martedì 13 novembre 2012

3a giornata: Jerry C5 8-1 Sagres F.C. (Pagliuca).

Cosa dire di una sconfitta di queste proporzioni? Niente, o quasi. Semplicemente ieri la squadra non è scesa in campo; facile che sia rimasta negli spogliatoi con le nuove maglie (stilosissime), ma di certo con la testa era ovunque tranne che sul terreno di gioco. Che non fosse giornata si è capito subito dopo il gol dell'1-0 degli avversari, arrivato dopo un minuto o poco più: facce tristi, espressioni abbattute e un sensazione di sfiducia che ha reso la sconfitta inevitabile. La cosa peggiore non è tanto il punteggio finale, comunque vergognoso, ma è il modo in cui i portoghesi hanno perso. Senza lottare. Senz'anima. Senza carattere, senza grinta, senza palle. Hanno perso e non hanno fatto nulla per evitarlo, ma si sono lasciati trascinare dagli eventi come se reagire fosse impossibile. Forse sarebbe bastato un gol per rientrare mentalmente in partita, e sul 2-0 un paio di occasioni ci sono state (clamorosa una di Barzagli), tuttavia è troppo poco per chiedere la grazia. La partita è finita col 4-0 che ha suggellato il primo tempo, e nella ripresa in pratica si è assistito ad un allenamento tra due formazioni che sembravano divise da diverse categorie, come la partitella del mercoledì tra una squadra di A e una di dilettanti. Una vergogna e, senza dubbio, il punto più basso raggiunto dalla squadra negli ultimi anni. Almeno adesso tutti hanno ben chiaro che più giù di così non si può andare: bisogna farsi forza e risalire. E visto che ogni squadra nasce e si sviluppa a partire dalla difesa, bisognerà subito tornare a difendere con intelligenza e compattezza, evitando di lasciare le voragini che fanno diventare inarrestabile qualunque giocatore discreto. Abbiamo una settimana per riflettere sullo scempio di ieri e per evitare che gli errori (o meglio, orrori) visti alla Cartaia si ripetano in futuro. Non siamo scarsi e dobbiamo dimostrarlo a partire da martedì prossimo. Basta una vittoria per riprendere convinzione e tornare gli ossi duri che siamo sempre stati. Dai leoni!

Le pagelle.

Un 4 politico a tutti e via andare.

Nesi 6 di solidarietà: davanti allo spettacolo orripilante che si ritrova davanti riesce a non vomitare e a non bestemmiare eccessivamente, una cosa da record. Prova in ogni modo a cambiare l'inerzia della gara e a svegliare i suoi giocatori, ma l'impresa sarebbe stata impossibile anche per Mourinho. I racconti della curva laniera a fine partita sono l'unico momento decente di una serata altrimenti oscena. Diffidato.

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