martedì 1 febbraio 2011

12a giornata: Sagres F.C. 6-4 Off Limits (Cammelli 3, Magi, Sanna, Molinelli).

Vittoria cercata, vittoria sofferta e soprattutto vittoria del gruppo: è servito tutto lo spirito di squadra del Sagres per superare il difficile ostacolo rappresentato dagli Off Limits, specie considerando le condizioni non ottimali con cui gli uomini di Cirelli si sono presentati in campo. Nel 6-4 di ieri è successo di tutto, dallo svantaggio iniziale al gol fantasma di Molinelli che ha sancito il successo dei portoghesi, passando per la fuga nella prima frazione e per le tribolazioni del secondo tempo. E’ la terza vittoria consecutiva, questa però ha un sapore diverso rispetto alle ultime due.
Barzagli è bloccato in Polonia (pensa te…) e dunque Sanna, non al meglio, deve giocare dal primo minuto insieme a Sonnoli, Cammelli, Molinelli e Magi, con il Bister pronto a entrare in caso di emergenza. Nemmeno il tempo di cominciare e i bianco-rossoverdi vanno subito sotto: Magi e Molinelli non si capiscono, il numero 3 avversario avanza senza ostacoli fino alla trequarti e, dalla linea laterale, lascia partire un gran sinistro che sorprende Sonnoli. L’intenzione del Sagres di aspettare gli Off Limits per poi colpirli in contropiede sembra naufragare subito, ma i portoghesi non perdono la calma e non si riversano in massa verso la porta altrui come troppe volte è accaduto quest’anno; al contrario, aspettano gli avversari nella loro metacampo, difendono con ordine e provano a pungere di rimessa, facendosi di minuto in minuto più pericolosi. Serve però chi la butti dentro, e a sorpresa ecco spuntare Cammelli che, novello CR7, sigla una clamorosa tripletta: prima corregge in porta sottomisura un cross di Sanna, quindi ribadisce in rete una respinta della difesa dopo un calcio di punizione e infine colpisce con un piatto al volo su un altro assist di Sanna direttamente da rimessa laterale. Gli arancioni accusano il colpo, Magi rincara la dose e si inventa un destro a girare che colpisce entrambi i pali e si insacca. Prima del fischio finale c’è tempo anche per il 5-1 di Sanna, bravo a rimanere freddo ed a scartare il portiere per poi depositare il pallone nella porta sguarnita (ottimo nell’occasione l’assist di prima del numero 10). Con un vantaggio del genere il secondo tempo potrebbe essere solo una formalità, invece i bianco-rossoverdi si complicano la vita e nei primi minuti incassano due gol stupidi, uno su rinvio sbagliato da Molinelli e un altro su calcio di punizione, riaprendo di fatto una partita che pareva chiusa. Davanti alla porta di Sonnoli inizia a questo punto una vera e propria battaglia, fatta di contrasti duri, corpo a corpo continui e duelli rusticani degni di un match anni ’60. Il Sagres riesce in qualche modo a contenere le veementi offensive degli Off Limits (strepitoso Sonnoli che para anche un rigore) fino a 3 minuti dalla fine, quando il bravo numero 9 supera di fisico Cammelli e realizza il 5-4. Tutto ritorna in discussione e il finale si annuncia infuocato, quand’ecco Sanna scappare in contropiede e servire Molinelli per il più facile dei tap-in: il numero 14 però colpisce troppo sotto, il pallone si impenna, picchia nella parte inferiore della traversa e rimbalza nei pressi della linea. Dentro o fuori? L’arbitro decide per il gol e i portoghesi posso festeggiare una vittoria che vale tantissimo.

Le pagelle.

Sonnoli 7,5: carico come una molla, dopo la sbavatura sul primo gol avversario para tutto il parabile e rilancia con precisione millimetrica. Nel contesto di un secondo tempo complicato è il primo a crederci e a farsi sentire, cosa che dà sicurezza a tutti i compagni. Splendido quando umilia il numero 10 degli Off Limits respingendogli di piede il rigore tirato a cucchiaio. Istinto.
Cammelli 8: protagonista assoluto del match, mette a referto una tripletta come ai tempi del Doors ed è decisivo ai fini della vittoria, anche perché con i suoi gol raddrizza una partita nata male. Impeccabile in difesa, si fa superare solo una volta ed è eroico nel respingere i tiri avversari usando ogni parte del corpo, perfino quelle intime. Migliore in campo e bomber. FC7.
Molinelli 7,5: partite all’arma bianca come questa ne esaltano le doti pugnaci e il carattere da lottatore del terreno verde. Commette qualche fallo di troppo, ma riesce ad opporsi con ogni mezzo alle iniziative degli attaccanti arancioni. Chiude la partita con una rete fantasma che evoca il celeberrimo gol-non gol di Geoff Hurst nella finale di Coppa del Mondo del ’66 tra Inghilterra e Germania. Storico.
Magi 7: il ginocchio comincia a dargli meno fastidio e le sue prestazioni ne risentono in positivo. Corre moltissimo, gioca un’infinità di palloni (anche se tarda troppo nel darne alcuni in profondità) ed è fondamentale per come ribalta l’azione. Segna un gol, però ne sbaglia un altro paio per sfortuna e anche troppa leggerezza, specie quando prova lo scavino solo davanti al portiere. L1+quadrato.
Sanna 7: gioca con un brutto raffreddore e all’inizio è un po’ appannato, poi la trance agonistica gli fa dimenticare i malanni e lo porta a disputare una buona gara (nonostante si apra in barriera sul 5-3). Stavolta primeggia più come assist-man che come goleador, mettendo a referto tre “pasos de la muerte” per i suoi compagni, ma riesce a mordere con un gol di pregevole fattura. Cobra.
Cirelli 7,5: gioca due minuti in sostituzione di Cammelli, distribuisce un paio di sportellate ai malcapitati avversari e quasi segna in contropiede. Dal punto di vista tattico non sbaglia nulla, i suoi giocatori lo seguono e alla fine ottengono la vittoria. Dà comunque il meglio di sé urlando come un pazzo per sostenere la squadra, soprattutto nel soffertissimo secondo tempo. Motivatore.

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