Dopo tre vittorie consecutive il Sagres cade nello scontro diretto con l’Olimpia Tavola e lo fa nel solito modo, ovvero giocando meglio ma finendo per pagare caro le troppe palle-gol sbagliate e un paio di errori anche sfortunati in difesa. I portoghesi perdono così la possibilità di avvantaggiarsi nella corsa ai playoff e vengono risucchiati nel gruppo di metà classifica.
Cirelli torna a vestire i panni dell’allenatore non giocatore e può finalmente contare su 6 giocatori disponibili, scegliendo un quintetto di partenza composto da Sonnoli, Cammelli, Molinelli, Barzagli e Sanna. I portoghesi partono piano, faticano a trovare le connessioni giuste per ripartire in contropiede e subiscono l’azione continua degli avversari, decisamente migliori nella prima parte di gara. Quando il numero 9 del Tavola (il capocannoniere del campionato) si fa male ed esce la partita sembra girare, ma è proprio allora che i bianco-rossoverdi vengono impallinati da una punizione senza pretese che un tocco di Molinelli rende imprendibile per Sonnoli. Pochi minuti dopo il portiere pallanuotista si fa trovare impreparato su un tiraccio senza pretese dalla linea laterale e il 2-0 è servito. Il Sagres però non ci sta e l’ingresso di Magi suona la carica: prima il numero 10 premia con un tocco delizioso l’inserimento centrale di Molinelli, che realizza con un destro sporco al volo, quindi risolve di prepotenza una mischia nell’area dell’Olimpia per il 2-2 con cui le squadre vanno al riposo. Nel secondo tempo i portoghesi sono padroni del campo e giocano quasi sempre a ridosso della porta avversaria, purtroppo però sbagliano troppo davanti al portiere e, come troppo spesso accaduto quest’anno, vengono puniti da un contropiede dopo un calcio d’angolo a favore. Cirelli mette dentro una formazione sbilanciata, con Magi a supporto di Sanna e Barzagli, ma tra traverse (clamorosa quella del capitano), tiri fuori di poco (esterno destro del numero 10 che sfiora il palo su tutti) ed errori nella gestione delle situazioni favorevoli il tempo scorre inesorabile. Al fischio finale il punteggio non si è sbloccato e i portoghesi escono dunque battuti per 3-2.
Aldilà delle singole valutazioni sulla partita, le cinque sconfitte sulle 13 partite del girone d’andata appena concluso devono far riflettere, soprattutto perché quasi tutte sono state immeritate e frutto di una combinazione tra sfortuna, errori individuali e tendenza a subire contropiedi evitabili; niente è compromesso, la zona playoff è a portata di mano e le squadre dal secondo al sesto posto sono tutte molto vicine, ma di certo servirà un altro tipo di rendimento nella seconda parte della stagione se si vorrà ottenere il risultato minimo, la qualificazione agli spareggi per la promozione.
Le pagelle.
Sonnoli 7,5: nel primo tempo tiene in piedi la squadra sventando almeno tre occasioni clamorose dell’Olimpia Tavola, anche se subisce una rete evitabilissima. Nella ripresa deve intervenire poco e si esibisce soprattutto nel rinvio lungo, sbattendo però diverse volte nei pali sul soffitto: evidentemente deve ancora abituarsi al pallone da calcio a 5. Mikasa.
Cammelli 7: in condizioni non ottimali (il raffreddore torna a fargli visita, maledetti lavori all’esterno…) regge comunque molto bene. Ingaggia un bel duello con il numero 10 avversario e nella ripresa è sempre in anticipo, anche se davanti si vede poco. Pazzesca la traversa che colpisce nel primo tempo con un tiro quasi da centrocampo. Missile.
Molinelli 6/7: parte male, poco convinto e con troppi errori in fase d’impostazione, poi si abbatte ulteriormente dopo l’autogol dell’1-0. Pian piano si riprende e riporta in partita i suoi con la rete del 2-1, peraltro frutto di una mezza sbucciata, tuttavia è comunque poco brillante. Nella ripresa viene sacrificato quando c’è da rimontare. Sfasato.
Magi 6/7: parte fuori, però quando entra è davvero carico e non è un caso che la squadra riesca a pareggiare. Il secondo tempo lo vede meno protagonista, sia perché torna per un po’ in panchina, sia perché è costretto a stare dietro e non può fare la differenza in attacco. Riesce comunque a condurre due bei contropiedi ed a sfiorare il 3-3 con un esterno bellissimo. Sfaiga.
Barzagli 6,5: come sempre non fa mancare il suo apporto di generosità e rientri difensivi, tuttavia non è molto ispirato in zona gol e spreca un paio di palloni non difficili da mettere dentro. Sembra un po’ appesantito dalla trasferta polacca, la prossima volta meno zuppe (e soprattutto meno birra). Alcolizzato.
Sanna 6: in generale non gioca una brutta partita, ma ad uno come lui si chiede in prevalenza di segnare e il giudizio non può quindi prescindere dal fatto che resti a secco. Deve tranquillizzarsi, parlare meno e tirare di più, specie quando salta l’uomo. Per uscire dal periodo-no dev’essere il primo a crederci e soprattutto deve tornare a cercare la porta da ogni posizione. Smarrito.
Cirelli 6,5: non convince molto al momento dei cambi e anche dal punto di vista tattico è meno reattivo del solito, anche se alla fine viene tradito dagli errori individuali dei suoi più che dalla gestione generale della partita. Ancora una volta la squadra gioca bene ma torna a casa con una sconfitta: per fortuna il presidente non è Zamparini, altrimenti sarebbero stati volatili per diabetici. Zemaniano.
Che vi garbano i nuovi titoli con i marcatori?
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