Partidazo del Sagres contro la prima in classifica: nonostante la solita emergenza, infatti, i portoghesi sono andati a vincere una partita fondamentale per il loro campionato, dando immediatamente seguito alla bella prestazione di una settimana fa con il Real Schignano. Grinta, orgoglio e una concentrazione eccezionale sono state le chiavi di un successo meritato, ottenuto anche grazie alla prova strepitosa di un Sanna finalmente ai suoi livelli.
La situazione con cui i bianco-rossoverdi si presentano al via è drammatica: Sonnoli è influenzato, Barzagli è assente e Falangi è ancora irreperibile, dunque in porta va Cirelli (seconda presenza stagionale come estremo difensore per il Bister) e per il resto il quintetto, obbligato, è formato da Cammelli, Molinelli, Magi e Sanna. Ovviamente il Sagres sceglie di giocare tutto nella propria metà campo, basando la fase offensiva sulle ripartenze dei due attaccanti e in particolare sul lancio lungo di Cirelli per Sanna, schema collaudatissimo che risale ai tempi della pallanuoto; fin dall’inizio i portoghesi mostrano un’applicazione feroce e un’occupazione costante degli spazi che soffoca gli avversari e non concede loro tiri facili, mentre in avanti si aprono spazi interessanti per le incursioni del capitano e del numero 10. La partita resta in equilibrio per una decina di minuti, poi Sanna apre le danze con un tiro strepitoso dalla fascia sinistra, un diagonale di collo esterno che si infila sotto il sette senza che il portiere possa intervenire. Il Montemurlo cerca subito di reagire e sposta il pericoloso centravanti in posizione più arretrata per sfruttarne le progressioni a partire dalla difesa, ma così facendo mostra il fianco al contropiede dei bianco-rossoverdi e viene subito punito: Cammelli piazza un anticipo dei suoi a metà campo, si invola solitario verso la porta avversaria e serve Sanna, che rientra sul sinistro scartando il portiere e insacca a porta vuota. Nel finale di tempo i gialloblu si fanno pericolosi e provano più volte il tiro, sbattendo però sempre su un Cirelli impeccabile. Nella ripresa ci si aspetterebbe un Montemurlo d’assalto, invece i primi in classifica decidono di non forzare e il Sagres riesce a difendersi senza particolari problemi. Purtroppo il gollonzo avversario, una costante quest’anno, è in agguato e si materializza sotto forma di un tiro senza pretese del capitano montemurlese, un diagonale piuttosto lento che viene deviato da Cammelli, supera il portiere-allenatore e si infila dopo aver colpito la parte interna del palo. I portoghesi non perdono la testa e sfiorano il terzo gol con Magi e Molinelli, quindi colpiscono ancora con Sanna che, lanciato splendidamente dallo Zidane laniero, supera il portiere con un tocco sotto e realizza la sua personale tripletta. Gli ultimi minuti, già incandescenti, sono resi ancor più caldi dal comportamento incomprensibile dell’arbitro, che inizia a fischiare smaccatamente contro il Sagres portandolo al quinto fallo quando mancano cinque minuti al termine dell’incontro. Il 3-2 del Montemurlo, realizzato dal numero 9 in mischia, riaccende le speranze degli avversari e li induce a cercare il contatto per arrivare al tiro libero: Sanna ci casca, commette un fallo inutile a centrocampo e l’arbitro fischia. Il centravanti gialloblu tira una gran botta centrale, Cirelli chiude le gambe e para! Ma non è finita, perché il direttore di gara si inventa un altro libero per un fallo inesistente di Cammelli. I montemurlesi cambiano il tiratore ma il risultato è anche peggiore: la palla, zappata, esce di molto alla destra del Bister e il 3-2 dei bianco-rossoverdi è salvo.
Vittoria cercata e ottenuta con grande carattere dal Sagres, che ancora una volta si è esaltato di fronte alle avversità e ha ottenuto il massimo da una partita veramente difficile da affrontare. Adesso il problema sarà mantenere alta la concentrazione anche nei match più abbordabili, storico tallone d’Achille della squadra.
Le pagelle.
Cirelli 8,5: chiamato all’ultimo momento a sostituire Sonnoli, sfodera una prestazione praticamente perfetta e stupisce per primi i suoi compagni, alquanto scettici nel prepartita. Sui tiri alti si esalta, su quelli bassi si arrangia e in occasioni del primo libero resta di ghiaccio e fa il miracolo. Si conferma il portafortuna della squadra, che con lui in campo non ha mai perso. Quadrifoglio.
Cammelli 8: gioca con i postumi della botta di due settimane fa ma in campo salta come un grillo. Insuperabile per gli attaccanti del Montemurlo, è il protagonista dell’azione del 2-0, iniziata con un anticipo sontuoso e conclusa con un assist al bacio per Sanna. Nel concitato finale non perde la testa e alza un muro davanti a Cirelli, respingendo tutto quello che passa dalle sue parti. Eroico.
Molinelli 8: gioca una partita all’arma bianca, da Cavalleria rusticana, e come sempre al fioretto preferisce la mazza ferrata. Insieme al compagno di reparto tappa tutti i buchi e commette un solo errore grave, raddoppiando sulla fascia e lasciando solo in mezzo un avversario che per fortuna conclude fuori. Clamoroso l’urlo della potenza con cui accompagna un tiro dalla distanza. Tarzan.
Magi 8,5: si sobbarca un lavoro pazzesco perché è lui ad effettuare quasi tutte le transizioni offensive e al contempo deve pure preoccuparsi di difendere. Con le sue iniziative palla al piede semina il panico, ma il suo capolavoro è il passaggio “no look” con cui serve Sanna per il 3-0. Incredibilmente risulta il più falloso dei suoi, anche perché l’arbitro lo prende di mira e gli fischia tutto contro. Perseguitato.
Sanna 9: senza nulla togliere allo strepitoso Cirelli di ieri, l’uomo partita è lui. Finalmente torna a decidere un big match come aveva sempre fatto, ma è tutta la sua gara (grandissima tripletta a parte) a meritare applausi a scena aperta. Aiuta in difesa, si lancia un’infinità di volte in contropiede e tira da ogni posizione, risultando immarcabile per i malcapitati avversari. Devastante.
Lunedì probabilmente non c'è Sonnoli. Proviamo a sentire Leo, altrimenti Barza tocca a te (a meno di non voler riproporre quel bell'uomo del Bister!). Comunque il Cire ha comprato un paio di guanti, che peraltro si intonano pure alle maglie, per cui non c'è più da chiederli in giro a mezza Prato in caso di bisogno.
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