domenica 9 febbraio 2014

12a giornata: Sagres F.C. 2-4 Atletico Maracanà (Ballini 2).

La sintesi.
Altra prova di cui essere orgogliosi per il Sagres, che esce dal campo sconfitto di fronte all'Atletico Maracanà ma resta in partita fino all'ultimo nonostante i soliti problemi di formazione (accentuati stavolta dalle condizioni fisiche precarie di Magi). Presentatisi in cinque, i portoghesi giocano un primo tempo col freno a mano tirato per evitare di sprecare energie; la partita è chiaramente dominata dagli avversari, ma è solo a causa di due errori banali che vengono incassate le prime due reti. Sul finire del tempo i ragazzi di Nesi alzano il baricentro e trovano il 2-1 con Ballini, gettando le basi per una ripresa in cui cercare la rimonta. Purtroppo, però, un fortunoso rimpallo consente al Maracanà di segnare il 3-1, e col Sagres sbilanciato in avanti arriva anche il quarto gol in contropiede. I bianco-rossoverdi potrebbero mollare, ma è proprio a questo punto che tirano fuori tutto il loro cuore e iniziano ad attaccare senza soluzione di continuità, colpendo una traversa clamorosa con Barzagli e infilando poi il 4-2 grazie a una punizione di Ballini a 5' dal termine. Gli ultimi minuti sono roventi: i portoghesi sfiorano il 4-3 in almeno un paio di occasioni clamorose, in particolare con Magi che viene chiuso da un difensore quando stava per insaccare a porta vuota, però il risultato non cambia più. Il Sagres perde, ma ancora una volta può uscire a testa altissima.

Le pagelle.
Baroni 8: viene chiamato meno in causa rispetto all'ultima, disastrosa uscita, perché la squadra difende bene e i tiri avversari sono spesso murati, ma quando deve farlo è incisivo e preciso come al solito. Peccato solo per l'errore in occasione del 2-0, quando interviene troppo morbido di piede e si fa superare da una conclusione non irresistibile, tuttavia rimedia alla grande con un paio di parate plastiche da applausi. Fondamentale il suo contributo di guida della squadra con urlacci e consigli continui. Tattico.
Molinelli 8: doveva riscattarsi dopo la pessima partita di Coppa e lo fa con una prova di grande sostanza, anche se nella parte finale della ripresa finisce la benzina e perde nettamente di lucidità. Molto concentrato, concede pochissimo alle punte avversarie e distribuisce la solita dose di mazzate a destra e a manca, segnalandosi soprattutto per una scivolata alla Taribo West che poteva fruttargli più del giallo mostratogli dall'arbitro. Stupisce con un tocco no look che mette Magi davanti alla porta vuota. Invenzione.
Magi 9: voto altissimo non solo per la partita spettacolare che gioca e per la carica che trasmette ai compagni, ma anche per come affronta stoicamente il match nonostante il virus che lo debilita. In campo sembra quello di sempre: corre tantissimo, dà ordine alla manovra e va anche vicinissimo al gol in due occasioni, trovando però il portiere e un difensore a strozzargli in gola l'urlo di gioia. Prima del fischio d'inizio si chiude in bagno e vomita come ai bei tempi delle feste del sabato sera, peccato che stavolta non sia per un Negroni di troppo. Pensionato.
Ballini 8: anche lui sembra un altro rispetto alla partita di Coppa, e la sua ottima prestazione viene certificata dalla doppietta che lo conferma cannoniere principe della squadra. Solido quando deve difendere, è fondamentale in avanti per la sua capacità di prendere palla e creare un tiro dal nulla, anche se non sempre riesce ad essere preciso come vorrebbe. Segna di destro, una rarità, e con una punizione beffarda e potente che buca il portiere "proprio al cento della porta". Tecca.
Barzagli 8: centravanti ma soprattutto difensore aggiunto, non risente della mezza maratona corsa il giorno prima ed è in palla come nelle giornate migliori. In attacco fa a sportellate in continuazione e, pur tirando poco, fornisce in tal modo ossigeno prezioso ai difensori, mentre in fase di contenimento è preziosissimo per come riesce a posizionarsi evitando le imbucate dei centrali. Colpisce una traversa con un collo destro di prima intenzione spettacolare per coordinazione e potenza, confermando di avere nel suo bagagliaio questo tipo di conclusioni. Acrobatico.

Nesi 8: in panchina, come sempre, non si risparmia, e a fine match è più roco della buonanima di Sandro Ciotti dopo il terzo pacchetto di sigarette. Se i suoi ragazzi dimostrano cuore (cosa che lo rende orgoglioso di tutti loro, parole sue), lui conferma di essere il tecnico perfetto per questa squadra, che, come lui, fa della generosità, della voglia di non mollare e dell'altruismo le sue caratteristiche principali. A fine partita si trasforma in direttore sportivo e mette sotto contratto due giocatori che, si spera, potranno rivelarsi preziosi per la causa. Mercato.

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