domenica 9 febbraio 2014

12a giornata: Sagres F.C. 2-4 Atletico Maracanà (Ballini 2).

La sintesi.
Altra prova di cui essere orgogliosi per il Sagres, che esce dal campo sconfitto di fronte all'Atletico Maracanà ma resta in partita fino all'ultimo nonostante i soliti problemi di formazione (accentuati stavolta dalle condizioni fisiche precarie di Magi). Presentatisi in cinque, i portoghesi giocano un primo tempo col freno a mano tirato per evitare di sprecare energie; la partita è chiaramente dominata dagli avversari, ma è solo a causa di due errori banali che vengono incassate le prime due reti. Sul finire del tempo i ragazzi di Nesi alzano il baricentro e trovano il 2-1 con Ballini, gettando le basi per una ripresa in cui cercare la rimonta. Purtroppo, però, un fortunoso rimpallo consente al Maracanà di segnare il 3-1, e col Sagres sbilanciato in avanti arriva anche il quarto gol in contropiede. I bianco-rossoverdi potrebbero mollare, ma è proprio a questo punto che tirano fuori tutto il loro cuore e iniziano ad attaccare senza soluzione di continuità, colpendo una traversa clamorosa con Barzagli e infilando poi il 4-2 grazie a una punizione di Ballini a 5' dal termine. Gli ultimi minuti sono roventi: i portoghesi sfiorano il 4-3 in almeno un paio di occasioni clamorose, in particolare con Magi che viene chiuso da un difensore quando stava per insaccare a porta vuota, però il risultato non cambia più. Il Sagres perde, ma ancora una volta può uscire a testa altissima.

Le pagelle.
Baroni 8: viene chiamato meno in causa rispetto all'ultima, disastrosa uscita, perché la squadra difende bene e i tiri avversari sono spesso murati, ma quando deve farlo è incisivo e preciso come al solito. Peccato solo per l'errore in occasione del 2-0, quando interviene troppo morbido di piede e si fa superare da una conclusione non irresistibile, tuttavia rimedia alla grande con un paio di parate plastiche da applausi. Fondamentale il suo contributo di guida della squadra con urlacci e consigli continui. Tattico.
Molinelli 8: doveva riscattarsi dopo la pessima partita di Coppa e lo fa con una prova di grande sostanza, anche se nella parte finale della ripresa finisce la benzina e perde nettamente di lucidità. Molto concentrato, concede pochissimo alle punte avversarie e distribuisce la solita dose di mazzate a destra e a manca, segnalandosi soprattutto per una scivolata alla Taribo West che poteva fruttargli più del giallo mostratogli dall'arbitro. Stupisce con un tocco no look che mette Magi davanti alla porta vuota. Invenzione.
Magi 9: voto altissimo non solo per la partita spettacolare che gioca e per la carica che trasmette ai compagni, ma anche per come affronta stoicamente il match nonostante il virus che lo debilita. In campo sembra quello di sempre: corre tantissimo, dà ordine alla manovra e va anche vicinissimo al gol in due occasioni, trovando però il portiere e un difensore a strozzargli in gola l'urlo di gioia. Prima del fischio d'inizio si chiude in bagno e vomita come ai bei tempi delle feste del sabato sera, peccato che stavolta non sia per un Negroni di troppo. Pensionato.
Ballini 8: anche lui sembra un altro rispetto alla partita di Coppa, e la sua ottima prestazione viene certificata dalla doppietta che lo conferma cannoniere principe della squadra. Solido quando deve difendere, è fondamentale in avanti per la sua capacità di prendere palla e creare un tiro dal nulla, anche se non sempre riesce ad essere preciso come vorrebbe. Segna di destro, una rarità, e con una punizione beffarda e potente che buca il portiere "proprio al cento della porta". Tecca.
Barzagli 8: centravanti ma soprattutto difensore aggiunto, non risente della mezza maratona corsa il giorno prima ed è in palla come nelle giornate migliori. In attacco fa a sportellate in continuazione e, pur tirando poco, fornisce in tal modo ossigeno prezioso ai difensori, mentre in fase di contenimento è preziosissimo per come riesce a posizionarsi evitando le imbucate dei centrali. Colpisce una traversa con un collo destro di prima intenzione spettacolare per coordinazione e potenza, confermando di avere nel suo bagagliaio questo tipo di conclusioni. Acrobatico.

Nesi 8: in panchina, come sempre, non si risparmia, e a fine match è più roco della buonanima di Sandro Ciotti dopo il terzo pacchetto di sigarette. Se i suoi ragazzi dimostrano cuore (cosa che lo rende orgoglioso di tutti loro, parole sue), lui conferma di essere il tecnico perfetto per questa squadra, che, come lui, fa della generosità, della voglia di non mollare e dell'altruismo le sue caratteristiche principali. A fine partita si trasforma in direttore sportivo e mette sotto contratto due giocatori che, si spera, potranno rivelarsi preziosi per la causa. Mercato.

giovedì 23 gennaio 2014

11a giornata: Sagres F.C. 2-1 Legea San Giusto (Ballini, Magi).

La sintesi.
Clamoroso alla Cartaia: il Sagres, presentatosi con cinque giocatori contati, batte di misura una delle corazzate del campionato, il Legea San Giusto dell'ex Prato C/5 Nunziati, e guadagna tre punti inaspettati e importantissimi per la lotta salvezza. La partita per i portoghesi si svolge quasi tutta nella propria metà campo, anche perché l'assenza di giocatori in panchina costringe tutti a dosare le forze; i movimenti difensivi sono comunque efficaci, visto che gli avversari faticano a trovare spazi e devono ricorrere spesso al tiro da fuori. È proprio una di queste conclusioni dalla distanza a cogliere di sorpresa Baroni, anche se la palla si infila sotto all'incrocio, e a regalare l'1-0 al Legea. Il Sagres, però, non perde la concentrazione dopo lo svantaggio e continua a difendere in modo egregio, rischiando solo su un tiro da fuori respinto da Baroni con l'aiuto del palo; nel finale di tempo la squadra mette anche la testa fuori, andando vicina al pareggio grazie a un colpo di testa solo sfiorato da Barzagli e ad una rasoiata di Ballini. Nella ripresa il copione non muta, con il Legea che controlla il pallone e i bianco-rossoverdi che aspettano (rischiando poco) e provano a ripartire. Circa a metà frazione Ballini, un gladiatore sulla sinistra, strappa il pallone ad un avversario, parte in progressione e dalla fascia scarica un diagonale che passa sotto le gambe al portiere e si insacca. Ma non è finita qui, perché poco dopo Molinelli, servito da un preciso passaggio di Barzagli, scappa sulla sinistra e mette al centro un tiro-cross non trattenuto dall'estremo difensore avversario: sulla ribattuta si avventa Magi che, di prima intenzione, piazza la palla sotto la traversa e porta in vantaggio il Sagres. Il Legea non ci sta a perdere e negli ultimi minuti, non riuscendo a creare granché, gioca la carta del portiere di movimento: inizia così un assedio che sembra infinito, con mischioni continui, parate miracolose di Baroni e alcuni salvataggi sulla linea. I minuti scorrono al rallentatore, ma alla fine il triplice fischio arriva e i ragazzi di Nesi possono festeggiare una delle vittorie più belle degli ultimi anni.

Le pagelle.
Baroni 8: forse, a tirare le somme, viene chiamato in causa meno di quanto si potesse pensare prima del calcio d'inizio, ma la sua firma è comunque ben chiara in calce alla vittoria. Nel primo tempo incassa un gol forse evitabile, riscattandosi però con il tocco che manda sul palo il tiro dell'ex compagno di squadra Nunziati, poi nella ripresa blinda letteralmente la sua porta. Nell'assedio finale è il migliore, e gli avversari sogneranno a lungo la sua maglia gialla in volo da un palo all'altro. Canarino.
Molinelli 7,5: la partita richiede in primis durezza e cattiveria agonistica, un menù che uno come lui, se potesse, servirebbe a colazione, pranzo e cena. Dire che picchia come un fabbro è riduttivo, inoltre riesce a rimanere lucido e concentrato ed evita di scoprire la squadra con i suoi interventi istintivi senza senso. Impreziosisce una prestazione tutta grinta e pedate col numero sulla fascia che porta al 2-1 di Magi, un tocco sotto a saltare il proprio marcatore che lascia tutti di stucco. Sorpresa.
Magi 8: è in gran serata e fin dai primissimi minuti si capisce che fermarlo non sarà facile per i giocatori del Legea. Ispiratissimo, regala alla platea dribbling ad alto coefficiente di spettacolarità, contrasti sempre importanti e alcune intuizioni meritevoli di miglior collaborazione da parte dei compagni, per non parlare dell'importantissimo gol che regala la vittoria ai suoi. Ancora una volta si traveste da maratoneta, corre come un keniano e riesce a farsi trovare sia davanti che in difesa. Ubiquo.
Ballini 8: è in un momento di forma straordinario e lo dimostra partita dopo partita. Regna incontrastato sulla fascia sinistra e non permette a nessuno spodestarlo, ricorrendo alla maniere forti quando qualche avversario ci prova, ma è anche l'incaricato di iniziare quasi tutte le azioni della squadra ed è bravissimo a mantenere il sangue freddo nei minuti finali di pressing altissimo del Legea. Segna col solito terra-aria dalla distanza, ma non è una novità. Dinamite.
Barzagli 7,5: schierato attaccante, sul campo in realtà è più un difensore aggiunto, incaricato di pressare i portatori di palla senza lasciare buchi. Svolge il compito alla perfezione ma perde giocoforza qualcosa in avanti, anche se lascia il segno andando vicino al gol di testa (palla solo sfiorata) e servendo un grande assist di tacco a Molinelli (parata del portiere). Si presenta al campo dopo due birre e un whisky a cena, evidentemente è un seguace della dieta Hübner. Tatanka.

Nesi 7,5: per il terzo incontro di fila non ha scelte da fare a causa della mancanza di giocatori in panchina, dunque deve concentrarsi solo su quanto accade in campo ed è per questo che rischia l'ennesimo infarto. Urla come un pazzo dal primo all'ultimo minuto, dà indicazioni continue ed è tempestivo nel chiamare i timeout quando i suoi uomini hanno bisogno di rifiatare. Riesce a battere lo spauracchio Legea e fa contento l'ex tecnico degli avversari, suo amico. Revenge.

lunedì 20 gennaio 2014

10a giornata: Luciana C/5 5-2 Sagres F.C. 2 (Barzagli, Ballini).

La sintesi.
Partita di gran cuore per il Sagres, battuto ma non umiliato da un Luciana C/5 che è stato fin qui uno dei grandi protagonisti della Serie B. I portoghesi, presentatisi ancora una volta in cinque sull'enorme campo del Palazzetto, partono malissimo e vanno subito sotto 3-0, anche a causa di un errore dell'arbitro che non vede un netto fallo di mano di un avversario nell'azione del raddoppio; quando la squadra è sul punto di alzare bandiera bianca, però, riesce a tirare fuori tutto il carattere e l'orgoglio di cui è capace, e grazie alle reti di Barzagli e Ballini ritorna in partita. Purtroppo il Luciana segna il 4-2 su punizione poco prima dell'intervallo, dando un altro colpo alle già tenui speranze del Sagres. Nella ripresa i bianco-rossoverdi attaccano a testa bassa per più di metà frazione, sfiorando il gol in varie occasioni (clamoroso un palo di Ballini) e mettendo paura alla terza forza del campionato; nel finale, tuttavia, le poche energie rimaste costringono tutti a rallentare, e i valbisentini ne approfittano per chiudere il match con il gol del 5-2. Alla fine arriva dunque la prima sconfitta del 2014, ma i ragazzi di Nesi escono comunque tra i complimenti (non metaforici) degli avversari.

Le pagelle.
Baroni 8: non ci sono più aggettivi per definirlo dopo l'ennesima, grandissima prestazione a difesa della porta del Sagres. L'attacco del Luciana è temibile e sempre pericoloso ma lui, errore sulla punizione del 4-2 a parte, para tutto il parabile e si guadagna ampiamente la palma di migliore in campo riuscendo ad evitare un passivo ben più severo. Nel finale umilia il capocannoniere del torneo battendolo in almeno un paio di faccia a faccia da western. Eastwood.
Molinelli 7,5: il brutto avvio della squadra è causato soprattutto dai suoi errori, visto che 2 gol su 3 nascono da mancati anticipi (peraltro assurdi) a metà campo. Rinfrancato dal bell'assist per il gol di Barzagli, sale di tono fino a contenere il pericolosissimo centravanti avversario. Nel finale scoppia e sparisce dal campo, prima però ha il tempo di mancare il 4-3 quando il pallone calciato da Ballini, dopo aver beccato il palo, lo colpisce sulla schiena e schizza fuori area. Flipper.
Magi 7,5: ispirato e con molto più fiato rispetto alla partita precedente, viene esaltato dalla sfida con una delle migliori squadre del lotto e offre una prestazione da applausi. Laterale di lotta e di governo, combatte su ogni pallone alternando sciabola a fioretto, urla per 40 minuti e non molla di un centimetro fino al triplice fischio. Come sempre quando indossa la fascia, è ancora più in trance agonistica del normale (che è già troppo). TSO.
Ballini 7,5: finché i polmoni lo sostengono è uno stantuffo inarrestabile sulla sinistra e una spina nel fianco per il Luciana. Costante sia nel distribuire mazzate in difesa che nello sparare missili dalla distanza, viene premiato da una deviazione fortunata sul gol e un altro paio ne sfiora nel secondo tempo (il palo colpito trema ancora). Stabilisce il record stagionale di ritardo nell'arrivo al campo, la prossima volta potrebbe stupirci presentandosi in jeans al saluto a metà campo. Sector.
Barzagli 7,5: riportato all'antico (e mai dimenticato) ruolo di prima punta, gioca con la stessa sicurezza del veterano che torna a casa dopo due anni di battaglie e imbocca sicuro la strada verso il wc. Isolato in avanti ma mai domo, lotta come un leone su ogni palla e mette in seria apprensione per tutto il match la retroguardia del Luciana, non abituata a clienti così duri e pugnaci. Finalizza l'azione più bella della partita con un tocco di prima da grande attaccante. Mestiere.

Nesi 7,5: merita un voto molto alto per come motiva la squadra soprattutto nei primi, difficilissimi minuti, durante i quali la barca balla come durante una tempesta perfetta. In panchina si sgola e prova a guidare i suoi uomini nonostante la sproporzione di forze in campo sia evidente, ottenendo belle parole (che però non portano punti) dal tecnico del Luciana alla fine. Adesso deve far giocare il Sagres così anche contro avversari più abbordabili, proprio come uno di quei mister da lotta salvezza. Sonetti.

venerdì 10 gennaio 2014

9a giornata: Sagres F.C. 3-2 GK (Ballini 2, Sanna).

La sintesi.
Inizia come meglio non avrebbe potuto il 2014 del Sagres, che contro il GK sfodera una partita tutta cuore e grinta e ottiene così la prima vittoria sul campo della stagione. In 5 e con Barzagli in porta, i portoghesi iniziano contratti e per qualche minuto subiscono le iniziative degli avversari, ai quali però prendono le misure col passare del tempo. La pericolosità degli uomini di Nesi aumenta e, circa a metà tempo, si concretizza nell'1-0 firmato da Ballini, che riceve da Magi, si gira facendo perno sul difensore e scarica in porta col sinistro un'autentica bordata. Il Sagres non lascia, tutt'altro, e sull'asse Ballini-Sanna arriva il raddoppio su schema da calcio di punizione: il primo finta il tiro e opta per il passaggio, il secondo gira in porta di piatto e mette dentro il 2-0 con cui si va all'intervallo. Nella ripresa il GK alza i ritmi e pressa più alto, ma i bianco-rossoverdi reggono bene fino a quando Barzagli, fin lì impeccabile, si fa infilare sul proprio palo. Per fortuna Ballini trova subito il 3-1 con una conclusione dalla distanza non trattenuta dal portiere e il Sagres può pensare solo a difendersi e a ripartire in contropiede. Sanna colpisce due legni clamorosi, poi il GK segna il 3-2 su punizione e gli ultimi minuti sono di sofferenza pura, che si scioglie in un urlo collettivo di gioia dopo il triplice fischio. Vittoria!

Le pagelle.
Barzagli 7,5: costretto ad accomodarsi in porta a causa dell'assenza contemporanea dei circa 18 portieri della rosa, gioca una gran partita ed è assolutamente protagonista della vittoria. Come sempre becca gol sui tiri più innocui, ma su quelli impegnativi è impeccabile e li respinge con ogni parte del corpo, soprattutto "de panza" come sottolineato dalle tribune. Prima del fischio d'inizio cambia guanti e si esalta con alcune prese da fenomeno. Bostik.
Molinelli 8: nonostante un mese e rotti senza corsa e due settimane di magnate indecenti gioca la sua miglior partita della stagione, cosa che dovrebbe far riflettere i maniaci dell'allenamento. Cattivo e concentrato, in difesa non sbaglia quasi nulla (lo stesso non si può dire in fase d'impostazione...) e con un paio di chiusure miracolose salva la baracca a un passo dal disastro. Splendido quando un suo tocco sbagliato per Magi si trasforma in un tunnel da applausi ai danni di un avversario. Johan.
Magi 7,5: se anche per l'Msp esistessero le analisi sulle statistiche dei singoli giocatori, lui sarebbe senza dubbio in cima alla lista dei chilometri percorsi. Nel primo tempo corre avanti e indietro come il Pendolino dei tempi d'oro, abbinando quantità e qualità, poi nella ripresa scoppia ma riesce a limitare i danni col solito gran mestiere. Ha due palloni buoni per segnare, uno gli esce di poco e l'altro viene deviato dal portiere con un miracolo. Culone.
Ballini 7,5: mattatore assoluto con due gol e un assist, è una costante spina nel fianco per gli avversari, incapaci di contenere le sue progressioni devastanti e di evitare che lui armi il cannone (ovvero il piede sinistro). Segna la prima rete con un movimento da centravanti di razza e la seconda piegando le mani al portiere, inoltre è più altruista del solito e in difesa c'è sempre. A sorpresa è quello più in condizione di tutti, evidentemente la settimana bianca di Cortina ha fatto miracoli. Vip.
Sanna 7,5: tocca tanti palloni, è sempre nel vivo del gioco (sia nel dialogo offensivo che nei movimenti incontro al pallone) e soprattutto tira di più e con maggior lucidità, perché non deve sfiancarsi in copertura. Imprecisione e sfortuna (due pali) gli impediscono di segnare più di un gol, ma in campo finalmente si fa sentire ed è questa la cosa che conta. Si evita due ceffoni al Branch dopo la storiella dei naufraghi solo perché gli si vuol bene. Gabbiano.

Nesi 7,5: non dovendo far molto a livelli di cambi, che non ci sono, può concentrarsi sull'aspetto tattico-motivazionale e lo fa al meglio. La squadra è equilibrata e le sue indicazioni dalla panchina funzionano, specie quando chiede di rallentare il ritmo, inoltre entrambi i timeout vengono chiamati al momento opportuno e consentono ai giocatori di riprendere fiato e di riposizionarsi correttamente in campo. A fine partita è il più stanco di tutti, deve calmarsi un po' altrimenti rischia di doversi ritirare per lo stress. Sacchi.

venerdì 13 dicembre 2013

8a giornata: Sagres F.C. 0-2 VZ Korner Kaffè.

La sintesi.
In una partita cruciale per riagganciare il treno-salvezza, il Sagres perde 2-0 ma esce comunque a testa alta dopo 40 minuti giocati dando sempre il 110%; non è bastato per colmare il gap tecnico-tattico con gli avversari, però i rimpianti sono pochissimi perché, obiettivamente, fare di più era quasi impossibile. Nel primo tempo i portoghesi, praticamente nulli in attacco (da segnalare solo un paio di tentativi velleitari di Casarella dalla distanza), pensano solo a difendersi, tuttavia non riescono a evitare di incassare due reti: la prima dopo aver perso un pallone banale a centrocampo, la seconda su punizione (ma la palla ha o no superato completamente la linea di porta prima di essere respinta da Ballini? Materiale per la moviola). Nella ripresa i bianco-rossoverdi provano con grandissima generosità a riaprire il match, sfiorano in tre occasioni nettissime il gol ma si dimostrano poco freddi davanti al portiere. Finisce così 2-0 per il Korner Kaffè, e ora la situazione in classifica si fa molto complicata.

Le pagelle.
Baroni 8: partita dopo partita sta riprendendo confidenza con il gioco, e i risultati sul campo si vedono eccome. Praticamente perfetto, ha il merito indubbio di limitare il passivo, soprattutto in un primo tempo da stato d'assedio, e con la sua grinta è uno sprone continuo per i compagni, che incoraggia e stimola anche attraverso insulti sempre opportuni. Rischia di rimetterci il naso in uno scontro fortuito con Molinelli, ma per la gioia delle sue fan ne esce senza fratture. Salvo.
Molinelli 6-: ha vita dura contro i bravissimi attaccanti avversari e deve fare gli straordinari per limitare i danni, anche se alla fine il bilancio è comunque positivo. Lotta su tutti i palloni, cerca talvolta di proporsi in avanti e il suo unico rimpianto è il mancato intervento in occasione dell'1-0, quando non riesce a fermare dal numero 4 avversario partito in contropiede. Si "vendica" del giocatore del Korner con una pedatissima come minimo da giallo, che l'arbitro a sorpresa decide di non sanzionare. Graziato.
Barzagli 7: convocato nonostante non sia ancora al 100% a causa di una botta al fianco, viene per dare un cambio e finisce per giocare moltissimo. Questo perché, pur non potendo esprimersi al meglio, in campo è un leone e dà battaglia agli attaccanti avversari in ogni modo, anche attraverso duelli rusticani all'ultima stecca, senza far caso al dolore e non lamentandosi mai. Migliore in campo "morale" per l'attaccamento alla maglia, sbaglia solo quando apre le gambe in barriera sulla punizione del 2-0. Stoya.
Magi 6-: non sembra particolarmente ispirato e mostra qualche difficoltà non da lui nel saltare l'uomo, anche perché viene raddoppiato in modo sistematico e ha ben pochi spazi per poter creare gioco. Ciò nonostante, riesce a servire alcuni palloni pregiatissimi per i compagni, che talvolta non ci credono ma, quando lo fanno, riescono ad andare al tiro da posizioni sempre interessanti. Stupore sugli spalti quando decide di tirare dall'esterno invece di servire Molinelli o Barzagli, entrambi soli in area. Égoïste.
Ballini 6: conferma il buon momento di forma con una partita generosissima, durante la quale è schierato sia a sinistra che da punta unica. Combatte come un highlander scozzese, polemizza con l'arbitro (che poi non fischia più nulla al Sagres) e litiga col capitano avversario, che nel finale cerca quasi la rissa. Il collo sinistro con cui calcia alla stelle la palla del possibile 1-2 sarebbe stato perfetto... per il rugby. Dominguez.
Casarella 5,5: saranno le dimensioni del campo, o forse la presenza delle groupie in tribuna, fatto sta che non riesce ad entrare in partita. Corre e si impegna come sempre, però non riesce a saltare l'uomo ed è anche meno efficace del solito quando gioca spalle alla porta, anche se ogni tanto prova a spaventare il portiere coi suoi tiri random dalla distanza. Quando arriva davanti al portiere e lo salta sembra fatta, poi però si allunga la palla e crolla a terra nel tentativo di metterla dentro, sfogandosi con una raffica di cazzotti al parquet davvero notevoli. Rocky.

Nesi 6,5: il suo piano tattico iniziale viene scombinato dall'assenza all'ultimo minuto del neo-acquisto Dabizzi, ennesima tegola di una stagione complicata. Prova a rimediare impostando giustamente una zona di puro contenimento, frustrata nel primo tempo dal doppio vantaggio avversario, e nella ripresa ha poco da inventarsi vista la panchina cortissima. Ci prova, ma al momento la differenza rispetto alle altre squadre è notevole. Sconforto.

mercoledì 11 dicembre 2013

7a giornata: S.S. Galli 7-2 Sagres F.C. (Sanna, Ballini).

La sintesi.
Alla ripresa del campionato dopo la vittoria a tavolino contro La Base, il Sagres viene travolto 7-2 dai Galli, una delle squadre migliori incontrate fin qui (e con almeno 4-5 giocatori militanti in serie C2 FIGC). In un campo ben aldilà dei limiti regolamentari (dimensioni ridicole, superficie scivolosissima, area di rigore che si estende da un angolo all'altro...), i portoghesi nei primi 5-10 minuti faticano terribilmente, sia perché non si trovano nelle misure ridotte del terreno di gioco, sia perché il linoleum consunto rende difficili anche i passaggi più elementari; con il passare del tempo, però, prendono fiducia e, dopo essere andati sotto 2-0 a causa di due tiri da fuori, iniziano a mettere in seria difficoltà gli avversari e sfiorano il gol con Magi e Ballini (clamorosa la sua traversa in chiusura di frazione). Nella ripresa i rossoverdi aggrediscono i Galli alla ricerca della rimonta, arrivando fino al 4-2 grazie alle reti di Sanna e Ballini. La fatica per il pressing continuo e qualche errore di troppo, però, alla fine presentano il conto, cosicché negli ultimi minuti i padroni di casa allungano e chiudono il match addirittura in goleada, punendo in modo francamente immeritato gli uomini di Nesi.

Le pagelle.
Baroni 7,5:
mattatore assoluto della partita, con le sue parate tiene in piedi il Sagres fino agli ultimi 10 minuti di gioco e fa capire a tutti di essere un portiere di livello assoluto. Strepitosi alcuni interventi istintivi, sia di mano che di piede, e pazienza per le lievi incertezze su di un paio di tiri dalla distanza (resi temibilissimi dal campo minuscolo). Il fatto che continui a venire nonostante i risultati della squadra ce lo fa apprezzare ancora di più. Eroico.
Molinelli 6,5: parte male, con una mezza scivolata in occasione dell'1-0 e il tiro del 2-0 che gli passa sotto le gambe, ma non si abbatte e finisce per giocare una partita gagliarda. Non lesina le maniere forti per fermare gli avversari e ha il merito di servire l'assist a Ballini, anche se si mangia un gol a porta vuota sul punteggio di 2-0. Prima del fischio iniziale si fa portavoce della protesta per le condizioni del campo e ottiene di far ridurre l'area di rigore con il nastro adesivo. Polemico.
Magi 6,5: gli tocca il compito tatticamente più arduo, quello di dover chiudere i buchi centrali in caso di avanzate da dietro e di ripartire subito per appoggiare le azioni offensive. Lo svolge al meglio, pur penalizzato dalla scivolosità del campo che ostacola ogni passaggio, e mette a referto l'assist a Sanna e un clamoroso gol di potenza solo sfiorato. Nel finale, irritato dal risultato e dai giochetti degli avversari, distribuisce un paio di pedate da fabbro e viene sostituito in via prudenziale dal mister. Valeriana.
Zupo 5: chiamato al volo per fare numero, si presenta con poca voglia e finisce per giocare una partita più che dimenticabile. In campo non fa danni enormi, intendiamoci, ma la mancanza di convinzione e lo scazzo generico con cui affronta il match risultano, a lungo andare, ben peggiori di un semplice errore. Sfiora il linciaggio quando subisce un tunnel da un avversario e, anziché stenderlo, gli dice "Bravo!" a palla ancora in movimento. Indecifrabile.
Ballini 7: in crescita vertiginosa nelle ultime partite, conferma il trend con una prestazione superlativa in ogni fase del gioco. Attento e disciplinato in difesa, è il più pericoloso tra i portoghesi quando c'è da tirare, ed è solo per la bravura del portiere avversario e per una buona dose di sfortuna che non riesce a segnare più di una rete. Voci di corridoio narrano che i Galli abbiano dovuto sostituire la traversa colpita da un suo tiro a 130km/h. Oliseh.
Sanna 6: penalizzato enormemente dal campo piccolo e scivoloso, pattina come in una partita di calcio saponato e fatica a trovare il ritmo. Impegnato più in difesa che in attacco, gioca comunque una gara di grande sacrificio e alla lunga finisce per perdere lucidità davanti, anche se firma il primo gol del Sagres finalizzando una ripartenza di Magi. A fine match non è contento, ma stavolta più della tattica ha inciso il terreno di gioco. Malpancista.

Nesi 6,5: prepara bene la partita e opera scelte azzeccate, dopodiché lui in panchina ha il solo Zupo (contro una panchina lunghissima dei Galli) e chiaramente può far poco. Fino a metà ripresa la squadra regge: la scelta di chiamare il pressing è perfetta, poi gli errori individuali la affossano ma resta comunque giusta. Peccato non sia milanista, altrimenti avrebbe sicuramente ritirato la squadra sullo 0-0 per irregolarità del campo. Galliani.