittoria ai suoi. Il 4-2 viene suggellato dall’ultima, grande parata del portiere-pallanuotista, e al fischio finale la gioia travolgente dei bianco-rossoverdi può esplodere.
Una grandissima impresa: questa la miglior definizione di quanto fatto dal Sagres. In formazione rimaneggiata e squilibrata, con un solo difensore di ruolo e due punte poco portate alla fase difensiva in campo per tutto il match, serviva una prova di intensità straordinaria per strappare la vittoria a una squadra che, ricordiamolo, ha perso solo due volte nella regular season e aveva incassato l'ultima sconfitta prima di questa all’ottava giornata del girone di andata. Con determinazione esemplare e capacità di andare oltre i propri limiti da parte di tutti è stato raggiunto il traguardo tanto agognato, la serie B; la stagione già adesso può dirsi un successo, tuttavia non bisogna scordarsi che c’è ancora in palio il titolo della C. Lunedì prossimo la semifinale: crediamoci, força Sagres!
Le pagelle.
Sonnoli 9,5: prestazione pazzesca della boa prestata al calcetto, che nella partita più importante della stagione dimostra di essere un portiere vero. Poco sollecitato fino a metà primo tempo, viene chiamato all’intervento con frequenza sempre maggiore e finisce per ricevere moltissimi tiri, quasi tutti respinti grazie a parate eccezionali per riflessi e coordinazione. In dubbio fino all’ultimo, arriva atteso come se fosse il Messia e in campo dispensa miracoli che paioni ispirati dallo Spirito Santo. Salvatore.
Cammelli 9: quando, sul punteggio di 3-2, respinge almeno tre conclusioni avversarie di fila, da sinistra a destra, viene quasi voglia di interrompere la partita, entrare in campo e fargli un monumento seduta stante. La sintesi della sua prestazione è in quel momento, metafora di una gara difensivamente fantastica, nella quale viene superato giusto un paio di volte e per il resto non commette neppure una sbavatura. Gli attaccanti del Pratofinish sembrano alpinisti che tentano di scalare una montagna e ogni volta vengono respinti. Everest.
Magi 9,5: le assenze lo costringono a giocare tutta la gara in difesa, ciò nonostante risulta l’uomo decisivo davanti grazie alla doppietta pesantissima che realizza. I gol non devono però far dimenticare l’ottima prova fornita in fase di contenimento, dove alterna come sempre il gioco duro alle ripartenze palla al piede con cui taglia a fette la squadra avversaria, proprio come una lama nel burro. Corona una stagione impensabile dal punto di vista realizzativo con due gol che sono la summa del suo calcio, velocità e caparbietà nel primo, tecnica e coraggio nel secondo. Enciclopedico.
Ferraro 8,5: ancora non ha movimenti difensivi coordinati con il resto dei compagni, tuttavia si fa perdonare per come gestisce da grande attaccante tante situazioni complicate. Servito spesso e volentieri spalle alla porta, finché la condizione fisica lo sostiene riesce a tenere palla e a far rifiatare la squadra, nonché a creare svariati grattacapi alla difesa altrui (più come assist-man che come finalizzatore). Col passare dei minuti la tallonite si fa sentire e il numero 8 stenta a fare entrambe le fasi, però è lui a chiudere il match con una punizione millimetrica. Giustiziere.
Sanna 8,5: consapevole che la vittoria passa anche dall’aiuto che dovrà dare dietro, è concentratissimo fin dal primo minuto e pensa quasi più a chiudere le entrate del suo uomo che ad attaccare. La mole di lavoro che deve compiere gli toglie lucidità davanti alla porta e nel primo tempo si divora tre occasioni enormi, dei veri e propri gol fatti, con errori non da lui. Ma nella serata in cui arrendersi sarebbe fatale, rinasce dalle proprie ceneri mettendoci lo zampino nel primo e nel terzo gol e tirando fuori dal cilindro una rete bellissima e tremendamente importante. Fenice.
Cirelli 9: deve affrontare la partita decisiva con una squadra numericamente ridotta all’osso e con un solo difensore di ruolo, eppure riesce a vincerla contro tutto e contro tutti grazie a una lettura tattica dell’incontro sempre lucida e concreta. Leone in gabbia, non riesce a stare fermo e passeggia nervosamente lungo la linea laterale come se volesse entrare, spronando di continuo i suoi e indicando loro la via da seguire. Al primo anno dopo il suo ritorno centra subito la promozione in serie B e si conferma Bister tra i più vincenti della storia. Vate.
martedì 10 maggio 2011
26a giornata: Sagres F.C. 4-2 Olimpia Tavola (Sanna, Molinelli, Ferraro, Magi).
Tranne Falangi la rosa a disposizione di Cirelli è completa, e dopo aver caricato i suoi negli spogliatoi il Bister manda in campo Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Magi e Sanna; nonostante l’atteggiamento prudente l’inizio dei bianco-rossoverdi è molto deciso, e dopo aver preso le misure al pressing dell’Olimpia il pallino del gioco passa decisamente nelle loro mani. Il Sagres rischia poco o nulla dietro, aspetta con pazienza gli avversari nella propria metà campo ed è pronto a colpire non appena questi si scoprono, come accade quando Molinelli recupera un pallone a centrocampo e serve subito un bel filtrante per Sanna, bravo a controllare e a battere il portiere con un diagonale chirurgico. Pochi minuti dopo i due si scambiano i ruoli: il capitano serve l’assist e il numero 14 insacca dopo aver raccolto la respinta del portiere sul suo primo tentativo. Al 10’ il risultato è dunque di 2-0 e i portoghesi sembrano in pieno controllo del match, cosa che viene confermata prima dal 3-0 di Ferraro con un tiro pazzesco e quindi da altre due occasioni clamorose fallite di poco dal numero 8. La ripresa inizia con un’Olimpia che parte subito forte, cosa a dir poco incomprensibile visto che è già sicura del primo posto. Aiutata da un arbitro che comincia a fischiare il minimo contattato a suo favore, la squadra di Tavola rientra in partita nel giro di cinque minuti dopo aver rischiato di incassare il quarto gol (Magi a porta vuota non riesce a mettere dentro col destro): il numero 9 accorcia le distanze su punizione, dopodiché una palla persa da Cammelli dà il via all’azione del 3-2. Per i bianco-rossoverdi è come rivivere la partita contro gli Off Limits, e la pressione altrui aumenta ancora di più. A salvare capre e cavoli è proprio Cammelli, che nel momento peggiore dei suoi si riscatta dell’errore precedente toccando sul palo un pallone indirizzato in porta e togliendolo poi dalla linea con un colpo di tacco. Il numero strepitoso del Muro di Galciana suona la carica: il Sagres riprende a difendere con straordinaria determinazione (Barzagli, entrato al posto dell’infortunato Molinelli, è insuperabile) e a farsi vedere con pericolosità in contropiede, guadagnando metri preziosi con il passare dei minuti. Nelle occasioni in cui gli avversari riescono ad andare al tiro, poi, ci pensa un Sonnoli in forma splendida a metterci una pezza, come dimostra quando sventa un uno contro uno da un metro con un riflesso felino da terra. La partita resta comunque in bilico fino a un paio di minuti dalla fine, quando Magi viene lanciato a rete, supera con un tocco di fino il portiere e viene da questi fermato con una manata fuori area: il rosso sarebbe palese, ma l’arbitro stupisce tutti tirando fuori solo il giallo. A tirare la punizione va Ferraro, che prova uno scavino e supera l’estremo difensore: uno degli uomini in barriera “para” con il gomito, l’arbitro fa finta di nulla ma per fortuna irrompe Magi, che sbatte dentro il pallone con un destro potente e regala ai suoi la rete della sicurezza. Non succede più nulla fino al fischio finale, che sancisce vittoria e quarto posto matematico per i portoghesi.
Il successo di ieri ripaga i bianco-rossoverdi dei tanti, troppi punti persi malamente nel corso della stagione, tuttavia essere arrivati ai playoff non significa averli già vinti, tutt’altro; la prossima partita, quella decisiva per la promozione in serie B, sarà infatti contro il Prato Finish, squadra prima classificata nel girone A. Serviranno cuore, testa e il carattere mostrato nelle ultime due uscite (unite a un pizzico di maggior concretezza davanti) per superare l’ultimo ostacolo, che però non è insormontabile. Crediamoci, força Sagres!
Le pagelle.
Sonnoli 9: il voto della scorsa settimana lo stimola a fare meglio e lo porta a offrire una prestazione eccezionale sotto tutti i punti di vista. Dopo un primo tempo tranquillo, nella ripresa viene messo a dura prova, sia con tiri da lontano che con conclusioni da distanza ravvicinata, e ogni volta è strepitoso nel chiudere tutti i varchi agli avversari. Ottimo nei rilanci, si esibisce pure in un’uscita spericolata a metà campo con cui salva una situazione difficile. Higuita.
Cammelli 8,5: nei momenti che contano non tradisce ed è sempre presente, un po’ come il giubbotto che esibisce ormai da una vita. In marcatura è un mastino che morde in continuazione le caviglie degli attaccanti dell’Olimpia, si fa valere in anticipo ed è fondamentale nel salvare il gol del possibile 3-3, che avrebbe costituito una mazzata tremenda al morale della squadra. Il tacco con cui sradica il pallone dalla linea è roba da stropicciarsi gli occhi. Magico.
Molinelli 8,5: parte con una convinzione pazzesca, è asfissiante nella marcatura a uomo del numero 9 avversario ma è in attacco che mostra numeri impensabili. Prima serve un pallone d’oro a Sanna con un filtrante da Playstation, quindi realizza di rabbia al termine di un’azione caparbia in tandem con il capitano. Uscito a fine primo tempo piuttosto nervoso, rientra sul 3-2 ma la caviglia lo tradisce dopo pochi minuti, costringendolo a guardare il resto del match dalla panchina. Azzoppato.
Magi 8,5: partita di grandissimo sacrificio per il fantasista pratese, costretto per lunghi tratti della gara a giocare in ripiegamento nella propria metà campo. Il numero 10 accetta di buon grado il compito e nel primo tempo è perfetto, poi a inizio ripresa sembra aver perso il ritmo giusto e deve stringere i denti. Il gol del 4-2, d’importanza fondamentale, premia giustamente la sua caparbietà e la sua capacità di soffrire e lottare per la squadra. Gladiatore.
Barzagli 8,5: dopo gli esperimenti nelle giornate precedenti, Cirelli decide di provarlo stabilmente in difesa e riceve una risposta davvero positiva. Nel difficile finale si piazza al fianco di Cammelli e, oltre a randellare come un fabbro, chiude alcune situazioni potenzialmente pericolosissime, uscendo peraltro un paio di volte a testa alta dall’area come un libero di consumata esperienza. Peccato per l’ammonizione oltremodo fiscale che rimedia e che probabilmente gli impedirà di giocare la prossima partita. Perseguitato.
Ferraro 8,5: evidentemente non gli piacciono le cose facili, perché sbaglia due gol quasi fatti ma ne realizza uno da posizione impossibile, tutto defilato sulla fascia sinistra. In mezzo a questi episodi c’è una partita di grande sostanza, con più attenzione difensiva del solito e una capacità di tenere palla e di far salire la squadra che risulta importantissima quando gli avversari premono. Bellissimo il tocco sotto su punizione con cui da il là alla rete di Magi. Cucchiaio.
Sanna 8,5: conferma i progressi già visti contro gli Off Limits con una partita intelligente, generosa e condita da una buona efficacia negli ultimi metri. Chiamato a difendere sugli inserimenti dell’ultimo uomo avversario, non ha molte opportunità per andare al tiro, ma quando lo fa è sempre pericoloso. Serve un bell’assist per il 2-0 di Molinelli e segna un gol dei suoi, con un colpo da biliardo preciso al millimetro e letale come il morso di un serpente. Cobra.
Cirelli 8,5: imposta benissimo la partita e stavolta azzecca tutti i cambi, facendoli sempre al momento giusto. Soffre insieme alla squadra il ritorno dell'Olimpia Tavola ma riesce a serrare le fila e a portare a casa la vittoria che voleva. Splendido quando rompe il ritmo agli avversari con un time out chiamato alla grandissima. Stratega.