sabato 12 aprile 2014

19a giornata: VZ Korner Kaffè 6-2 Sagres F.C. (Molinelli, Magi).

La sintesi.
Non basta il cuore al Sagres per venire a capo di una partita che, nonostante il punteggio finale dica il contrario, gli uomini di Nesi avrebbero potuto vincere fino a 5 minuti dal termine. Senza cambi e con 3 elementi in condizioni precarie (Magi e Barzagli limitati dalla pubalgia, Baroni con forti dolori di stomaco), i portoghesi lottano come leoni e, specie nel primo tempo, mettono in grande difficoltà gli avversari. Protagonista a sorpresa di molte azioni offensive è Molinelli, che segna il primo gol dopo una respinta del portiere su tiro di Ballini e altri due ne sbaglia; in mezzo ci sono l'1-1 degli avversari, la rete del secondo vantaggio di Magi, giunta al termine di un'ottima azione di contropiede, e il nuovo pareggio del Korner, originato però da un fallo piuttosto evidente su Barzagli. Nella ripresa il Sagres accusa la stanchezza e la mancanza di cambi, ma si difende con ordine e sfiora anzi il 2-3 con un gran destro di Ballini. Purtroppo la pressione avversaria dà i suoi frutti proprio nell'ultimissima parte del match: prima il Korner va in rete con un tiro dalla distanza, quindi segna il 4-2 in contropiede dopo che Molinelli, libero di tirare, sceglie un assist complicato per Magi e perde palla. Poco prima il numero 10 si era infortunato gravemente al braccio ed è costretto ad uscire: in 4 e ormai cotti, i rossoverdi gettano la spugna e incassano altri due gol. La notizia peggiore non è la sconfitta, ma il responso dei raggi di Magi: ulna fratturata e stagione finita anzitempo. Il Sagres dovrà quindi giocare lo scontro salvezza di mercoledì prossimo senza una delle sue colonne.

Le pagelle.
Baroni 8: scende in campo con dei seri problemi di stomaco, presentatisi proprio prima di partire per la Cartaia, ma nonostante le fitte e la riproposizione del pranzo di Natale dell'84 resta in partita fino all'ultimo. Non è reattivo come al solito, cosa impossibile viste le sue condizioni, ma è comunque il solito baluardo fino alle fine. Una volta tornato a casa, si aprono le cateratte e per lui son dolori fino al giorno dopo. Vomitino.
Barzagli 8: la classica pubalgia di fine stagione è tornata, puntuale come le tasse, ma lui non si piega e dà tutto nonostante il dolore. Gioca centrale per correre meno e dispensa le solite randellate a gogò, rivelandosi ottimo nella marcatura del pericoloso capitano del Korner. Peccato per la palla persa (anche a causa di un fallo subìto) dalla quale nasce la rete del 2-2, più che altro perché un calcione all'avversario ci sarebbe stato tutto. Sorpreso.
Molinelli 8: la vera rivelazione della partita. Spostato sulla fascia, dove si trova davanti uno dei migliori giocatori del Korner, offre una prestazione di alto livello sia in difesa che, sorprendentemente, in attacco, segnando un gol di rapina e segnalandosi per almeno un altro paio di occasioni nette. Il suo scarso feeling con la porta è però evidente, e lo porta a fallire una rete clamorosa a causa di un colpo di testa telefonato dopo una respinta del portiere. Spuntato.
Ballini 8: più che fare il pendolino sulla fascia, stavolta veste i panni del cervello della squadra ed è dal suo piede che partono tutte le azioni portoghesi. Freddo in impostazione tanto quanto è roccioso in fase di contimento, pur centellinando le discese sulla sinistra è sempre pericolosissimo quando parte e arma il sinistro. È però col destro che va vicino alla terza rete, sfiorando soltanto l'incrocio con una cannonata davvero portentosa. Navarone.
Magi 8: si piazza davanti ed è un perfetto falso nueve, perché col suo movimento continuo attira i difensori fuori dalla zona centrale e crea spazi per le imbucate degli esterni. Dimostra così di avere ragione quando chiede più minuti come boa, soluzione che potrebbe rivelarsi interessante in futuro, e certifica l'ottima prestazione con il gol dell'1-2. Purtroppo il suo campionato finisce qui, ironicamente proprio a causa di uno dei suoi falli "storici". Karma.

Nesi 8: come sempre primo a crederci e ultimo ad arrendersi, merita lo stesso voto dei suoi ragazzi per come soffre e partecipa dalla panchina. Anche stavolta può fare poco per indirizzare la gara, ma il suo apporto di grinta, sostegno e urlacci è ormai indispensabile per la squadra e varrebbe il prezzo del biglietto, se solo ci fosse. Il Sagres merita di restare in B e, se ce la farà, sarà anche grazie al suo inimitabile mister. Cuore.

mercoledì 19 marzo 2014

16a giornata: The Flowers 3-2 Sagres F.C. (Ballini 2).

Altra sconfitta di misura per il Sagres, che in questo 2014 continua a giocare bene ma dimostra di non avere fortuna. Presentatisi in 5 contro la versione al completo dei Flowers, i portoghesi impostano una partita di puro contenimento, lasciando palla e iniziativa agli avversari e preoccupandosi solo di chiudere ogni varco, e durante il primo tempo la loro tattica funziona benissimo. Un errore clamoroso di Baroni causa l'1-0, ma nei minuti conclusivi Ballini (servito splendidamente da Magi) riequilibra il risultato. Nella ripresa il copione non cambia, ma la stanchezza si fa sentire e i bianco-rossoverdi non hanno cambi su cui poter contare. Un'azione personale del centrale difensivo dei Flowers, bravo a superare in velocità Barzagli e a vincere il contrasto con Molinelli, porta al 2-1; a questo punto il Sagres si sbilancia alla ricerca del pari e incassa in contropiede il terzo gol, ma il 2-3 immediatamente successivo di Ballini tiene aperto il match fino all'ultimo secondo. I portoghesi ci provano con grinta e generosità, il muro dei Flowers però regge senza troppo problemi. Finisce dunque con una sconfitta una partita che, in caso di vittoria, avrebbe potuto rappresentare la svolta della stagione; così non è stato e per i ragazzi di Nesi il cammino si fa sempre più in salita.

Baroni 6: sicurissimo per tutto il primo tempo, concede l'1-0 a causa di un'amnesia clamorosa, una mancata presa su un tiro a due all'ora degna di Mai dire Gol. Si riscatta nella ripresa con alcuni interventi pregevoli in uno contro uno, ma l'errore pesa. La prossima volta che cambia i guanti ci offriamo di sistemarglieli noi. Forbici.
Molinelli 6: offre una prestazione tutto sommato positiva, su cui però pesa il contrasto perso in occasione del 2-1 dei Flowers. Forse sorpreso dall'imbucata centrale dell'avversario, entra un po' troppo molle e non riesce neppure a trattenerlo o a stenderlo. Cerca un rigore a inizio ripresa con un tuffo degno delle Olimpiadi. Cagnotto.
Magi 7: teoricamente dovrebbe essere limitato dalla pubalgia, ma in campo l'infortunio non si nota nemmeno. Corre ovunque, combatte su ogni pallone e sprona i compagni per 40 minuti, senza rinunciare però alla qualità. Da applausi il lancio di esterno dalla difesa con cui pesca Ballini per l'1-1 e il tocco sotto con cui libera lo stesso numero 6 nell'azione del 2-3. Assist.
Ballini 7,5: principale freccia nell'arco offensivo del Sagres, segna due gol bellissimi ed è senza dubbio il più pericoloso della squadra. Oltre alla doppietta si segnala per la grande corsa, che conferma l'ottima condizione, e per i ripiegamenti difensivi sempre puntuali. Il suo post motivazionale purtroppo non funziona. Gufo.
Barzagli 6: si sobbarca un lavoro enorme perché deve essere sia la punta di riferimento che il primo difensore, un compito arduo viste le dimensioni del campo. Gioca comunque una buona partita, macchiata però dal "buco" in occasione del 2-1. L'assenza di cambi lo logora e al fischio finale arriva a un passo dalle visioni mistiche sulla traversa. Fantozzi.

Nesi 6,5: anche stavolta il suo ruolo è più che altro quello del motivatore, visto che la mancanza di alternative gli preclude ogni possibilità di scelta. Imposta il match rinunciando alla marcatura a uomo di Ballini e il campo gli dà ragione. Chissà se anche a FIFA14 riuscirà a trovare le mosse giuste per non essere stracciato... Sfida.

venerdì 7 marzo 2014

15a giornata: Sagres F.C. 3-4 I Cubi C/5 (Salemi 2, Ballini).

La sintesi.
È un tiro libero negli ultimissimi minuti a condannare il Sagres a una sconfitta immeritata contro i Cubi, anche perché la decisione dell'arbitro è frutto di un errore, pur se non macroscopico. Nel primo tempo i portoghesi partono bene, controllando senza grossi problemi le offensive avversarie e ripartendo con pericolosità; ed è proprio un contropiede iniziato da Ballini a fruttare l'1-0 di Salemi. Purtroppo due leggerezze difensive permettono ai Cubi, fin lì mai insidiosi, di ribaltare il risultato, ma proprio prima dell'intervallo Ballini concretizza un'ottima azione personale e manda le squadre al riposo sul 2-2. L'inizio della ripresa vede il Sagres in difficoltà di fronte al pressing degli avversari, che dopo alcuni minuti di forcing passano in vantaggio sfruttando un bello schema su calcio di punizione; i bianco-rossoverdi, però, non mollano e, grazie all'ottima intesa mostrata in avanti dalla coppia Magi-Salemi, raggiungono il 3-3 con una bordata di quest'ultimo e sfiorano almeno in tre occasioni nette il vantaggio. In una di queste azioni il numero 10, toccato duro da tergo al momento del tiro (era rigore, en passant), è costretto ad uscire e non rientrerà più. I Cubi vanno vicini alla rete con due cross pericolosissimi che attraversano l'area, il Sagres risponde con una palla gol clamorosa capitata sui piedi di Sanna, ma quando la partita sembra destinata a finire in parità l'arbitro ci mette lo zampino: prima ignora una trattenuta netta (con calcione annesso) su Salemi, quindi fischia fallo sull'intervento (sul pallone, anche se scomposto) immediatamente successivo di Ballini. È tiro libero per i Cubi, che non si fanno pregare e segnano il 3-4. I portoghesi perdono così una partita che avrebbero anche potuto vincere, con un po' di fortuna in più e maggior attenzione da parte del direttore di gara.

Le pagelle.
Baroni 7: subisce quattro reti senza responsabilità particolari, pur confessando a fine match che avrebbe potuto fare di più sul tiro libero. Sempre sicuro quando viene chiamato in causa, è prodigo di utili indicazioni ai compagni e s'incazza di brutto a causa della scarsa comunicazione nei primi due gol. Esce con una ferita al fianco che sembra più una coltellata di un'abrasione. Scarface.
Molinelli 6,5: ancora limitato dalla botta al torace di due settimane fa, non gioca malissimo ma è lontano dalle sue prove migliori. Nell'uno contro uno non commette errori, però le sue mancate indicazioni a Magi in occasione delle prime due reti dei Cubi lo rendono corresponsabile degli errori di posizionamento del compagno. Deve tirare fuori la voce e guidare il reparto. Afono.
Barzagli 6,5: arriva all'ultimo secondo direttamente da una partita di calcio a 11 e, logicamente, col passare dei minuti la stanchezza si fa sentire. Gioca solo come centrale difensivo e si disimpegna al meglio, tra interventi duri al momento giusto e un'ottima gestione della retroguardia. Nel contesto di una partita non proprio tranquilla, si segnala per un corpo a corpo di notevole ignoranza. Rissoso.
Magi 7: alterna alti (in fase offensiva) e bassi (sui primi tre gol dei Cubi è lui a sbagliare), ma alla fine il saldo è comunque positivo vista la qualità che conferisce al gioco della squadra. In particolare, dopo il terzo gol avversario diventa devastante e, in coppia con Salemi, mette a ferro e fuoco la difesa avversaria. Se solo avesse calciato di punta davanti al portiere... Piattone.
Ballini 7: incaricato di marcare a uomo il capitano dei Cubi, esegue alla perfezione il compito e lo annulla per gran parte del match. Ottimo quando riparte, segna un gol fantastico con un sinistro nel sette dopo un'azione sulla destra che conduce interamente lui. Peccato per l'intervento che causa il tiro libero decisivo, soprattutto perché compiuto in una zona del campo innocua. Irruente.
Sanna 6,5: prestazione attenta in fase di contenimento, però non riesce quasi mai ad accendersi quando la squadra attacca. Troppo lontano dalla boa per ricevere palla, quando viene imbeccato è spesso isolato sulla fascia e non può incidere, anche se va vicino al gol con una deviazione dopo una respinta. Si offre di sostituire Balllini nella marcatura a uomo e si rivela molto utile. Mastino.
Salemi 7,5: dominatore assoluto della metà campo avversaria, risulta del tutto immarcabile per i difensori e si merita il titolo di migliore in campo. Segna due gol, uno di fino e l'altro di potenza, e con alcune combinazioni con Magi mostra di poter essere una risorsa importantissima davanti. La contusione al ginocchio che rimedia nel finale è la prova che il fallo su di lui c'era. Penalizzato.

Nesi 7: torna ad avere ben sette giocatori disponibili per la partita e, senza farsi prendere dall'emozione per l'incredibile evento, gestisce bene i cambi e tira fuori il meglio dai suoi giocatori. Sempre coi nervi a fior di pelle, litiga con un paio di avversari e solo per miracolo evita di aggredire l'arbitro nel concitato finale. Negli spogliatoi si segnala per una gestione calma e pacata della sconfitta. Gentleman.

lunedì 3 marzo 2014

3a giornata di Coppa di Lega B/C: The Flowers 2-2 Sagres F.C. (Ballini, Barzagli).

La sintesi.
Già eliminato dalla Coppa e in formazione più che rimaneggiata, il Sagres tira fuori il carattere e impone il pareggio ai Flowers, conquistando il primo punto di questa sciagurata edizione del torneo. I portoghesi, in 5 contati e con l'assoluta novità di Molinelli in porta (prima volta tra i pali in più di 10 anni di calcetto per lui), vanno sotto ma difendono benissimo e, sul finire del tempo, trovano l''uno-due del sorpasso grazie a un sinistro dalla distanza di Ballini e ad un tocco ravvicinato di Barzagli. Nella ripresa gli avversari, che devono vincere per passare il girone, attaccano a spron battuto e pareggiano sfruttando una papera di Molinelli; il Sagres soffre e rischia più volte di capitolare, tuttavia riesce a resistere e sfiora anche il colpaccio in contropiede. Al fischio finale i bianco-rossoverdi devono dunque salutare la Coppa, però almeno l'onore è salvo.

Le pagelle.
Molinelli 6,5: costretto ad indossare i guanti, non è una sicurezza ma in un modo o nell'altro riesce a cavarsela. Regala il 2-2 ai Flowers, è vero, ma nella ripresa compie diverse parate decisive e alla fine salva il risultato proprio all'ultimo secondo, incassando addirittura i complimenti di un avversario. Aiutato in almeno quattro occasioni dai pali, avrebbe potuto per lo meno baciarne uno. Pagliuca.
Barzagli 7: gioca nonostante non sia ancora al 100% e, pur dovendo rimanere in campo tutta la partita, se la cava egregiamente. Inizia come centrale difensivo, poi Nesi lo sposta in attacco per tenere il pallone lontano dall'area, e in entrambi i ruoli fa il suo dovere con efficacia e precisione. Segna un gol da centravanti consumato, ma il vero spettacolo sono i calcioni che molla in difesa. Violento.
Ruggeri 6,5: alla seconda presenza con il Sagres denuncia ancora qualche logica difficoltà nell'adattarsi al sistema difensivo, tuttavia i passi avanti rispetto all'esordio sono notevoli. Corre moltissimo, è generoso nel proporsi continuamente in avanti ed è importante per la capacità di coprire tutta la fascia. Quando si perde i compagni lo guidano e lui segue le loro indicazioni alla lettera. TomTom.
Ballini 7: timbra il cartellino, una consuetudine per lui negli ultimi tempi, e si conferma freccia principale nell'arco del Sagres. Chiamato ancora una volta a una partita di estremo sacrificio, difende con grande aggressività e fa sempre ripartire l'azione con le sue sgroppate, spesso concluse con tiri insidiosi. Ormai non si lamenta nemmeno più quando la squadra gioca all'ultimo orario. Rassegnato.
Magi 6,5: l'assenza di tutti gli attaccanti centrali spinge il mister a schierarlo punta di riferimento, posizione nella quale si trova a suo agio. Lotta, sgomita ed è importantissimo nello smistare i palloni che riceve verso le fasce, anche se gli manca il guizzo decisivo davanti al portiere. Una palla netta in realtà ce l'avrebbe, ma da buona posizione colpisce male e sparacchia in curva. Sbucciata.

Nesi 6,5: non può fare granché per modificare l'andamento della gara, anche se prova qualcosa con lo spostamento di Barzagli prima e Ballini poi nella posizione di boa offensiva. Si limita così a spronare i suoi ragazzi e a dare qualche indicazioni per sfruttare al massimo l'impegno di Coppa. Merita un applauso per non aver ringambato dopo aver saputo chi avrebbe giocato in porta. Stoico.

venerdì 21 febbraio 2014

14a giornata: Naranjo Team 2-8 Sagres F.C. (Magi 2, Sanna 4, Ballini 2).

La sintesi.
Vittoria senza discussioni e senza particolari problemi per il Sagres, che per la prima volta in stagione riesce ad ottenere i tre punti senza dover sputare sangue fino all'ultimo secondo di partita. Di fronte ad un Naranjo Team privo del forte centravanti titolare e con un portiere non esattamente irreprensibile, ai portoghesi basta una prova discreta e la mossa della marcatura a uomo di Ballini sul numero 3, l'unico avversario davvero pericoloso, per ottenere la prima vittoria del girone di ritorno, risultato molto importante dopo la sconfitta contro l'Atletico Mezzana della settimana precedente. Già nel primo tempo le cose vengono messe in chiaro dal Sagres, che va al riposo sullo 0-4 grazie ad un pallonetto di Magi e alla tripletta di un Sanna ritrovato; unica nota negativa la botta al torace rimediata da Molinelli, comunque ben sostituito da Barzagli (a mezzo servizio ma positivo come sempre). Nella ripresa i bianco-rossoverdi abbassano il ritmo dopo aver trovato il quinto gol (Sanna direttamente da calcio d'angolo!), subiscono due reti evitabili ma non perdono mai il controllo della gara, che alla fine si conclude sul 2-8 grazie a un altro gol di Magi e alla doppietta negli ultimi minuti di Ballini. Un ottimo risultato, dunque, anche alla luce delle condizionali non ottimali con cui la squadra si era presentata alla Cartaia. La caccia alla salvezza continua.

Le pagelle.
D'Amato 6,5: passa una serata tutto sommato tranquilla e deve intervenire più che altro nel secondo tempo, quando cala la tensione. Meglio in uscita che in mezzo ai pali, potrebbe fare di più sulla seconda rete subìta ma evita il terzo gol avversario con alcune buone parate. La doppia riga lo manda in confusione e più di una volta rischia di parare fuori area. Smarrito.
Molinelli 7: dopo il parziale passaggio a vuoto con il Mezzana si riscatta grazie a una prestazione sicura e determinata, anche se saggiamente evita le solite rudezze per scampare al quarto giallo stagionale. Puntato poche volte, presidia il centro della difesa e respinge diversi tiri dalla distanza. Nel primo tempo sbatte violentemente contro un avversario e da lì in avanti gioca a singhiozzo. Ammaccato.
Barzagli 7: inizialmente dovrebbe venire solo a vedere, poi decide di andare almeno in panchina e in conclusione finisce per disputare quasi un tempo. Nonostante l'infortunio, in campo è reattivo e gioca senza paura, guidando molto bene la difesa e sfiorando anche il gol con un'incursione sulla destra. Negli spogliatoi disgusta i compagni mostrando il suo ematoma terrificante. Rotten.
Magi 7: dispensato da particolari compiti di copertura, spazia lungo tutto il terreno di gioco ed è un vero incubo per i difensori, che riescono a fermarlo solo col fallo. Segna una doppietta di gran qualità, soprattutto grazie al pallonetto millimetrico dell'1-0. La perla della serata è però l'azione con cui (prima di venire steso) porta a spasso un avversario per mezzo campo, toccando la sfera solo di suola. Finezza.
Ballini 7: più che per i due gol siglati, che confermano il suo ottimo momento realizzativo, è importante ai fini del risultato per la marcatura sul numero 3 del Naranjo. Fin dal primo minuto, infatti, gli si incolla alle caviglie e non lo molla un attimo, annullandolo e togliendo agli avversari la loro unica arma. Viene saltato una sola volta e si prende il giallo per un intervento direttamente sulla caviglia. Macellaro.
Sanna 7,5: premio "Migliore in campo Telepiù" più che meritato per il capitano, che non solo torna a segnare ma decide di esagerare e realizza un poker, cosa che non gli capitava da tempo. Freddo sotto porta, corre molto e si segnala per alcuni generosi ripiegamenti difensivi. Menzione speciale per il gol da calcio d'angolo, che prova spesso e che per una volta riesce a trovare. Perseveranza.

Nesi 7: si presenta dichiarando di aver elaborato una tattica ad hoc, peccato solo che gli avversari non siano quelli che pensava. Si riscatta prontamente e la scelta di piazzare Ballini a uomo sul numero 3, sulla carta molto rischiosa, si rivela la mossa vincente. La squadra poi fa il suo dovere e per una volta lui può stare tranquillo, come non gli capitava nemmeno ai tempi delle partite vendute dai lanieri. Relax.

domenica 9 febbraio 2014

12a giornata: Sagres F.C. 2-4 Atletico Maracanà (Ballini 2).

La sintesi.
Altra prova di cui essere orgogliosi per il Sagres, che esce dal campo sconfitto di fronte all'Atletico Maracanà ma resta in partita fino all'ultimo nonostante i soliti problemi di formazione (accentuati stavolta dalle condizioni fisiche precarie di Magi). Presentatisi in cinque, i portoghesi giocano un primo tempo col freno a mano tirato per evitare di sprecare energie; la partita è chiaramente dominata dagli avversari, ma è solo a causa di due errori banali che vengono incassate le prime due reti. Sul finire del tempo i ragazzi di Nesi alzano il baricentro e trovano il 2-1 con Ballini, gettando le basi per una ripresa in cui cercare la rimonta. Purtroppo, però, un fortunoso rimpallo consente al Maracanà di segnare il 3-1, e col Sagres sbilanciato in avanti arriva anche il quarto gol in contropiede. I bianco-rossoverdi potrebbero mollare, ma è proprio a questo punto che tirano fuori tutto il loro cuore e iniziano ad attaccare senza soluzione di continuità, colpendo una traversa clamorosa con Barzagli e infilando poi il 4-2 grazie a una punizione di Ballini a 5' dal termine. Gli ultimi minuti sono roventi: i portoghesi sfiorano il 4-3 in almeno un paio di occasioni clamorose, in particolare con Magi che viene chiuso da un difensore quando stava per insaccare a porta vuota, però il risultato non cambia più. Il Sagres perde, ma ancora una volta può uscire a testa altissima.

Le pagelle.
Baroni 8: viene chiamato meno in causa rispetto all'ultima, disastrosa uscita, perché la squadra difende bene e i tiri avversari sono spesso murati, ma quando deve farlo è incisivo e preciso come al solito. Peccato solo per l'errore in occasione del 2-0, quando interviene troppo morbido di piede e si fa superare da una conclusione non irresistibile, tuttavia rimedia alla grande con un paio di parate plastiche da applausi. Fondamentale il suo contributo di guida della squadra con urlacci e consigli continui. Tattico.
Molinelli 8: doveva riscattarsi dopo la pessima partita di Coppa e lo fa con una prova di grande sostanza, anche se nella parte finale della ripresa finisce la benzina e perde nettamente di lucidità. Molto concentrato, concede pochissimo alle punte avversarie e distribuisce la solita dose di mazzate a destra e a manca, segnalandosi soprattutto per una scivolata alla Taribo West che poteva fruttargli più del giallo mostratogli dall'arbitro. Stupisce con un tocco no look che mette Magi davanti alla porta vuota. Invenzione.
Magi 9: voto altissimo non solo per la partita spettacolare che gioca e per la carica che trasmette ai compagni, ma anche per come affronta stoicamente il match nonostante il virus che lo debilita. In campo sembra quello di sempre: corre tantissimo, dà ordine alla manovra e va anche vicinissimo al gol in due occasioni, trovando però il portiere e un difensore a strozzargli in gola l'urlo di gioia. Prima del fischio d'inizio si chiude in bagno e vomita come ai bei tempi delle feste del sabato sera, peccato che stavolta non sia per un Negroni di troppo. Pensionato.
Ballini 8: anche lui sembra un altro rispetto alla partita di Coppa, e la sua ottima prestazione viene certificata dalla doppietta che lo conferma cannoniere principe della squadra. Solido quando deve difendere, è fondamentale in avanti per la sua capacità di prendere palla e creare un tiro dal nulla, anche se non sempre riesce ad essere preciso come vorrebbe. Segna di destro, una rarità, e con una punizione beffarda e potente che buca il portiere "proprio al cento della porta". Tecca.
Barzagli 8: centravanti ma soprattutto difensore aggiunto, non risente della mezza maratona corsa il giorno prima ed è in palla come nelle giornate migliori. In attacco fa a sportellate in continuazione e, pur tirando poco, fornisce in tal modo ossigeno prezioso ai difensori, mentre in fase di contenimento è preziosissimo per come riesce a posizionarsi evitando le imbucate dei centrali. Colpisce una traversa con un collo destro di prima intenzione spettacolare per coordinazione e potenza, confermando di avere nel suo bagagliaio questo tipo di conclusioni. Acrobatico.

Nesi 8: in panchina, come sempre, non si risparmia, e a fine match è più roco della buonanima di Sandro Ciotti dopo il terzo pacchetto di sigarette. Se i suoi ragazzi dimostrano cuore (cosa che lo rende orgoglioso di tutti loro, parole sue), lui conferma di essere il tecnico perfetto per questa squadra, che, come lui, fa della generosità, della voglia di non mollare e dell'altruismo le sue caratteristiche principali. A fine partita si trasforma in direttore sportivo e mette sotto contratto due giocatori che, si spera, potranno rivelarsi preziosi per la causa. Mercato.